SOS acquario B&V anno 2004

 

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri domande e risposte degli anni precedenti e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato argomenti che ti interessano o problemi simili al tuo  

  Domanda da Gianni sabato 8 maggio 2004 14.17

Salve, sono un ragazzo da 6 mesi mi  avvicinato al mondo dell'acquariofilia......
ho un acquario askoll ambiente 80x35x45 con una vegetazione abbastanza rigogliosa
per 3/4 della vasca e una radice in centro vasca .... la mia domanda è:
ho questi seguenti pesci...
2 otocinclus
1 girinocheilos oro
1 botia lohachata
15 cardinali
4 crossocheilius siamensis
3 discus di 7/8 cm
2 pterophyllum altum del perù
i valori dell'acqua prima del cambio acqua (ogni 15 gg 25 litri) sono ph 7 kh 4 gh 6 nitriti nitrati non misurabili ( seguo il metodo dennerle compreso
fertilizzanti ecc..)  vi chiedo se i pesci sono tanti e raggiungendo le loro misure normali siano stretti in una vasca simile e se dovrei " eliminare" dei pesci quali........ho preso il vostro sito dal Discus Club

in attesa di una risposta porgo i miei cordiali saluti

Gianni

 
Beh, sì Gianni, il tuo acquario è decisamente sovrappopolato e il consiglio che ti do è quello di spostare proprio i discus, ai quali immagino che tu tenga molto; per cui per il loro allevamento ti consiglio di trasferirli in vasca minimo da un metro (200 lt) che potrai arredare anche in maniera più spartana (qualche bel tronco, della sabbia fine non calcarea sul fondo e qualche echinodorus), le vasche ambiente della Askoll hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo per cui ti consigliamo di fare il bis con una di dimensioni maggiori di quella che hai, questo anche perché a crescerli in una vasca bassa si rischia di vedere i discus allungarsi troppo crescendo, compromettendo la forma circolare ottimale del loro corpo ed essendo la vasca anche poco profonda si rischia di stressare gli esemplari con il rischio che si ammalino più facilmente.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Giovanni
domenica 16 maggio 2004 8.36

 

Salve, sono un giovanissimo ragazzo avvicinatosi da qualche anno all'hobby degli acquari. Ho sempre avuto come pesci diciamo difficili, scalari, guppy, ma vorrei porvi una domanda anche se può sembrare banale... vedendo dei discus si parla dei PIDGEON LEOPARD SPOTTED... ecco la mia domanda riguarda la differenza tra le varie parole es. pidgeon ... leopard... lo so che forse chiedo troppo!!!
Comunque sarei felice se mi potete aiutare.
 
grazie
Gio

 

No, non chiedi troppo, effettivamente questi nomignoli commerciali dati dagli allevatori destano generalmente molta curiosità; inoltre conoscendoli si può facilmente immaginare quale sia la livrea del discus in questione. Nel caso che mi proponi il pesce avrà una colorazione di fondo bianca e gialla con delle zone rosse più o meno estese (pidgeon blood=sangue di piccione), che trattandosi di un leopard spotted (macchie tipo leopardo) saranno molte e molto piccole. Per farti capire come nascono questi nomi ti basti sapere che il famoso Red Marlboro fu coniato da Dieter Vogt mentre era ospite di Kitti Phanaitthi, un allevatore tailandese che gli mostrò dei discus che aveva selezionato con una grossa zona rossa sul corpo; come lo chiamiamo gli disse... e sul tavolo c'era il pacchetto di sigarette di Dieter!

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Albertino
sabato 29 maggio 2004 16.29

 

Ciao, sono Alberto e devo fare un regalo di nozze; avevo pensato ad un acquario piccolo 60x30x45.
Il mio obiettivo è quello di non dare troppe responsabilità al destinatario del regalo. Che mi consigli a livello di vegetazione  (vera, finta o comunque di che tipo?)
grazie 1000
Alberto Luisi

 

Una volta si facevano regali del genere molto più spesso e quindi il tuo regalo sarà considerato sicuramente originale di questi tempi. Dando per scontato che tu abbia appurato che i tuoi amici desiderino davvero un acquario, vorrei subito dirti che l'acquario è comunque una cosa viva e che quindi richiede cure, attenzioni, responsabilità come le chiami tu! Comunque senza drammatizzare troppo direi che la scelta di un 70-100 litri rientra nella buona norma visto che sono questi gli acquari validi per un buon inizio, né tanto grandi e nemmeno piccoli. In questo modo anche le spese per l'allestimento sono contenute e si ha comunque la possibilità di fare esperienza nel modo giusto. La soluzione migliore sarebbe quella di regalare l'acquario vuoto con il mobile e qualche accessorio tecnico (impianto di CO2, giochi d'aria etc.), ma se vuoi veramente sbalordire i tuoi amici ti consiglio di regalare un acquario già completamente allestito se riesci a trovare un negozio che preveda questa possibilità. Noi stessi, diverse volte, abbiamo consegnato degli acquari nella stanza dei regali di nozze e poi ci siamo visti presentare la coppia di sposi entusiasta della bella sorpresa. Per quanto riguarda le piante ti consiglierei quelle di plastica solo nel caso in cui si vorrebbero allevare pesci rossi o comunque pesci fitofagi; le piante oltre ad abbellire l'acquario svolgono delle importanti funzioni biologiche, come depurare e ossigenare l'acqua, oltre ad offrire rifugio ai pesci, quindi più ce ne sono e meglio è. Nel tuo caso comunque basteranno 5-6 vasetti per allestire l'acquario, inserendole fin da subito in un fondo con una base fertilizzata.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Luca
domenica 30 maggio 2004 12.46
 

Ho visto il tuo sito e volevo un aiuto , non so più cosa fare con le lumache ne sono invaso, le tolgo a mano, ho provato con dei botia, con delle gocce che dovevano ucciderle, ma niente. Se hai un rimedio aiutami. Ciao e grazie Luca Cardella  

 

Purtroppo, non sarebbe la prima volta che si rifà un acquario da capo per colpa delle lumache ! Comunque vediamo di consigliarti per il meglio... Contro le Planorbis e le Limnee sono efficaci gli antilumaca a base di rame (devi seguire scrupolosamente le indicazioni!), biologicamente puoi combatterle con Badis badis e Botia spp. mentre per le Melanoides l'unico rimedio è la rimozione manuale o l'uso di specifiche trappole in commercio da inserire la sera, che però vanno tenute d'occhio perché potrebbero attirare anche piccoli pesci (!!!).

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Giancarlo
lunedì 31 maggio 2004 13.36

Ciao sono Giancarlo Barletta
ed avrei bisogno di conoscere gli indirizzi (e-mails ed anche fissi) ed i nomi ,dei più forniti ed affidabili negozi di acquari siti in Bologna o vicini al capoluogo romagnolo;
avrei infatti bisogno assoluto di rendere un piacere e di indirizzare un mio carissimo amico che però si è trasferito da poco lì e che tra l'altro è un novizio in questa arte. Sì, perchè essere creatori e sostenitori di un'ecosistema è davvero un'arte non solo una passione. Spero tu possa aiutarmi e grazie ancora della tua disponibilità.

Ciao Giancarlo, non conosco di persona nessuno dei miei colleghi romagnoli, ma posso comunque indicarti quelli che come noi, sono esclusivisti Dupla, che è già una garanzia:

Acquario Club v. Menotti, 6/8 Cesenatico (Fo)
Acquariomania v. della Salute, 3/A-B-C Bologna
ProfondoBlu v. Marconi, 53 S. Giovanni in Persiceto

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Chiara
martedì 22 giugno 2004 15.47

 

Salve, sono Chiara...
Ho trovato il vostro sito girovagando a caso nella rete alla ricerca di informazioni utili su come fare un laghetto da giardino; il mio fidanzato infatti vuole crearne uno nel giardino della nostra nuova casa per mettere le sue tre tartarughe acquatiche che hanno raggiunto dimensioni spropositate per il suo attuale acquario...(Circa 20 cm di lunghezza!!)
Che cosa mi consigliate?!? Esiste della letteratura specializzata in merito??E se sì, dove posso reperirla senza prosciugare tutte le mie poche finanze da studentessa??
A me piacerebbe creare una spiaggetta dove le tre "creature" possano far la tintarella d'estate e un riparo per farle svernare d'inverno...nell'acqua vorrei mettere dei pesci, sempre che non se li mangino e delle piante acquatiche che non muoiano ad ogni stagione fredda (il laghetto sarebbe nella zona del Lago d'Iseo:l'inverno fa abbastanza freddo).
Un'ultima domanda: è vero che le ninfee sono velenose per le tartarughe se sono ingerite...
Confidando che mi aiuterete, rispondetemi presto
                       Chiara Mauro

 

Ciao Chiara, in effetti sono ben pochi i testi che si occupano di pond in Italia, e vista la postilla che hai fatto al tuo primo quesito, oltre a rimandarti a http://www.blueverde.it/links/laghetti.htm ti consiglio la guida Primaris "Il laghetto" di Hermann Berg a 9 €uro, che puoi eventualmente richiedere anche a noi, come del resto il kit Lago Mio della Askoll che con soli 159 €uro ti permette di realizzare in maniera molto professionale un laghetto adatto ad ospitare le tre tartarughe. Il kit comprende telo 2,5x3mt, sottotelo, pompa 3600lt/h, filtro interno, zampilli e biocondizionatore. L'unico accorgimento che ti consiglio è appunto di adottare un sistema filtrante molto efficiente per evitare rischi di eutrofizzazione dell'acqua, (acqua verde, maleodorante, alghe filamentose etc.), visto che allevando delle tartarughe tale tipo di ambiente è naturalmente portato ad inquinarsi molto. Per i pesci ti consiglio delle Gambusie in quanto molto agili nel nuoto e molto prolifiche, quindi adatte a convivere con dei loro potenziali predatori; per quanto riguarda le piante, delle ninfee rustiche possono tranquillamente svernare al nord, e non mi risulta che esistano delle specie che possano risultare tossiche per le tartarughe, mentre prima che arrivi il grande freddo vi consiglio di stendere sulla spiaggetta una lettiera di foglie sotto le quali, molto presumibilmente le vostre tarta andranno in letargo.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Telma
mercoledì 14 luglio 2004 20.41

 

Cari amici,
ho un laghetto privato con dei pesci (carpe, tinche). C'è anche una isola al centro di circa 100m2. Il mio problema è che da quando l'ho costruito la riva continua ad sbancarsi, ossia ad allargarsi. Il terreno è molto calcareo e ci sono  molti buchi da topini che vanno a finire dentro il laghetto. Ci sono anche buchi, credo, fatti dalle carpe.
Domanda : come posso fermare lo sbancamento?? Ho pensato a mettere dei grossi sassi per un 50 cm di profondità dalla superficie, ma mi costa un sacco di soldi e molto tempo. Ho pensato anche ad apporre dei vecchi grigliati in cemento (quelli da allevamento animale) ....cosa mi consigliate??
 
 
Ciao

Telma Tucci

 

Ciao Telma, il tuo è un bel problema davvero e anche se a te non serve a nulla ormai purtroppo, vorrei ribadire come già espresso nel mio articolo pubblicato su Aquarium Pond, che la fase di progettazione del laghetto è quella a cui ci si deve maggiormente dedicare, soprattutto nel caso di invasi grandi quanto il tuo. In casi del genere non è eccessivo consultare addirittura un geologo qualora nella ditta costruttrice non sia presente una persona con delle conoscenze in merito. Al momento della costruzione erano molteplici le soluzioni per ovviare il problema, dalla semplice iuta con cui ricoprire le sponde fino ad arrivare a costruire un muro di spinta lungo tutto l'argine che comunque se non isolato è inevitabile che si allaghi. Se invece il problema non è dovuto all'erosione dell'acqua, ma ai famigerati topini, dovresti forse pensare a una derattizzazione o comunque a una qualche sorta di lotta biologica che possa ridurre il numero di questi simpatici animaletti. Personalmente non andrei a caricare ulteriormente le sponde con dei grigliati in cemento perché questi si infosserebbero quasi subito restando comunque permeabili; la cosa che mi sembra più fattibile è abbassare il livello in qualche modo e sistemare del telo in pvc per laghetti che isoli completamente il terreno, ma prima bisognerà risolvere il problema dei topi che potrebbero bucarlo facilmente.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Maria
martedì 20 luglio 2004 19.00

 

Salve, ho visto le altre e-mail e vorrei un consiglio su quale Botia inserire in vasca per le lumache di tipo Planorbis  ..... è meglio il Botia macracantha o altri tipi di botia??? Navigando in internet si dice che inserendo un solo esemplare di Botia si può correre il rischio che l'animale essendo un pesce di branco e trovandosi da solo (nel mio caso insieme ha dei Corydoras) possa perdere le "capacità" di mangiare le lumache ... è vero??? Inoltre io ho solo piante sullo sfondo e a metà, il primo piano è dedicato al nuoto dei pesci con qualche piccolo sasso; devo inserire qualche altro oggetto per i Botia??
Vorrei anche sapere se i sali per reintegrare l'acqua di osmosi posso inserirli direttamente in vasca o nelle taniche??? I miei attuali valori sono temp. 31° ph 6.5 kh2 gh3 nitriti o nitrati 25 allevo solo discus....Vorrei portare il kh ha 3 per essere più sicura che l'acqua sia tamponata....
grazie mille

Maria Palma

 

Secondo la nostra esperienza nessuna Botia, tranne forse la sidthimunki riesce a nutrirsi di Planorbis, che essendo lumache molto piccole sono più facilmente predate dal Badis badis (molto più compatibile con i Discus) che però per contro ha lo svantaggio di essere un pesce abbastanza delicato ed esigente. Per risolvere definitivamente il problema delle Planorbis ti consigliamo di usare il Sera Snailpur. Il Botia è invece ghiotto di Limnee e non ci risulta che da single cambi abitudini alimentari; è comunque un pesce abbastanza timido e quindi se scegli di allevarlo prevedi qualche tana per lui, anche se noi ti sconsigliamo di tenerlo assieme ai Discus (ha un nuoto scattoso ed un pericoloso dente con cui potrebbe azzannare i Discus soprattutto in fase di riproduzione!). Per quanto riguarda il discorso dell'acqua i sali vanno ASSOLUTAMENTE sciolti nei secchi o nelle taniche e MAI direttamente in acquario! Ti consigliamo di aerare l'acqua prima dell'uso e di abbassare la temperatura a 28°C per il semplice allevamento (31 gradi vanno bene per la riproduzione!). Per quanto riguarda le sostanze tampone ti consigliamo di usare della torba nel filtro, in quanto gli acidi umici rilasciati, oltre ad acidificare naturalmente l'acqua, servono anche a questo.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Rosario
giovedì 30 settembre 2004 10.48

Salve vorrei alcune delucidazioni riguardo una coppia di discus. Ho comprato una coppia di discus circa dieci giorni fa e ieri sera con grande piacere ho visto la femmina che ha deposto grandi quantità di uova, però appena la femmina deponeva le uova il maschio passava e se le mangiava. Ci sono rimasto molto male, vorrei sapere se è una cosa che sparisce col tempo o hanno dei problemi. La coppia è formata da la femmina che ha circa due anni e il maschio che ha circa 15 mesi. Però il negoziante mi disse che nel
suo negozio aveva assistito ad una riproduzione, la quale aveva portato avanti circa 40 avannotti. I miei valori dell'acqua sono ph 6-kh3-nitriti 0-microsiemens 300-gh6.

 La ringrazio anticipatamente

 Saluti   Rosario

Il fenomeno dei ciclidi "mangiatori di uova" può derivare da molte cause:
  • finti accoppiamenti da parte di due femmine
  • giovane età dei riproduttori
  • stress ambientale
  • degenerazione da allevamento intensivo
  • valori chimici non appropriati

Quest'ultimo caso non la riguarda, dati i valori che ha in vasca, quindi le consigliamo di riflettere sugli altri 4 punti che le abbiamo elencato. Può darsi che ambientatisi meglio il fenomeno regredisca; lei li lasci tranquilli, li nutra bene e abbassi ancora il pH. Si sinceri del fatto che siano una coppia (osservi le papille genitali durante l'atto depositivo) e si informi sulla provenienza dei suoi pesci. Soprattutto per pesci non proprio a buon mercato, come il discus, siamo del parere che non convenga acquistare esemplari riprodotti artificialmente. Il bello del discus è proprio assistere alla sua riproduzione, quindi che senso ha allevare nella propria vasca un pesce così costoso ed esigente se poi quando vedrà le proprie uova non saprà nemmeno che farne senza sapere cosa siano le cure parentali?
E' importante acquistare dei pesci che siano sì belli, sani e tutto il resto, ma che soprattutto siano figli di una coppia alla quale non siano state tolte le uova, come succede in allevamento intensivo per ottenere risultati numerici più proficui, a scapito purtroppo della più importante qualità che possiedono i Ciclidi

Costantino Orlandi

Domanda da Paolo
martedì 5 ottobre 2004 9.37

 

Ciao Costantino,
ho un piccolo problema; ho una vasca da 200lt (lordi) con piante e 4 scalari ghost (acquistati da te circa un anno fa).  I pesci sono diventati abbastanza grandi (circa il triplo delle dimensioni di quando li ho comprati) ma in questi giorni, a fronte di un periodo di ferie e di un irregolare distribuzione del cibo con la mangiatoia (non me ne ero reso conto), mi ritrovo che l'acqua è abbastanza inquinata.
Ho provveduto, al mio rientro,  a fare due cambi d'acqua a distanza di una decina di giorni (ognuno con 25 lt di acqua Ro) ma i valori di fosfati e nitrati rimangono alti. Prima di fare un ulteriore cambio, però, ho notato che ad uno degli scalari è divenuto bianco un occhio e nuota male, pur non avendo perso l'appetito (adesso gli do da mangiare, poco, io) e ad un' altra che ha delle pinne stupende, sono comparsi dei batuffoletti alle estremità della coda e dei lunghi baffi. Ho provveduto ad aumentare la temperatura portandola a 31° da due giorni e, visto che il pH era sceso a 5 con KH=0 e Gh=4, ho pensato di fermare la somministrazione di CO2 ed ho inserito , all'interno di un filtrino (un dj100) che ho nella vasca per il ricircolo dell'acqua, un pochino di coralli per aumentare il calcio presente in vasca.
in due giorni il PH è risalito a 6,5 ma ancora non ci sono variazioni del KH e GH. Effettivamente i pesci  mangiano tutti con appetito ma ho notato che sono un po' più "irascibili". Debbo usare qualche prodotto specifico ? Come? Ti ringrazio e spero di riuscire a passare quanto prima a negozio.
Grazie.
 
                            Paolo
Non prenderla come una offesa, ma da come conduci la tua vasca presumo che tu mi sia venuto a trovare esclusivamente per acquistare i pesci! Una situazione abbastanza incasinata direi! Allora Paolo, vediamo, da dove comincio?...

Innanzitutto riporta a 25°C la temperatura, i segni che hai notato sugli scalari sono riconducibili a delle batteriosi, quindi aumentando la temperatura alzi il metabolismo dei batteri, li aiuti a riprodursi più in fretta e a debilitare maggiormente e in maniera più netta i pesci già malati.
Fai un trattamento con Sera Baktowert o Dessamor
Per ridurre nitrati e fosfati, oltre ai cambi dell'acqua, faresti meglio ad usare delle resine specifiche da mettere nel filtro, ottime le Askoll e le Amtra.
Attenzione!!! Non puoi usare per il tuo acquario esclusivamente acqua demineralizzata!!!
Per aumentare la durezza lascia stare il corallo (!!!) e  usa dei sali specifici come il Mineral Salt della Sera oppure il KH/GH+ della Dupla , oppure puoi aggiungere della semplice acqua di rubinetto trattata con un buon  biocondizionatore.
Assolutamente
non riavviare l'impianto di CO2 prima di aver raggiunto il valore di 4°dKH!!!
La tua è un acqua estremamente pericolosa per i tuoi pesci, per gli sbalzi di pH che si potrebbero facilmente verificare in assenza di carbonati e di sostanze tampone, riporta tutto nella norma e mi raccomando, fai tutto gradatamente visto che hai i pesci in vasca!

Ciao

Costantino Orlandi

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Paolo
martedì 5 ottobre 2004 15.00
TANA !!
Innanzi tutto grazie per i consigli che vedrò di mettere in atto senza fare troppi casini.
Effettivamente nel periodo estivo, in cui sono stato spesso assente ed anche per periodi lunghi, la vasca è andata avanti alla bene e meglio; inoltre, come ti ho accennato non ho tarato bene la mangiatoia e, per almeno 15 giorni, ha elargito mangime in quantità elevata contribuendo, insieme alla temperatura, a creare un po' di casini.
Effettivamente sono venuto altre volte da te perché la tua reputazione in Internet è famosa e, avendoti conosciuto credo tu sia una persona molto professionale e preparata, purtroppo, abitando a Roma, non mi capita spesso di venire lì, se non d'estate quando i miei si trasferiscono per le ferie (anche se, effettivamente con 20 minuti sto li). Credo che ti verrò ad offrire almeno un caffè quanto prima.
Ancora mille grazie.
 
                        Paolo  

Pubblico volentieri anche la tua risposta perché mi ha tranquillizzato; di solito vengo scambiato per burbero solo perché affronto le cose in modo diretto e spontaneo. Tu dici che su Internet godo di una buona reputazione, ma ti assicuro che questo mio modo di fare mi ha creato non pochi problemi, mi ha portato ad espormi troppo e a risultare spesso scomodo per non aver mai avuto peli sulla lingua. 
Il discorso di abitare a Roma un po' non lo capisco: io stesso sono romano e prima di aprire B&V abitavo già a Cerenova mentre  lavoravo a Cinecittà e a via Jenner a Monteverde; certo 10 anni fa non c'era tutto il traffico di adesso, ma proprio per questo credo che ora sia piacevole ascoltarsi quattro canzoni alla radio mentre si guida e arrivare da Blu & Verde senza avere problemi di parcheggio, per fermarsi dopo gli acquisti,  a chiacchierare in assoluta rilassatezza dell'hobby più bello del mondo. Grazie, ma non bevo caffè! ;-)))
Ciao 
                        Costantino

Domanda da Gianmario
lunedì 11 ottobre 2004 1.43

 

Ciao, mi chiamo Gian Mario e scrivo dalla Sardegna...volevo sottoporti un problema verificatosi da 5 giorni nella mia vasca avviata da circa un mese; è un acquario chiuso della Askoll di 130 litri, filtro esterno sempre Askoll Pratiko 300, come valori dell'acqua posso solo darti il pH che è 7,5 - 8 ci sono dentro una decina di piante tutte vere, come pesci: 10 neon, 1 Gyrinocheilus, 1 Crossocheilus siamensis, 2 Corydoras. Tutti questi pesci provengono da un'altra vasca che era in funzione da un anno e si sono ambientati benissimo nella nuova. Da una settimana ho acquistato 6 scalari giovani che, nei primi 2 giorni non hanno dato dato nessun segno di malessere, poi hanno cominciato a boccheggiare in superficie con la conseguenza che 2 di loro sono morti e gli altri continuano a boccheggiare e a mettersi davanti alla mandata del filtro quasi a voler respirare quel flusso d'acqua che fuoriesce. Ripeto, tutti gli altri pesci stanno benissimo, ora io non capisco se è un problema di mancanza di ossigeno o cos' altro.. Ho chiesto a più persone esperte, ma ho ricevuto pareri così vari e contrastanti da farmi andare ancora più in confusione. Se tu potessi darmi un consiglio mi faresti un grossissimo favore...è una tortura vedere i pesci che stanno male e non sapere che fare.
Ti saluto ringraziandoti anticipatamente e ti faccio i complimenti per il sito.
Molti parlano dell'effetto calmante dell'acquario, ma effettivamente non esiste cosa meno preoccupante di vedere delle creature soffrire senza sapere come intervenire. Il fatto che tu abbia ricevuto tante risposte diverse è esclusivamente dovuto alla scarsità di informazioni che riporti anche a noi, sul tuo acquario, soprattutto a livello chimico. La prima cosa che devi fare è testare gli NO2; nel caso vengano rilevati ti consigliamo di fare un cambio parziale ed aggiungere Sera Nitrivec a dosi doppie rispetto a quelle indicate sul flacone. Se così non dovesse essere probabilmente i tuoi scalari hanno dei problemi di adattamento (e potrebbe essere che non ti siano stati venduti al meglio delle loro condizioni) o potrebbero essere disturbati sia dal Gyrinocheilus che dal Crossocheilus, entrambi pesci che col tempo diventano molto territoriali, quindi da tenere sott'occhio. Anche il pH è alto quindi usa un acidificante per portarlo a 7. L'acqua che esce dal filtro è effettivamente più ricca d'ossigeno, ma se fosse questo il problema dovevi vedere boccheggiare in superficie anche gli altri pesci. Potrebbe trattarsi di una verminosi branchiale e in quel caso io riporterei i pesci dove li ho presi. Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Mauro
mercoledì 20 ottobre 2004 12.48

 

Da 10 giorni abbiamo in ufficio un acquario di 240 lt con filtro esterno ed interno allestito con rocce e piante e  tra un po' dovremo scegliere quali pesci ospitare; siamo attratti naturalmente dai discus, ma ci chiediamo se sono cosi difficili da allevare o comunque da mantenere in buone condizioni. Alcuni negozianti suggeriscono valori dell'acqua "umani" specificando che nel caso di discus allevati in Italia non servono rigori speciali;  poi se Vi fosse possibile vorrei avere un consiglio sull'attrezzatura necessaria e un nominativo di negoziante di vostra fiducia ed affidabilità dove eventualmente acquistarli.
Cordialmente ringranziandoVi
Mauro

 

Ci dispiace deluderla Mauro, ma da quello che abbiamo intuito, ci sembra proprio che stiate facendo una scelta affrettata: innanzitutto un ufficio non è il posto più adatto per collocare un acquario di discus, pesci che generalmente amano stare molto tranquilli; poi non si faccia ingannare sui valori dell'acqua, chi gli ha detto una fesseria simile mira soltanto a "venderle i discus", poi una volta che arriveranno gli inevitabili problemi se la "caverà" sicuramente con qualche accessorio sicuramente costoso o qualche pozione miracolosa dai dubbi effetti. Un acquario di discus non richiede una tecnica esagerata, basta solo tranquillità, acqua pulita con conduttività attorno ai 400 microsiemens, una serie di buoni mangimi specifici, e soprattutto un po' di esperienza fatta precedentemente con altri tipi di acquari. Con questo sappiamo già, per nostra esperienza, che ci risulterà quasi impossibile distoglierla dal suo "oggetto del desiderio" ma la invitiamo a riflettere molto prima di mettere mano al portafoglio. Per quanto riguarda il negozio non sappiamo da che zona scrive e ci sembra inutile ribadire che il nostro negozio è uno dei più qualificati in Italia in questo campo. Saluti

Costantino Orlandi

Domanda da Franca
martedì 26 ottobre 2004 11.45

Da un anno ho un Tenerif dell'Askoll da 70 litri. Il filtro Biovita non mi piace perché è poco efficiente. Nonostante metta una cartuccia di carbone l'acqua non è limpida si vedono particelle in sospensione.
I° domanda: è necessario lasciare aperto il rubinetto della pompa perché entri ossigeno (bollicine) sempre? ogni tanto? o è indifferente?
2°domanda: è normale che i pulitori quando sfiorano il fondo alzino dello sporco?
Quando all'inizio lo comprai il rivenditore mi diede circa 20 kg. di sassolini bianchi piccoli e come concime una specie di pop-corn che sono più leggeri del ghiaietto e si stratificano al di sopra. Anche questo è normale? Io sifono, ma ogni volta si alza una nube di "polvere" pazzesca.
3° domanda: ho il timore che la ghiaietta bianca sia calcarea perché il pH è sempre 7,5 e la
durezza carbonatica 10-11, nonostante metta ai cambi d'acqua metà d'osmosi e metà di rubinetto con biocondizionatore.  Le alghe infatti proliferano parecchio. Come posso sapere se effettivamente il ghiaietto è calcareo e come posso rimediare? Tengo solo platy e guppy. Pare non soffrano, nonostante tutto. Grazie. Franca

Premesso che la spesa che dovrai affrontare non sarà comunque cosa di poco conto, ecco sinteticamente quello che ti consiglio di fare per risolvere tutti i tuoi problemi:
  1. Sostituisci il Biovita con un filtro esterno Pratiko 100
  2. Rifai il fondo al tuo acquario utilizzando delle miscele già pronte (esistono di varie marche) ricoprendole con un ghiaino non calcareo, tipo quello di Aquaristica
  3. Dota prima possibile il tuo acquario di un impianto di CO2

Puoi fare tutto in un giorno, ma dovrai pianificare bene tutto; montare il filtro esterno, sistemare i pesci in un secchio, sostituire il fondo, mettere a dimora delle nuove piantine, piazzare il termoriscaldatore con delle ventose sul vetro di fondo, riempire di nuovo l'acquario, avviare il filtro esterno e dopo un'ora reintrodurre i pesci in vasca. Per la prima settimana ti consiglio di nutrire i pesci una volta al giorno e con molta parsimonia, somministrando quotidianamente un tappo di Sera Nitrivec. Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Giuseppe
martedì 26 ottobre 2004 21.21

Buongiorno, sono Giuseppe un principiante acquariofilo, ma innamorato dei discus, cosa che mi è stata sconsigliata dal mio negoziante. Io sto cercando di fare di tutto per poterli inserire nel mio nuovo acquario, voi che siete degli esperti cosa mi consigliate?
Da tenere presente che l'acquario è di 120 lt, ha un impianto di anidride carbonica ed è ancora da allestire. Chiedo aiuto, ditemi se mi devo dimenticare di questa specie, Distinti Saluti.

 

Già, quasi impossibile non innamorarsi del discus, ma se veramente ami questo animale dai retta al tuo negoziante, che si è dimostrato coscienzioso e onesto scoraggiandoti e, dal canto suo, perdendo una vendita (bada bene, la maggior parte degli altri te ne avrebbe venduti 10, come è capitato a un ragazzo nelle tue stesse condizioni che proprio ieri mi ha telefonato in negozio). In più il tuo acquario è decisamente piccolo per il discus che richiede una vasca come minimo di 200 lt e l'impianto di CO2 sarebbe superfluo se non mal tollerato da questo tipo di pesci. Io ti consiglio per il momento di allestire un bell'acquario, bello da vedersi dico, quindi mi preoccuperei più che altro del layout del tuo acquario e farei esperienza con pesci più facili, come Pecilidi, Caracidi e Callittidi. Biologia, chimica, botanica,  accessori tecnici, hai tante cose su cui dovrai impratichirti prima di poter compiere il grande passo col discus. Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Filippo
mercoledì 27 ottobre 2004 22.10

 

Salve, sono un principiante dell'acquariofilia e come tale ti chiedo scusa se il mio quesito possa essere banale. Circa un mese fa ho acquistato i miei primi pesci che sono 4 pulitori, 2 scalari, due velifere e due platy.Tutti i pesci godono di ottima salute, meno che uno scalare che ha pochissimo appetito, è apatico, in vasca si muove pochissimo e con lentezza e inoltre non distende la pinna posteriore (la tiene semiaperta). Il negoziante dove ho preso i pesci mi ha detto di non preoccuparmi perché è solo questione di adattamento. Io però sono preoccupato perché su internet ho letto di malattie strane dell'apparato digerente. Cosa mi consigli di fare?
Grazie per la risposta.
 
Filippo Agostini

 

Ciao Filippo, il criterio con cui scegliamo le domande a cui rispondere non si basa affatto sull'originalità, ma sull'interesse di carattere generale che può destare il quesito, per cui tranquillo e in futuro ti consiglio di non avere mai paura di chiedere. Quello che mi preoccupa infatti è che molti come te si avventurano in diagnosi poco probabili leggendo quello che capita su Internet e facciano più male che bene ai loro pesci! Per cui prima di agire ricorda sempre di "sentire più campane" com'è buona norma fare anche per noi stessi. Nel tuo caso specifico non si tratta di una verminosi, ma di una semplice ectoparassitosi, che puoi curare col Sera Costawert o col Fauna-mor, dovuta per lo più a valori dell'acqua non idonei o ad una sottomissione del più debole nei confronti dell'esemplare dominante. Lo scalare, infatti, al pari del discus è un ciclide gregario che vuol dire che  ama vivere in branco, all'interno del quale però si stabilisce una gerarchia ben precisa con una notevole aggressività intraspecifica, soprattutto se gli esemplari sono solo due, invece che almeno quattro come è più consigliabile per smorzare tali atteggiamenti minacciosi che in questo modo vengono inoltre ripartiti tra più individui. Controlla anche la durezza (KH-GH) che deve essere minore di 10° e fa che l'acqua sia pulita nel tuo acquario mantenendo basso il tasso dei nitrati (NO3) vale a dire attorno ai 25 mg/lt.

Costantino Orlandi

Domanda da Pino
giovedì 11 novembre 2004 17.00

 

Ciao Costantino, sono quel ragazzo di Campagnano che molti mesi fa ti venne a trovare.
Da quel giorno purtroppo non ho combinato più nulla, l'acquario è lì: vuoto.
Sto aspettando la scintilla per ripartire e spero al più presto di venirti a trovare.
 
Pino

 

Sì, Pino mi ricordo di te, vieni quando vuoi! Senza falsa modestia, mi sento di dire che un bel negozio come il nostro può fornire sicuramente degli stimoli, è essenzialmente per questo che, oltre alle 24 grandi vasche di stabulazione a cambio continuo, abbiamo allestito in negozio tante situazioni, dal paludario al laghetto, dal Duplarium all'acquario naturale; dal Mediterraneo al Malawi, dal salmastro al Guppodromo da 600lt, dai terrari per gli insetti stecco a quelli umidi e ricchi di piante che ospitano le Bombina orientalis, non dimenticando l'acquario per pesci rossi e la tartarughiera. Insomma ce n'è, hai voglia! Ti aspetto

Costantino

Domanda da Pino
martedì 23 novembre 2004 14.29

 

Ciao Costantino, volevo sapere se era possibile aggiungere un terzo neon ad un Askoll Ambiente 120 (escludendo il fatto di renderlo scoperto).
Ciao e grazie.
Pino

 

Penso proprio di sì, a patto che ovviamente le parti elettriche non vengano assolutamente a contatto con l'acqua. Il coperchio dell'Ambiente possiede due grandi fori per il passaggio dei tubi del filtro esterno, puoi usare quelli, per far passare il cavo stagno della lampada che andrai a collegare ad un altro reattore da sistemare nel mobile di supporto. Puoi ancorare il tubo a neon a uno di quelli già esistenti tramite quelle fascette di plastica che generalmente usano gli elettricisti ed eventualmente usare due timer per creare un effetto alba-tramonto. Ciao

Costantino

Domanda da Marco
martedì 23 novembre 2004 22.59

 

Ciao Costantino, ho un problema di alghe da qualche mese e non riesco a toglierle.
Da un anno non riesco a gestire l'acquario a causa dei troppi impegni e per cause che non conosco mi si continua a formare uno strato tipo pellicola di alghe verde scuro su tutto il fondo.
Oggi la popolazione è di qualche cardinale e di un botia, ho tolto le piante perché si erano rovinate e, prima di rimettere dei pesci e piante nuove, vorrei un tuo consiglio per rimediare a questa cattiva gestione.
Grazie
Marco Paraboschi
PS:l' acquario è un vecchio Kiss 707 di circa 80 litri perfettamente funzionante.

 

Mah, sarà che sto invecchiando ma quando mi capita di rivedere i vecchi acquari della gloriosa Euraquarium vengo assalito da una grande nostalgia per quei tempi, ma lasciamo perdere e veniamo al tuo problema. Capita a tutti di avere degli impegni che impediscano di dedicarsi all'acquario (anche se bastano 5 min al giorno!) o magari semplicemente avere la testa da qualche altra parte! Nel tuo caso si sono venuti a formare dei cianobatteri perché evidentemente, non avendo fatto dei regolari cambi d'acqua, si sono accumulate nel tuo acquario sostanze come nitrati e fosfati.
Il mio consiglio è di non aggiungere altri pesci fin quando le alghe non saranno sparite, sifonare le alghe e fare un sostanzioso cambio d'acqua usando possibilmente acqua demineralizzata con aggiunta di KH/GH+ della Dupla, infine fare un trattamento con Algen Master della Amtra. Dopodiché per completare l'opera dovresti piantumare fittamente ed aggiungere al più presto un impianto di CO2.
Se proprio ti ricapiterà in futuro di dover trascurare l'acquario ti consiglio di inserire nel filtro delle apposite resine antinitrati ed antifosfati. Ciao

Costantino 

Domanda da Mauro
giovedì 30 dicembre 2004 20.15

 

Ciao Costantino, è la prima volta che ti scrivo. Ho aggiunto nel mio acquario un terzo scalare, ma una volta inserito nella vasca gli altri 2 non lo fanno assolutamente muovere e a volte lo attaccano. Adesso la situazione è migliorata seppur lievemente e ho notato che al "nuovo arrivato" è stata rovinata una pinna (quella laterale vicino alle branchie) e ti chiedo se ricrescerà? 
Ciao e grazie.....Mauro da Roma

 

La pinna ricrescerà, aggiungendo il Sera Fishtamin sul mangime regolarmente ogni 3-4gg. Il problema è che quando si aggiungono altri pesci, nel caso dei Ciclidi, bisogna assolutamente farlo con un numero pari se non maggiore degli esemplari già presenti in vasca. Quindi se la capienza della tua vasca lo permette aggiungi ancora altri tre scalari e vedrai che l'aggressività intraspecifica si ridurrà notevolmente. Almeno finquando nel gruppo non si verrà a formare spontaneamente una coppia e a quel punto dovrai già essere d'accordo col negoziante o con un tuo amico a cui dovrai cedere eventualmente gli altri esemplari "scoppiati". Ciao e Buon Anno a tutti...

Costantino Orlandi

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