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Iniziai
a "suonare la batteria" a otto anni con due coltelli da
tavola su una sedia di legno,
le note erano quelle di "Back in the
U.S.S.R." dei Beatles. Appena adolescente ebbi la mia prima
batteria vera e verso la fine degli anni settanta mi misi in testa di
creare un mio gruppo...
Sarebbe
stato un gruppo rock con tutti i crismi che mi permise di muovere i
primi passi nell'ambiente musicale italiano. All'inizio non sapevamo
bene cosa fare, ma una cosa era certa, volevamo cantare in italiano,
cosa che per il rock estremo era certamente, se non rivoluzionaria,
almeno caratterizzante. La prima line-up degli ALTER EGO vedeva:
Maurizio
Alfonsi - chitarra
Tino
Costan - batteria, voce
Nat
Solferino - basso, voce
Marco
Nocente - voce solista
Iniziammo
fin da subito a comporre pezzi originali; la musica era un hard rock
molto easy e scanzonato, avevamo un discreto seguito che ci
permetteva di esibirci nei vari teatri della capitale (Tendastrisce
- Mongiovino - Espero - Orione etc.)
Gli
anni di piombo 1977 - 1978 erano appena passati, a scuola scrissi un
tema di fantasia che venne poi letto dal prof in classe, alla fine
tutti applaudirono.
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il tema |
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il tema |
Negli
anni '80, con
l'avvento della NWOBHM la musica si fece più dura e noi
entrammo di diritto a far parte della NWOIHM assieme a tanti altri
gruppi storici come Strana Officina, Vanadium, Raff, Thunder etc.
etc...
Nel frattempo
cambiammo bassista (non so come, ma la madre di Nat lo convinse a vendere
tutto per mettere la testa a posto). Fu così che Marco, che intanto aveva cominciato a farsi chiamare Aquila,
incontrò un ragazzo che gli disse che si sarebbe fatto una pippa se
avesse avuto la possibilità di entrare a far parte degli ALTER EGO,
cosa che puntualmente avvenne, visto che durante una jam session ci
dimostrò di essere anche un ottimo bassista.
Nessuno seppe mai se Ugo "Lupo" Rossi si sia veramente
masturbato per festeggiare... 

Così un giorno la buttai lì ad un mio vecchio amico che sapevo essere portentoso:
UN VERO GUITAR HERO
MAX
SMERALDI
...Beh,
alla mia domanda rispose:
"Tino, sarebbe per me un vero onore!"
...Max ha sempre usato un linguaggio forbito!!! 
Questa
fu quindi la nostra LINE UP DEFINITIVA...


Aquila
- vocal; Ugo "Lupo" Rossi - bass;
Tino Costan - drums;
Max
Smeraldi - guitar
Il
talento di Max volava sulla ormai ben collaudata base ritmica tra me
e Lupo,
eravamo un vero trattore, anche la voce di Aquila era maturata,
tanto da beccarsi i complimenti da Bud, il cantante della Strana
Officina.
A volte ci sbalordivamo quando durante le jam session ci capitava di
fare e chiudere degli stacchi, inventati al momento, all'unisono!
Stop, break, fill in, tutto perfetto come fosse stato scritto, e
invece era senza neanche guardarci; ad un certo punto arrivammo
all'esagerazione, sfidando noi stessi, inventandoci di improvvisare a luci spente!
Era
divertente, ci piaceva tutto questo,
l'affiatamento era ai massimi
livelli che una band può ottenere.

Nel
frattempo dopo tanti demos era giunta l'ora di fare un disco...

Fabrizio
Capanna era il nostro manager, oltre che grande amico ed estimatore
del gruppo,

fu lui che ci fece conoscere in Europa prendendo anche
contatti con alcune etichette indipendenti americane, alla fine
però preferimmo auto produrci il disco e non legarci a nessuno,
sperando che arrivassero proposte migliori di quelle ricevute.
E uscì "Poker" un 7 pollici che girava a 33 giri
contenente 4 brani


Ho
scoperto per caso che questo disco è addirittura quotato tra i
collezionisti
(28euro ca.) e nell'occasione mi è stato chiesto di
rilasciare questa intervista

leggi
l'intervista a Tino Costan
Naturalmente
sull'onda del disco suonammo parecchio, soprattutto nel centro e
nord Italia e nel frattempo stavamo scrivendo altro materiale per
quello che doveva essere il nostro album d'esordio, la cui uscita
era programmata per l'anno seguente.
Intanto la popolarità fra gli Heavy Metal Kids era cresciuta
enormemente ed avevamo gruppi di bikers che ci seguivano ovunque...

  
Sembrava
fatta ormai, invece proprio quando ci veniva richiesto di
impegnarci ulteriormente per compiere il balzo finale, Max venne in
sala prove e ci disse che avrebbe potuto provare solo una volta a
settimana e non tutte le settimane perché... aveva deciso di
sposarsi!!! 
In realtà lui non aveva deciso nulla (tant'è che
poi dovette divorziare!), comunque visto che i Marshall sono
amplificatori dotati
di ruote non feci altro che staccare la spina e spingerli fuori
dalla sala, e questo decretò LA FINE DEL GRUPPO.
Molti anni più tardi anch'io mi sposai, con la modella scelta per
la copertina di Poker,
ma questa è
un'altra storia... 
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