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GENOVA
DOMENICA 25
NOVEMBRE 2001
ORGANIZZA LA GITA ALL'ACQUARIO DI GENOVA
IN CONCOMITANZA CON IL primo pranzo del gaol che
vedrÀ riuniti soci provenienti da tutta italia
Due giorni intensi, vissuti
con passione, con voglia di conoscere, conoscersi.
Partire pieni di gioia e ritornare carichi di emozioni.
Solo l'incontro con Sergio (Bassetti) poteva valere i cinquecento
chilometri fatti; appena arrivati a Genova, a piazza "nonsocome",
vidi il tipo e come avessi un METALdetector dissi a mia moglie
"E' lui!", anche se non l'avevo mai visto prima! :-)))
Il nostro Iron'SERG'ent, sguardo fiero e cuore impavido!
Il "patron" del GAOL, una magnifica associazione nata su
Internet che riunisce appassionati da ogni parte d'Italia con
l'unico scopo di scambiarsi informazioni nella ML e collaborare
insieme a progetti a scopo benefico. |
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Sabato pomeriggio ho deciso di
fare un regalo ai miei clienti e una sorpresa ad un mio amico:
Bruno Scotto. Approfitto per ringraziarlo ancora della sua estrema
disponibilità (era il suo compleanno, e vedersi invadere casa da
una quindicina di persone non è prorio il massimo!)
All'ingresso nella sua serra colsi dal gruppo un "oooh"
di meraviglia perché ben due coppie di discus erano intente a
curare la prole, e nonostante si siano già viste fotografie a
riguardo, letto qualsiasi cosa, continuo a ribadire che non esiste
spettacolo più bello da vedere dal vivo. Ci siamo intrattenuti
con Bruno e sua moglie fino all'arrivo di un altro amico che ci
portò a cena (Paolo Oliveri dell'ACL, il club acquariofilo di
Genova che proprio in quei giorni aveva uno stand alla
fiera,
debitamente visitato nel primo pomeriggio da me e Sergio). |
| Il mattino seguente abbiamo
iniziato la visita all'Acquario di Genova, un posto veramente
incredibile. Si può dire senza dubbio che ognuno di noi
"nuotasse nel proprio ambiente"! Vasche geografiche di
diverse grandezze, allestite e tenute con cura dallo staff di
biologi che si occupa ogni giorno di monitorare lo stato di salute
di ogni singolo esemplare, un lavoro veramente enorme per ognuno
di loro, ma che fanno sempre col sorriso sulle labbra anche se
alla fine del giorno la fatica si sente sulle spalle. Conosco bene
questo stato delle cose, il mio lavoro mi impegna in maniera non
dissimile e sinceramente non lo cambierei con nessun altro al
mondo, anche se meno impegnativo e più redditizio. Alla fine
dobbiamo considerarci fortunati ad essere innamorati del proprio
lavoro, e si inghiotte il boccone! ;-) |
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Tornando all'acquario, oltre
alle vasche geografiche, distribuite in maniera sequenziale lungo
tutto il percorso, in modo da descrivere ogni ambiente acquatico
di ogni parte del globo, sicuramente per i bambini, tra amenità,
cimeli e relitti vari la fanno da padrone le vasche degli squali,
dei delfini, dei pinguini e le foche.
Anche la parte mediterranea è molto ben curata e rappresenta uno
stimolo per chiunque si voglia cimentare in questa branca
dell'acquariofilia, non meno affascinante del solito marino di
barriera tropicale, che qui è stato rappresentato con una vasca
monumentale, divisa da almeno un paio di dislivelli in modo da
poter ospitare nella stesso "acquario" specie piccole
che diversamente sarebbero preda dei pesci più grandi, come i
piccoli pinna nera ospitati nella parte destra assieme a un nurse
e altri pesci fuori dalla loro portata. |
| Alla fine del percorso si
entra in una grande sala dove vengono ospitate delle razze
meravigliose veramente affabili, che si lasciano accarezzare da
tutti, ma meglio non esagerare in questo senso e magari
accontentarsi di guardarle soltanto o di toccarle solo una volta
(sto pensando ai milioni di polpastrelli umidi di patatine dei
tanti bambini che visitano l'Acquario di Genova ogni anno e
all'enorme lavoro che devono svolgere i pur giganteschi schiumatoi
che abbiamo avuto modo di vedere nel pomeriggio, durante la visita
guidata del "Dietro le quinte" che consiglio di fare
caldamente a tutti, bambini compresi; i biologi, o meglio le
biologhe che accompagnano i gruppi lungo il percorso sono
veramente disponibili, e a questo proposito voglio ringraziare
Barbara che è stata così gentile con noi. |
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Che altro aggiungere?
La foto con Bass, mio grande amico...
...e non perdetevi assolutamente l'occasione di
visitare questo splendido posto di cui possiamo veramente andar
fieri in tutta Europa e date uno sguardo anche alla città,
densa di storia, come tutti i porti del resto. Se appartenete a
qualche club acquariofilo non mancate di contattare qualcuno dell'ACL
(Corrado, Lillo, Paolo)

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Martedì 22 gennaio 2002...
... h y d r a
ci viene a trovare!!!
| Giorgio Melandri e Fabio Liverani sono due persone
eccezionali, due di quelli che "spingono", amano
guadagnarsi la stozza, di quelli che se ne sbattono di vivere
nella bambagia, due persone esuberanti, che amano l'avventura ed
andare a fondo nelle cose, pieni di idee, simpatici e schietti
come la maggior parte dei loro compaesani... POSITIVITA'
PROPOSITIVA direi! |
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proprio acquario. Ecco allora che Hydra sviluppa un
approccio quasi naturalistico verso l'hobby e contemporaneamente
aggiunge delle soluzioni hardware non da poco utilizzando un
formato facilmente storabile ed una carta quasi impermeabile
"antischizzo" (e dove volete leggere il vostro giornale
preferito se non seduti accanto all'acquario?). Piccoli
particolari che fanno |
| POSITIVITA' PROPOSITIVA certo! Direi che questo
termine riassume un po' tutto quello che ho cercato di descrivere
poc'anzi e il bello è che tutta la redazione ne è pervasa e
l'entusiasmo di queste persone strabocca dalla rivista che ha il
grandissimo pregio di essersi diversificata da quelle già
presenti sul mercato, vale a dire: Aquarium ed. Primaris (che è
la rivista dell'acquariofilo |
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la differenza e che la gente aspettava da tempo.
Nella foto qui a fianco Fabio mentre mi fotografa mentre lo
fotografo, questo può indicare il clima in cui si è svolta la
loro visita ed intervista al nostro negozio. Essere stati scelti
assieme a negozi che sono punto di riferimento per molti
acquariofili ci fa molto onore e nello stesso tempo bisogna
apprezzare l'idea che la redazione di Hydra |
| medio e mantiene inalterata la sua valida
struttura e la sua immagine da molti anni); Il mio acquario ed.
Sprea (che invece punta sui principianti e sulla pubblicità delle
case produttrici). Hydra ha capito a questo punto che c'era una
lacuna, vale a dire una rivista dedicata all'acquariofilo esperto
e, credo, venne da sé il ragionamento che chi conserva da almeno
un paio d'anni questa passione di conseguenza finisca col
preoccuparsi anche dell'ambiente da cui provengono piante, pesci,
invertebrati che ospita nel |
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ha avuto, oltre al fatto che questi
"ragazzi" si sobbarcano viaggi di alcune centinaia di
chilometri per realizzare servizi sempre molto completi ed
originali. Questo magari passa inosservato, come il fatto che la
maggior parte del materiale pubblicato viene realizzato dalla
redazione (non tradotto come avviene per altre riviste) e
dai collaboratori che Hydra ha in tutta Italia, il tutto
sottoposto al vaglio del revisore scientifico, il dott. Livio
Leoni. Una struttura non indifferente che farà di Hydra, la
rivista più... Più... |
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puoi
trovare il servizio che ci riguarda su
hydra 11
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Il
28 Aprile 2002
i
nostri clienti sono stati invitati ad assistere all'allestimento
del Duplarium
Aldilà infatti dell'aspetto commerciale questo evento è
stato per noi il coronamento di un sogno, siamo molto
legati a questo marchio, e da veri fans diventare rivenditori
Dupla è stata per noi una bella soddisfazione. Questa nuova
struttura espositiva contiene appunto una vasca da 250 lt che
abbiamo allestito secondo la filosofia Dupla.
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Da
questa esperienza è stato tratto un lungo articolo dal titolo
"Il Duplarium"che potrete trovare su Aquarium Oggi nei
numeri 03/2002 - 04/2002 |
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Nella
foto sotto, l'acquario fotografato il 28 Agosto 2002 dopo quattro
mesi dall'allestimento |
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Il
16 Maggio 2002
si è svolta presso Casa LEA a Pontelagoscuro (FE) la consueta
riunione mensile dei soci AFAE che questa volta aveva come tema
“L’acquario naturale per tutti: prodotti, tecnica e stile
europeo” proposta dal socio-relatore
Costantino Orlandi, titolare del negozio Blu & Verde
che, coadiuvato dagli altri due sponsor (Croci Trading Company e
Tropical Fish) è riuscito nell’impegnativo intento di allestire
in una sola sera un acquario naturale sotto gli occhi di tutti i
presenti, rispettando gli stilemi e le ultime tendenze arrivateci
negli ultimi anni dal Giappone, utilizzando però prodotti
alternativi e rispettando comunque quel gusto europeo non
sottovalutabile che ci appartiene e che muta l’acquario olandese
in acquario, appunto “naturale”. Grazie allo stile del tutto
informale del relatore che andava “a braccio” sia
linguisticamente che praticamente (dato il da farsi) la serata si
è svolta allegramente e più di una volta sono partiti applausi e
risate di consenso alle sue battute. Non sono mancate al relatore,
neanche domande specifiche poste da soci, che chiedevano lumi su
alcuni problemi che avevano riscontrato nella gestione di acquari
di tale tipologia, ed un’intervista finale di carattere più
generale che ha cercato di mettere in luce quali siano le strade
che permettano di migliorare l’acquariofilia nel nostro paese.
Una domanda su tutte: “Cosa può fare un negoziante perché
sempre più persone si avvicinino al mondo dell’acquario?”; la
risposta è stata “Un negoziante deve assicurare soddisfazioni
ai propri clienti, deve fare in modo che si divertano, deve
acculturarli vendendogli libri in modo che ne parlino con amici e
parenti, che a loro volta potrebbero venirne contagiati in modo
positivo”. Sarà questa veramente la chiave di volta? Per il
momento, per noi, conta che Equatorium, la nostra mostra
permanente di acquari, ha un nuovo ospite, l’acquario allestito
dal nostro socio romano che sarà curato e studiato nei mesi a
venire e di questo saremo sempre grati anche agli sponsor che
hanno sposato questa sua iniziativa.
il
Direttivo AFAE |
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Una nuova
iniziativa della Blu & Verde s.r.l.
Alla
ricerca di N... uovi Acquariofili

Il giorno 13
Marzo 2004 si è svolto un
incontro tra Costantino Orlandi della Blu & Verde s.r.l. e gli
alunni di due classi quinte della Scuola Elementare “Giovanni Cena”
di Cerveteri – Roma. I ragazzi dopo aver assistito alla proiezione del
film “Alla Ricerca di Nemo” sono stati invitati a compilare un
questionario, appositamente redatto dal sig. Orlandi, per poi discuterlo
in classe il giorno successivo. La giornata si è aperta quindi,
leggendo tutti assieme alcune risposte che erano state date e facendo su
di esse alcune riflessioni, legate sia sulla morale del film della
Disney-Pixar sia approfondendo alcuni dettagli tecnici sulla vita e
sulle specie dei pesci protagonisti della storia.

Nella seconda
parte il relatore ha dato dei brevi cenni sulla morfologia di un pesce e
sulle funzioni degli organi principali come un approfondimento di quello
che i ragazzi avevano studiato l’anno precedente; si è proseguito poi
illustrando schematicamente come funziona un acquario, cosa resa agevole
grazie alla Sera Italia s.r.l. che ha messo a disposizione delle classi
due acquari Moby Dick da 20 litri in cui sono stati inseriti un maschio
e due femmine di Poecilia reticulata, un piccolo Ancistrus dolichopterus
ed una Ampullaria, oltre alle piante e all’arredamento.

I ragazzi hanno
così assistito all’allestimento, mentre il sig. Orlandi spiegava
anche l’uso dei prodotti utili ad una corretta gestione
dell’acquario, quali il biocondizionatore, il bioattivatore, i
fertilizzanti ed i mangimi (anche questi forniti dalla Sera). Gli
acquari saranno tenuti in classe fino alla fine dell’anno scolastico,
permettendo così ai ragazzi di osservare il piccolo ecosistema giorno
per giorno, ed assistere a fenomeni come la crescita delle piante, le
riproduzioni dei pesci etc. Cosa simpatica è che gli alunni si sono
divisi fin da subito i compiti che gli erano stati assegnati per il
mantenimento (come l’accensione e lo spegnimento della luce, il
microcambio quotidiano e la somministrazione del mangime) stabilendo
addirittura dei turni! Nella terza parte Orlandi si è messo
a disposizione di chi possedeva già un acquario ed aveva qualche
problema da risolvere. Al termine dell’incontro sono state fornite a
tutti i partecipanti le guide Sera “Così allestisco il mio
acquario” e “L’acquario marino” oltre alla possibilità di
usufruire di un simpatico omaggio, lo “Starter Set” della Sera nel
caso in cui qualcuno di loro decidesse di acquistare un acquario.

I dati emersi dal questionario
Copie dei
questionari compilati sono state inoltrate alla Sera Italia che saprà
trarre sicuramente delle considerazioni utili in base ad essi; dai dati
emersi dall’analisi delle risposte è interessante sapere che
-
il
personaggio più simpatico non è stato Nemo come si poteva pensare,
ma Dori, seguita da Scorza, rispettivamente doppiati dagli attori
Carla Signoris e Stefano Masciarelli che evidentemente hanno svolto
il loro lavoro in maniera superba;
-
Darla e suo
zio, il dentista identificati come acquariofili risultano i
personaggi più antipatici;
-
i momenti più
divertenti del film sono coerentemente quelli in cui risultano
protagonisti i personaggi risultati più simpatici, mentre da notare
è che il 6,5% ha visto lo “slalom tra le meduse” come un gioco,
non riuscendo a percepire che invece si trattava di una situazione
pericolosa;
-
i momenti più
commoventi del film sono stati l’epilogo e la fine, come crediamo
volessero gli autori della sceneggiatura (Stanton, Peterson e
Reynolds) e comunque anche in questo caso la visione di Nemo
costretto in una busta ha colpito il 6,5%;
-
gli squali
sono stati considerati il pericolo maggiore per Marlin e Dory,
nonostante fossero stati rappresentati simpaticamente ed
ironicamente come una “anonima alcoolisti”, mentre Nemo
intrappolato nella busta o nel filtro è risultato alla pari come
uno dei momenti di maggior tensione nel film includendo nella stessa
misura anche (questa volta sì) il pericolo delle meduse e lo stare
nella pancia della balena, anche se resta da notare che, complice
l’oscurità, la rana pescatrice ha indotto timore nel 6,5% dei
bambini
Nelle domande 6
e 7 i ragazzi sono stati obbligati a dare una risposta secca, senza
possibilità di alternative se non quelle citate, quindi analizzando
questi dati dal nostro punto di vista (quello cioè legato al mondo
dell’acquario), emerge con una certa preoccupazione che sebbene solo
il 4,3% ha inteso come morale del film quella di non tenere i pesci in
cattività, la stragrande maggioranza, vale a dire il 67,3% rinuncerebbe
all’acquario preferendo vedere i pesci nel loro ambiente naturale,
anche se nella stessa domanda il 17,3% riconoscono a questo il suo
effettivo valore pedagogico, mentre solo il 10,8% ne possiede già uno o
lo ha avuto in passato ed altrettanto meno, appena il 4,3%, vorrebbe
averne uno; a riprova poi dello scempio di Amphiprion che è stato fatto
in USA e in Gran Bretagna il 74% ha creduto possibile liberare un pesce
tramite le condutture di scarico, mentre il 26% ha detto no per vari
motivi. Da questa analisi, fatta su un campione di 46 ragazzi di 10-11
anni, emerge quindi che bisogna fare ancora molto per l’acquariofilia
in Italia e che, aldilà di qualsiasi operazione commerciale, risulta
molto più importante l’impegno e la collaborazione tra produttori e
negozianti del settore, gli unici a poter infondere fiducia nella giusta
maniera e a fornire l’approccio giusto verso un hobby da molti
considerato come il più completo ed istruttivo.

Per la
sensibilità dimostrata negli anni verso queste problematiche e per la
completa disponibilità desideriamo ancora ringraziare Sera Italia e
tutto il corpo insegnante della scuola elementare di Cerveteri, in
particolare le Sigg.re Catia Marini e Mariangela Accardo che hanno
fornito inoltre anche preziose schede sinottiche sull’argomento ed
ulteriori elementi di ragguaglio. Mentre scriviamo siamo stati informati
che i Guppy si sono già riprodotti e speriamo che questo, assieme
all’entusiasmo generale dei ragazzi che questa cosa ha prodotto, sia
il migliore augurio per un futuro più roseo sotto ogni aspettativa.
Antonella
Bottoni
Blu & Verde s.r.l. Cerenova (RM)
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Siamo stati invitati
a partecipare a una mostra florovivaistica... Certamente non
potevamo rifiutare! Era la prima volta che avremmo partecipato ad
un evento del genere, ma sapevamo benissimo che non volevamo
rinunciarci perché quello è il nostro ambiente ideale!... Blu
& Verde infatti doveva essere un "garden" (lo spunto
mi venne almeno una ventina di anni fa quando ancora questo
termine non era nemmeno stato coniato!) ma caso volle che quello
che doveva diventare il mio socio in affari fu raggirato in
maniera bieca e fu costretto a chiudere il vivaio in cui avevamo
previsto di realizzare una zona dedicata all'acquariofilia. Per
questo poi, quando ho proseguito da solo oltre a vendere acquari
ho continuato ad occuparmi di piante d'appartamento, tillandsie,
piante grasse etc... Quindi tornando alla mostra, potete
immaginare il mio umore quando a pochi giorni dall'evento sono
andato a fratturarmi un piede!!! Niente da fare pensai, e invece
gentilmente la dott.ssa Maria Antonietta Amoroso e la sua
collaboratrice Gabriella (a cui vanno i nostri più sentiti
ringraziamenti!) sono venute quasi a pregarci di non abbandonare
dicendo che ci avrebbero fatto aiutare e che dovevamo
assolutamente esserci. Così il 1,2,3
Giugno 2007 siamo stati presenti alla mostra "Al
Parco Con Flora" a Santa Marinella, devo dire con molta
fatica ed altrettanta soddisfazione. Non è certo facile
organizzare e trasportare acquari, piante e pesci per una mostra
che oltretutto si sarebbe tenuta all'aperto. |
Materiale
vivo fragile e pesante il nostro! Devo dire che comunque ce l'abbiamo
fatta, allestendo un laghetto di 800 litri per ninfee, piante palustri,
koi e gambusie ed un acquario da 250 litri esclusivamente dedicato alle
piante acquatiche. Oltre a questo abbiamo portato dei miniacquari con
Boraras, Caridina e Neritina e proposto a prezzi vantaggiosi l'intera
linea Laguna della Askoll che ci ha supportato assieme a Sera per la
manifestazione. Complimenti vivissimi a tutta l'organizzazione per
essere riusciti a fare tutto così bene: dalle hostess che fornivano i
visitatori di una brochure con la lista degli espositori a Giuliano Vasta
che ha prestato la sua assistenza tecnica a tutti e per tutta la durata
della manifestazione. L'evento ha avuto un enorme successo di pubblico,
soprattutto nella giornata di sabato. Grazie infine anche a Sera ed
Askoll.
Costantino Orlandi


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