NO ORANDA PLIZ       

Dopo aver cercato a lungo di comprendere, più che di assecondare per logica convenienza, le ragioni del fenomeno Oranda od Orifiamma che dir si voglia, il 23/08/2004 abbiamo deciso di tirare i remi in barca e di mollare l'impresa. Ci siamo a lungo sforzati di capire le ragioni di una selezione così esasperata come quella che gli asiatici hanno operato sulla specie Carassius auratus; qualcuno di questi mostri ci risultava addirittura "carino", così in diverse situazioni e per almeno una decina di anni, abbiamo cercato di allevarli nel migliore dei modi: fornendo tanto spazio, acqua pulita e ricca di ossigeno, di caratteristiche chimiche consone alla specie, assicurando una dieta molto varia con mangimi di qualità, adatta al metabolismo veloce di questi pesci. Dopo anni, a questo punto diremo, di inutili tentativi ci siamo rassegnati al fatto che non saremmo mai riusciti a comprendere le ragioni per cui questi pesci debbano continuare ad essere creati per vederli morire inspiegabilmente dopo tante cure, mangiare con difficoltà e nuotare peggio!
Tra tutte le varietà di Orifiamma solo i Fantail riescono a condurre una degna esistenza, tutte le altre danno notevoli problemi prima o poi. Per cui senza entrare nello specifico vi consigliamo di sfuggire da queste forme grottesche di allevamento esasperato, ed allevare il Carassius auratus solo nella sua forma originaria nelle pur belle varietà disponibili, tra l'altro per lo più prodotte tradizionalmente nel nostro paese, in Emilia Romagna. Ci siamo sentiti quindi di dover rendere nota la nostra esperienza e prendere una posizione a riguardo, sinceramente, senza pretendere di volere imporre il nostro punto di vista a nessuno e senza secondi fini, come è nostro uso, da veri appassionati acquariofili quali siamo.
D'ora in poi anche gli Oranda non saranno più venduti nel nostro negozio, come è già sempre stato per i Chanda color e per tutti gli altri pesci colorati artificialmente, di cui una campagna nata su Internet ci vede da anni in prima linea per cercare di boicottare la vendita e l'acquisto di questi pesci. Siamo stati tra gli ideatori ed i promotori di questa campagna di informazione, nata anni fa sul NG it.hobby.acquari e siamo soddisfatti degli effetti lasciati da questa, anche quando riusciamo a riscontrarli seppur in minima parte; insomma chi voleva capire ha capito, chi non sapeva è stato informato, anche grazie a tanti  volenterosi acquariofili che si sono dimostrati sensibili al problema e negli anni hanno continuato a passarsi parola fra loro, smuovendo le coscienze di molti altri e diffondendo ogni giorno le giuste ragioni di tale iniziativa.
Per risolvere il problema definitivamente basterebbe, come noi chiediamo da tempo,
 
una legge in Italia che vieti l'importazione, la vendita e la detenzione di tutti quei pesci
frutto di selezioni
esasperate da parte dell'uomo con aberrazioni fisiche procurate e/o fissate geneticamente che ne compromettano anche in parte alcune funzioni primarie o anche una sola di queste.

Nel frattempo noi di Blu & Verde andremo avanti con le nostre idee e la nostra etica professionale. Abbiamo realizzato un logo NO ORANDA (molto spiritoso e con un testimonial d'eccezione!) che affiancheremo a quello del "NO COLOR" realizzato all'epoca dall'amico Andrea Parenti con il quale ebbi anche il piacere di collaborare agli albori del suo portale Acquariolife, oggi molto famoso. Troverete il logo NO ORANDA in calce a questo scritto e ci farà piacere che chiunque sia d'accordo con quanto espresso finora, ne faccia buon uso e lo esponga magari nel suo sito.

Costantino Orlandi