SOS acquario B&V anno 2005

 

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri domande e risposte degli anni precedenti e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato argomenti che ti interessano o problemi simili al tuo  

 

Domanda da Mario
lunedì 10 gennaio 2005 21.25
 

Ciao, ho scoperto per caso il tuo sito in un momento di ricerca dato che sto avendo seri problemi con il mio acquario. La situazione è la seguente. Ho acquistato un acquario da 65 litri ed ho inserito oltre la ghiaia, delle piante di seta e un legnetto. Ho inoltre comprato 11 pesci di tre razze diverse (purtroppo non ricordo i nomi, ma ho scelto quelli compatibili e diciamo "resistenti"). Fin dai primi giorni l'acqua del mio acquario si è resa di un colore "giallastro" che inizialmente ho dedotto essere causa del legnetto. Tuttavia nonostante io lo abbia tolto l'acqua continua a "sporcarsi". Possono essere le piantine?

Inoltre i pesci da una decina di giorni iniziano a morire. Iniziano a nuotare in alto e poi dopo un giorno muoiono. Ho notato che le pinne e la coda dei pesci che stavano per morire presentavano dei tagli ed erano comunque rovinate. So che la mia situazione è molto difficile da capire e che sono comunque un novizio della materia, ma mi sapresti dare un consiglio? Te ne sarei grato. Attendo con ansia la tua risposta. Mario De Rosa

 

Ciao Mario, ti rispondo volentieri perché vorrei "usare" il tuo esempio proprio per rendere evidente come molte volte sia sbagliato l'approccio a questo hobby, quindi spero che non te ne avrai a male e seguirai i consigli che ti darò. Ora dico "Cacchio!" come si fa ad iniziare ad allevare delle "cose vive" fidandosi solo del fatto che dove le abbiamo comprate ci hanno solo detto che sono "compatibili" e "resistenti"? Nessuno si sognerebbe mai di comprare ad esempio 3 cani e pretendere di allevarli assieme non conoscendone razza, indole, esigenze vitali e quant'altro. Allora, innanzitutto ti consiglio di farti un giro dalle tue parti per vedere quale negozio ha esposte vasche migliori che sono sempre una garanzia di professionalità; nel caso in cui queste addirittura manchino del tutto sconsiglio vivamente a tutti di entrare in negozi del genere!!! La tua situazione è classica, non credere di essere stato l'unico a cascarci, dovresti inserire delle piante vere e prenderti anche i fertilizzanti (liquido e in pastiglie), dare 8-10 ore di luce la giorno, somministrare il Sera Nitrivec per una 10ina di gg e non preoccuparti più di tanto del legnetto che ti ha colorato l'acqua (l'ambratura fa bene a piante e pesci e andrà via coi cambi parziali dell'acqua che dovrai fare mensilmente). I pesci, dai sintomi che hai descritto, stanno morendo sicuramente perché sono stati immessi troppo presto e si stanno avvelenando con i nitriti; non commettere l'errore di comprarne altri prima che la situazione si sia stabilizzata perché credo che ci sia in corso anche una batteriosi, quindi ferma tutto e rifletti molto sul fatto che dovrai scegliere con maggiore oculatezza il tuo acquarista, vedilo un po' come se fosse il tuo meccanico, deve essere una persona che mostri di conoscere il proprio mestiere e che meriti la tua fiducia. Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Isabella
mercoledì 19 gennaio 2005 13.21

 

Ciao Costantino,
sono una appassionatissima neofita e avrei bisogno di alcune delucidazioni sulle dimensioni degli acquari
perché per esigenze tecniche mi occorrerebbe un acquario su misura di dimensioni 110 x 30 x 50 (h) oppure x 60 (h)
però ho visto che commercialmente la profondità parte sempre dai 40 cm in su quindi non vorrei che la minor profondità possa nuocere ai pesciotti.
Sapresti darmi qualche consiglio in merito?
Grazie 1000
Isabella

 

Ciao Isabella, noto con piacere che sei una persona scrupolosa, questo è molto utile in acquariofilia, soprattutto se giustamente si tiene molto alla salute dei propri pesci. In basso potrai vedere la foto di un acquario che abbiamo fatto su misura per una nostra cliente, guarda caso proprio esattamente delle tue dimensioni (!). Tutto dipende da come vuoi posizionare l'acquario e dal tipo di pesci che ci vuoi allevare; nel caso illustrato la profondità di 30cm era appena sufficiente ad ospitare un branco di cardinali visto che l'acquario era messo a divisorio e che quindi i pesci potevano ritirarsi soltanto tra le foglie della Vallisneria, creando tra l'altro in gruppo un notevole effetto scenico. Se l'acquario fosse stato addossato ad una parete invece avremmo consigliato anche degli scalari e nel caso tu scelga di farlo alto 60 potrai anche allevare bellissimi esemplari con pinne a velo. Mi raccomando di usare un filtro esterno con una portata di almeno 300-400 lt/h ed un buon termoriscaldatore di almeno 150 W di potenza.

Costantino Orlandi

 

Domanda da Mattea
martedì 1 febbraio 2005 9.38

Buon giorno, avevo un pesce combattente da due anni,  da qualche tempo aveva  dei puntini bianchi ed era molto mogio e inappetente, ho deciso di aggiungere qualche goccia di Sera Costawert  , in una boccia circa 6 litri d'acqua, mi è scappata la mano e ho messo 4 o 5 gocce di questo biocondizionatore .
Il pesce stava male da due settimane, ma proprio quella sera è morto dopo poche ore.
L'ha ucciso il troppo biocondizionatore? Vi prego di darmi una risposta.
grazie Mattea 

 

Allora, andiamo per gradi...
  • Anche se vi capita di vedere dei Betta splendens in una boccia, magari in un negozio (noi stessi ce li teniamo a volte quando non abbiamo vasche a disposizione) sappiate sempre che si tratta di una soluzione temporanea e non del metodo giusto per allevarli. Il combattente è addirittura una specie termofila (per questo assieme ai nostri discus ce n'è sempre uno) e dovremo riservargli un acquario anche piccolo, ma dotato di termoriscaldatore e filtro. Per una coppia invece ci vorranno non meno di 100lt
  • Capisci da sola, quindi che la comparsa dei puntini bianchi (ittiofiriasi) è dovuta proprio a questo e, se parliamo dello stesso prodotto, la dose dovrebbe essere di 20gocce su 20litri per cui tu avresti addirittura sottodosato il Costawert, probabilmente quindi, il pesce dopo due settimane era già molto debilitato. Comunque attenetevi scrupolosamente a quanto stampigliato sulla confezione perché il rischio di poter intossicare i pesci è reale!
  • Anche la bassa temperatura potrebbe aver influito perché abbassando il metabolismo di un pesce si abbattono anche le sue difese immunitarie, ed in questo poteva esserti d'aiuto un piccolo termoriscaldatore da inserire nella boccia. Ultimamente ne è stato creato uno proprio per situazioni piccole, molto carino, si chiama Newattino ed è prodotto dalla Aquarium Systems
  • A questo punto sarebbe meglio che tu decida presto di allestire un vero e proprio acquario! Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Paolo
mercoledì 9 febbraio 2005 21.49

 

Ciao Costantino,
ho letto in una pagina del tuo sito, dove si mostra l'allestimento di un acquario di acqua dolce; come materiale di fondo viene usata anche una pietra scura e porosa detta "brucione"...(pietra lavica??)
La mia domanda è questa: è possibile conosce di più su detto materiale, e soprattutto eventualmente dove è possibile trovarlo? E' possibile acquistarlo nel tuo negozio? Esiste un prodotto analogo commerciale? 
Ringraziandoti per il prezioso aiuto, invio i miei saluti.
Paolo Bergamo

 

Ciao Paolo, la tua domanda mi da l'occasione di chiarire una volta per tutte la "cosa" visto che molti come te mi hanno chiesto chiarimenti in merito: sì, il brucione è una pietra lavica, essenzialmente un po' più sporca e quindi più ricca di nutrienti della graniglia che di solito si trova in commercio. Vendendo anche piante da appartamento, conoscevo questo materiale perché i florovivaisti lo usano spesso per drenare i vasi. Parlando con Emiliano (Della Bella) seppi che lui voleva usare del carbone attivo come materiale poroso, adatto all'insediamento dei batteri nel fondo riscaldato; allora pensai che fosse molto più adatto il brucione, visto che non veniva in superficie lavorando con le piante, come accade invece con il carbone, ed in più era dello stesso colore dell'akadama e della laterite, altri ingredienti della nostra ricetta, e ben si integrava quindi con esse. Saltuariamente sì, è disponibile nel mio negozio; in mancanza ho fatto utilizzare della semplice graniglia di lava, anche se il brucione oltre a costare meno, deve avere qualche punto in più riguardo ai nutrienti visto che a 3 anni dall'allestimento non ho mai integrato il fondo con pasticche fertilizzanti o sfere di laterite e l'acquario sta così...                                http://www.blueverde.it/fotoacquari/acqpub/resun830c.jpg 

Ciao                                                 Costantino Orlandi

Domanda da Salvatore
mercoledì 16 febbraio 2005 9.35
 

Da poco ho conosciuto il vostro sito che devo dire è molto interessante, soprattutto per gli aiuti che date e per i numerosi articoli che si possono trovare, in maniera particolare per chi come me vive in un piccolo paesino della prov. di AG in Sicilia, dove tutto sembra lontano e difficile da trovare. Io ho un acquario da 80 l, fidandomi dei negozianti lo ho rifatto due volte in 2 anni perché non riesco a far vivere le piante, anche le più semplici, quasi sempre la causa era il fondo. Leggendo l'articolo sull'allestimento dell'acquario secondo natura, ho notato questo prodotto "l'akadama", visto che vorrei allestire un 300 lt non vorrei sbagliare, mi potete dire dove posso comprare su Internet questo terriccio?

Vorrei allestire un acquario della Juwel, ma è molto costoso potete aiutarmi? O consigliarmi su altri prodotti buoni ma più economici?
Anche sul filtro, meglio interno o esterno?
Grato per la vostra attenzione, rimango in attesa di vostre comunicazioni.
 
P.S. 
Perché non aprite un negozio virtuale su Internet, facendo pagare le spese di spedizione?
Salvatore Saladino

 

Caro Salvatore, in realtà noi siamo stati tra i primi ad avere un negozio virtuale nel nostro campo in Italia; poi, principalmente perché non riuscivamo a seguire come volevamo questa branca della nostra attività, abbiamo preferito sospendere temporaneamente questo servizio, ma presto su www.blueverde.com riprenderemo a vendere anche su Internet con importanti innovazioni rispetto a prima. Nel frattempo puoi senz'altro indicarci cosa ti occorre e noi ti faremo un preventivo di spesa; se lo riterrai conveniente noi ti spediremo il tutto in 24h. Naturalmente siamo in grado di fornire tutti gli articoli delle marche che trattiamo che puoi vedere qui www.blueverde.it/links/servizi.htm e siamo ben lieti di annullare l'handycap della distanza in questo modo, rimanendo come sempre a disposizione di tutti gli appassionati italiani, isole comprese! Anzi, soprattutto direi, dato che crediamo che l'utilità della vendita on line sia proprio questa, e cioè fornire dei prodotti magari irreperibili nella zona o sostituire in certi casi dei negozianti che non soddisfino le proprie richieste. Siamo infatti del parere di cercare a tutti i costi prima di tutto un buon negoziante nella propria zona; per riuscire in questo hobby è molto importante avere fiducia in una persona preparata e lo è altrettanto riporla nella persona che se lo merita.
Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Stefan
giovedì 17 febbraio 2005 17.02

Salve,
mi ritrovo da tre mesi a questa parte un pesce rosso in casa, prelevato da dei vicini di casa poco interessati agli animali che lo avevano regalato alla figlia di 4 anni tenendolo in un bicchiere!
Non avendo questi individui voglia alcuna di tenersi il pesce mi sono offerto di averne cura, pur non avendo alcuna esperienza nel campo. Ora, il pesce si trova in un acquario di circa 50X40X30, cambio l'acqua ogni 3/4 giorni (lasciandola prima riposare 24 ore) e aggiungo del cibo 2 volte al giorno.
Il problema è che da un paio di settimane la pinna
caudale si sta rimpicciolendo e sbiancando sul contorno ed è apparsa una macchia rosso scuro sul dorso
. Il pesce mi sembra vivace, ma comunque la cosa non è normale. Che fare?
Grazie

Beh, Stefan, mi fa molto piacere leggere che ancora esistono persone come te. Hai dato nuova vita a quel pesce, un acquario spazioso e un paio di pasti al giorno. Fin qui tutto bene, ma mi sembra di capire che non hai nessuna pompa filtro in funzione per cui ti consiglio di montarne una al più presto! Con 15-20euro eviterai di cambiare l'acqua ogni 3/4gg come fai ora. Usa anche un buon biocondizionatore come ad esempio il Sera Aqutan per preparare l'acqua, oltre a farla riposare.
Attenzione invece che per la pinna caudale la cosa è abbastanza seria: il tuo pesce si è preso una corrosione delle pinne che è una malattia di origine batterica dovuta proprio ai cambi così frequenti. Devi fare come ti dico: compra e monta la pompa (vanno benissimo i filtri interni della Askoll o dell'Aquarium Systems) e poi fai un trattamento con il Sera Baktowert oppure un altro prodotto che si chiama Dessa-mor. In questo modo nel giro di qualche giorno vedrai la malattia regredire e la pinna del tuo pesce ricrescerà. Ciao
Domanda da Monica
martedì 1 marzo 2005 14.42

 

Gentilissimi "blueverde" leggo con molto piacere i consigli dati tramite il vostro sito.
 
Vorrei chiedervi un parere in merito alla qualità tecnica dell'acquario REKORD JUWEL DA 110L (81*36*46) bilampada, considerato che sto per acquistarlo per allestire il mio primo acquario tropicale d'acqua dolce.
In attesa di una vostra risposta, vi invio un sentito ringraziamento.
 
Monica
In genere non siamo abituati ad esprimere pareri su cose che non conosciamo, ma visto che ci chiedi crediamo un giudizio generico sulle qualità tecniche possiamo senza dubbio rassicurarti, nel senso che tale casa produttrice ha uno standard di finiture molto alto; l'acquario ha abbastanza luce, anche se ti consigliamo di cambiare presto le lampade di serie con delle Arcadia o delle Hi-Lite, e il filtro Compact è molto efficiente, a patto che venga lasciato lavorare in pace, senza sciacquare troppo spesso le spugne. Per quanto riguarda invece l'estetica pensiamo che lasci un po' a desiderare con quel look un po' troppo spartano e quella forma da urna cineraria! 
Domanda da Elisabetta
sabato 12 marzo 2005 23.21
 

Ciao, passo subito al mio grave problema: il mio acquario è di 110 l lordi, 90 netti, sono passata dal filtro interno a quello esterno pratiko 200. 
Il termoriscaldatore da 100W esistente in origine non riusciva portarmi la temperatura a più di 22°C, rimanendo costantemente accesa la spia luminosa. Ho acquistato, quindi, un  nuovo termoriscaldatore da 200W, ma non ho comunque ottenuto temperature superiori a 23°C, con la differenza che il termoriscaldatore si accendeva per qualche minuto poi si spegneva in continuazione. Ho sostituito questo con altri due, convinta ci fosse un problema di fabbrica, ma niente da fare. Voglio precisare infine che il termoriscaldatore è posizionato vicino alla bocchetta di uscita dal filtro per migliorare gli scambi ed è impostato su 30 °C. Cosa mi consigli? Forse passare ad un termoriscaldatore esterno?
Aiutami a salvare i miei PESCI o moriranno di freddo! Ne ho persi già due. Grazie.

 

Pensiamo che il tuo problema derivi soprattutto dalla temperatura ambiente dei locali in cui è ospitato l'acquario. Considera che i termostati sono tarati in laboratorio riferendosi a una temperatura ambiente di circa 18-20°C per cui se invece è molto più freddo si dovrà impostare sul termoriscaldatore una temperatura maggiore di quella che invece vogliamo ottenere. Ora, un watt a litro (quindi il riscaldatore da 100W che era in dotazione) in queste condizioni di solito è più che sufficiente; figuriamoci con addirittura il doppio della potenza!!! Stentiamo quasi a credere quello che ci hai raccontato! Una cosa del genere si potrebbe verificare solo se il tuo acquario fosse aperto e tenuto in cantina tra due botti di Brunello di Montalcino! L'unica cosa che ci sentiamo di dirti è di controllare la qualità del termoriscaldatore e del termometro a cui fai riferimento, poi eventualmente chiedere delucidazioni alle case produttrici.
I termoriscaldatori esterni non sono più efficienti dei tradizionali interni in provetta, quindi non risolverebbero il problema, e un ultima cosa...
i pesci non muoiono di freddo a 23°C, sicuramente hai qualche altro problema nel tuo acquario.     Ciao
Domanda da Umberto
martedì 15 marzo 2005 18.10

 

Ciao, sono un ragazzo inesperto di acquari. Circa venti giorni fa mi è venuta l'idea di comperare un acquario della FrisKies da 40L presso un centro commerciale. L' acquario è dotato di illuminazione, riscaldatore e filtro con due alloggi, uno per il riscaldatore e l'altro per la pompa, lana e spugna filtrante. Dopo aver assemblato l'acquario e aver rispettato le istruzioni del manuale in dotazione all'acquario, ho inserito ogni due tre giorni alcuni pesci e alla fine sono arrivato ad inserirne 9  di circa 5-6 cm di dimensioni ( 2 cometa, 2 oranda uno normale e uno detto cappuccetto rosso, 1 carassius auratus occhi a bolla,  1 c. auratus squame a perla, 1 c. auratus occhi a palla, 1 botia macracantha detto spazzino, 1 agamyxis pectinifrons bocca a ventosa)... ultimamente con tristezza ti devo dire che  sia il cappuccetto rosso che  occhi a bolla sono morti. Allora io preoccupato ho fatto controllare un campione di acqua da un negoziante di pesci e mi ha detto che l'acqua era a posto solo un po' sporca, consigliandomi di utilizzare carbone attivo per quattro cinque giorni, sera nitrivec ed easy-life per un paio di giorni consecutivi. Il problema mi sembrava di averlo risolto e quindi comperavo un altro occhi a bolla perché mi è molto simpatico, ma dopo tre giorni mi è morto e l'acqua e diventata di nuovo torbida.
Potresti darmi un consiglio del perché dell'acqua torbida?
Può essere che il filtro è troppo piccolo o ci sono troppi pesci nell'acquario?

Attualmente ce ne sono 8.
  Grazie da Umberto  
Ecco, io sono sempre più convinto che gli acquari debbano uscire dal circuito di vendita della grande distribuzione e il tuo caso ne è il classico esempio. Non sono neanche per i negozi troppo grandi perché anche quelli non seguono affatto l'acquisto e le scelte del cliente che facendo da sé commetterà sicuramente degli errori grossolani andando incontro a sperpero di soldi e a cocenti delusioni, e tutto questo non fa altro che nuocere all'acquariofilia e a chi lavora nell'indotto con assoluta professionalità e coscienza.
Venendo al tuo problema comunque, chiaramente hai troppi pesci! Il tuo acquario al massimo va bene per tre oranda e solo quelli!...
Non esistono spazzini, ma siamo ragionevoli!!! Come si può pensare che esiste un animale che vada in giro a  pulire l'acquario o che mangi addirittura la cacca dei suoi simili??? Oltre a questo i due pesci in questione sono di taglia molto grande e per giunta anche molto aggressivi oltre ad essere dei pesci tropicali (acqua tenera a 25°C) a differenza dei carassi che preferiscono invece acqua dura, fresca e ben ossigenata (T 18-20°C). Quindi devi fare una scelta...
Tropicale o acqua fredda?
Ti consiglio inoltre di leggerti anche questo
NO ORANDA PLIZ

Ciao

Domanda da Patrizio
lunedì 21 marzo 2005 12.16
 

Ciao mi chiamo Patrizio. Da qualche giorno nel mio acquario POSEIDON di circa 240 litri, in funzione da circa 4 anni, si è formata della polvere finissima in sospensione che non riesco ad eliminare definitivamente neanche con il carbone attivo. I valori dell' acqua, che cambio ogni settimana per circa il 20%, (trattata con acqua di rubinetto, 1 parte, e acqua di osmosi 2 parti ) si attestano su questi valori PH 6,8 dKH 5 dGH8 NITRATI 10 mg/l NITRITI assenti temperatura 28 C°. Per quanto riguarda il filtro interno è caricato con cannolicchi (due confezioni) 2 spugne e lana sintetica, inoltre c' è un secondo filtro esterno con cannolicchi e lana. All' interno ci sono molte piante come alcune VALLISNERIA gigantea, 1 ECHINODORUS bleheri, 2 ECHINODORUS cordifolius, 1 NINFEA lotus(rossa), e per completare alcune ANUBIAS sia grandi che piccole e due CRYPTOCORYNE affinis. Per quanto concerne la popolazione ittica ci sono 10 HEMIGRAMMUS bleheri, 10 PARACHEIRODON innesi, 2 CROSSOCHELIUS siamensis, 2 ANCISTRUS, 2 BOTIA macracanta 1 APTERONOTUS albifrons ed infine una splendida coppia di DISCUS turchese brillante. Ritornando al mio problema ed escludendo un inquinamento dell' acqua dovuto a particelle in sospensione, a cosa posso ricondurre la tanto fastidiosa polvere che comunque non sembra disturbare il mio piccolo mondo sommerso? Ho sentito parlare di precipitazione dei sali, cosa significa , da che cosa è causata ed eventualmente come si può eliminare? vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete darmi GRAZIE ANCORA!!!!!!!!!!!

Mah Patrizio, secondo me si può trattare soltanto di una fioritura algale, potresti avere delle alghe unicellulari in sospensione che tu scambi per polvere. Il mio consiglio è di fare un trattamento con il Dupla Crystal o col Sera Aquaria Clear, si tratta di prodotti che fanno precipitare le alghe che verranno immediatamente aspirate dal filtro. Una volta risolto il problema ricordati di sostituire la lana di perlon altrimenti le alghe rimosse farebbero da nutrimento e si potrebbe alimentare nuovamente un ciclo di fioritura algale (!!!). Stando a quanto ci hai così meticolosamente comunicato potrebbe trattarsi solo di questo dato che i valori dell'acqua sono ottimali e visto che anche la popolazione è abbastanza equilibrata. Quindi in tale situazione escluderei un qualsiasi fenomeno chimico che possa addirittura far precipitare dei sali, tenendo anche ben presente che quando si dice "precipitare" non si intende mai "una pioggia di sali". Semmai quello che spesso avviene in vecchi acquari senza CO2 è la cosiddetta DECALCIFICAZIONE BIOGENA
ed in quel caso le piante attaccano i carbonati facendo precipitare i sali di calcio sui materiali inerti che ritroviamo praticamente in quelle macchie di calcare che spesso si possono notare sui bordi dell'acquario, pompe, termoriscaldatori, etc.

Ciao

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da Giuseppe
venerdì 1 aprile 2005 10.03

 

Un acquario FRISKIES 40 Lt quanti guppy può contenere?

 

Direi che sarebbe il caso di introdurre non più di 4 femmine e 2 maschi, data la prolificità del pesce in questione. Vedrai che in poco tempo sarai costretto a regalare ad amici e conoscenti una miriade di pescetti! Ti consiglio di acquistare degli esemplari selezionati e di buona qualità presso il miglior negozio specializzato della tua zona. Se ci reputi raggiungibili ti invitiamo a venire a vedere i nostri guppy show. Ciao
Domanda da Roberta
lunedì 4 aprile 2005 22.51

 


Abbiamo l’acquario in casa da qualche anno (Askoll Tenerife 67, acqua dolce). Le sue condizioni erano disastrose per mancate cure. Dunque il dicembre scorso ho deciso di riallestirlo completamente. Due erano i pesci rimasti. Un botia e un neon.  

Ho fatto tutto secondo le istruzioni del personale del negozio a cui mi sono sempre rivolta in materia.

Dopo un periodo con sole piante ho introdotto i primi pesci, riportando a casa dal negozio anche i miei due “superstiti”. Ho scelto tutte specie di piccole dimensioni. Dopo l’inserimento alcuni pesci sono morti (credo non più di 3) ma l’ho ritenuto “normale” e per il primo periodo tutto pareva procedere per il meglio.

Più o meno un mese fa ho voluto inserire dei nuovi pesci. Dopo una settimana sono iniziate le morti. Anche due nello stesso giorno, sia dei pesci appena inseriti che di quelli precedenti. Alcuni, sebbene morti, erano “perfetti”, anche se le pinne erano come “consumate”e i “contorni non ben delineati”. L’impressione è stata quella che fossero morti improvvisamente. Altri invece hanno vissuto una lunghissima agonia. Uno di questi è rimasto piegato a 45° due giorni interi prima di morire. L’impressione è stata quella che morissero soffocati, come se una paralisi li colpisse dalla coda per arrivare alle branchie. I colori cambiavano e  il petto si “gonfiava”. Purtroppo l’acquario è ricco di nascondigli dati dalla vegetazione e non sempre sono riuscita ad isolare i pesci malati prima che morissero e che venissero attaccati dagli altri. So bene che così ho aggravato ancor più la situazione ma ho fatto del mio meglio!

Ho chiesto consiglio al negozio. Mi hanno dato una cura, le gocce Backtowert Sera. Nonostante questo, dopo la cura, altri pesci sono morti.

C’è da dire che però, nel frattempo, erano nati dei piccoli, anche se purtroppo di loro non c’è più traccia (credo che ciò significhi che non è un problema d’acqua: ho fatto 2 volte l’analisi…)

Nel giro di 4 mesi ho perso una 20ina di pesci. Ora da una settimana è tutto tranquillo, ma noto – anche se spero sia solo un’impressione! - che qualche pesce si comporta in maniera strana e ha il respiro affannoso. 

Ci tengo molto e sono davvero amareggiata per quanto successo. Soprattutto non vorrei si ammalasse il botia, che sta con me da anni e che è sopravvissuto a trasferimenti e condizioni di vita apparentemente impossibili… (il neon purtroppo è  già morto).

Può aiutarmi?

Scusi la lunghezza della mia spiegazione ma avevo la necessità di descrivere la situazione a qualcuno con voglia e tempo di comprendermi. Grazie.

 

Roberta

Ma no, non devi scusarti Roberta, sei una fanciulla (!) e quindi sei assolutamente nella norma in quanto a scrivere lettere chilometriche!!!
Tra l'altro è un vero piacere leggere lettere come la tua, che danno un quadro ben completo in cui sia possibile farsi un'opinione utilizzando tra l'altro un linguaggio forbito e un uso della punteggiatura quanto mai raro da vedere su Internet!
Spero di averti rinfrancato un po' con questa battuta, visto che i toni erano piuttosto sommessi e lo erano  giustificatamente dato quello che ti è capitato.
Per me è tutto abbastanza chiaro:
devi avere sicuramente qualche problema di filtraggio e, come ben puoi immaginare, le disgrazie chiaramente non arrivano mai sole. Difatti la situazione degenerativa del tuo acquario è dovuta ad una serie di concause, compresa la batteriosi (pinne sfrangiate) segnalatati giustamente dal tuo negoziante. Le cose si complicano però perché se da un lato bisognava assolutamente intervenire col Baktowert questo, di per sé, andava anche a compromettere la flora batterica del filtro dandoti successivamente dei problemi di nitriti (NO2) che in poco tempo ti hanno avvelenato i pesci, per cui la tua impressione di vederli morire soffocati si deve riportare proprio a questo. Quindi fossi stato io avrei scelto di curare la batteriosi a parte, in un altro acquario, ma se ciò ti era impossibile perché non riuscivi prelevare gli individui malati da come leggo, sicuramente ti avrei suggerito di sopportare il male minore e cioè scegliere di non trattare la vasca col Baktowert e risolvere prima i problemi con i nitriti, quindi un cospicuo cambio d'acqua e una doppia dose di Nitrivec o addirittura Toxivec. In ogni caso di consiglio di sostituire presto il filtro interno Biovita con un filtro esterno Pratiko 100 molto più efficiente e che oltretutto ti farà guadagnare spazio in vasca. Durante questa operazione ti consiglio di nutrire la tua Botia a giorni alterni per almeno un paio di settimane e di non introdurre altri pesci prima di una decina di giorni in cui continuerai a tenere d'occhio i nitriti (NO2) tramite un apposito test somministrando nel contempo quotidianamente 10ml di Sera Nitrivec per far maturare il nuovo filtro in un tempo relativamente breve. Ciao

Costantino

Domanda da Guido
sabato 9 aprile 2005 17.40

 

Ciao,
ho l'acquario funzionante da molti anni ed è la prima volta che mi capita.
È da più di tre settimane che l'acqua dell'acquario prima è diventata
lattiginosa, ora verde e non vedo a più di 5 cm al di là del vetro.

180 litri
Cambio due volte al mese 30 % acqua osmosi
Ph 6,8
Nitriti e nitrati assenti
Durezza totale 3
Fosfati quasi assenti

 Pulisco Il filtro, solo la parte iniziale (spugna), ogni due settimane.

Il mio negoziante non ha saputo dare soluzioni, nonostante le seguenti
azioni:

1. Cambio ulteriore del 40% di acqua (diventata più opaca e verde)
2. aggiunto un liquido che rende acqua cristallina nulla successo
3. Carbone attivo per 2 sett. Nulla succede
4. aggiungo un anti fosfati della tetra nulla succede

I pesci stanno bene e anche le piante

Aiutooo..! Che devo fare ?

Grazie

Guido

Se devo essere sincero non credo che nella tua vasca i nitrati siano assenti (in vasche popolate da pesci è una cosa quasi praticamente impossibile da ottenere) per cui ti consiglio di rifare il test ed eventualmente sincerarti della qualità dello stesso. Lo stesso dicasi anche per i fosfati "quasi assenti" come dici te. In ogni caso tre sono le possibilità: eutrofizzazione e/o fioritura dell'acqua. Quindi o l'ambiente è particolarmente saturo ed inquinato oppure l'acquario è stato raggiunto da una overdose di luce ambiente, cosa che con l'avvento della bella stagione si verifica senza che noi spesso ce ne accorgiamo. Se si trattasse solo di questo potresti risolvere il problema facilmente con una lampada UV, se invece come presumo la situazione è stata generata da un ambiente altamente instabile allora le cose si complicano. Innanzitutto non puoi usare esclusivamente acqua ad osmosi nel tuo acquario quindi comincia ad usare una miscela di questa assieme a della semplice acqua di rubinetto, o ancora meglio usare dei sali appositi e portare gradatamente l'acquario ad avere un KH compreso fra 4 e 8 gradi. Poi quello che ti consiglio è di non sostituire mai più del 20% ad ogni cambio, insomma...
la vera capacità dell'acquariofilo è quella di non infilare troppo spesso le mani in acquario sapendo intervenire soltanto quando è strettamente necessario.
Considera pure che il verde che vedi sono alghe unicellulari in sospensione che si comportano alla pari delle piante, cioè emettendo ossigeno di giorno ed anidride carbonica durante la notte; questo provoca notevoli e dannosi sbalzi di pH e in un ambiente povero di sostanze tampone l'effetto è ancora maggiore. 
        Ciao

Domanda da Simone
martedì 12 aprile 2005 18.21

 

Ciao, mi chiamo Simone. Possiedo un acquario di 350 litri con all'interno una coppia di scalari che da un po' hanno iniziato a deporre le uova. Oltre ad essi vi sono altri 2 scalari 20 neon 2 botia 5 corydoras e 1 ancistrus. Come devo comportarmi per farle schiudere e allevare i piccoli scalaretti?
 
Simone Guerrini 
Per molti anni ho riprodotto una coppia di scalari in questa vasca di comunità da 300 lt...

Devo dire che ogni situazione è un caso a sé, nel senso che esistono delle regole, ma non è detto che queste siano sempre applicabili od anche che sia conveniente farlo. Se le uova non si schiudono potrebbe essere che non sono state fecondate o dipendere da un'acqua troppo dura o sporca e, a parte l'Ancistrus e i Corydoras, tutti gli altri poi potrebbero essere in grado di divorare facilmente l'intera covata. Quindi sta a te ora osservare ciò che succede in vasca e saper cogliere dei segnali che possano indirizzare le tue scelte. Fondamentalmente il fascino dell'acquario sta proprio in questo!
Nel mio caso, l'ospite più pericoloso era una Botia che possiedo dal '95 e fortunatamente è sempre stata molto timida. Diverso potrebbe essere il tuo caso visto che ne hai due e quindi potrebbero farsi maggior coraggio scorrazzando per tutto l'acquario. Gli altri pesci comunque penso che possano essere tenuti a bada dai due genitori, che però attenzione, se avvertono una minaccia troppo forte potrebbero decidere di divorare loro stessi le uova! Tutto poi dipende dal luogo prescelto per la deposizione; in certi casi io sono arrivato addirittura a mettere la foglia con le uova in una sala parto sistemata vicino all'uscita del filtro ed ossigenare in questo modo le uova che continuavano comunque ad essere seguite dai genitori attraverso le pareti trasparenti, ma la fiducia che i due avevano ormai nei miei confronti era sicuramente un caso eccezionale . In ogni caso stiamo parlando di un procedimento molto complesso e di una lunga serie di accorgimenti che dovrai avere per riuscire a riprodurre i tuoi scalari. Soprattutto la fase di alimentazione degli avannotti è molto critica e richiede certe conoscenze, per cui ti consiglio assolutamente di comprarti e leggere questo libro "Gli scalari" di Luciano Di Tizio edizioni Primaris
Domanda da Renato
giovedì 14 aprile 2005 14.39

 

Vorrei trovare delle gambusie per il mio laghetto, ma non so a chi rivolgermi.
Mi puoi aiutare?

Abito nelle vicinanze di Como
ciao, grazie

Renato

Sei proprio sicuro che al lago non ce ne siano? ...Il lago di Como, dico!
Di solito colonizzano la zona di ripa ed è molto facile trovarne, magari chiedi a qualche appassionato di pesca, probabilmente saprà indicarti dove trovarne, insomma approfittane per farti una scampagnata,
prova a dare un'occhiata in natura, male che va, possiamo spedirtene in contrassegno qualcuna noi.   

   Ciao

Domanda da Matteo
domenica 24 aprile 2005 22.25

 

Ciao a tutti, ho un Betta splendens. Può resistere senza cibo per un giorno massimo due, visto che devo assentarmi da casa??
 
Grazie
 
Matteo Contratti
Caro Matteo, sapessi cosa ha dovuto passare il tuo Betta prima di arrivare a casa tua! Senza dubbio è uno dei pesci più bistrattati durante le fasi di trasporto, spesso viaggiando imbustato dai grossisti in pochi centilitri d'acqua. Arrivati dal negoziante sarebbe bene che fossero stabulati in acquari con una comunità di pesci che possa convivere con il Betta. Noi spesso li mettiamo anche con i Discus e salvo sovraffollamento non ricorriamo a dei piccoli contenitori. Per quanto riguarda l'alimentazione come avrai intuito il nostro non ha nessun problema a digiunare un paio di giorni, ma promettimi che al ritorno lo vizierai con delle larve di chironomus liofilizzate! ;-)

Ciao                         Costantino

Domanda da Leo
mercoledì 27 aprile 2005 23.39

 

Egr. Costantino spero che possa aiutarmi a risolvere il problema che si è verificato nel mio acquario.
Finora - circa 4 anni - ha ospitato senza mai problemi, 3 simpatici oranda rossi:
la chimica dell'acqua non è cambiata,
così come l'alimentazione (al "friskies multifloc" ho aggiunto una manciata di cibo per tartarughe!?...) 
Da qualche giorno se ne stanno quasi sempre sul fondo con il muso tra i buchi di una roccia o sotto ad un grosso ramo, boccheggiano e restano indifferenti anche quando do loro da mangiare...
So che sono pesci che possono avere dei problemi (ho letto il vs "no oranda pliz") è così che si manifestano? Cosa posso fare?
Sempre grato
Leo

In effetti sono proprio queste le motivazioni che ci hanno indotto a prendere la decisione di non vendere più Oranda. Vorrei aiutarti, ma devo dirti che quando un pesce si isola e non mangia è grave. Le patologie a cui vanno incontro questo tipo di pesci sono tra le più disparate, dai più comuni ectoparassiti ad infezioni batteriche interne che spesso compromettono l'uso della vescica natatoria facendoli nuotare pancia all'aria. Probabilmente lo stato di apatia che noti è dovuto a una parassitosi, per cui prova a fare un trattamento con un medicinale ad ampio spettro come il Medi-mor. In seguito abbandona il mangime da supermercato per uno migliore e cerca di variare la dieta il più possibile.

Ciao

Costantino

Domanda da Alessandro
mercoledì 4 maggio 2005 16.46

 

Ciao,
ho visto il tuo sito e la tua disponibilità a dare (ottimi) consigli...
Io ho un acquario da 120 litri, con un solo neon (la luce, non il pesce ;-))  ).
 Ci sono  7 cardinali, un otocinclus, un corydoras,  6 guppy e due  corallini.

Prima domanda: mi si presentano le solite alghette nere, anche facendo regolari cambi d'acqua ed avendo nitriti assenti e nitrati non superiori a 20 mg/lt.
Ho anche realizzato un "impianto" di CO2 artigianale, quello con lievito zucchero e acqua. Il PH è circa 7
Come posso eliminar le alghette? Tra l'altro si presentano soprattutto sul tronchetto... non è che si stia decomponendo e sia lui il responsabile dei fosfati evidentemente alti?

Seconda domanda: la corallina è mooooolto gonfia al ventre, ma non partorisce mai piccoli.... ora ho provato ad inserirla nella sala parto, ma l'ultima volta che l'ho fatto ha espulso solo delle uova.

Se mi potessi dare qualche consiglio te ne sarei molto grato. A presto.
Alessandro

Presumo che per "solite alghette nere" tu intenda appunto le "solite alghe nere a pennello" da cui quasi nessun acquario si possa dire indenne. In effetti sono veramente antiestetiche, crescendo generalmente sui bordi delle piante a crescita lenta e sui vari materiali inerti presenti in acquario. Dopo quasi venti anni posso dirti con assoluta certezza che l'unico modo per combattere queste alghe è favorire la crescita delle piante superiori tramite un buon programma di fertilizzazione affiancato da un sistema di diffusione di CO2. Praticamente succederà che la popolazione algale verrà ridotta al minimo a causa dei nutrienti che cominceranno a scarseggiare quando le piante cominceranno davvero a crescere! Sia ben chiaro, un acquario d'acqua dolce ben funzionante deve produrre biomassa, e questo vuol dire, senza assolutamente esagerare, togliere almeno un mezzo secchio di potature, foglie vecchie etc. ogni 15-30gg vale a dire ad ogni cambio d'acqua parziale. Per cui evidentemente il tuo cìodue autocostruito e l'attuale fertilizzazione che stai usando vanno sostituiti con un impianto con bombola ricaricabile e con un programma che preveda l'uso di un fertilizzante giornaliero, inutile quasi dirlo da sempre patrimonio esclusivo di Dupla!
Per quanto riguarda i parti della tua Platy corallo devo dire che è capitato anche a me in passato di trovare nella sala parto solo dei gusci di uova vuote; tutti sappiamo che negli ovovivipari all'atto della schiusa ne esce un pesciolino (avannotto) già completamente formato ed in grado di nuotare, non è così però per le specie di Xiphophorus i cui piccoli tendono a rimanere immobili sul fondo per alcuni minuti potendo divenire facile preda per qualsiasi altro pesce. Quindi i casi sono due, o la madre se li è pappati oppure stiamo parlando di un esemplare sterile, caso nemmeno poco frequente dati i reincroci coatti cui questi pesci vengono sottoposti per ottenere le più svariate forme di allevamento, tanto gradite soprattutto dagli acquariofili dell'ultima ora.  Ciao            Costantino
Domanda da Cristina
sabato 14 maggio 2005 12.35

 

Ciao Costantino, sono Cristina tu non mi conosci anche se sono venuta più volte nel tuo negozio insieme al mio ragazzo, che sicuramente conosci perché lui è un tuo devoto e si chiama Alessandro Rinato, grande appassionato di discus. Ho bisogno del tuo aiuto visto la tua grande esperienza con questi pesci che ho imparato a conoscere e ad amare. Tre settimane fa abbiamo comprato una coppia di discus adulti blu e tutti contenti li abbiamo portati nella loro nuova e accogliente casa, un bell'acquario con molte piante tanto spazio (300 litri d'acqua) in cui vivevano già dei pesciolini più piccoli. Il problema è che questi sono tre settimane che non mangiano, come ci avviciniamo troppo alla vasca loro si vanno a nascondere. La cosa strana è che appena inseriti, nei primi giorni loro si facevano vedere spesso e non scappavano quando ti avvicinavi, adesso invece sono più le volte che stanno nascosti che quelle che si fanno vedere. Non sappiamo come fare, Ale ha gia tolto i pesci più piccoli, ha provato con il congelato, ma niente. Ha anche pensato di toglierli da lì ed allestire un'altro acquario con meno nascondigli ed imboccarli. Però prima ho pensato di chiedere il tuo aiuto. Come possiamo fare per far mangiare 'sti benedetti pesci? Ale dice (visto che è lui l'intenditore) che i valori dell'acqua sono a posto la temperatura pure. Ora io non me ne intendo quindi non saprei dirti di più. Comunque ti sarei molto grata se potessi avere un tuo consiglio. Attendo una tua risposta.
Grazie tante Cristina Diolordi
Io direi che, prescindendo dai valori dell'acqua che certamente sarebbe stato utile conoscere, in questa faccenda gravano due vizi: il primo è chiaramente che, seppur "devoto" come dici tu, il tuo Ale non ha comprato i discus da noi , il secondo è che se andate per tentativi vuol dire che non vi siete informati su cosa mangiavano questi discus, né tanto meno li avete visti mangiare prima di acquistarli, cosa basilare che ho riportato diverse volte in vari miei articoli sui giornali. Un altro errore sarebbe allestire un nuovo acquario che impiegherebbe troppo tempo per offrire ai pesci quella stabilità biologica di cui necessitano, ed anche aver tolto i piccoli pesci sembra che sia ininfluente sul loro comportamento che azzarderei (non avendoli visti) si possa ricondurre anche alla vostra apprensione. Voglio dire, lasciate i pesci tranquilli il più possibile, evitate di trafficare dentro e fuori la vasca, perché l'unica cosa certa è che questi pesci non stanno riuscendo ad ambientarsi; questo può essere dovuto da molti fattori, troppi addirittura per poter risolvere il problema a distanza. Certo è che tre settimane di digiuno avranno sicuramente indebolito i pesci predisponendoli a subire l'attacco di vari parassiti, quindi cercate di tenere d'occhio la situazione ed informate il negoziante che ve li ha venduti di cosa sta accadendo. Ciao        Costantino
Domanda da Gianni
domenica 15 maggio 2005 12.28

 

Salve e davvero complimenti per il sito ed i Vostri consigli.....per il mio 17 compleanno mi è stato regalato un acquario da 60x35x45 con filtro esterno impianto C02  e completo di tutti gli accessori... Dopo un mese di "maturazione" del filtro vorrei inserire i pesci... Vorrei sapere da Lei quale pesci mettere in modo da non fare "un fritto misto" visto che l'acquario rispecchia per quanto possibile un biotopo amazzonico... 
A me piacciono molto gli Apistogramma e gli Scalari si possono abbinare insieme magari due coppie??
Posso inserire Corydoras  o Caridine o Otocinclus o Botia??
Un'ultima cosa.....avendo anche un piccolo impianto di osmosi miscelo l'acqua osmotica con quella del rubinetto per cui i valori in acqua sono ph 6.5 6.8 gh 10 kh 8/10.
In attesa di una Sua risposta porgo distinti ringraziamenti.
 
Gianni De Marchi

 

Bene, mi fa piacere leggere che esistono ancora ragazzi assennati, educati e determinati come te, quindi non posso esimermi dal risponderti! Caro Gianni, devo partire subito sconsigliandoti gli Scalari; al massimo la tua vasca potrebbe ospitare una coppia adulta in fase di riproduzione, ma non assieme agli Apistogramma, che ti consiglio di goderti perché è un vero spettacolo assistere alle loro cure parentali. Ti sconsiglio anche tutta la serie di pulitori che hai elencato perché potrebbero predare gli avannotti visto che i Ciclidi nani li sistemano in una buchetta scavata sul fondo. Se proprio vuoi tenere sotto controllo le alghe in vasca che spero zepperai di piante il più possibile, allora i più indicati sarebbero gli Otocinclus anche se sarebbe meglio far maturare per bene l'acquario visto che trattasi di pesci di cattura. Considera che i primi cenni di stabilità biologica si hanno verso i tre mesi e per considerare davvero maturo un acquario ce ne vogliono almeno il doppio. Quindi ti consiglierei ancora di aspettare oppure se vuoi proprio inserire dei pesci comincerei da un gruppo (6-8) Carnegiella che non daranno mai fastidio agli Apisto, e magari una ventina di Hyphessobrycon amandae che grazie alla loro taglia minuta saranno perfettamente compatibili con la coppia di ciclidi nani che sceglierai di allevare. Ciao       Costantino
Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da Tania
martedì 31 maggio 2005 13.12

 

Ciao, da circa 4 mesi ho un acquario di acqua dolce di circa 100 lt.
Inizialmente avevo al suo interno circa una trentina di pesci di diversa dimensione ora sono un po' meno purtroppo. Può essere che fossero troppi?
Il mio problema è che con l'arrivo delle giornate calde la temperatura ha iniziato a salire e non so più cosa fare per mantenerla attorno ai 25 gradi.
Ho provato subito a cambiare l'acqua, ma non so se posso cambiarla più  volte in una giornata per cercare di abbassare un po' la temperatura, o se devo lasciar passare un po' di tempo tra un  cambio e l'altro.
Spero tanto mi possiate aiutare e prima di salutarvi volevo farvi i miei complimenti per il sito molto interessante e di grande aiuto.
 
Saluti
Tania Ponzio

 

Non so se devo montarmi la testa, ma stavo notando che finora mi hanno scritto diverse fanciulle! Scherzi a parte, ci piace essere apprezzati soprattutto da un pubblico così educato e gentile! Rispondo volentieri alla tua domanda perché sarà un problema di tutti in questo periodo. Prima di tutto abbandona l'idea dei cambi d'acqua, ricorda che anche questa operazione necessaria al mantenimento dell'acquario è comunque uno stress per i pesci. Qualche estate addietro si è arrivato come niente ad avere in casa 35-40°C e solo chi aveva un climatizzatore in vasca o nell'ambiente stesso può dire di averla fatta franca. La prima cosa da fare è togliere il coperchio all'acquario se possibile e nel caso in cui dovesse essere incernierato sarà sufficiente inserire un piccolo spessore (come una matita ad es.) che permetta all'aria calda prodotta dalle lampade di defluire verso l'alto. Se la temperatura in acquario dovesse superare i 32 gradi la situazione si farà critica soprattutto per la quantità di ossigeno disciolto e quindi ti sarà d'aiuto eventualmente un aeratore. Per rinfrescare la vasca in situazioni di emergenza si può puntare un ventilatore sulla  superficie dell'acqua e rabboccare l'acqua evaporata con della demineralizzata oppure riporre nel vano filtro una bottiglia di plastica ghiacciata.
Per quanto riguarda i pesci considera vera la ben nota regola 1cm di pesce per 1lt di acqua (nel tuo caso quindi 100cm) che se non rispettata porta ad una sorta di autolimitazione del sistema stesso e quindi sì, può darsi che fossero troppi.
Ciao                                                            Costantino
Domanda da Roberto
venerdì 3 giugno 2005 19.23

 

Salve,
dopo aver trattato i pesci del mio acquario con il Contraick per una parassitosi è stato necessario intervenire con il Nitrivec ed un cambio di acqua del 50%  a causa della presenza di notevoli quantità di nitriti e nitrati. Segno, questo, che il filtro non ha tenuto. Nel caso dovesse ripresentarsi la necessità di una
nuova terapia, vorrei usare una vasca di quarantena.
Come devo procedere per evitare di comprare un secondo acquario? Si può usare una piccola vasca da 15/20 litri? come dovrei procedere?
Allevo Barbus verdi e tetrazona, con alcuni corydoras albini in una vasca da 120 Lt. lordi.
Roberto Rossoli

Usare delle vasche di quarantena è una buona cosa, anche se in Italia, a differenza di paesi come Germania e Francia, non è una pratica così diffusa. Basti pensare che quelle che da noi vengono considerate come vasche di media capacità (100-200 lt) lì sono proprio impiegate al massimo solo per questo scopo visto che gli acquari principali sono generalmente di diverse centinaia di litri. Bisogna tenere conto innanzitutto che i pesci non vengano ulteriormente stressati durante la quarantena, quindi ci si dovrà attenere scrupolosamente alla lunghezza minima della vasca per ogni singola specie, generalmente riportata da quasi tutti gli atlanti. Naturalmente la vasca dovrà contenere la stessa acqua dell'acquario principale, con le medesime caratteristiche fisico-chimiche. In questo modo il pesce potrà adattarsi senza nessuna fretta al nuovo ambiente, ed avremo modo di controllarne il suo stato di salute ed eventualmente potremo effettuare anche dei trattamenti preventivi. Una vaschetta di così piccole dimensioni come la tua ho paura che complicherebbe soltanto le cose, meglio pensare come minimo a un 50 litri. Ciao               Costantino
Domanda da Arturo
martedì 7 giugno 2005 10.06
Ciao a tutti,
complimenti innanzitutto per il sito e per il servizio che offrite. Ho bisogno del vostro aiuto e della vostra esperienza per risolvere un problema col laghetto che mi preoccupa... Descrivo in breve qual è la situazione. Ho un laghetto di circa 300 litri, 2 ninfee, 2 elodea, pompa per ricircolo dell'acqua collegata a filtro interno con spugna e cannolicchi, acqua trattata con anticloro (della Tetra). Fino a qualche tempo fa c'erano 1 carpa, 2 pesci rossi e altri due pesciolini minuscoli di cui non saprei dire la razza. I guai sono cominciati quando abbiamo deciso di acquistare la seconda carpa, davvero bella, tutta completamente bianca. Per un po' di giorni sembrava che tutto fosse a posto, dopo la nuova inquilina ha iniziato a comportarsi stranamente, molto spesso la trovavo galleggiante riversa su un fianco, sembrava morta poi quando mi avvicinavo ricominciava a nuotare. La carpa mangiava e io non mi sono preoccupato fino a che un bel giorno l'ho trovata morta. Di lì a qualche giorno anche gli altri pesci hanno iniziato a comportarsi stranamente, erano sempre sul fondo, apatici e non mangiavano nulla...mi sono rivolto al mio negoziante e lui mi ha consigliato sera Baktowert. Ho  effettuato il trattamento per 5 giorni alternati e alla fine, già dopo il primo giorno, i pesci sono tornati attivi e hanno ricominciato a mangiare. Tutto sembrava essersi risolto ma di  lì a poco i pesci sono ritornati strani...di nuovo molto apatici, mangiavano molto poco e ho osservato è che spesso facevano movimenti strani e rapidi, come se si volessero grattare contro le pareti del laghetto o dei vasi...i pesci rossi in particolare stavano sempre in una zona del laghetto molto bassa (ripiano più alto del laghetto) e se anche mi avvicinavo con la mano non reagivano, potevo anche toccarli con qualcosa ma non scappavano e questo era molto strano. Un'altra cosa che mi ha preoccupato è che le pinne posteriori risultavano biancastre e tutte tagliate. Il mio negoziante mi ha consigliato di ripetere il trattamento col Sera. Detto, fatto. Il trattamento si è ormai concluso, i pesciolini piccoli nel frattempo sono morti, per quanto riguarda i superstiti non vedo comunque grossi miglioramenti sia nella coda che nell'attività dei pesci, soprattutto quelli rossi che sono sempre piuttosto apatici e mangiano poco  o nulla. Cosa devo fare a questo punto? Avevo pensato ad un cambio totale dell'acqua del laghetto e ripetere ancora il trattamento mettendo i pesci in isolamento in un acquario con un riscaldatore (ho letto che potrebbe essere d'aiuto alzare la temperatura nel caso di infezioni batteriche, è vero? nel caso a quanti gradi considerando che i pesci sono 2 carassi e una carpa?) cosa ne dite? vi prego di darmi un consiglio perché sarei molto dispiaciuto se i pesci morissero... Grazie infinite.
 
Arturo Magni
La causa dell'insuccesso della cura è sicuramente dovuto al fatto che stai usando un prodotto per acquario e non per laghetto, e di questo avresti dovuto accorgertene te ed in particolar modo il tuo negoziante. Sicuramente c'è un'infezione batterica in corso (pinne sfrangiate) ma lo strato di prostrazione in cui versano i tuoi pesci segnala in modo inequivocabile la massiccia presenza di ectoparassiti, probabilmente introdotti assieme alla seconda carpa. All'esterno si devono usare dei medicinali appropriati come il Sera Omnisan perché quelli per acquario vengono più facilmente biodegradati. Inoltre sarebbe buona norma non acquistare mai d'impulso, vista la difficoltà oggettiva ad effettuare dei trattamenti curativi in un laghetto, e magari passare più volte in negozio nell'arco di un paio di settimane sincerandosi che il pesce che si vuole acquistare sia in buona salute.

Attenzione poi a dove si legge e cosa si legge Alzare la temperatura in presenza di un'infezione batterica è assolutamente controindicato (!!!), in questo modo non si fa altro che aumentare il processo di moltiplicazione dei batteri e il pesce affetto viene letteralmente divorato vivo da questi!

In definitiva ti consiglio di lasciare i pesci nel laghetto ed effettuare una cura con il medicinale che ti ho indicato e successivamente un trattamento con l'Ekto-mor di Aquarium Munster.

Ciao

Costantino

Domanda da Paolo
martedì 7 giugno 2005 17.41
 

Ciao a tutti,

sto allestendo un 130 litri (80x35x50), la mia intenzione è di mettere 2 scalari, 2 ramirezi, 10 cardinali. Vorrei poi aggiungere come pulitori ancistrus, corydoras e otocinclus ma non so quanti. Vorrei anche 1 o 2 Botia macracantha, sono molto belle, ma non se sono compatibili con gli scalari (molti dicono di si altri no).
Mi aiutate a capire quanti pulitori di fondo e se posso aggiungere le Botia?
Considerate che gli scalari saranno 4 all'inizio per cercare di avere una coppia, poi gli altri due mi hanno detto che dovrò restituirli o regalarli (vero?)
Altri consigli?
Grazie PAOLO RONCHI
Diciamo innanzitutto che organizzare una comunità di pesci, non è cosa da poco, e paradossalmente gli acquari di comunità, i cosiddetti "fritti misti" sono proprio un'esclusiva dei neofiti. Niente di più sbagliato quindi, e lo dimostra la tua lettera e i tuoi legittimi dubbi. In ogni caso non basta ritenere un pesce bello per inserirlo in vasca; le Botia renderebbero la vita difficile sia ai Ram (che occupano lo stesso spazio vitale) sia agli scalari a cui quasi sicuramente accorcerebbero le pinne in una vasca appena sufficiente per loro. Per quanto riguarda i pulitori, anche qui dipende, dipende da cosa vuoi fare... Se vuoi tentare di riprodurre i Ram, dovresti limitarti a una decina di Otocinclus, perché gli Ancistrus si farebbero una bella frittata con le loro uova e i Corydoras farebbero come i soldati di Erode vedendo i piccoli in giro (!). Comunque per 130 lt vanno bene 6 Corydoras e al massimo 1 coppia di Ancistrus, quindi fai una scelta. Giusto invece il procedimento per avere una coppia di scalari (anche se con 6 elimineresti qualsiasi probabilità di insuccesso) il problema è che se hai intenzione di restituirli al negoziante conviene che ti ci metta d'accordo.

Ciao                               Costantino 

Domanda da Emanuel
martedì 14 giugno 2005 15.52

Ciao Costantino,
prima di tutto vorrei farti i complimenti per il sito e per le risposte che dai, sei un grande.
Io ho un'acquario di circa 60 litri funziona benissimo (apparentemente)...
Ho un Betta splendens (molto aggressivo visto che ha ucciso la  femmina che era in acquario prima di lui) una coppia di balloon, 2 guppy maschi e 7 piccoli guppy, un neon (erano 10 ma me li hanno mangiati) e 3 pulitori due da fondo e uno da vetro. Però muoio dalla voglia di inserire il mio sogno una coppia di scalari o almeno uno, ti prego consigliami se con i pesci che ho sono compatibili, ti ricordo che ho una bella vegetazione, ma l'acquario non risulta colmo.
Ti ringrazio ciao
Emanuel Cozzitorto

Come dicevo prima, caro Emanuel bisognerebbe evitare sia di sovrappopolare la vasca sia di renderla una specie di Arca di Noè. Nel tuo caso non so già come tu faccia ad allevare Betta e guppy assieme! La femmina è stata attaccata perché per far convivere una coppia la lunghezza minima della vasca è di 80 cm, ossia un centinaio di litri e ho l'impressione che che i tuoi neon siano spariti per lo stesso motivo. Forse non te l'hanno detto all'atto dell'acquisto, ma un acquario da 60 litri è appena sufficiente per fare esperienza con i tuoi balloon ed i tuoi guppy, ed è questo che ti consiglio di fare, oltre a comprarti qualche buon libro e leggere il più possibile. Quindi nisba niente scalari per il momento, anche per loro ci vogliono come minimo 100 litri.

Ciao

Domanda da Alessandro
venerdì 24 giugno 2005 21.57

 

Ciao Costantino, mi chiamo Alessandro e vivo nelle Marche.
Ad essere sincero non ti conoscevo fino ad ora, ma essendo in un "momento difficile" ho cercato qualche soluzione su Internet e sei venuto fuori tu. Se ti scrivo però è perché dalle varie risposte che ho potuto leggere sul tuo SOS credo di vedere serietà e competenza, cosa peraltro mooooolto rara per chi ha il nostro hobby! Passo subito al mio problema.
Nel mio acquario, due giorni fa ho notato dei puntini bianchi sul Botia, una quindicina su tutto il corpo, ed esaminando anche gli altri mi sono accorto che qualche cardinale ne presentava due o tre. Penso di essere arrivato con uno o due giorni di ritardo per evitare che l'ittio si propagasse visto che da quel che so ha circa due giorni di incubazione. Ho comunque trattato immediatamente con Sera Costawert nelle dosi indicate (55 gocce la prima sera e 28 la seconda, cioè ieri) ma oggi noto ancora che il Botia ne presenta un paio e così anche qualche cardinale. Non posso proseguire con il Costawert per non intossicarli ma non so cosa fare.
Aggiungo che faccio cambi regolari di dieci litri d'acqua ogni dieci giorni, metà del rubinetto e metà fornita dal mio negoziante, trattati con  Sera Aqutan e Sera Morena. Spero che tu mi possa dare una mano, in ogni caso grazie di essere arrivato alla fine di questa lettera "fiume".
Ciao
Alessandro
Ciao Alessandro, in realtà puoi, anzi devi ripetere il trattamento a distanza di una settimana, per evitare che cisti permanenti e tomiti tornino a parassitare i pesci. Nel frattempo ti consiglio di effettuare un cambio del 20% e di riflettere su alcune considerazioni che ti invito a fare: qualsiasi medicinale viene biodegradato dalle piante e dal filtro, per cui in un acquario maturo conviene sovraddosare leggermente il medicinale per non ridurne appunto l'efficacia. E' quello che praticamente ti è successo, visto che dopo il trattamento i tuoi pesci non risultano del tutto "puliti". Un'altra cosa che non si sa molto in giro è che il verde malachite, il principio attivo del Costawert et simili, è fotolabile, per cui conviene accendere l'aeratore ed effettuare il trattamento di notte. Esistono poi dei preparati in commercio che risultano molto più forti del Costawert, come ad esempio il Fauna-mor, e all'occorrenza possono essere usati allo stesso modo appena descritto contro ceppi più resistenti. Contro l'ittiofiriasi si può anche effettuare un trattamento termico, che consiste nel portare la temperatura dell'acquario a 30°C e mantenerla per tre settimane, si da una "lessatina" alle piante, ma è un metodo altrettanto efficace. Chiaramente durante l'uso di medicinali si dovrà rimuovere il carbone attivo dal filtro.

Ciao                                         Costantino

Domanda da Nicole
domenica 26 giugno 2005 12.41

Il mio acquario,che ho ormai da un anno, é alto 26cm largo 21cm e lungo 42cm, l'ho riempito da subito con della ghiaia per acquari e con delle conchiglie. ed é abitato da 6 oranda due pesci rossi comuni, penso si chiamino cometa, e un pesce pulitore. Qualche settimana fa ho notato delle macchie rosse sulle pinne dei mie pesciolini come fossero delle escoriazioni; in un negozio specializzato in acquari mi hanno dato un biocondizionatore: il Cyprinopur, da mettere nell'acquario per tre giorni. La malattia per fortuna é passata, ma stamattina riguardando attentamente nell'acquario ho notato che ad un oranda non solo sono ricomparse le macchie rosse ma inoltre sugli occhi si é creata una patina bianca, come se fossero appannati. Immediatamente l'ho isolato dagli altri e mettendolo in un'altra vasca gli ho rimesso la soluzione nell'acqua. In seguito ho notato che anche ad un altro oranda, che fino a tre giorni fa era perfetto, sono ricomparse le macchie rosse. Aiutami non capisco cosa stia succedendo al mio acquario. I due pesci che ti ho citato li ho da ormai due anni e vorrei sapere come posso fare per non perderli visto che gia in passato per lo stesso problema ne ho persi due. Il pesce che ho isolato mi preoccupa in particolar modo visto che anche la sua pigmentazione che di solito é rossa brillante si é sbiadita.
Ciao e grazie mille.

Nicole

E' incredibile, è vero, non ci si capisce più niente! Vedi più sopra il caso di Arturo, a lui che possiede un laghetto è stato dato un medicinale per acquario e a te è successo l'inverso! Non so come tu abbia fatto a dosare un medicinale così potente in una vasca così piccola, comunque vediamo di darti qualche consiglio spicciolo...
  1. Isolare un pesce ha senso soltanto se ha dei parassiti addosso o se si vuole salvaguardare la flora acquatica, quindi non è il tuo caso, dato che si tratta di un'infezione batterica;
  2. Generalmente quando si verificano questo tipo di infezioni anche altri organismi opportunisti ne approfittano e parassitano il pesce per cui bisognerà agire su diversi fronti;
  3. A quel gran genio specializzato in acquario gli è mai venuto in mente di chiederti quanti pesci rossi hai nel tuo 20 litri?

Eh sì, perché come avrai ben capito il problema è proprio quello: innanzitutto togli le conchiglie (è calcare si scioglie e modifica i parametri dell'acqua) e poi considera che per allevare un pesce rosso c'è bisogno almeno di una quindicina di litri. Sìssìssì! Capito bene? Ora non stare a demoralizzarti, è successo anche a me una ventina di anni fa...
 (vd. http://www.blueverde.it/links/biografia.htm
e purtroppo succederà a molti altri ancora finché non si porranno dei limiti per legge, oltre al famoso patentino di cui predico da anni che permetta di lavorare solo a persone realmente preparate.
Per gli oranda poi ho scritto anche questo... 
 
e in quanto alla tua situazione ti consiglio di dividere i tuoi pesci nelle due vasche (dotate di filtro) che hai a disposizione effettuando in entrambi dei trattamenti col Sera Baktowert. Nel frattempo se decidi di tenere tutti pesci dovrai pensare come minimo a un cento litri.

Ciao                        Costantino

Domanda da Stefano
mercoledì 29 giugno 2005 0.35

Ciao, sono Stefano. Il mio non è un vero problema tecnico, non del tipo di quelli che ho letto fino ad ora. Comunque te lo espongo:

Sono entrato nel tuo negozio un paio di mesi fa, senza neanche sapere che esistevano acquari marini e dolci, un po’ timoroso perché certe “malattie” si prendono con facilità e io sono un soggetto molto a “rischio”. Volevo solo due pescetti per divertire i colleghi in ufficio.
Purtroppo, quando uno meno se lo aspetta, il “contagio” è lì, pronto a colpirti.
E ora mi ritrovo un acquarietto di 70 l. con una ventina di inquilini indiavolati e un sacco di piantine che crescono a vista d’occhio. Addirittura il maschio guppy e le rasbore si divertono con il retino quando raccolgo le foglioline morte. Il Botia (il timidone) si fa dei folli giri solo quando gli spengo la luce mentre mi guarda da sotto un sasso durante il giorno. E mi ritrovo a guardare estasiato tutta questa festa anche per “interi minuti”, scoprendo che ogni “giretto” è diverso da quello precedente. Ho anche scoperto che mia moglie tutte le notti prega di essere trasformata in un Tanichthys (!).
Ora la mia domanda:

Posso guarire? Ho speranze? O il decorso della malattia sarà sempre peggiore? Che devo fare per non soffrire?  

Comunque, come succede a tutti i malati senza speranza, ho scoperto un nuovo mondo nel quale, per adesso,  ho trovato molte soddisfazioni. E pensare che i “sani” (come succede spesso) certe sensazioni fanno fatica a provarle…  

P.S.: Sono contento di abitare a Cerenova…

A proposito, il barilotto della CO2 sputa come un dannato. Non sarà troppa?

 

Qualcuno avrà anche detto, ma questo da solo consigli a tutta Italia oppure qualche cliente ce l'ha? Ecco, ve ne presento uno che mi ha voluto fare la sorpresa di scrivermi ad SOS ed è stata una sorpresa molto gradita.
Per rispondere alla tua domanda, mi avrai sentito diverse volte in negozio dire, in maniera molto informale, diversamente da qui che usiamo un italiano corretto... "dipende da come te pija..." 
A me , è risaputo, diversi anni fa m'ha preso proprio brutto ed anch'io avevo iniziato senza velleità di sorta allestendo una vaschetta per pesci rossi. Tutt'oggi, nonostante abbia un negozio, vorrei avere sempre più spazio a disposizione per allestire nuovi acquari, sperimentare nuove tecniche e riprodurre determinate specie di pesci, quindi direi che non hai scampo, dall'acquariofilia difficilmente se ne esce, proprio perché è un hobby che fornisce continuamente vari stimoli su diversi fronti oltre ad essere sicuramente l'hobby più interessante ed istruttivo. Per non soffrire poi, il miglior antidoto è leggere, di tutto e di più e tirare poi le proprie somme, oltre a, cosa che ritengo basilare, affidarsi ad un punto vendita che dimostri di avere conoscenza, passione e disponibilità. Infine ho voluto evidenziare il tuo corsivo in rosso perché mi è piaciuto proprio tanto, quindi meritava una qualche riflessione da parte di tutti. Per quanto riguarda la CO2 sicuramente le temperature di questi giorni influiscono sulla fermentazione, comunque se vuoi essere sicuro sulla concentrazione della stessa misura il pH, finché è 6,5 - 7 non c'è di che preoccuparsi avendo un KH compreso tra 4° e 8° .

Ciao

Costantino

Domanda da Maurizio
domenica 24 luglio 2005 22.55

 

Ciao
 
Ho notato nelle tue risposte competenza, simpatia e pazienza. Spero quindi che avrai altrettanta pazienza nel leggere la mia e-mail.
Dopo aver fatto qualche ricerca e parlato con amici "acquariofili", ho riavviato da due mesi e mezzo il mio acquario, un Tenerif 67 Askoll da 70 litri con filtro Biovita. Come fondo ho steso dell'Akadama della Wave mescolata al fondo attivo dell'Anubias, ho inserito 8 piante e un legno di torbiera. Dopo 20 giorni di maturazione,  visto che i valori erano buoni, ho iniziato a liberare i primi pesci: 1 ancistrus, 2 otocinclus e 2 botia macracantha per eliminare le lumache che nel frattempo si erano sviluppate. Dopo un' altra settimana: 16 neon, 2 ramirezi ( 1M + 1F ) e 4 platy. Tutto è andato bene per 20 giorni fino al primo cambio d' acqua, durante il quale ho aggiunto un secondo filtro: acqua ranger 1 della Askoll, per ovviare al problema del pulviscolo e creare piu movimento d'acqua per ridurre la formazione delle alghe. Dopo tre giorni ho visto sui neon i primi puntini bianchi, quindi ho cominciato a trattare con Punktol della JBL , ho tolto i carboni e ho spento la seconda pompa. Però la malattia si è diffusa ugualmente. Ora sono passate due settimane e mi rimangono solo i due ram con qualche punto bianco che sto continuando a trattare. I miei amici hanno avanzato diverse ipotesi sulla comparsa dei punti bianchi: troppo caldo (ho in vasca 26°/ max 29° C ), stress da sovraffollamento, sbalzo di temperatura durante il cambio. Qual'è il tuo parere?
1) Dalla scomparsa dei punti bianchi quanto devo aspettare prima di inserire altri pesci, e cosa devo fare nel frattempo ( i valori dell'acqua sono ok)?
2) Oltre alla copia di ram pensavo di inserire una seconda femmina ( perché quella presente è un pò troppo stressata dal maschio), un botia (come pesce da fondo e per le lumache sopravvissute) e un ancistrus per le alghe. Come pulitori e pesci di "contorno" ai ram, tu cosa mi consigli? Quanti pesci può contenere il mio acquario (il mio negoziante dice 27)? 
3) Gli amici mi hanno consigliato di cambiare i filtri con un Pratiko 200 per stare sul sicuro; non è troppo per i miei 70 litri? Essendo il Tenerif su un mobile da salotto, posso posizionare il Pratiko sullo stesso piano dell' acquario?
Chiedo scusa per la lunghezza della lettera, ma la sintesi (come vedi) non è il mio forte.
Grazie per l'attenzione
Maurizio Vernizzi (RE)

 

 Il mio parere è che sicuramente le ipotesi dei tuoi amici sono valide e potrebbero essersi verificate tutte contemporaneamente, il che è un classico! Voglio dire, l'ittiofiriasi è una tipica "malattia dei deboli" (che colpisce maggiormente quindi i pesci stressati) inoltre ben due specie da te allevate sono particolarmente soggette a questo tipo di parassitosi (Botia e Mikrogeophagus) ed infine, oltre ad aver sicuramente smanettato una cifra durante il cambio parziale, sicuramente non avrai considerato che introducendo la seconda pompa hai anche introdotto un ulteriore elemento riscaldante (qualsiasi pompa in effetti si scalda) provocando uno sbalzo di temperatura. Ma ora vediamo di rispondere punto per punto alle tue domande:

  1. Non conosco il prodotto che hai usato, ti dico solo che il migliore è il Fauna-mor e ti consiglio di fare un trattamento con questo e leggi anche la risposta che ho dato ad Alessandro poco più sopra
  2. Vada per l'Ancistrus, non inserirei un altra femmina perché non avrebbe abbastanza spazio e rinuncerei alla Botia che oltre alle lumache farebbe fuori anche l'eventuale nidiata di ramirezi. Come contorno direi delle alghe fritte ...tornerei sui neon oppure ancora meglio delle Carnegiella che stando in alto darebbe ancora meno fastidio ai ciclidi nani. E' molto curioso che il tuo negoziante dia i numeri, prova a giocarteli, non si sa mai!
  3. Semmai un Pratiko 100, certo che però vederlo accanto all'acquario non è proprio il massimo.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Giusi
mercoledì 3 agosto 2005 14.44

 

Ciao, mi chiamo Giusi e posseggo due pesci rossi comuni da due anni. 
Fino a poco tempo fa hanno vissuto in vaschetta e sono riusciti a farmi
le uova che purtroppo non si sono schiuse. Finalmente sono riuscita  a
regalarmi e regalar loro un acquario  con filtri e pompa. Dopo  aver
adottato tutte le precauzioni del caso sono stati introdotti e stanno
bene. Le mie domande sono queste:
ogni quanto tempo vanno puliti e cambiati i filtri?
ogni quanto tempo vengono fatti i cambi di acqua?
se fanno ancora le uova come mi devo comportare?
  Mi potresti dare dei consigli sulla manutenzione?
Il mio è un acquario con pompa e filtri interni e  le sue dimensioni
sono di 65 x 30x30

Grazie Giusi

Allora Giusi, partiamo subito dal principio che meno si tocca il filtro, meglio è. Le spugne non vanno mai sciacquate sotto acqua corrente (come a volte viene consigliato erroneamente in tanti "manuali") semmai lo si può fare in secchio con un po' d'acqua dell'acquario; né tanto meno vanno sostituite, se non proprio quando si sgretolano. Lo stesso dicasi per i cannolicchi di ceramica, insomma dovrai intervenire solo quando noterai che il flusso dell'acqua si è ridotto notevolmente. Diversamente invece dovrai sostituire filtro meccanico (in genere lana di perlon) e il carbone attivo almeno una volta al mese, in occasione del cambio parziale che ti consiglio di fare con regolarità ed in misura almeno del 20% del volume totale della vasca. Per quanto riguarda le uova, considera che ogni esemplare femmina ne produce, e possono essere comunque espulse anche in assenza del maschio e dell'atto riproduttivo vero e proprio, che nel caso dei pesci rossi difficilmente passa inosservato: il maschio più snello ha sulla testa dei "bottoni nuziali" e sbatte violentemente (passami il termine un po' hard) la femmina sulle sponde del letto, ehm... cioè volevo dire laghetto, oooo comunque sulle pareti di vetro dell'acquario, provocando un notevole sciabordio dell'acqua durante il loro impetuoso, tempestoso atto d'amore! Fiuuuuuu... caspita, questa descrizione ha fatto sudare anche me!

Ciao                                          Costantino

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da Giovanni
venerdì 5 agosto 2005 21.31

 

Ciao sono Giovanni, ho letto le Vostre risposte e ne sono rimasto entusiasta. 
La mia domanda è abbastanza anomala, credo.
Ho avuto 2 "acquari", una boccia e un 60 lt con piante, ancistrus, pesci rossi e vari. Ora volevo dedicarmi alla realizzazione di un acquario sui 320 lt, 120 x 50 x54.5 cm con dei discus. Lo so che è molto difficile allevarli e farli crescere, ma ne sono innamorato. I love them!!! Quindi la mia prima domanda è sono troppo inesperto? Seconda domanda, l'acquario che vorrei acquistare è della Elos, secondo Voi è una spesa inutile e dispendiosa, nel senso che si trovano cose altrettanto buone  a prezzi più contenuti o comunque ne vale la pena? RingraziandoVi in anticipo per la risposta, "auguro a tutti un buona continuazione in acquario!!"  
 
 
                                                                         Mariech Giovanni
 P.S.: dove sono le sedi dei vostri negozi?
Difficile a dirsi! In teoria il tuo 60 lt ha tutte le carte in regola per essere un "acquario da addestramento" e quindi dovresti aver già superato il "corso basico avanzato" e propendo a pensare che sia proprio così visto che hai avuto almeno lo scrupolo di metterti in dubbio, cosa che considero fortemente positiva. In ogni caso avrai comunque bisogno di un valido appoggio e per questo ti consiglio di trovarti un buon negoziante (guardate le vasche presenti in negozio, per individuarne uno!) che sappia consigliarti per il meglio e venderti degli ottimi esemplari. Questo è un ottimo punto di partenza, inderogabile direi! Per l'acquario ti conviene stabilire un budget di spesa, in questo modo eviterai sicuramente di fare delle spese superflue, che nel caso specifico appesantirebbero ulteriormente la già non particolarmente economica scelta di dedicarsi al Discus, il Re dell'acquario. Per ora la nostra sede è unica, siamo sulla SS1 Aurelia al km 43,400 a venti minuti da Roma.

Ciao                                            Costantino

Domande da Marco, Mauro e Silvia

mercoledì 17 agosto 2005 14.56
Salve, mi chiamo Marco e da circa sei mesi posseggo un acquario da 80*30*45 (108 lordi). Allestito con molte piante , filtro interno e abitato da :
N° 1 coppia di Trichogaster tricopterus
N° 1 coppia di Colisa Fasciata
N° 5 Platy
N° 4 Corydoras Aeneus
N° 1 Ancistrus Albino

Volevo chiedere se, avendo intenzione di inserire  anche dei Lebistes Reticulatus (Circa 5), secondo voi la vasca risulterà troppo affollata o posso aggiungere i lebistes senza troppi problemi. Nell’attesa di una Vostra gradita risposta auguro buon lavoro.  Distinti Saluti                                     Marco

lunedì 22 agosto 2005 21.39
Ciao, innanzitutto complimenti per il sito, sono un super neofita, proprio stasera ho inserito nel mio nuovo acquario da 20 lt, dotato di filtro biologico, pompa e riscaldatore (pronto da due giorni col biocondizionatore), 3 Barbus, un pulitore da fondo e due Brachydanio. Ho inserito piante finte, per ora anche perché il mio scopo è avere un piccolo acquario con piccoli pesci senza troppe pretese e devo dire che mi sono un po' spaventato sentendo parlare di nitriti, pH ecc. Che consigli puoi darmi per iniziare bene? Ah, i Barbus si stanno pizzicando molto e infastidiscono tutti! Siccome ho un pesce rosso in una boccetta, posso inserirlo? Grazie anticipatamente e scusa per la mia totale ignoranza in materia, ma pian piano vorrei imparare!!
Mauro Marcuccilli

martedì 23 agosto 2005 11.20
Mi chiamo Silvia e ti scrivo da Trento. Io e il mio moroso sabato scorso abbiamo comprato un acquario da 60l (Poseidon con filtro ad immersione e neon) per cominciare a scoprire e imparare l'acquariologia, argomento che a noi ispira da tanti anni e finalmente abbiamo deciso di comprare tutto il necessario.
Questo sabato pensiamo di andare al negozio per cominciare ad allestire il nostro acquario. Noi avremmo pensato di prendere (dopo ovviamente aver fatto analizzare la nostra acqua) circa 5 piante, 4 pulitori, 10 neon, 4 MINI scalari e
altri piccoli pesci (max 2/3 cm) per un totale di massimo 30 esemplari.
La mia domanda è: sono troppi? E poi: metto dentro tutti i pesci insieme o è meglio che questa settimana metto le piante, i pulitori e i neon e dopo una settimana gli altri esemplari? Abbiamo un amico abbastanza esperto di acquariologia che aiuta un negozio in provincia a fare gli acquari e ne ha avuti tanti, dal dolce al marino, dalle sole piante, ai granchi, ai molluschi e ora ha un pesce ago. Ha detto che ci darebbe una mano a gestire il nostro acquario. Lui dice che 30 piccoli esemplari vanno bene, ma di fare attenzione agli scalari perché crescono in fretta. Volevo però il giudizio di un vero esperto, è per questo che mi rivolgo a te. Ciao ciao e grazie mille. Silvia e Fulvio

Innanzitutto mi scuso per aver risposto alle Vostre domande con un certo ritardo, l'estate è il periodo in cui il lavoro mi assorbe maggiormente trovandoci in una località balneare. Per cui ho riunito le vostre tre domande accomunate tutte dal solito problema, popolare la vasca...
Vorrei partire da un punto che si è soliti trascurare, commettendo un banale errore: in realtà, prima ancora del numero, ci si dovrebbe preoccupare della compatibilità fra i pesci che si sceglie di allevare. Generalmente si fanno queste scelte seguendo un improbabile criterio dettato alla meglio da un certo cromatismo (!) quando invece è senz'altro consigliabile muoversi in questo senso soltanto dopo aver letto un buon atlante sui pesci d'acquario. E' il solito discorso, quasi nessuno nel resto d'Europa si sente così presuntuoso e superficiale, come accade generalmente qui in Italia, e ne paghiamo lo scotto in tutti i campi, compreso questo! Quindi quello che mi sento di consigliarvi e di orientarvi per lo meno verso l'acquario geografico, riunendo pesci e piante che originariamente provengano almeno dallo stesso areale geografico, evitando di far coesistere in modo coatto specie che mal si sopportano fra di loro. Per quanto riguarda poi il numero dei pesci dipende da quali specie vengono scelte, tenendo conto anche della taglia che raggiungeranno da adulti e non di quella che vedete al momento dell'acquisto; per cui siccome tendenzialmente il commerciante è portato a vendervi qualsiasi cosa (tranne rarissime eccezioni, come il "coglione" che vi sta scrivendo! ndA) sarà vostro compito dovervi documentare bene prima!
In linea generale vale la seguente regola empirica:

1 cm di pesce per ogni litro d'acqua

che sarebbe come dire 10 Neon in 30 litri d'acqua!!!
Va da sé che pochi si attengono in maniera ferrea alla suddetta regola, ma è meglio non strafare tenendola sempre ben presente.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Giuseppe
mercoledì 7 settembre 2005 23.21

Ciao Costantino
Io da qualche anno sto facendo allevamento di scalari, e si sa l'acquario in certe condizioni ha bisogno di cambi parziali più frequenti per eliminare i nitrati che si vanno a formare, quando poi girovagando su internet mi sono imbattuto in questo famoso filtro denitratore, dove ci sono schemi anche per la realizzazione fai da te, che comportano non pochi problemi di gestione, io volevo sapere se mi devo azzardare nella costruzione di questo famoso sconosciuto, però ho paura di rovinare l'equilibrio dell'acquario visto che questo tipo di filtro potrebbe portare delle sostanze nocive in acqua. Esiste qualcosa di più facile realizzo e gestione? Ma i filtri sotto sabbia con il ricircolo dell'acqua lento possono assolvere la stessa funzione di denitrazione?
n.b.: se va tutto bene dall'anno prox. diventerò un tuo rivale nell'allevamento dei discus la lotta sarà dura, per ora sto facendo esperienza con gli scalari.. ;-)        Aspetto una tua risposta, Saluti Giuseppe Catapano

Devo dire che a quanto mi risulta i filtri denitratori si intasano facilmente proprio per lo scarso flusso d'acqua che si rende necessario per far lavorare i batteri in condizione anaerobica, quindi per dirtela tutta NON FUNZIONANO. Ne come ipotizzi si può utilizzare in questo senso un filtro sottosabbia, (si intasa già facendovi scorrere 300 litri l'ora figurati con un pisciarello d'acqua!) quindi alla lunga che dirti, caro Giuseppe,  non ci rimane altro che il vecchio efficientissimo olio di gomito e la nostra buona volontà, oltre a poter utilizzare delle resine a scambio ionico, tra l'altro,  molto facili da rigenerare con del semplice sale grosso da cucina. Utilizzandole costantemente si riesce quasi sempre a rimanere al disotto della famigerata soglia dei 50 mg/lt dopo la quale le nostre "amiche" alghe cominciano a proliferare.

Ciao

Domanda da Mariagrazia
giovedì 8 settembre 2005 16.24

Ho combinato un guaio imperdonabile!
Ingolosita dal fatto che erano gravide e pronte a partorire ho inserito, per fargli una sorpresa, 1 femmina di guppy e 1 di platy corallo nell'acquario di mio figlio che tiene come una reliquia.
Le ho messe in due sale parto dove, la sera stessa, hanno partorito 16 platini e 18 guppetti.
Sono stati successivamente alloggiati tutti in un'unica nursery e fino a qui tutto bene. Hanno 8 giorni (avevano), l'altro ieri è morto il primo platy, ieri il secondo e dopo un attento controllo mio figlio ha scoperto con rabbia che la femmina di platy così carina ha la malattia dei puntini bianchi e che anche 3 cardinali su dieci l'hanno ereditata. Morale: questa mattina sono state versate le prime 20 gg. di Fauna mor per poi proseguire il trattamento. In compenso tutti i platini sono morti nel giro di due ore e i guppetti se li stanno mangiando.
Dia per favore un consiglio a mio figlio sul cosa fare per evitare il peggio, La prego, grazie

Mariagrazia

...'nnaggia! Ora ci si mette anche il cuore di mamma! Beh, spero che nel frattempo il Fauna mor abbia fatto effetto e pubblico la tua domanda principalmente per ribadire quanto sia ESTREMAMENTE IMPORTANTE: effettuare una 40ena prima di immettere i pesci in acquario oppure servirsi solo da rivenditori di fiducia che vendano soltanto pesci già quarantenati.
Nel vostro caso si tratta di una malattia facilmente curabile, anche se a decorso abbastanza breve ed epidemico, ma in questa maniera si possono importare nel proprio acquario malattie e parassiti assai peggiori, che a volte implicano addrittura la disinfezione totale dell'acquario e di tutti i suoi accessori (!!!) quindi il consiglio che mi sento di dare a tuo figlio è questo... STAY IN BELL
Ah, e un'altra cosa, questa per tutti...

...NON REGALATE PESCI!!!
Domanda da Pio
mercoledì 14 settembre 2005 11.20

Ciao sono Pio, vorrei sapere in quale periodo dell'anno avviene la deposizione delle uova per i pesci rossi, cosi posso regolarmi quando mettere i "nascondigli" per le uova e per i futuri pesci (perché penso che gli altri, in tutto sono 15, mangino le uova dei compagni). Ciao e grazie.

Ma naturalmente in primavera,quando a tutti si risvegliano i bollenti spiriti! Non mi dici se allevi i tuoi pesci in acquario oppure in laghetto; nel primo caso sarà molto difficile che qualche uovo o avannotto si salvi assieme agli adulti e ti consiglio di far schiudere le uova a parte, mentre se questo avverrà in laghetto sarà sufficiente qualche roccia e creare degli anfratti inaccessibili ai più grandi.        Ciao
Domanda da Bruno
mercoledì 14 settembre 2005 13.35
Ciao Costantino
Mi chiamo Bruno ed ho acquistato un acquario ambiente Askoll di 70 litri! Come filtro ho comprato un Pratiko 100! Ora però ho un problema: il getto di entrata dell'acqua una volta pulito il filtro è potente e dopo una settimana diventa quasi nullo ed impercettibile, allora apro il filtro e noto che le spugne sono completamente intrise di materiale melmoso! Ora ti chiedo è normale che le spugne si sporchino in modo tale (in una settimana, massimo due) da far diminuire il getto quando sulle istruzioni dicono che il filtro si può pulire anche dopo 6 mesi?
 
Ciao grazie
Beh, all'Askoll forse esagerano, ma anche tu non scherzi mica!!!
No, non è assolutamente normale quello che succede al filtro del tuo acquario, quindi o ci hai messo una scimmia dentro, o hai del materiale in decomposizione (piante, foglie morte etc.) o hai tanti, TROPPI pesci, oppure mi viene da pensare che dai da mangiare con la pala! Ciao
Domanda da Lucia
mercoledì 14 settembre 2005 18.08

Ciao Costantino,
mi chiamo Lucia e, visto che sei proprio in gamba nel dare consigli e, soprattutto, ci metti impegno e serietà, mi rivolgo a te per chiederti un piccolo aiuto. Mi è stato regalato un acquario di 30 l dotato di termoriscaldatore, doppio neon e filtro meccanico ( solo lana di perlon ) con pompa e un magnifico esemplare di Betta splendens maschio.
Non ho mai avuto un acquario e ho iniziato a documentarmi su Internet, tramite libri e chiedendo informazioni presso un negozio vicino casa.
Vorrei dedicare l'acquario prevalentemente al Betta splendens comprando una o due femmine per fargli compagnia (riguardo al numero ho avuto informazioni contrastanti). Vorrei allestire il fondo in modo tale da coltivare piante a lui gradite. Ho letto che ama un fondale poco luminoso e le piante flottanti. Quest'ultima informazione l'ho potuta verificare di persona perché nell'attesa di allestire l'acquario, lo tengo in un grande vaso trasparente con un giacinto d'acqua e mi sembra sia molto contento (cambio l'acqua tutti i giorni e uso un biocondizionatore, spero di non far danni!!). L'acquario che ho ricevuto è sufficiente? Il filtro dovrebbe essere anche di tipo biochimico? Potrei inoltre inserire qualche pesce "spazzino", magari un paio di Corydoras?
Spero di non aver scritto troppe castronerie e desidero proprio avere un tuo consiglio!!!
Grazie Mille
.

Siccome da come scrivi  mi dai l'impressione di una persona sincera, tenera e meticolosa vorrei innanzitutto metterti in guardia e risparmiarti qualche insuccesso magari. Partiamo subito col fatto che in un acquario così piccolo la femmina non avrebbe scampo e quindi potrai usarlo soltanto per allevare il maschio. A questo punto io opterei per realizzare un pezzettino di Tailandia e nulla più, come dire, piccolo ma bello. Oltre alla lana di perlon ti consiglio di utilizzare l'EHFI Substrat pro, un materiale molto efficiente per il filtraggio e molto adatto ad acquari piccoli come il tuo. Tra le piante ti consiglio Limnophila, Sagittaria e Riccia fluitans in superficie, come pulitore utilizzerei una Pomacea spp. (Ampullaria) e come coinquilini metterei al massimo 5 o 6 Rasbora heteromorpha, tutto qui. Farei esperienza col 30 litri e nel frattempo comincerei a pensare a un 100 litri dover poter riprodurre con successo il Betta splendens.
P.S. Attenta al negozio vicino casa (queste cose, a mio parere, avrebbe dovuto già dirtele!)

Ciao     Costantino

Domanda da Mirko
lunedì 19 settembre 2005 15.30
 

Ciao! 

Mi chiamo Mirko e ho da 2 settimane circa un acquario da 54 litri. All´interno ci sono 2 botia, 4 cory, 2 colise, e 2 labei albini. In più 5 piante (3 anubias, 1 egeria, 1 bacopa). Il mio grosso problema al momento é un picco elevato di nitriti che trattando l ´acqua con biocondizionatori della Sera non vogliono sapere di scendere. Il filtro é della Eheim con all´interno spugna carbone attivo (come filtro meccanico) e cannolicchi super porosi (come filtro biologico).
Ho provato già con 2 grossolani cambi d´acqua da 30 litri e sifonatura del fondo ma senza risultati.
Inoltre do da mangiare ai pesci molto poco e a giorni alternati.
Non so più se il filtro deve ancora maturare anche se avendo effettuato il test NO2 precedentemente l´immissione dei pesci era a 0. 
Che cosa mi consigli di fare???
Ti ringrazio anticipatamente per una risposta.
 
Ciao Mirko
Attendere Mirko, dovevi attendere! Sei assolutamente nella norma, infatti è proprio tra il 10° e il 15° giorno che si verifica il famoso picco dei nitriti. Quindi non è un problema di biocondizionatori e di filtro, peraltro ottimi, ma di negoziante evidentemente. Vedi, generalmente tendo a non esprimere pareri sui miei colleghi, ma quando mi saltano all'occhio certi grossolani errori allora non posso esimermi dal farlo! Venderti così poche piante e così tanti pesci (alcuni assolutamente inadatti alla capacità del tuo acquario!) mi fa venire idea di dirti di cambiare negoziante al più presto. Non doveva venderti tutti quei pesci per un acquario di 2 settimane, doveva farti mettere più piante e spiegarti che dovevi aspettare che il filtro fosse maturo, cosa che avviene completamente solo a circa tre mesi dall'allestimento. Inoltre è assolutamente inutile, se non dannoso, sifonare un acquario nuovo, perché si eliminano quei microrganismi utili a cui tanto teniamo e che tanto lentamente si formano nel nostro acquario. Se dovessi vedere i pesci boccheggiare in superficie ti consiglio di intervenire subito col Sera Toxivec.
Ciao              Costantino
Domanda da Francesco
venerdì 30 settembre 2005 17.21

Ciao, prima di tutto mi volevo congratulare per la tua disponibilità e pazienza con cui rispondi alle nostre domande e vorrei, prima di inserire i miei amici pesci nell'acquario e quindi combinare un pasticcio, consigliarmi con te.
Il mio acquario è un ASKOLL ambiente basic 80*30*46 con filtro trio max,  prima di tutto ti vorrei chiedere il prezzo se puoi farmi questo grande favore, perché il mio negoziante di sfiducia (non ho sbagliato a scrivere è proprio di sfiducia) me lo ha venduto ad un prezzo che su Internet prendevo l'advanced 100.
Da premettere che sulla plancia l'etichetta è Askoll ambiente advanced.
Ti invio una immagine del mio acquario così mi puoi consigliare, per iniziare bene ed essere già a metà dell'opera

Che pesci della famiglia dei ciclidi mi consigli per farli vivere insieme?
A me e mia moglie piacciono dei pesci colorati, ma non colori molto accesi, che raggiungano i 10/12 cm di lunghezza.
Ti elenco dei  pesci che ci piacciono su cui tu puoi basarti per aggiungere, eliminare e vedere la compatibilità fra di loro.
1)Microgeophagus ramirezi
2)Phenacogrammus interruptus (ho letto che insieme ai ciclidi vivono bene anche i caracidi che sono pesci pacifici e non territoriali, è vero?).
Accetto consigli anche se devo modificare l'arredamento dell'acquario.
Grazie per i tuoi consigli a presto.
Catanzaro, 30.09.2005
Francesco Corabi

 Beh, Francesco, non c'è bisogno di andare su Internet per risparmiare, non ho nessun problema a dirti che abbiamo venduto quegli acquari a 109€uro, ma si trattava di un'offerta limitata. Il prezzo al dettaglio dipende anche da come si acquista e quindi non possiamo essere sicuri che il tuo negoziante meriti la tua sfiducia, ed in ogni caso quello che mi sento di dirti è proprio di lasciar stare gli acquisti su Internet per cercare di instaurare invece un buon rapporto con il miglior punto vendita della tua zona. Cerca di documentarti e di leggere il più possibile prima di prendere qualsiasi decisione, e vedrai che in breve sarai in grado di discernere una persona preparata da una pressappochista che tira bidoni. Comunque, passando a consigli più pratici direi che se vuoi allevare ciclidi nani devi aggiungere molte altre piante nel tuo acquario, e spegnere l'aeratore che vedo acceso al centro perché questo serve solo a far salire il pH. Per quanto riguarda i Caracidi ti farei notare che anche i famigerati piranhas fanno parte di questa famiglia, ed insieme ai Phenacogrammus e a tutti gli altri pesci di buona taglia direi che sono inadatti a vivere nel tuo acquario. Quindi dovrai scegliere fra i Caracidi di piccola taglia (Neon, Cardinali, etc,) anche se personalmente preferirei lasciar tranquilli i ciclidi e godermi lo spettacolo della loro riproduzione; sarebbe infatti impossibile ed oltremodo impegnativo per la coppia difendere il nugolo di avannotti di fronte a un branco di pesci affamati. Le specie di ciclidi nani che ti consiglio sono senz'altro i ramirezi (anche se con qualcuna riserva, visto che risulta ormai difficile trovare esemplari che esplicano le cure parentali), gli Apistogramma cacatuoides, i Pelvicachromis pulcher, e se vuoi lasciare l'acquario così senza introdurre altre piante anche i Cichlasoma nigrofasciatum o i C. sajica che per contro amano scavare qualche buchetta.
Ciao           Costantino
Domanda da Paolo
mercoledì 5 ottobre 2005 21.14

 

Ho comprato da un paio di giorni 3  Pterophyllum scalare altum (8 cm diametro circa), origine....selvatica....
Ho provato a dare del cibo liofilizzato dedicato ai Discus, ma dopo appena qualche scarsissimo assaggio non hanno più mangiato; ho provato anche con l'artemia (scongelata), stesso discorso qualche lieve assaggio e risputo e poi più niente.
Ho pure letto che questi pesci essendo di provenienza selvatica gradirebbero solo cibo vivo........
In conclusione come posso fare per alimentarli correttamente???? Ho ed hanno speranza???
Grazie in anticipo per la tua cortese risposta........saluti.
 
 
Paolo Bergamo
Firenze

 

 Ragazzi, la prima cosa che si deve fare prima di comprare dei pesci di cattura, o anche discus, pesci marini, è VEDERLI MANGIARE. Esigete sempre questo prima di fare qualche incauto acquisto, è nel vostro diritto ed è un dovere per il negoziante vendere pesci così particolari solo se accompagnati dal mangime con cui li si stava nutrendo. Generalmente i pesci piccoli si adattano meglio rispetto agli adulti, ma questo può dipendere da individuo a individuo ed insomma non esiste una metodologia certa, si va per tentativi e nonostante gli sforzi può capitare che alcuni esemplari preferiscano morire d'inedia pur di non accettare un qualsiasi surrogato industriale della loro alimentazione naturale. Questo capita puntualmente con tutti quei pesci che hanno un forte istinto predatorio come appunto i tuoi altum, quindi il consiglio che ti do è di informarti presso chi te li ha venduti e qualora non sapesse dirti con cosa li alimentava ti converrebbe riportarglieli prima che muoiano a te e pretendere per questi un buono di pari valore da spendere come meglio credi. Se vuoi comunque tenerteli l'unica scappatoia certa è avviare degli allevamenti di artemie o dafnie, oltre a provare con tutti i tipi di liofilizzato e congelato come già stai facendo.          Ciao                  Costantino
Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da Elisabetta
venerdì 7 ottobre 2005 4.37

 

Ho iniziato con 1 Black moor e 2 Ryukin in 1 vaso da circa 8 litri e tutto è andato bene per vari mesi, fin quando ho pensato che ci volesse un acquario. Non l'avessi mai fatto! In quel bel 100 litri netti, filtro compact, biocondizionatore Biogrun, FB7, seguite alla lettera tutte le istruzioni e i tempi prima dell'inserimento dei pesci e gradatamente di altri 5 oranda, dopo soli 20 giorni è iniziato il primo lutto e da lì uno ogni circa 15 giorni!!! I pesci cominciano con l'andare in cima a boccheggiare sempre più spesso, poi hanno le feci spesso bianche e molli, poi cominciano a stazionare e si lasciano trasportare dall'acqua fino a morire, ma prima gli si sfrangia la coda (pH sempre intorno a 7, nitrati pressoché assenti, ho anche cambiato il mangime). I venditori non sanno cosa dire. Prima mi hanno fatto trattare con Dessa mor in 2 somministrazioni di 45 gocce ognuna seguite a 1 settimana da un'altra di 60 gocce, cambio parziale di acqua e carbone attivo, poi siccome non ho risolto, mi hanno fatto trattare con flagyl... e ora siamo daccapo! Ho paura che i miei pesci siano ormai debilitati da malattie e trattamenti più o meno errati:cosa altro posso fare? I vari negozianti mi hanno indicato gli Oranda come adatti ad una principiante, perché meno delicati delle altre specie ittiche a parte il Carassius auratus classico.!.. Visti i risultati e avendo anche letto il tuo articolo in merito, mi convinco che  allora non ho proprio speranza! ...O posso tentare con qualche altra specie con migliori risultati?
Confido nel tuo consiglio.
Grazie da Elisabetta Becchetti

 

 È vero Elisabetta, i pesci come tutti gli altri esseri viventi si debilitano se sottoposti a cure inappropriate, ma non mi sembra essere proprio il tuo caso perché i tuoi negozianti ti hanno dato i medicinali giusti, almeno dalla sintomatologia che hai descritto anche a me. Il problema quindi qual'è stato? Potrei supporre un filtro troppo giovane per ospitare un'allegra brigata come l'avevi pensata tu (sono pesci dal metabolismo veloce che sporcano parecchio e quindi occorre un filtro maturo pienamente efficiente per smaltire i loro rifiuti) oppure potresti avere introdotto i flagellati con gli altri 5 Oranda che magari non erano stati adeguatamente quarantenati. Fatto sta che ribadisco che è meglio lasciar stare questi pesci agli orientali che li hanno creati (a loro uso e piacimento) visto che rientra nella loro cultura (vedi il tamagotchi) esprimere e valorizzare sé stessi accudendo con estrema dovizia un'altra cosa o un altro essere vivente. Quindi il consiglio che ti do è di dedicare il tuo 100 lt a dei ciclidi nani (Apistogramma, Mikrogeophagus etc.) da allevare assieme a molte piante; questo sì che sarebbe un acquario in grado di darti soddisfazione.
Buona fortuna!

Ciao                 Costantino Orlandi

Domanda da Monica
sabato 8 ottobre 2005 13.24

Ciao,
sono Monica, ho letto un po’ dei consigli che hai dato sul sito…veramente gentilissimo e preciso!! Volevo “approfittare” anche io della disponibilità per chiedere cosa devo fare ad un pezzo di legno per rimetterlo in acquario. Ho dovuto riallestire l’acquario perché infestato da alghe a ciuffo che colonizzavano soprattutto il legno. Ora il legno non l’ho rimesso in acqua, ma mi piacerebbe rifarlo, solo che come faccio ad assicurarmi che non mi ricrescano le alghe rimaste “quiescenti” sul tronco??

Grazie

Monica

 

 In effetti lo dici tu stessa, "quiescenti"... il rischio di inoculare di nuovo l'acquario con queste alghe persistenti ...ESISTE!
Basterebbe qualche spora per ricominciare daccapo e tanto vale comprare un legno nuovo e destinare il vecchio (dopo averlo spazzolato energicamente!) ad una composizione di piante grasse oppure comunque ad un uso emerso quale può essere un paludario o un acquaterrario per tartarughe. Ricorda comunque che non esiste acquario indenne da alghe queste possono essere tenute sotto controllo, ma saranno sempre, più o meno, presenti e questo dipende esclusivamente da quanto si riesce a favorire la crescita delle piante, quindi ti consiglio fin da subito tante piante, un buon impianto di CO2 e una buona linea di fertilizzazione. Ciao e grazie per i complimenti!
Domanda da Stefano
mercoledì 19 ottobre 2005 21.44

Ciao a tutti. Rieccomi qui. Sono Stefano, il “malato” della mail del 29 giugno del 2005.
Improvvisamente le cose sono peggiorate… La malattia che ti descrivevo nella mia precedente mail sembrava “sotto controllo”. Il decorso era stato abbastanza normale: qualche problemino col filtro, le prime alghe, qualche decesso dovuto al fatto che, come tutti i malati, ognuno crede di avere la propria cura e non sente le parole del “dottore”. Però ormai tutto sembrava stazionario, anche se la malattia non era regredita. Poi, improvvisamente, ecco il dramma: il male ha riacquistato nuova linfa. Nel mio normale posto di lavoro non ho saputo resistere e ho dovuto installare un acquarietto di circa 10 l . con tanto di piante, pescetti e impiantino di CO2. Tanto non dura, dicevo.
Macchè… Sta lì bello, gonfio, in salute e mi guarda ironico come a dire: “Tanto non hai speranze… vinco io” (anche questo scatolotto viene dal tuo negozio, come tutto quello che c’è dentro). Dico vabbè, d’altra parte uno mica è malato solo a casa, la malattia se la porta dovunque. Comunque riparlo col dottore che mi dice che è tutto normale, che lo deve fare, che poi tutto passa. Tutto contento torno a casa e con orrore trovo, sulla mia scrivania (quella del computer da cui sto scrivendo), un altro scatolotto di 20 l . con dentro le solite piante (però più belle), i soliti pescetti affamati e, in più, gamberetti (Caridine) e lumaca (Ampullaria). Anche questo “coso” viene dal tuo negozio. Anche questo “coso”, dopo un periodo di instabilità iniziale, ora sembra stabilmente fiorente e mi “irride” dal lato sinistro del monitor.

Ed
ecco la mia domanda: ma non sarà che il tuo negozio è carico di “germi” di questa malattia? Forse devo cominciare a frequentarti meno?
La cosa peggiore (non ridete) è che la mia dolce consorte mi ha detto che al lavoro da lei, sulla sua scrivania, ora è spuntato un piccolo contenitore trasparente di meno di 1l. (un litro!!!) con dentro un betta bellissimo e varie piantine galleggianti, confermandomi che la “malattia” si trasferisce anche a persone apparentemente immuni.
AIUTO!!! Che futuro mi aspetta? Posso guarire?

Comunque
un consiglio agli altri “malati” lo posso dare: una volta trovato il dottore “buono”, ascoltatelo. Forse non vi farà guarire, ma la “malattia” si sopporta meglio.

Grazie di tutto, Costantino.  

P.S: Piccolo è bello.

 Sì, piccolo è bello...
...basta che funziona però, come diceva un mio amico thailandese!
         Costantino
Domanda da Lina
martedì 25 ottobre 2005 10.32

 

Salve, solo stamattina cercando informazioni sui filtri esterni, ho scoperto il vostro sito! Devo dire che leggendo le varie richieste di SOS, ho trovato tante domande di interesse comune! Ho da anni un acquario di 70 litri munito di filtro interno, e mi chiedevo se mantenendo la vasca (per il momento, anche se poi vorrei poterla sostituire comunque con una di 120 litri massimo, questo è lo spazio disponibile in casa), potevo intanto adattare un filtro esterno! Questo desiderio di cambiamento è nato dall'introduzione di due piccoli scalari, e vorrei potergli dare sempre più spazio per crescere; al momento sono loro due in compagnia di due micro branchetti di cardinali e petitelle! Ho già visto che devo cambiare la distribuzione delle piante, per lasciargli una parte completamente libera, e mi chiedevo se, senza l'antiestetica scatoletta del filtro interno, recupero altro spazio! Devo finire di pagare casa...e temo che riallestire tutto subito, preveda dei costi che al momento non posso sostenere; poiché ho in previsione che l'acquario di 120 litri futuro, non sarà posto sul mobiletto, ma su un appoggio in muratura da fare, con tanto di contenitore (per CO2 e filtro esterno)! La prima domanda è questa: lascio tutto come è al momento, o vale la pena intanto sostituire il filtro interno con esterno; la seconda è, andrebbe poi bene un filtro esterno per 120 litri futuri, adattato ad uno di 70 momentanei?! Essendo totalmente all'oscuro in materia, forse ho fatto una domanda banale e me ne scuso! Un'ultima informazione, non so da che dipende ma, ho difficoltà di longevità nei pulitori da vetro! Gli Ancistrus campano veramente poco, a volte il giorno dopo averli acquistati li trovo morti, e considerando che prima di inserire gli scalari, ho riallestito l'acquario da capo, incluso ghiaino, piante, materiale ecc..., non credo dipenda dal fondo avvelenato (così mi è stato detto da un negoziante); ora da un mese, e con un ottimo lavoro di pulizia di alghette, sta resistendo un Otocinlus (il compagno è invece morto da pochi giorni con una patina bianca formatasi su un lato della testolina, visto la sera, e morto il giorno dopo)! Una curiosità, i due Ancistrus morti dopo un po' di giorni nel mio acquario, prima che venisse allestito di nuovo, erano stati acquistati con un terzo che è presente tuttora nell'acquario di mia cognata, in compagnia di un pesce rosso e tre Tetra neri, e che per motivi che non sto a specificare, non ha avuto manutenzione né cambi d'acqua per ben 4 mesi! Gode di ottima salute, mentre i miei pulitori da vetro, malgrado le pasticche notturne, restano sempre molto smilzi! Analoghe difficoltà di scarsa longevità, le avevo avute con i pulitori da fondo, risolte magnificamente con due Corydoras albini, che mi danno grandi soddisfazioni di salute, e provengono dal precedente allestimento! Forse l'e-mail è troppo lunga e me ne scuso, comunque grazie e saluti, Lina
 L'e-mail è lunga, sì, tipico del gentil sesso chiacchierare, ed in effetti in questa pagina non si fa altro che questo! Mi fa piacere notare che molti di voi stiano cominciando a utilizzare questa pagina soprattutto come consultazione, per farsi una certa cultura acquariofila, perché il mio scopo era proprio questo. Comunque vediamo di andare diretti perché di domande poi me ne hai fatte tante...
Innanzitutto il il filtro: ti consiglio il 2222Eheim, in questo periodo lo trovi in offerta completo di materiali filtranti e fa al tuo caso perché è indicato per vasche fino a 150 lt, quindi anche nel secondo momento a cui fai riferimento. Naturalmente la cosa migliore sarebbe farlo girare almeno un paio di settimane assieme al filtro biologico già in funzione, per permettergli di maturare un pochino e non dare sbalzi all'intero sistema. Senz'altro recuperi spazio, a tutto vantaggio di un filtraggio sicuramente più efficiente, e poi, in previsione del 120 lt...! Insomma, fai questa mossa, te la consiglio anch'io, perché in più ti ritroverai un filtro già maturo per la vasca nuova.
E poi che dirti di tua cognata? ...Il solito Qlo...?
Beh, può anche essere Lina, ci vuole anche quello, come in tutte le cose! In ogni caso ho come l'impressione che nel negozio in cui ti rifornisci non effettuino quarantena e cure preventive, dato che le patine bianche che hai osservato sono segni di fungosi, malattie che hanno un lungo decorso e che quindi avevano contratto già da tempo. Per cui oltre a consigliarti di provare da un'altra parte, aggiungo pure che, come ho già più volte sottolineato, bisogna trovare le giuste misure, meno si mettono le mani in vasca meglio è, più si lasciano tranquilli i pesci meno si stressano e più chiaramente crescono e restano in forma. Questo, naturalmente è da interpretarsi non come potersi risparmiare gli inderogabili e necessari cambi parziali mensili dell'acqua, quanto cercare di ridurre al minimo i cosiddetti stressori per i pesci.
Ciao

Costantino

Domanda da Luigi
mercoledì 26 ottobre 2005 11.21

 

Ciao Costantino, innanzitutto complimenti per la tua competenza.
Volevo domandarti, se per il mio acquario da 90l molto ben piantumato con 30 cardinali, 20 petitelle, 8 platy corallo e 3 cory, ci starebbero bene 15 caridine, visto che per il fondale ho una granulometria troppo grossa e i cory ci si consumano i baffi e inevitabilmente dopo un po' muoiono. Non vorrei condannarne altri introducendoli comunque nel mio acquario ed è per questo che ti domando i pro e i contro, e se mi conviene introdurre quel numero di caridine.
Ah, dimenticavo ho anche 2 siamensis per le alghe e 4 puntulatus.

Ringraziandoti anticipatamente per la risposta ti invio calorosi saluti.

 

 Il tuo acquario è decisamente a rischio, per quanto tu voglia essere diligente nei cambi dell'acqua mi dici dove va a finire "la cacca di tutta quella gente"? I Corydoras muoiono probabilmente proprio a causa dell'elevata carica batterica che possiede la tua acqua! Se veramente mi consideri competente allora dammi retta, 90 litri anche se ben piantumati sono appena sufficienti ai 30 Cheirodon axelrodi e gli 8 Platy. A tutto il resto dovresti rinunciare, quindi più che spendere una 50ina di €uro sulle Caridina ti consiglio di pensare a un 200 lt dove poter allevare adeguatamente tutti i pesci che possiedi e poi, in campana, le Caridina divorano letteralmente tutte le piante rosse! (Alternanthera, Lobelia, Ludwigia etc.)

Ciao

Costantino

Domanda da Adriano
domenica 13 novembre 2005 6.20

 

Sono un ragazzo che sta affrontando i mille imprevisti di un acquario molto
prolifero... Volevo sapere se ci sono dei prodotti per far crescere i miei
avannotti più rapidamente
, per evitare così che vengano mangiati dagli altri
ospiti dell'acquario.

By Adriano Stefani

 Per un accrescimento ottimale bisogna usare dei mangimi specifici per avannotti che sono molto più proteici degli altri, come il Sera Micron o il Mikropan, specifico per piccoli pecilidi dato che tende a rimanere in superficie. Oltre a questo è bene aggiungere delle vitamine al mangime (Sera Fishtamin) almeno un paio di volte a settimana e se vuoi cercare di salvare più piccoli possibile, oltre ad una comune sala parto, puoi utilizzare lasciandoli liberi, delle piante che creano un ottimo rifugio come Limnophila, Ceratophyllum, Hygrophila difformis e Riccia fluitans.                                              Ciao
Domanda da Lina
martedì 15 novembre 2005 12.35

 

Gentilissimo Costantino, a distanza di un mese devo dirti che, ridistribuendo le piante, ho creato uno spazio molto carino, e i due scalaretti (di cui sono alla prima esperienza) mi stanno dando grandi soddisfazioni! Mi seguono dal vetro non appena entro in casa, e nuotano ora nello spazio laterale totalmente libero, senza più litigare tra loro; ti premetto che sono piccoli, e quindi non so se mi sono imbattuta in una coppia, solo che uno è cresciuto un po' più dell'altro e istintivamente lo associo ad un maschio (ovviamente leggendo ho capito che non vuol dire affatto che sia così). Comunque sono molto famelici, e la cosa più carina e che se tengo tra le dita una scaglietta di cibo lunga, escono con i "musi" quasi fuori dall'acqua per mangiare dalle mani! Sembrerò buffa ma, non avevo riscontrato così tanta simpatia nei pesci! Ti premetto che prima ho assistito a nidiate di Black molly, ma, l'emozione degli scalari è stata più forte! Ora poi, da quando i Black molly "si sono trasferiti" in un acquario a casa di mia madre (stanno in salute anche loro), ho notato una certa intraprendenza anche nei cardinali e nelle petitelle, che non appena apro il coperchio, si affollano come mai prima in superficie per mangiare! L'otocinlus resiste finalmente, insieme ad un altro, e  mi sembra che si stiano irrobustendo! Riguardo al filtro esterno, seguirò di sicuro il tuo consiglio, poiché ho il timore che tra l'altro la pompa non funzioni granché, visto che ho notato che l'acqua che dovrebbe filtrare sulla spugnetta (quella piccola bianca, non ricordo come si chiama) esce molto lenta, pur essendo la pompa aperta al massimo; questo dubbio l'avevo anche quando ho riallestito nuovamente l'acquario, ma il negoziante non me l'ha fatta cambiare dicendo che avrei buttato solo soldi! Fatto sta, che pur avendo fatto un nuovo allestimento, pur cambiando l'acqua ogni 30 giorni e pur pulendo ogni dieci, le varie spugnette, sono ricomparse patine di alghe sulle piante, in particolare una patina verde che si posa un po' sul fondo, un po' sui legni, e in parte sulle foglie larghe! Devo dire tra l'altro che con i test, ho scoperto di avere sempre i nitriti bassi, ma anche ad acquario quasi immacolato, non ho mai avuto i nitrati a zero! Ovviamente mi sono dilungata di nuovo, comunque tutto questo per chiederti se ritieni che sia davvero un problema di cattivo filtraggio, che quell'esterno può migliorare, e per dirti anche che ho letto la storia dolce degli scalari e mi sono emozionata, perché sono già affezionatissima ai miei che sono con me da soli due mesi!
Grazie ancora, a presto, saluti a tutti! Lina
 Ciao Lina, è sempre un piacere leggerti e non devi preoccuparti se ti dilunghi, sono ben altre le cose che ci impediscono di pubblicare a volte delle domande, anzi è bene che le dica una volta per tutte così informeremo chiunque avrà intenzione di scriverci: il problema non è la lungaggine, ma la forma e la sostanza di quello che scrivete, l'educazione e la sensibilità che dimostrate di avere, oltre chiaramente a non proporre temi già trattati e a firmarsi con nome e cognome come richiesto, in quanto non ci piacciono per niente quelli che ci tengono tanto a rimanere anonimi (finché non si fa nulla di male, non c'è niente da nascondere!).
Ma veniamo al punto...
Non citi il nome e la marca specifica del filtro che hai, ma penso di averlo ben  riconosciuto dalla descrizione che ne hai fatto, per poter dire per l'ennesima volta che
quel filtro non funziona. In 20 anni di carriera non mi è mai capitato di vedere un acquario equipaggiato con quel filtro in cui non si sia verificata puntualmente un'esplosione di cianobatteri, vale a dire quella patina algale viscida e maleodorante, come immagino sia il progettista di tale filtro, visto che si ostina a non toglierlo di mezzo. Capisco che siano stati fatti degli stampi industriali per produrlo, ma penso che dopo 15anni e più di "frode" a chi si aspetta che questo aggeggio funzioni, i costi siano stati ripagati alla grande!
...È chiaramente un problema di filtraggio, Lina, come potrai intuire dalle mie dolci e flautate parole...
Non è un problema di nitrati, è un problema di capacità di aspirazione del filtro, e di circolazione dell'acqua e potenziale redox in vasca che non sto qui a spiegarti, ma ti assicuro che finché non ti libererai di quel mammarozzone, non riuscirai mai ad eliminare quella mucillagine che come un blob invade tutto nel tuo acquario nel giro di poche ore!!!

Ciao

Costantino

Domanda da Luca
venerdì 18 novembre 2005 9.33

 

Ciao Costantino!
mi chiamo Luca e da un paio di mesi posseggo un acquario artigianale da 100lt.
Ho inserito oltre a parecchie piante, 4 coppie di guppy, 10 neon, e 2 botia.
10 gg fa entrai in un nuovo negozio della mia città, e mi venne la tentazione di acquistare una specie di anguilletta (lunga circa 12 cm) di cui non ricordo il nome, il  negoziante mi ha detto che era pacifica e che non ci sarebbero stati problemi!
Nel giro di 2gg i neon sono passati da 10 a 6...e la scena più brutta è stata quando appena accesa la luce l'anguilletta ne aveva in bocca proprio uno...
Vorrei capire se il negoziante è stato poco serio o se era il mio esemplare che aveva problemi??!
Inoltre per quanto tempo mi consigli di tenere in sala parto gli avannotti dei guppy??
Grazie mille!!
ciao!

 

 

Scusami Luca, non ti devi offendere, ma poco serio sei stato tu, il negoziante che ti ha rifilato molto probabilmente un Mastacembalus è semplicemente un incompetente, come ne esistono tanti purtroppo! Prova fare una ricerca su Google e vedrai che razza di animale ti sei portato a casa!
Non mi stancherò mai di ripeterlo, sta a voi documentarvi se non volete fare un incauto acquisto! Non è questo l'approccio giusto per questo hobby, non si può comprare un pesce come si acquista un paio di jeans. Insomma rivedi un attimo il perché ti sei dato all'acquariofilia, e cerca di capirne e seguirne le motivazioni più nobili, perché altrimenti ti perderesti sicuramente il meglio che questo hobby può offrirti.
Per quanto riguarda gli avannotti direi al massimo una settimana, ti conviene far crescere molto le piante (la più indicata è la Limnophila heterophylla) in modo che queste facciano da rifugio ai piccoli. Dentro le sale parto in genere circola troppa poca acqua e addirittura io avevo una Botia macracantha che si era imparata a succhiare i piccoli dalle fessure, 'sta bastarda!!!         Ciao

Costantino

Domanda da Antonio
domenica 27 novembre 2005 10.12

 

Complimenti per il sito davvero bello,
tra le varie domande non ho trovato quello che mi interessava o non sono stato attento, ho allestito un piccolo acquario 60x30x30 di circa 50 litri ho messo la ghiaia  le piante , ora la mia domanda è: visto che voglio immettere solo guppy quanto tempo devo aspettare prima di introdurli e quanti ne posso mettere, l'allestimento è terminato due giorni fa, grazie per la tua risposta e ancora complimenti. ANTONIO dalla Sicilia!

 

Ciao Antonio, il tempo di maturazione di un acquario è abbastanza lungo, circa un mese per introdurre i primi pesci. L'acquario si può considerare veramente maturo dopo circa sei mesi per il dolce ed un anno per il marino. Questo è il tempo necessario affinché si formi naturalmente quella situazione stabile che permetterà  a dei ceppi batterici (Aeromonas e Nitrosomonas) di insediarsi soprattutto sui materiali filtranti garantendo la degradazione biologica delle sostanze di rifiuto, che in ogni caso continueranno ad accumularsi in acquario, obbligandoci a fare comunque dei cambi parziali mensili in ragione del 20% della capacità della vasca. Fortunatamente esistono dei prodotti come il Sera Nitrivec che somministrato tutti i giorni per la prima settimana permette alla fine della stessa l'inserimento dei pesci, accorciando di molto i tempi. Su 50 lt io metterei al massimo 3 maschi e 6 femmine, scegliendomeli con cura nei negozi che meritano di più, e mi metterei già d'accordo per smaltire la prole numerosa che caratterizza questo fantastico pesce che proprio per questo motivo viene chiamato anche "pesce milione".

Costantino

Domanda da Adriano
mercoledì 21 dicembre 2005 3.32

 

Sono Adriano L. e scrivo da Roma.  
Ho un marino da circa un anno e dopo aver “eliminato” tempo fa un granchietto nero non volutamente ospitato, ma sicuramente clandestino nelle rocce vive, mi ritrovo ora con un altro dello stesso tipo molto più grande. Il granchio è come detto tutto nero sopra e non è peloso, ha il carapace di circa 3 – 4 cm e sotto è bianco e anche la parte inferiore delle zampe e delle chele è bianca, si nasconde tra le rocce ed esce ovviamente di notte, scava buche e gironzola spizzicando le rocce.
Cosa devo fare, è pericoloso per invertebrati, pesci e paguri?  
Se devo “cacciarlo” c’è qualche metodo per catturarlo oltre una cacciavitata?

Ciao e grazie anticipatamente.

 

Beh Adria' finarmente uno romano, me posso sfoga'!!!...
A dilla bbene tutta io direbbi che bisogna sta' attenti a quello che se dice, perché si te 'ncontra un animalista la cacciavitata te la da in fronte!
Comunque che te devo di'?... Innanzitutto cerca di accertare la reale pericolosità del tuo ospite, da come lo hai descritto non mi sembra una di quelle specie di caterpillar che ti smontano l'acquario in una notte! Per cui tranquillo e se proprio lo vuoi togliere armati di torcia e retino e fai qualche sortita durante la notte. Altrimenti puoi tagliare in due una bottiglia di plastica trasparente, infilare il collo capovolto nel corpo, formando così una nassa che potrai armare con qualche pasticca di mangime. In questo caso però mi raccomando controlla spesso chi ci va a finire dentro!            Ciao
Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da Alessio
venerdì 30 dicembre 2005 0.03

 

Ciao Costantino,
non ho un vero problema da porti, vorrei solo dei consigli e porti alcune domande.
Ho un piccolo acquario di 55 litri della Ottavi; ha il filtro interno costituito da spugna sintetica, cannolicchi e carbone attivo. Ogni settimana devo addirittura sostituire la spugna per quanto è intrisa di sporcizia e spesso (una volta al mese) devo svuotare i cestelli di cannolicchi e carbone per il formarsi di alghe che otturano completamente il passaggio dell'acqua tanto da lasciare la pompa scoperta. Pensavo di passare ad un filtro esterno (Eden 501): ne trarrei vantaggi?
Seconda cosa: ho perso il conto di quanti platy ho: ne comprai 4 due anni fa e sarò arrivato alla 10° generazione!!! In tutto dovrebbero essere una ventina (se conto anche i morti di vecchiaia saranno 30)... poi ho 2 botia pagliaccio, 2 pulitori coridoras (uno di 3 e l'altro di 2 anni), 5 rebrati, 3 portaspada (figli a loro volta di una coppia ormai estinta!) e poi lui.... un plecostomus che all'epoca della acquisto era di soli 5 cm ed ora è arrivato a 27!!!!!!
Innanzi tutto ti faccio presente che la maggior parte dei pesci è nata "libera" in acquario e mi sono accorto di loro solo quando era già di 1cm... se ne vanno dietro l'apparato del filtro e stanno lì finché non si sentono sicuri di uscire... qualcuno lo recupero nella pompa lo metto qualche giorno in nursery e poi lo libero. Non ho piante, solo qualche anfratto artificiale, ci ho provato ma il plecos ci scava sotto, le sdradica e le distrugge! Così facendo non ho nemmeno fertilizzante nel fondo.... inoltre non faccio nessun trattamento all'acqua né controllo i valori, eppure i pesci stanno benissimo. Dimenticavo: ho un aeratore.
Volevo togliere il plecos e risistemare tutto con piante, fertilizzante e via dicendo, ma ho paura che poi gli equilibri che i miei platy hanno trovato si spezzi e non si riproducano più.
Che mi consigli??
Se ancora non sei svenuto ti ringrazio.
bye bye

Alessio B.

Sì Alessio, per poco non svengo, ma non per il motivo che credi. Se c'è una cosa che mi deprime sono le persone che come te praticano quella che io definisco "acquariofilia da forzati", condizione assunta dai padroni ed imposta anche ai loro pesci, purtroppo! Pubblico la tua lettera proprio per portarla come esempio negativo a tutti gli altri, anche se si scorge che qualche tentativo di migliorare l'hai fatto. Comunque non te la prendere, sei l'ennesimo caso di una persona che ha avuto un approccio sbagliato con l'acquariofilia e spero che almeno questo ti sia chiaro.  Sì, insomma dico, ma chi ve lo fa fare ad avere un acquario? Sembra che qualcuno o qualche situazione ve lo abbia imposto! Vi assicuro che non è affatto così! Potete farne tranquillamente a meno guadagnando tempo per un altro hobby in cui possiate far meno danni, come dipingere soldatini di piombo ad esempio! E ti assicuro mi dispiace essere così duro con te Alessio, visto che mi avevi scritto con fiducia, convinto di stare facendo bene, ma proprio non ci siamo, guardati intorno e non dirmi di non avere problemi! Ma visto che mi chiedi consigli vedrò di risponderti...
  1. Se trovi il filtro interno sporco vuol dire che già lavora egregiamente, quindi semmai riduci le quantità di mangime.
  2. È bioLOGICO che cresca qualcosa di vegetale in acquario, chiaro che se non metti le piante crescono le alghe!
  3. Direi che dopo due anni dovresti sforzarti di imparare almeno i nomi scientifici e il luogo d'origine dei tuoi pesci, è una cosa che oltre ad erudire fa sognare magari di avere un giorno la possibilità di visitare quei luoghi incantevoli da cui provengono.
  4. Il fatto che i tuoi pesci si riproducano non significa né che sei stato fortunato, né che sei stato bravo, nè tanto meno che nel tuo acquario si siano creati chissà quali magici equilibri; quello che ti capita ribadisce soltanto l'estrema forza della Natura, ma questo non vuol dire che sia onesto approfittarsene. 
  5. Ultimo e non ultimo ti consiglio di riprovare allestendo un altro acquario, ma che sia degno di tale nome, e stavolta ti auguro di farlo con tutti i crismi, (documentandoti prima) lasciando quello attuale al tuo Hypostomus plecostomus, del resto l'unico ad essere incompatibile con le piante.

Ciao

Domanda da Tatiana
venerdì 30 dicembre 2005 17.20

 

Ciao sono Tatiana, ho un pesce rosso da 7 anni (in vasca senza filtro, poverino) ed ora (fosse stato per me l'avrei fatto anche prima...) ho deciso di regalargli un vero acquario, il mio primo ; 50 litri della Pet Company, accessoriato. L'ho allestito e messo in funzione senza il pesce (devo proprio aspettare 2 settimane prima di invitarlo nella nuova casa?)
Di piante ne ho comperate solo due perché il negoziante mi ha detto che i pesci rossi spesso se le mangiano, vediamo prima come si comporta Guizzo.
Ho misurato i valori: Nitriti a zero, nitrati 13 mg, PH 7,2, GH 16°, KH 20° (cosa devo fare per abbassare questo valore? Tutti gli altri valori vanno bene?
Ho usato un biocondizionatore per togliere il cloro e metalli pesanti - contiene anche vitamine- e dopo poche ore l'acqua è diventata giallognola. Come posso rimediare?
Ho una sola lampada fitostimolante. E' troppo poco per le piante?
Una pianta, mi sembra la Microsorum (forse sbaglio il nome) presenta delle tracce marroni, mentre la Anubias sta benissimo.
Guizzo sta bene, anche se negli anni ha perso un po' di colore e qualche squama nel lato destro del corpo. Lo nutro con mangime in granelli contenente vitamine ed alga spirulina che lui mastica rumorosamente. Posso fare qualcosa di più per lui?
 
Ti ringrazio per l'attenzione, scusa per la quantità di domande ed aspetto con gratitudine la risposta.
Ciao Tatiana

 

Sarà perché come tanti ho iniziato anch'io coi pesci rossi, che mi fa sempre piacere leggere di persone che cercano di dar loro le massime cure possibili. Innanzitutto voglio confermarti che il tuo negoziante è una persona preparata e quindi merita tutta la tua fiducia, dato che finora ti ha consigliato per il meglio.
Sì, meglio aspettare due settimane perché il famoso picco di nitriti (NO2) si verifica quasi sempre tra il 10° e il 15° giorno. Una volta che avrai immesso Guizzo ti consiglio di tenerlo un po' a stecchetto per la prima settimana, nutrendolo una sola volta al giorno. Quando il filtro sarà maturo (all'incirca dopo tre mesi) potrai sbizzarrirti e viziarlo quanto vuoi con varie leccornie come chironomus e artemia liofilizzata. Dei valori dell'acqua non devi preoccuparti, i Carassi preferiscono acqua dura, mentre devi stare attenta ad attenerti scrupolosamente ai dosaggi che vanno rispettati, vedi l'acqua giallognola, che puoi togliere con un cambio parziale. Inoltre ti consiglio di tenere fissa nel filtro una carica di carbone attivo che sostituirai mensilmente e ti aiuterà a mantenere limpida l'acqua. La luce fitostimolante va benissimo per le due piante che hai, e devo dire che sei l'ennesima donna che va a notare quelle macchie marroni sulla Microsorum "che danno tanto un senso di sporco e disordine!"
Niente da fare Tatiana, la pianta è proprio così!!!

Ciao               Costantino

Domanda da Alessia
venerdì 30 dicembre 2005 22.08

 

Ciao complimenti per il sito e per l'assistenza on-line!
Mi servirebbe sapere una cosa di fondamentale importanza...
Mi hanno regalato 2 anni fa 2 tartarughine d'acqua, che ora sono tartarugone! Inizialmente usavo acqua del rubinetto nell'acquario...in seguito ho pensato che fosse troppo pesante, e così ho usato la nostra acqua minerale (quella in bottiglia tanto per capirci). Informandomi mi sono resa conto che forse non va un granché bene...anche perché oltre a rovinare le pareti dell'acquario col calcare forse faceva male alle mie bestiole.
Quindi ho chiesto al mio negoziante che acqua dovessi usare per farle stare bene, dato che ho visto che vendevano l'acqua osmotica... Mi ha detto che praticamente l'acqua osmotica e l'acqua demineralizzata (cioè quella che si usa per il ferro da stiro e per le batterie) sono più o meno la stessa cosa e che le tartarughe non necessitano di un'acqua purissima come i pesci. E che quindi andava benissimo l'acqua demineralizzata. Io però non mi fido ugualmente... e chiedo consiglio! Poi girando in internet vedo cose discordanti tra di loro... Quindi:
che acqua devo usare per le tartarughe?
Ho acquistato un biocondizionatore che toglie il cloro dall'acqua del rubinetto e che unisce i metalli pesanti... Se lo uso nell'acqua minerale va bene ugualmente?
Non so più a chi dare ascolto sinceramente....
Grazie in anticipo!
 
Alessia Pinotti
da Reggio Emilia
Allora dai ascolto a me, ti stai facendo un problema enorme per una cosa che non esiste! Vuoi sapere come deve essere l'acqua ideale per le tue tartarughe?... (Grrr, che darei per avere clienti così! Peccato che siete sempre così lontani!) ...PULITA naturalmente, e quindi questo sta a te, loro semplicemente la sporcano, e parecchio! Questi rettili hanno grandi capacità di adattamento e stanno invadendo il mondo, grazie purtroppo ai numerosi nefasti rilasci in natura da parte dei privati e pian piano verranno sempre più proibiti proprio per questo motivo. Entrano in concorrenza alimentare con la fauna autoctona e ne hanno quasi sempre la meglio, scoinvolgendo le varie biodiversità locali.
Quindi, a meno che anche tu come le matrone romane non sei abituata fare il bagno nel latte d'asina, direi che puoi sicuramente risparmiarti l'acqua minerale per le tartarughe!
Va benissimo quella che sgorga dal rubinetto, trattata con il biocondizionatore che è assolutamente inutile nell'acqua minerale, demineralizzata o di osmosi che sia.
Se il problema invece sono le incrostazioni calcaree sulla tartarughiera puoi toglierle periodicamente con dell'acido muriatico che dovrai naturalmente risciacquare con cura; se il problema si dovesse presentare anche sul carapace dell'animale puoi pulirlo delicatamente con un batuffolo di cotone imbevuto con succo di limone.

Ciao                             Costantino

Domanda da  Michele
sabato 31 dicembre 2005 18.46

 

Ciao, ho un piccolo acquario di 30 lt , in funzione da circa 1 mese, da alcuni giorni si e presentato un problema all'improvviso, ho delle alghe color nero sulle foglie delle piante e sulle pietre.
Che devo fare?
 
Grazie
Non devi preoccuparti, si tratta in realtà di alghe marroni patinose, ed è normale che si formino in acquari di recente allestimento. Quando il filtro sarà maturo scompariranno da sole come sono venute, ma se nel frattempo l'infestazione si sarà fatta massiccia allora si potrà arrivare a rischiare di perdere tutte le piante, per cui in casi del genere è consigliabile introdurre un gruppetto di Otocinclus affinis, pesci che si nutrono di queste alghe e di altri microrganismi presenti in acquario.

Ciao                       Costantino

 

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