SOS acquario B&V anno 2006

 

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri domande e risposte degli anni precedenti e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato argomenti che ti interessano o problemi simili al tuo  

  

Domanda da  Ornella
lunedì 2 gennaio 2006 17.02

 

Tralasciare il precedente messaggio non finito (la casinista sono io).
Ciao e già che ci sono, Buon Anno a tutti!
Caro il mio Costantino, mi sono fatta un bel giretto panoramico nel tuo sito, mi son guardata le foto di cani, gatti, acquari... insomma, per me, basta che siano animali, van bene tutti.
Ho anch'io un meticcione di 60 kg e 14 anni, raccattato a 6 mesi da un tizio che non lo voleva più. E poi mantengo in società col vicino di magazzino, una decina di gatti randagi, poi ho due cocorite sottratte alla gabbia di mamma per sovraffollamento e circa sette metri di balcone per persone magre, visto che essendo stretto, con tutte le piante che ci ho messo, devi farti sogliola per passare. Insomma, pur vivendo in piena città, mi sono costruita il mio angolo di jungla personale, come la definisce il mio adorato marito che con quel meticcione, per la cronaca, vive in simbiosi da quando è entrato in casa.
Lo so di essere molto più che prolissa, ma per me, questo è uno dei piaceri della vita, chiacchierare rappresenta il modo migliore per conoscere le idee degli altri e rendersi conto, talvolta, di avere torto!
Comunque, ho un dubbio che riguarda il mio acquario e te lo voglio esporre, poiché, dopo avere letto tutte, ma proprio tutte le domande e le risposte, beh, forse ce n'è una che fa al caso mio, ma non ne sono sicura.
Orbene, il dubbio è: "Il filtro TRIO MAXI che fa parte della vasca Askoll Ambiente da circa 100 litri,è sufficiente o mi conviene metterne uno esterno?".Tu mi dirai che dipende da cosa ci sta dentro e io te lo dico: ci stanno sette corydoras che devo dire, lavorano parecchio, due ancistrus e pure quelli stanno bene; originariamente, c'erano sei hemigrammus (ora morti!), una decina di neon (morti pure quelli!) cinque platy (salvati tre!) e sei guppy (salvate un paio di femmine!).
Della popolazione originaria, in pratica è rimasto ben poco, se non fosse che guppy e platy, si sono riprodotti alla velocità della luce e mi ritrovo ora con tantissimi pescetti piccoli che sguazzano e pappano allegramente sporcando come degli elefanti! Oltre ai pesci, cinque piantine basse (tipo erbetta) una anubias (enorme e invadente), tre cryptocoryne (potate molto spesso a causa di repellenti alghe a spazzola) qualche anubias nana (che però trovo spesso sradicata) e un paio di legni, fondo di ghiaietto nero (credo lavico), misto a ghiaietto più fine praticamente bianco, più aeratore con porosa di legno.
Il fatto è che da un po' di tempo, ho l'acqua "nebbiosa" con una puzza fetente.
Sono arrivata a cambiare l'acqua una volta alla settimana, pulire i filtri idem, ci ho messo il carbone, il "tetra aquasafe", ho provato a cambiare le spugne e la lana... Niente! Temperatura sui 26 gradi, anche se i pesci sembra che stiano bene e i valori dell'acqua sono buoni, nitrati e nitriti bassissimi, ph 7,2 durezza 10. Se, ad esempio io volessi tenermi un acquario così sovraffollato, basterebbe un filtro esterno più potente e aggiungere piante (che mi sembrano pochine)?
Insomma, io non sono una che si arrende, mai devo dire, però sto un po' perdendo la pazienza, ecco!
Che mi consigli di fare? A parte, naturalmente,scrivere lettere mooolto più brevi?!
Bene, ora ti saluto e ringrazio in anticipo per i consigli che vorrai darmi e a questo punto, buona serata!
Oops,dimenticavo: visto che da te sono troppo lontana, potresti darmi un buon negozio a Milano o nei dintorni? Grazie!
Santambrogio Ornella
Naaaaa, non credere Ornella, lettere come la tua non mi danno affatto fastidio, anzi! Senza poi approfittarsene, direi che invece questo spazio che abbiamo ideato non è affatto pensato per domande e risposte telegrafiche. Per quelle esistono i forum e potete andare su quelli.
Su SOS ACQUARIO cerchiamo di risolvere i problemi cercando di spiegarvi come stanno le cose, approfondendo gli argomenti e facendo anche conoscenza, al punto che diverse persone che ci hanno scritto, sono venute poi a trovarci di persona non appena ne hanno avuto la possibilità. Quindi preferiamo di gran lunga rispondere a quelle lettere come la tua in cui traspare un po' d'umanità oltre al problema in sé. Comunque per venire a bomba...
Sicuramente installando un filtro esterno Pratiko 100 avrai tutto da guadagnarci, considerato lo spazio che recuperi in vasca e la bassa manutenzione che questo tipi di filtri richiedono, che oltre a questo sono molto più efficienti di qualsiasi sistema interno. Se ti decidessi a fare questa scelta ti consiglio di far girare almeno per un paio di settimane i filtri insieme, somministrando quotidianamente del Cycle per far maturare quello nuovo. Dalle condizioni in cui ti ritrovi l'acqua è evidente che c'è qualcosa che non va a livello di filtraggio ed evita di pulire e/o cambiare i filtri troppo spesso perché la puzza che senti è ammoniaca che non riesce ad essere degradata dal filtro (studiati il ciclo dell'azoto in acquario ). Senz'altro poi dovrai aggiungere delle piante a crescita rapida (come Egeria, Limnophila, Ceratophyllum, Hygrophila etc.) che dovranno crescere abbastanza da essere sfoltite settimanalmente. Quando ti capiterà questo vorrà dire allora che il tuo acquario, come dico io, "sta marciando" cioè va... alla grande! E sinceramente non mi sembra neanche sovraffollato al punto che proverei di nuovo con i neon.
Per i negozi non ne conosco direttamente a Milano, ma puoi provare a dare un'occhiata qui http://www.acquaportal.it/Negozi_italiani/default.asp 

Ciao

Costantino

P.S. Ah, naturalmente complimenti a te a a tuo marito per l'impegno che dimostrate di avere con gli animali e le piante, la Natura insomma!
Continuate così, altrimenti il nostro slogan non avrebbe senso!...

BLU & VERDE ...la Natura a casa tua

Domanda da Gino
sabato 7 gennaio 2006 21.32

 

Ciao, sono Gino, un principiante in fatto di acquari e da ca. un mese e mezzo io e mia moglie abbiamo deciso di allestirne uno. Per ragioni di spazio ci siamo orientati su un Askoll Tenerife 67 da 70 Lt. con filtro esterno Pratiko100. Dopo esserci documentati, abbiamo inserito all’incirca una quindicina di piante, una radice ed un sasso. Abbiamo cominciato a trattare l’acqua ogni giorno con il Nitrivec per attivare il filtro. Dopo 16 giorni abbiamo inserito i primi pesci, 10 cardinali e 2 ancistrus. All’inizio i cardinali sembravano spaesati e timorosi poi hanno cominciato a gironzolare tranquillamente, dopo alcuni giorni sembrava che si fossero formate delle fazioni contendenti, un cardinale al centro dell’acquario teneva lontani gli altri che si suddividevano in vari gruppetti rimanendo fermi e nascosti tra le piante, nessun pesce mangiava più niente. Dove ho comprato l’acquario mi hanno detto che poteva essere un problema di ambientamento…abbiamo quindi comprato 6 Platy Corallo (in un altro negozio) per vedere se i cardinali si rimettevano in gruppo. I Platy si sono ambientati subito, mangiavano e gironzolavano allegramente. Dal giorno dell’inserimento dei nuovi arrivati abbiamo perso un cardinale a notte (adesso siamo a meno 4), stesso discorso per i Platy che però sono morti nel giro di 2 giorni, 2 addirittura nel giro di un paio d’ore, il tempo necessario per andare al negozio a far analizzare l’acqua perché non mi fidavo più delle mie analisi (analisi nella norma sia come PH:8 che come KH:7 e GH:10 NO2 e NO3 assenti). Il comportamento che hanno i Platy ca. un giorno prima di morire e quello di rallentare l’attività e di andare in superficie e stare con la bocca a pelo d’acqua per lunghi periodi. Gli unici a non avere problemi sembrano gli Ancistrus e le lumachine che appaiono ogni tanto. Adesso i 6 cardinali e i 2 Platy rimasti nuotano tranquilli ma i primi non mangiano più di tanto (somministro una volta al giorno). Può essere un problema la presenza di striature sul pelo dell’acqua? Mi hanno detto che è il Nitrivec che fa questo effetto, può avvelenare i pesci? Chiedo scusa per la lunghezza della mail ma non so cosa fare, siamo molto dispiaciuti per la sorte dei pesci ai quali ci eravamo affezionati e sto scrivendo di getto quello che ho visto succedere giorno dopo giorno.

Ti ringrazio per la disponibilità che dimostri nell’aiutare le persone e ti faccio gli auguri per un sereno 2006.

Ciao

Gino e Milena Gadotti

Trento  

Capisco la tua apprensione Gino e vedrò di farti capire dove state sbagliando. Innanzitutto evidentemente dovete documentarvi ulteriormente anzi, in acquariofilia non si smette mai di imparare per cui cominciate ad entrare in questo ordine di idee, chi si sente arrivato, documentato ha già preso la strada per uscire dalla porta di servizio di questo hobby. Dico questo perché i cardinali (Cheirodon axelrodi) sono pesci di cattura tutt'altro che facili da acclimatare specialmente in una vasca di recente allestimento; chiaramente questo doveva dirtelo il negoziante, da principiante non potevi essere a conoscenza di questo particolare, ed è per questo che comunque hai notato delle difficoltà d'ambientamento, ma per un pesce che in natura vive in acque acide è quasi impossibile vivere a pH 8 (altro che nella norma!!!). Stento a credere poi che nel tuo acquario i nitrati (NO3) siano assenti.
Non farti analizzare l'acqua da nessuno, impara te a farlo e fidati solo di te stesso.
Il comportamento che hanno assunto i tuoi pesci prima di morire è quello di un classico avvelenamento da nitriti (NO2) o comunque anossia, quindi secondo me è un problema di filtro non ancora maturo. Le striature sull'acqua, o meglio una patina oleosa di origine batterica denota un'acqua sovraccarica di nutrienti e questo succede negli acquari nuovi quando le piante non hanno ancora attecchito e cominciato a vegetare. Il Sera Nitrivec non c'entra, è un ottimo prodotto e non può avvelenare i pesci perché è una soluzione con dei batteri quiescenti, quindi non c'è niente di tossico.
Un altro consiglio che ti do è quello di non comprare i pesci in negozi diversi; fatti un giro tra tutti i visitabili poi decidi di essere cliente di uno piuttosto che un altro. Fidati solo di chi dimostra di avere professionalità e conoscenza e non farti ingannare dai prezzi; ricorda che l'acqua è un veicolo di malattie per cui sarebbe totalmente inutile aver comprato degli ottimi pesci da una parte se poi gli si affiancano pesci non quarantenati o mezzi malaticci comprati a buon mercato dall'altra. In questo hobby è essenziale trovare una persona onesta di cui ci si possa fidare, altrimenti si spendono soldi (e tanti!) inutilmente.

Ciao                             Costantino

Domanda da Riccardo
lunedì 9 gennaio 2006 14.16

 

Ho un pesce combattente che presenta l'addome molto ingrossato e credo proprio non sia perché mangi troppo... cosa può essere???
 
molte grazie -Riccardo-

 

Il Betta splendens è un pesce particolarmente predisposto all'Idropisia, una malattia virale in cui sono coinvolti anche dei batteri, con decorso piuttosto lento, purtroppo però, quasi sempre incurabile. Si può tentare con il Sera Bactopur direct se la malattia è presa nel suo primo stadio iniziale, ma generalmente quando un pesce presenta già l'addome rigonfio si ottengono scarsi risultati. Questa malattia generalmente insorge quando il pesce viene nutrito male e allevato in acqua sporca e fredda, come spesso accade nelle boccie. Questa pratica è assolutamente da evitare e combattere perché il Betta è un pesce meraviglioso che merita di essere allevato in acquario, ed essendo una specie termofila andrebbe tenuto almeno a  25°C. Può essere sufficiente anche una piccola vasca, mentre se si vuole tentarne la riproduzione l'eventuale coppia andrà inserita in non meno di 100 litri.

Ciao                                   Costantino

Domanda da Lina
mercoledì 11 gennaio 2006 13.44

 

Un dubbio, mentre funzionava tutto molto bene in acquario, con i due scalaretti in crescita sana, per circa tre ore nella giornata fredda di Santo Stefano, è mancata la corrente! La temperatura ovviamente è scesa, e temevo per i cardinali, di ritrovarli l'indomani, coperti di puntini bianchi! Tutti sani invece ma, con apprensione ho visto dopo un giorno, delle strane punte tipo micro cistine, sullo scalaretto Golden; il giorno dopo è stato sempre più appartato, anche se con le pinne ben aperte, non ha mangiato nulla, e con dispiacere la mattina seguente galleggiava integro e bello come stava diventando, giorno dopo giorno, ma senza più vita! Mi chiedo se è dipeso dalla pompa ferma tre ore, in ogni caso l'altro scalare a distanza di dieci giorni circa sta bene, come tutti gli altri!
Potevo intervenire? Aldilà dei puntini bianchi, nella mia limitata esperienza, ho riscontrato che è difficile curare i pesci, e tra l'altro è stato tutto molto rapido! E cosa mi consigli, inserisco un compagno allo scalare rimasto solo? L'accetterà (i due erano stati inseriti insieme, erano di circa un paio di mesi), e deve essere più o meno della stessa taglia? Premetto che non so se è maschio o femmina il sopravvissuto, poiché è ancora in crescita! Grazie e scusa ancora una volta per la lunghezza della lettera! Dimenticavo, le feste si son portati via lo scalare, ma mi hanno portato un micio abituato alla casa e abbandonato durante le vacanze natalizie, è tenerissimo, e ora vive felice nel mio terrazzo con accesso cortile dove se ne va per tornare affamato! Ciò non riguarda l'acquariofilia, ma, so che ami anche i gatti! Ciao Lina
I gatti?... Sono favolosi... Come le donne! Sono molto affini a voi, ogni cosa che potrebbe essere detta di un gatto vale altrettanto per ogni fanciulla!
Ma veniamo al problema che si è verificato...
Senza dubbio l'interruzione elettrica ha contribuito, ma non in maniera così determinante anche se già dopo due ore è consigliabile sciacquare il materiale di prefiltraggio, ricordatelo in futuro. Considera che un pesce è sottoposto a tutta una serie di stressori per cui più gliene risparmiamo, meglio è. Si trattava di ectoparassiti che evidentemente non erano presenti sull'altro individuo e potevano essere probabilmente debellati con l'Ektomor.
Sì, ti consiglio di fargli compagnia, se vuoi che ti si formi una coppia dovresti inserirne almeno altri tre. Quando li vedrai girare insieme come due carabinieri allora vorrà dire che è fatta.
La prossima volta non farti scrupoli, anzi invito tutti quelli a cui abbiamo già risposto su questa pagina a non esitare a chiamare sul cellulare qualora riscontrassero malattie gravi
IL NUMERO LO TROVATE NELLA HOME PAGE

Ciao                            Costantino

Domanda da Damiano
mercoledì 11 gennaio 2006 16.50

 

Salve, sono Damiano e chiamo da Roma, complimenti vivissimi per il sito...mi è davvero utile e forse ti disturberò ancora!
Ho un acquario aperto di circa 90 litri effettivi e ho da poco acquistato quattro bellissimi Pelvicachromis pulcher di circa cinque centimetri, dedicandogli tutto lo spazio disponibile. Se si formerà una coppia spero di non essere costretto a mandare via gli altri due. L'acquario ha diverse Cryptocoryne wendtii che hanno formato una bella selva ricca di nascondigli e dei sassi per ricreare anfratti ai pelvica tanti cari.
Cambio l'acqua ogni settimana circa 24 litri, trattandola prima di immetterla
con del biocondizionatore e facendola decantare per qualche ora.
I nitriti sono abbastanza bassi l'ultima rilevazione è di 0,025mg/L.
I nitrati li tengo sotto controllo con i cambi parziali.
Ore di luce: 8
C'è un filtro esterno Askoll 200 installato 18 giorni fa, ma l'acquario è
in funzione da più di un anno (prima col classico filtro interno).
Vorrei farti delle domande: oltre ai Pelvicachromis non c'è nessuna altra
specie (sono la mia passione e ho voluto ricreare un acquario speciale),
quale è la loro temperatura ideale? so tra i 23° e i 30°, ma è vero questo
notevole divario di gradi?
Inoltre, anche se la letteratura dice che non sono esigenti in fatto di cibo,
beh mangiano ma non con troppo gusto un cibo secco in pastiglie (datomi
dal negoziante insistente e specifico per i Discus); credi che sia meglio
acquistarne uno proprio per loro?
Ancora, sono pesci di fondo generalmente ? Spiluccano sul terreno, opportunamente di ghiaia scura.
Detriti sul fondo sono sempre troppo abbondanti nonostante i cambi d'acqua...
e il simultaneo sifonaggio, tu cosa mi consigli?
E poi? Le alghe: so che tutti te lo chiedono ma come posso attenuarle (per
lo meno) quelle verde scuro vellutate sulle foglie delle piante (tenendo
conto della manutenzione sopra descritta)?
In ultimo, ho il problema della mia stanza (dove c'è l'acquario) che è di
17 gradi di inverno e la temperatura dell'acquario è di 24/25° ( nonostante
il termoriscaldatore immerso fino all'astina regolabile sia regolato addirittura
sui 28°).
Come posso risolvere la situazione, forse aumentando il wattaggio?
Ti prego di rispondermi sul tuo sito straordinario! Nemmeno il mio negoziante
di fiducia mi da risposte soddisfacenti. Scusami per la lunghezza della lettera,
ma più ti dettaglio più sarai certamente in grado di aiutarmi.
Saluti

Damiano da Roma

Partiamo subito in tromba allora... 
  • Quando leggete sui testi un range di temperature vuol dire che quella ideale sarà quella di mezzo; tanto più questo intervallo è ampio, più è consigliabile un andamento stagionale della temperatura. Mai adottare stabilmente uno dei due estremi.
  • Meglio abituare i pesci a una dieta varia, questo eviterà di andare incontro ad avitaminosi e quindi a conseguenti malattie; non basta allevare un pesce in condizioni adeguate, è altrettanto importante imparare ad alimentarlo bene.
  • Sì, i Pelvica sono pesci bentonici e vivono prevalentemente sul fondo; ti consiglio di provare ad alimentarli anche con del congelato che dovrai  vitaminizzare con del Sera Fishtamin.
    Sera O-Nip, sono invece pastiglie che non si disgregano immediatamente e che puoi attaccare anche al vetro frontale, riducendo così i detriti sul fondo che ti consiglio di continuare ad eliminare come già stai facendo.
  • Per combattere le alghe devi sottrarre loro dei nutrienti inserendo anche delle piante a fusto a crescita rapida (come le varie Hygrophila) ...le Crypto sono lente!
  • Il termoriscaldatore; finché funziona tieni quello, esistono delle discrepanze tra scala graduata e termometro in vasca; dipende da come è stato tarato in laboratorio e dalla sua qualità ed efficienza; calcola comunque un watt a litro per dimensionarlo.
  • Beh, se non sei soddisfatto delle risposte che ti da un giretto dalle nostre parti puoi pure fartelo! Non immagini quanti nostri clienti ti stanno ora invidiando per il fatto che abiti a Roma!!!

                 

ariDomanda da Stefano ...un incubbo!
martedì 17 gennaio 2006 20.26

Ariciao a tutti! Sono sempre il solito Stefano (ultima mail 19/10/2005). Intanto ti volevo informare (ma forse già lo sai) che il bellissimo Betta (Giorgio) dell’ufficio di mia moglie si è trasferito in pianta stabile a casa mia in un ennesimo acquarietto da 10L con luce da 9W e filtrino interno (una bomba) + ancistrus e ampullarie a fargli compagnia. Piantine varie tipo ceratophyllum, cryptocoryne, limnophila, rotala rotundifolia (no… non mi sono imparato i nomi, è solo che scrivendo, ho più tempo per leggerli e copiarli…) Il tutto proveniente dal tuo negozio.

Prima domanda: il nome Giorgio al Betta lo ha trovato mia moglie e dato che in famiglia non c’è nessun Giorgio, mi devo preoccupare?  

Mi sento un po’ in colpa perché, pur avendo ricevuto tante “dritte” dal tuo sito, le domande più importanti te le ho poste “in diretta” nel negozio. Per cui le tue risposte me le sono godute solo io. Infatti se mi sono potuto addentrare nella gestione di ben 4 più o meno piccoli acquarietti senza eccessivi problemi è proprio per quei 2000 consigli che ti ho “rubato” di volta in volta.  

Seconda domanda: adesso però ho una domanda “seria” che interessa me e forse qualche altro lettore con il mio problema. Ho imparato da te che uno dei segreti per gestire in modo ottimale un acquario è quello di lasciar fare alla Natura pur tenendo sotto controllo determinati parametri per evitare che il Suo lavoro (quello di Madre Natura, appunto…) rimanga un lavoro e non uno sforzo immane per cercare di porre riparo ai nostri errori. Quindi effettuo cambi d’acqua regolari, concimo, nutro i pesciotti variando il cibo, immetto CO2 per le piante, mi GODO il tutto…. Ed eseguo i TEST!!! Dato che i test li eseguo regolarmente su 4 acquari + 1 di un mio amico, e la durata dei test è indipendente dalle capacità delle vasche in esame ma dipende solamente dal numero dei test effettuati, vorrei evitare di finirli in breve tempo; quindi: cosa succede se il test si effettua su metà dell’acqua indicata come necessaria dalle istruzioni e con metà prodotto? Ad esempio, se misuro gli NO3 con 10 ml invece di 20 ml e utilizzo 3 goccie invece delle 6 indicate, l’effetto è lo stesso? Giuro che i soldi che risparmio poi li uso per acquistare altri pesciotti e piantine (magari i famosi Platy).  

Ti salutiamo caramente io, mia moglie e Giorgio (il Betta….), il quale ancora ti stima perché non sa che gli hai negato una femminuccia a causa del poco spazio a disposizione ( 10 L appunto…)

Forza Costantino Forza Cerenova Forza Roma  

Oh mamma! Evidentemente tua moglie aveva voglia appunto che in famiglia ci fosse un Giorgio... ora io non so che differenza ci passa tra uno Stefano e un Giorgio, e spero per te che comunque si tratti di due ANIMALI appartenenti a specie diverse, perché se così non fosse avresti problemi ad indossare il casco d'ora in poi!!!
Per quanto riguarda i consigli è chiaro che frequentando il negozio è un'altra cosa, primo io ci guadagno qualcosa , secondo si ha la possibilità di approfondire certi argomenti com'è buona norma fare in ogni buon negozio di acquariofilia!
E poi la "domanda seria"...
Penso che rispettando le debite proporzioni non ci sia nessun problema a fare quello che ti è venuto in mente, del resto anche molte case produttrici indicano che questo sia possibile per misurare valori fuori scala e quindi è da ritenersi valido in un senso e nell'altro. L'unico inconveniente è che man mano si faranno misurazioni sempre più approssimative e quindi non so se ne valga la pena. Tra l'altro lo sai, mi stanno sulle palle i "genietti della chimica in acquario", quelli che intrugliano troppo e che stanno sempre lì a misurare chissà che cosa (evidentemente hanno dei problemi di misure che si ripercuotono!). L'acquario è un'altra cosa, è guardare, assistere, un vouyerismo sfrenato, visto che siamo in tema! Quando si sa guardare dentro a una vasca si è già in grado di allestirla bene e addirittura capire se c'è qualcosa che non va. Questo naturalmente avviene col tempo, con l'esperienza, ma bisogna esserci portati e se ci si accorge del contrario bisogna sforzarsi di lavorare in questo senso, colmare questa lacuna, piuttosto che star lì a lambiccarsi il cervello (letteralmente).
In definitiva i test mi servono solamente  a confermare e misurare quello che i miei sensi sono già in grado di preavvertire. Il naso è molto importante per stabilire il buon funzionamento del filtro, c'è chi "sente" la durezza dell'acqua al tatto e chi assaggiando l'acqua di mare è in grado di stabilirne la densità! Parola di acquariofilo!

Ciao

Costantino

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da Roberto
martedì 31 gennaio 2006 18.31

 

Ciao Costantino,

complimenti per il tuo sito e per la passione che "traspare" anche 1/2 web.
Sono un neofita, ho due vasche da 100 litri ( la prima da 4 mesi, ma già dopo un mese non ho resistito alla tentazione di comprarne una seconda) e sto cercando di capirci qualcosa, ho letto tanti pareri discordanti. Ti pongo un quesito "basilare", funziona l'equazione
piante=ossigeno=pesci=co2+fertilizzante=piante?
In una cosa tutti sono concordi, meno si mettono le mani in vasca meglio è,
come tu stesso affermi, e allora perché fertilizzare, condizionare l'acqua,
aggiungere co2 ecc ecc?
Non è meglio riprodurre un biotopo naturale equilibrato?
Un ulteriore dubbio è sull'illuminazione, ho un solo neon da 25 w, so che
sarebbe meglio introdurne un secondo, mantenendone uno solo che lampada
consigli?
Per la cronaca, una vasca è stata piantumata e gira vuota da 2 mesi, le
piante crescono bene anche se le foglie mi sembrano di un verde poco intenso
e tendono ad allungarsi, nella prima ho parecchie piante e 2 coppie di platy
che si stanno riproducendo a meraviglia, dopo un primo allestimento con 6
scalari, 3 botia, 15 cardinali e 4 ancistrus, tutti passati a miglior vita!

Ti invito a riaprire presto l'attività on line, sarei felice di essere un
tuo cliente!

Roberto da Milano

Premettendo che ho sempre avuto qualche problemino con la matematica, non mi sembra che tu sia da meno, ma forse riesco ad intuire a cosa ti riferisci con la tua improbabile equazione...
le piante forniscono ossigeno ai pesci che producono CO2 e "fertilizzante" e così il cerchio si chiude. E in un certo senso questo è vero, ma le piante hanno bisogno anche di altri elementi (Ferro, etc.) e la CO2 prodotta dei pesci è insufficiente per raggiungere una concentrazione ottimale per cui, bisogna fertilizzare. Riprodurre un qualcosa che sia autosufficiente ha rappresentato sempre una sfida per ogni acquariofilo, ma si tratta di un'utopia perché si tratta principalmente di un problema di dimensioni, mi spiego... La Natura interviene sempre e in ogni caso, ma sappiamo bene tutti (specialmente di questi tempi) quanto siano delicati i suoi equilibri e bisogna considerare che più ci si riferisce a qualcosa di piccolo più tutto diventa ancora più precario. E l'acquariofilia è proprio questo: capire la Natura, capirne i meccanismi e le leggi che la regolano ed intervenire in un senso o nell'altro a seconda casi, ma sempre con cognizione di causa! Per il neon ti consiglio le Hi-LITE di Aquaristica, o comunque un tubo a 10.000°K dotandolo anche di riflettore. Per il discorso on line penso che non ci sia più nulla da fare, ho scelto di fare questo lavoro per occuparmi di acquari e non di software, scatoloni e corrieri!
    Ciao
Domanda da Savino
domenica 5 febbraio 2006 13.09

 

Ciao è la prima volta che vengo in questo sito ma sentendo altri dicono che
voi fate miracoli. Ho quattordici anni e ho due acquari, uno da 25 per avannotti
e guppy e uno da 90 per una coppia di scalari e una velifera.
In quest'ultimo acquario vorrei acquistare più pesci come guppy e velifere, vorrei sapere se andrebbero bene con gli scalari ti prego rispondimi

                                                            Savino Santoro da Barletta

Ci fa piacere godere della stima di molte persone, però, insomma, da questo a fare miracoli ce ne vuole!!! E ci fa molto piacere sapere che tra i ragazzi di oggi c'è ancora qualcuno che si interessi all'acquariofilia, quindi complimenti anche a come ti sei ben organizzato! Venendo alla domanda che mi poni, certamente guppy e velifere richiedono un'acqua molto più dura dello scalare ma è altrettanto vero che se scegli esclusivamente esemplari di allevamento questo problema non esiste, quindi considerata la capienza della tua vasca ti consiglio di inserire un trio di guppy (1m + 2f) scegliendo tra la varietà che più ti piace ed evitando di mischiare ceppi diversi, facendo altrettanto con le velifere. Limitati a questi esemplari perché entrambe le specie sono molto prolifiche e... auguri anche per gli scalari, sperando che siano veramente una coppia! Ciao
Domanda da Tiziana
sabato 11 febbraio 2006 22.31

 

Ciao, ho un acquario di 40 litri circa dove vivono da alcuni giorni: 3 platy, 2 Guppy (di cui 8 avannotti), e 8 Paracheirodon axelrodi. Questi ultimi stanno morendo improvvisamente, ma prima perdono colore diventando quasi bianchi per poi morire nel giro di 1 ora. Cosa sta succedendo, é pericoloso per gli altri pesci?    Grazie Tiziana                      

Sta succedendo che i tuoi cardinali non sono stati adeguatamente quarantenati e quindi si sono beccati una forte batteriosi dalla quale difficilmente purtroppo guariranno (si può tentare solo con il Sera Bactopur direct, ma il trattamento dovrebbe essere fatto tempestivamente). Per gli altri pesci nessun problema, spesso queste malattie sono specie-specifiche. Cambia negoziante!!!

Ciao

Domanda da Piero
domenica 19 febbraio 2006 11.33

 

Ciao
Ho da pochi giorni installato nel mio acquario da 115 litri un impianto di CO2 con micronizzatore, per migliorare la crescita delle piante.
Ti chiedo se per la notte è consigliabile chiudere l'erogazione del CO2 e se l'aereatore può rimanere regolarmente in funzione.
 
Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.
 
Piero Vaccarono      Strambino (TO)

 

Ciao Piero, ti spiego come si gestisce un impianto di CO2...
Innanzitutto bisogna portare il valore di KH a 4°- 8°e poi regolare il flusso tramite il contabolle (di solito incluso nel micronizzatore) agendo sulla valvola a spillo presente sul riduttore di pressione; partendo da una bolla ogni due secondi, andiamo ad aumentare fino a che il nostro indicatore di CO2 permanente (appeso in alto al vetro frontale della vasca lontano dal punto di erogazione) non vira verso il verde. A quel punto siamo certi di stare dando la giusta quantità, e se i valori in vasca rimarranno pressoché immutati raramente dovremo tornare nuovamente ad agire sulla valvola a spillo. Chiudere l'erogazione durante la notte è sconsigliabile perché generalmente in questo lasso di tempo se ne disperde più di quanta se ne accumula, cosa che provoca quindi uno sbalzo di pH ancora maggiore tra la sera e la mattina. Usare l'aeratore vuol dire principalmente espellere CO2 e far alzare il pH piuttosto che ossigenare l'acqua, quindi meglio limitarsi ad accenderlo soltanto in caso di necessità (anossia per malfunzionamenti del filtro,  somministrazione di medicinali, sovrappopolamento della vasca, etc).

Costantino Orlandi

Domanda da Enzo
lunedì 27 febbraio 2006 21.52

 

Ciao Costantino        
Ci ho messo giusto 2 ore a leggere tutte le domande e le relative risposte... 
Ho trovato tante cose interessanti che più o meno conoscevo ma è una settimana che ho acquistato dei piccoli Discus, e qui nasce il mio problema: questi bellissimi pesci nella mia vasca non ne vogliono sapere di mangiare.
Prima di acquistarli ho seguito il tuo consiglio di controllare se mangiavano, poi sono arrivati da me ed hanno deciso di fare una drastica dieta.
Oggi fanno 7 gg che non mangiano.
COSA FARE? La temperatura è di 28°, pH 7, kh 4
SPERO CHE MI RISPONDI AL PIU' PRESTO.  
                                  ENZO DA NAPOLI   
Sai come va a finire no?... Che alla lunga si debilitano e si ammalano!
Dando per scontato che stai somministrando lo stesso esatto mangime che gli hai visto ingurgitare nel negozio vedrò di darti qualche consiglio:
  • Controlla se qualche coinquilino li intimorisce (per i Discus meglio tenerli soli o al massimo in compagnia di qualche pulitore)
  • Vedi di inserire dei legni di torba in cui si possano sentire riparati (specialmente dall'alto)
  • Attenua l'illuminazione spegnendo una lampada oppure usando delle piante galleggianti
  • Prova a somministrare del chironomus opportunamente scongelato e vitaminizzato (non esiste Discus che non ne sia attratto)
  • Abbassa ancora il pH (torba di buona qualità nel filtro)
Domanda da Paolo
mercoledì 1 marzo 2006 11.06

Ciao, sono Paolo un ragazzo appassionato sia di questo sito che dei guppy....
volevo rubarti un consiglio che molti negozianti della mia zona non sanno darmi:
la mia acqua puzza come se fosse ferma...
ho un acquario da circa 100 litri con una pompa di portata da 400l/h , filtro sia biologico che meccanico composto da cannolicchi, carboncini spugna e lana filtrante. La temperatura dell'acqua è in media di 26°-27°, i miei pesci sono 12 guppy, 5 pulitori, 15neon, 1 scalare e 5 platy ..Spero e sono sicuro di una vostra appropriata risposta.. Un grosso grazie in anticipo...
Paolo

Fai bene ad andare a naso Paolo!
L'acquario è così, bisogna fidarsi dei propri sensi e del proprio intuito! Quando senti l'acqua maleodorante vuol dire che il filtro ha dei problemi: può essere che sia solo giovane e debba maturare, ed allora in quel caso meglio andare piano col mangime; può darsi che ti sia morto qualche pesce o che comunque il carico organico risulti eccessivo, quindi meglio fare dei cambi parziali più frequentemente. In ogni caso ricordati di sostituire mensilmente il carbone attivo e la lana filtrante, il resto meno lo tocchi è meglio è!
La Sera poi, produce un prodotto ad hoc, si chiama TurboClear, da utilizzare tassativamente appena dopo aver acceso le luci.
Ciao
Domanda da Marina
sabato 4 marzo 2006 12.57

Ciao Costantino,
mi chiamo Marina e possiedo da circa sei mesi un acquario d'acqua dolce di circa 160-180 litri ben avviato. Si tratta di un acquario di comunità  con un ottima crescita di vegetazione ed un buon equilibrio dei parametri. Anche la maggioranza dei pesci gode di ottima salute al punto da avere continue nascite di guppy, black molly,
velifera e...lo dico con grande orgoglio per essere una principiante, anche di Betta Splendens!
Succede tuttavia che ogni tanto si ammali un singolo pesce alla volta (guppy o black molly) con i medesimi sintomi:
dimagrimento, inappetenza e, dato costante, difficoltà motorie con vera
e propria paralisi della parte posteriore
.
Ho tentato più volte il trattamento ad ampio spettro (Specipez Pull) in vasca di quarantena senza alcun risultato (mio marito sostiene anzi che ottengo semplicemente di incrementare lo stress del pesce ed anticiparne la
morte!).
Desidero avere da te indicazioni sul comportamento da tenere in questo caso.
...Ho comunque un dubbio..potrebbe trattarsi di morte per "vecchiaia"?..Quanto vivono in media i più comuni pesci d'acqua dolce?

I trattamenti ad ampio spettro sono in genere blandi e vengono impiegati di solito solo in vasche di quarantena, quindi tuo marito ha ragione. Fare una diagnosi certa così a distanza, risulta non facile, ma dai sintomi che hai descritto potrebbe trattarsi di flagellati o comunque parassiti intestinali, e queste sono malattie che non si possono trattare con i prodotti che si trovano generalmente nei negozi di acquari. Occorre procurarsi il principio attivo in farmacia (ad. esempio il metronidazolo) ed effettuare dei trattamenti ripetuti in una vasca a parte per non compromettere il delicato equilibrio in acquario. Potrebbe trattarsi anche di una malattia di origine batterica (la malattia colonnare) e ti consiglio di non mischiare mai ceppi di guppy diversi, fattore quasi sempre scatenante della stessa. Considera poi che un guppy ad esempio vive mediamente 3 o 4anni e quando li si acquista generalmente non hanno meno di 6 mesi. Un altro consiglio che ti do è quello di procurarti questo libro "Malattie dei pesci d'acquario" D. Untergasser ed. Primaris aldilà dei consigli specifici per ogni malattia è molto interessante da leggere la prima parte del libro, e cioè quella che riguarda la prevenzione, che poi è sempre la cura migliore!
Domanda da Simona
domenica 5 marzo 2006 15.29

Ciao a tutti...
ho da pochissimo un acquario marino (2,3 settimane)
comprato grazie a un regalo che mi è stato fatto: un cavalluccio marino.
Ho provveduto subito alle cose migliori che gli potessi procurare, un acquario non troppo minuscolo (anche se per esigenze di spazio non è nemmeno gigante, diciamo che è medio-piccolo, poco + di 15 litri)...
All'inizio è andato tutto bene, ho preso uno filtrante per l'acqua, rocce vive e sabbiolina chiara (anche se credo di aver fatto un errore perché non l'ho lavata prima di metterla ma non ne avevo idea! Non sapevo neanche cosa fosse un acquario fino a 3 settimane fa!) e il cavalluccio se la spassava contento...
La settimana dopo però sono iniziati i problemi, mi sono stati regalati dei pesci, un blue devil (il nome tecnico non me lo ricordo), uno verdino chiaro e 2 damigelle di 2 tipi, quella tutta nera con le 3 macchie bianche e quello striato bianco e nero...
Ah dimenticavo,anche 1 altro cavalluccio, una stella di mare(rossa) e degli spirografi (credo si chiamino così ho guardato su internet)...purtroppo ben presto mi sono accorta che il verdino e il nuovo cavalluccio non stavano per niente bene, ma sinceramente non ho dato molto peso alla  cosa, pensavo che la responsabilità fosse del trauma che avevano subito nell'essere introdotti nell'acquario, praticamente di botto, versando violentemente il contenuto della vaschetta provvisoria direttamente nell'acquario (ovviamente non per opera mia che ero dall'altro lato della  stanza a gridare di non farlo in quel modo assurdo). Me la sono anche presa con la persona colpevole di questo fatto quando sono morti, anche perché il pesciolino è morto agonizzando sul fondo, ma il cavalluccio ha avuto un decorso tristissimo, era improvvisamente colto da qualcosa che assomigliava molto a delle convulsioni poi si accasciava sul fondo e poi riprendeva così. Ma la cosa che si notava era che era "trasparente" ed ho pensato che non stesse bene già dal principio, anche se comunque quando ho dato il mangiare (sorta di cibo congelato, credo plancton, che scongelo e somministro con la siringa in modo da riuscire a far cibare in maniera "sicura" i cavallucci, o almeno così mi è stato detto) sembrava gradirlo.
Ad ogni modo muoiono i primi 2, mentre tra gli altri pesci noto una territorialità incredibile, si beccavano tra di loro, per non parlare di come facevano martire il mio povero cavalluccio! Li ho quindi dovuti separare preparando una vaschetta di emergenza senza filtro né altro, solo 2 rocce e un po' di sabbiolina, purtroppo l'acqua, anche se l'ho lasciata riposare, era ancora fredda e credo che abbiano subito un secondo shock ed infatti la damigella nera iniziò a non stare bene...
Poichè era la meno "violenta" l'ho rimessa nell'acquario ma non c'è stato nulla da fare :(
Rimanevano il blu e l'altro nella boccetta....
Anche loro hanno iniziato a beccarsi tra di loro e il blu ha iniziato ad accusare strane macchie addosso ed infatti....è stato la vittima seguente...ora mi sono rimasti il cavalluccio insieme con una stella marina e gli spirografi nell'acquario e la damigella striata nella vaschetta.
La mia preoccupazione risale però al cavalluccio adesso.
Innanzitutto ho comprato anche un termoriscaldatore e un termodensimetro per migliorare la temperatura e le condizioni dell'acquario, ed avendo notato degli strani puntini addosso al cavalluccio(che però a questo punto credo fosse solo sabbia che si trascinava con la coda dal fondale) portai ad analizzare l'acqua in cui risultava un ALTISSIMO concentrato di nitrati, che avrebbe ucciso un elefante mi disse il negoziante (di cui devo dire la verità, a differenza di quello che ha venduto i pesciolini e il cavalluccio, mi fido) per cui ho alzato la temperatura a 28 gradi per debellare eventuali responsabili dei puntini e cambiai quasi 10 litri di acqua, aiutandomi poi con 1 prodotto, REFRESH, MICRORGANISMI PER LA PULIZIA
DELL'ACQUARIO, per ristabilire un po' le condizioni dell'acquario che sembrava inquinatissimo.
Torno stanotte da lavoro (lavoro in un pub) e trovo il cavalluccio in preda ad una crisi sembrava di prurito, si grattava contro le rocce, aveva difficoltà a respirare, saliva in superficie come a cercare ossigeno ed in più sembrava quasi scolorito, la parte ossea sembra diventata dello stesso colore delle alghe color rame-rossiccio che cospargono ora l'acquario e le rocce...che sia dovuto al fatto che ci si sfrega contro? O sono tumefazioni, piccoli edemi o ecchimosi?
Non lo so, so solo che mi sono preoccupata tantissimo, ho chiamato il mio negoziante che come prima cosa mi ha consigliato di abbassare la temperatura perché ha detto che prurito e mancanza di ossigeno potevano essere dovuti ad una temperatura troppo alta e poi mi ha detto di fargli una foto per capire la storia degli "strani colori".
Per quanto riguarda le alghe verdine e rossicce che infestano l'acquario ha detto di non preoccuparmi assolutamente, anzi, è segno che l'acquario sta maturando.
Io però continuo a preoccuparmi per il cavalluccio, ora la temperatura l'ho abbassata a 23,24 gradi, ho aggiunto un pochino di acqua fresca pulita e ora mi accingo a pulire con il tubo del filtrante un po' il fondale. Mi sembra che già ci sia qualche giovamento, non lo vedo più sfregarsi così violentemente contro le rocce (anche se lo fa con la coda ancora un po') e sale meno spesso in superficie, anche se quella strana colorazione rossastra è rimasta (ma lo scolorimento non mi sembra ci sia in realtà) e continua ad avere degli "STRANI MOVIMENTI" non proprio regolari, quasi contorcenti a volte.
Che fare? Devo preoccuparmi?
Ho letto su internet che esistono delle malattie, dei batteri che causano queste cose e che se non presi in tempo uccidono...vorrei solo sapere come comportarmi e, nel caso, come salvare il mio piccolino.
Scusatemi per il mio dilungarmi, ma ho preferito che foste al corrente di TUTTO in modo che possiate avere tutti gli elementi possibili per giudicare.
Ad ogni modo dopodomani devo tornare al negozio a far analizzare nuovamente l'acqua per verificare la quantità di nitrati.
Grazie mille.
Aspetto con ansia una vostra risposta, sono molto preoccupata!
Simona Vitxxxxxxx

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DITEMI CHE È UNO SCHERZO, RAGAZZI!

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Il fatto è che purtroppo credo che sia tutto vero visto che la mail è firmata come tutte quelle che pubblichiamo. E allora che dire a Simona?..

Forse che oltre che sprovveduta sembra anche una persona insensibile?
No, perché mi scrive in cerca di aiuto e aggiungo io di chiarezza, vorrei ben sperare!
Spero che ti sia resa almeno conto di aver preso una grossa cantonata, e questo forse sull'onda del successo, della moda del minireef molto in voga ultimamente. Ora non sto qui a spiegarti come si allestisce un acquario del genere, anche perché potrai trovare il link a quello che cerchi tra quelli che noi consigliamo, ma in ogni caso vorrei porti degli interrogativi che ti facciano magari riflettere...
Ma dico, vai su Internet, arrivi qui e possibile che tu non sia mai arrivata a leggere che il cavalluccio marino è una specie protetta??????????
Sai che necessita di una vasca almeno 5 volte più grossa della tua e che è una delle specie più difficili da alimentare ed allevare??????????
....abbé, certo, ma tu hai scelto per lui le cose migliori.... te possino!
QUELLO È UNO SPUTO D'ACQUA, E ME LO CHIAMI ACQUARIO???....
eppoi certo, siccome che l'acquario è mediopiccolo.... mettemoce pure n'antro po' de robba!!! Aaaaaaaargh!!!!
E tu pensi che l'acquario consista ad avere quella specie di lager che ti hanno fatto allestire????
Direi che è abbastanza chiaro che sei andata in pasto a dei negozianti 

BASTARDI
gente che pensa soltanto a vendere e non sa rispettare la vita né la propria deontologia professionale, gente che meriterebbe di non poter più esercitare questo lavoro, che è un lavoro che va fatto assolutamente con passione, coscienza e conoscenza! Sono anni che predico che bisognerebbe regolarizzare il settore istituendo degli esami che servirebbero a conseguire un patentino senza il quale non si possa nemmeno avviare l'attività. Così facendo ci sarebbe in giro molta più professionalità rispetto ad ora.

E poi scusa, ma vorrei dire qualcosa anche a chi ti ha regalato il cavalluccio marino...
No, forse è meglio che mi sto zitto!

Chiaramente sarò categorico, e il consiglio ultimo che ti do è quello di LASCIAR PERDERE!

Non è che hai iniziato col piede sbagliato... SEI CADUTA DIRETTAMENTE NELLA FOSSA DEI LEONI!

Se proprio vuoi dedicarti all'acquariofilia dovrai documentarti molto, perché qui si ha a che fare con degli esseri viventi e quindi non si scherza!!!

N.B. : ho oscurato il cognome perché invito tutti coloro che frequentano dei forum di discussione a fare un cut and paste di quanto Simona mi ha raccontato, mettendo in luce degli aspetti preoccupanti, generati credo, dall'ultima tendenza ad allestire delle piccole vasche marine, cosa certamente possibile ma non gestibile facilmente da tutti, come parecchi sono portati erroneamente a credere.

Costantino Orlandi 

Domanda da Simona
mercoledì 15 marzo 2006 19.46

Ciao, ho appena letto la tua risposta alla mia email, ma sinceramente per quanto sicuramente tu possa avere ragione io purtroppo ancora non so come riprendere la situazione e non posso credere che la tua soluzione sia di LASCIAR PERDERE se come dici vuoi anche tu solo il bene per gli animali in quanto esseri viventi.
Credimi, l'ultimo dei miei desideri era "seguire le mode" come dici tu, ho sempre saputo che allevare delle creature in un acquario comportava delle esigenze specifiche e molta attenzione ed è per questo che fino ad ora non mi ero mai buttata nella cosa. Se ora è successo è solo ed esclusivamente per caso, per questo regalo, che tra le altre cose è ancora più abusivo di quanto si pensava. Infatti il mio ho scoperto ieri è un ippocampo mediterraneo, altro che temperatura a 25 gradi, l'ho subito abbassata a 20! La persona che me lo ha regalato non poteva certo sapere tutte queste cose, e poi figuriamoci, lo ha preso in un mercatino...Ripeto, è tutto abusivo, io sono alle primissime armi e quindi sicuramente ho sbagliato TUTTO va bene, ma ora non può pagarne le conseguenze questo povero cavalluccio! Ti aggiorno sulle novità:
sono appena stata dall'acquariologo (se così lo posso definire) con tanto di foto e mi è stato detto che per quanto riguarda l'epidermide, potrebbe essere anche solo un cambiamento di pelle e\o di colore, anche perché dopo aver abbassato la temperatura a 20 gradi stamattina non ho più trovato le escoriazioni ma solo un piccolo pezzettino di pelle che si è staccato...anzi ora è tutta uniforme mi sembra, solo il colorito è rimasto rossiccio e non nero come quando mi è stato portato, ma potrebbe esserci anche l'influenza delle alghe, del mimetismo....
la cosa che però è stata notata sono delle piccole bollicine sulla coda che probabilmente sono la causa del suo moto irregolare (nuoto con la coda
all'insù, difficoltà di stare all'in piedi)... spero che le bolle siano solo esterne mi sono documentata un po' e ho letto che dovrebbero forarsi....ma è proprio necessario o posso aspettare e sperare che guarisca in qualche modo da solo? e nel caso debba forarle, posso farlo io o devo affidarmi nelle mani di un esperto, magari un veterinario?
Grazie mille, spero di riuscire a risolvere questa situazione nel più breve tempo possibile, e spero che un esperto come te possa aiutarmi a capire e non aggredirmi perché questo non farà certo guarire il mio piccolo...
se avessi saputo tutto questo mi sarei certamente attrezzata meglio, purtroppo erano solo questi gli elementi che mi erano possibili al momento...ma non è detto che in un futuro riesco a procurare una casa più grande al mio piccolo....se tutto va per
il meglio...
ti ringrazio anticipatamente per l'aiuto, so che la mia è una situazione particolare ma non lasciarmi perdere solo per questo, per lui non è ancora detta l'ultima parola....allego una foto che mostra il moto (coda all'insù) e le bollicine e una che ne mostra il colorito rossiccio. Ciao e grazie
simona vitxxxxxx

Nessuno ha mai voluto aggredirti Simona, sono stato semplicemente chiaro come è mio solito, cercando di farti aprire gli occhi!!!
Purtroppo, secondo me, il destino di quel cavalluccio è segnato, se nuota capovolto vuol dire che la vescica natatoria è danneggiata e se proprio ci tenevi, facevi bene a liberarlo quando era ancora in salute.
L'animale è protettissimo e faresti bene a denunciare chi li vende addirittura al mercato!!!
Credimi non è che non voglio aiutarti, non posso, è diverso!
Poi non so cosa intendi quando dici che ti sei andata a documentare... ma dove???? Adesso ci mettiamo pure a scoppiare i brufoli al cavalluccio!!!
Sai cosa voleva dire LASCIA PERDERE?
Essenzialmente stacca la spina, porta a mare il cavalluccio che almeno farà una fine degna e se proprio ti va di ricominciare con l'acquariofilia innanzitutto leggiti un bel libro e acquista ogni mese una buona rivista di acquariofilia, così sì che ti documenti!!!

Ciao

Costantino Orlandi

 
Domanda da Antonio
mercoledì 8 marzo 2006 16.27

Buongiorno volevo informazioni sull' uso del carbone nel filtro, c'e' chi lo consiglia (da sostituire ogni mese) chi no; se si usa succede che assorbe anche i fertilizzanti liquidi che uso per le piante  ?
Saluti e grazie Antonio

Io sono tra quelli che consigliano un uso costante di carbone attivo nel filtro da sostituire mensilmente; è vero, parte dei fertilizzanti può essere adsorbita, ma è sempre preferibile rispetto ai vantaggi che ne offre l'uso di questo importante materiale filtrante, a partire dalla limpidezza assoluta dell'acqua per finire ad una resa migliore del filtro a livello biologico.     Ciao
Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
Domanda da  Francesco
giovedì 16 marzo 2006 0.33

 

Ho un acquario di 200 litri da 3 anni, prima ne ho avuto uno da 80 per un paio di anni. Posso dire di non essere inesperto; ho già affrontato qualche difficoltà come malattie, alghe, lumache …Oggi mi è accaduta una cosa stranissima e non so a che santo rivolgermi (poi accade sempre la sera) premetto che ho fatto un cambio d’acqua domenica (oggi è mercoledì). Questa sera, al rientro a casa trovo l’acqua torbida (come se ci fosse nebbia). Il circolo d’acqua è regolare, i filtri sono a posto (controllati durante il cambio). I pesci stanno soffrendo. Ci sono solo 3 scalari anziani e 2 pulitori; un pulitore mi si è messo a pancia all’aria. Immediatamente ho fatto un pesante cambio d’acqua (circa il 70%). L’acqua è ancora torbida e sembra aumentare. Non so come comportarmi. Sicuramente domani mattina dovrò fare la conta …Non ho a portata di mano del nuovo carbone (forse con quello potrei tamponare) anche se quello in vasca è ancora buono. Cosa può essere accaduto?

 

Innanzitutto mi scuso sia con te che con i prossimi a venire se rispondo solo dopo un mese in questo periodo, ma recupererò. Nella vita abbiamo tutti degli alti e bassi, ed io ne sto attraversando uno bassissimo, ma andiamo avanti...
L'unica ipotesi che mi sento di fare è che sicuramente ti marcito qualcosa in vasca, o caduta qualche sostanza dentro, qualcosa che comunque abbia fatto scoppiare il filtro come diciamo in gergo noi acquariofili. In questi casi ti consiglio di utilizzare immediatamente il Sera Toxivec in aggiunta al Nitrivec per alcuni giorni, fino a che la situazione non tornerà a normalizzarsi di nuovo.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Gioia
domenica 19 marzo 2006 22.38

Ciao!
Spero che potrete aiutarmi a risolvere il mio problema. Da circa tre anni possiedo due tartarughe d'acqua dolce che godono di ottima salute, vanno regolarmente in letargo e crescono bene. In previsione del risveglio ho allestito un piccolo acquario in vetro lungo 45 cm profondo 30 e alto 35. il livello dell'acqua è di circa 8 cm, c'è una zona asciutta e una lampada specifica che si accende con il timer. Ho messo anche una piccola pompa e poi ho trasferito le piccole. Purtroppo mi sono accorta che rispetto a prima, quando le tenevo in una vasca di plastica la situazione è peggiorata. Nel giro di brevissimo tempo (due giorni) l'acqua comincia a puzzare e mi tocca a cambiarla tutta, lavare l'acquario e sostituirla. Questo nonostante ora stia usando il prodotto specifico della Sera che dovrebbe eliminare gli odori. Considera che sono incinta  di sette mesi e volevo semplificarmi la vita e non complicarmela... lavare un acquario in vetro è molto più faticoso....
Qual'è il problema? e come posso risolverlo? cosa provoca la puzza? Prima non puzzavano così eppure c'erano ugualmente residui di cibo ed escrementi....
la pompa è una Duetto  dj50 di aquarium system. Comincio ad essere disperata.
Sei la mia ultima speranza...
Grazie
Gioia G.
Carissima, prima di ogni cosa AUGURONI ALLORA!!!
La tua osservazione è giusta ed in effetti anche se come presumo tu stia usando il Sera Reptibioclear è normale che durante il primo periodo la tartarughiera sia maleodorante, e questo avviene semplicemente perché alla stessa stregua degli acquari c'è bisogno di un periodo di maturazione, in cui si formino batteri ed enzimi che degradino le sostanze di rifiuto. Inserire un po' di sabbia sul fondo agevola questo processo ed in più usare materiali filtranti come carbone attivo e zeolite è quasi d'obbligo se si vuole mantenere le proprie TARTA in un ambiente pulito e quindi salubre, sia per noi che per loro.
Quindi rinnova mensilmente la cartuccia di carbone del Duetto e procurati della zeolite che potresti usare sia come fondo sia inserendola in un sacchetto per materiali filtranti lasciandola semplicemente "a mollo" nella vasca. Un'ultima dritta, dopo un paio di mesi sostituiscila, ma non gettare quella vecchia, si sarà trasformata in un ottimo fertilizzante a lenta cessione per piante da vaso!
  ...Ciao
Domanda da Patrizia
lunedì 20 marzo 2006 11.21

Carissimo Costantino, ho letto la domanda di Simona e mi sono sentita “accapponare” la pelle. Per fortuna io sono riuscita a trovare un negozio con dentro persone competenti che mi hanno guidato al meglio in questi ultimi anni. Non è stato così all’inizio. Io sono partita per questa bella esperienza circa 10 anni fa con un acquarietto di 30 lt. con due pesci rossi; poi dopo vari passaggi sono giunta ad un Tenerife 67 (con il filtro che non ha mai funzionato bene) e ad un askoll da 100 lt.  ed ora a dicembre 2005 ho acquistato un askoll advance da 1,20 (circa 200 lt.) eliminando il Tenerife. Mi voglio finalmente cimentare con i discus che sono bellissimi. L’acquario è pronto i parametri sono giusti (ph 7, kh 4, nitriti e ammoniaca assenti, fosfati fra 0.1 e 0.25 temperatura 28). Ci sono molte piante e l’impianto di C02 della askoll con bombola. Il filtro è il pratiko sempre della askoll. Il mio problema è che mi è rimasta una popolazione residua dai precedenti allestimenti che non so come organizzare al meglio e vorrei anche un tuo parere. Ho tre scalari di 5 anni che sono sempre vissuti con tre botia (anche loro di cinque anni) nell’acquario da 100 lt con un pesce a ventosa del tipo plecostomus che ho aggiunto circa quattro mesi fa e che già stanno un po’ strettini  e in quello nuovo da 200 ho 16 cardinali, 4 platy , 2 guppy  e 6 corydoras che stavano prima nel Tenerife. Se io volessi prendere i discus che cosa potrei tenere con loro nel grande? Mi è anche stato detto che potrei mettere gli scalari e i discus insieme, tre scalari e tre discus con i cardinali e corydoras. E se io invece lasciassi l’attuale popolazione  nei 100 e nei 200 aggiungessi i discus ai platy, cardinali e  guppy? Darebbero fastidio ai discus?. Non posso allestire un’ altro acquario perché mio marito alla fine mi “spara”. I parametri dell’acqua sono identici per tutti e due gli acquari. Faccio regolari cambi parziali con acqua di osmosi (ho un piccolo impianto) e sali. Tutto funziona per il meglio ma ho troppi dubbi e prima di partire voglio avere il massimo delle informazioni e sentire più voci, anche perché non voglio far soffrire i pesci che già ho e che stanno con me da così tanto tempo.
Un saluto Patrizia Del Bino

Bene, per qualcuno che incappa in situazioni del genere sono contento che ce ne siamo molti in più che invece si trovano bene e soprattutto sanno ascoltare i consigli così bene che, giustamente come fai tu, alla fine per farsi un quadro completo decidono di ascoltare più campane.
Beh, la mia è risaputo che suona sempre netta ed è senza tanti fronzoli, per cui se vuoi sapere come la penso basta che tu dia un'occhiata alla vasche di Discus dei miei clienti, puoi trovarle qui e come vedi, allevare in modo giusto alla fine paga.
Di tutti i pesci che hai nessuno tranne i Corydoras sono adatti a convivere con i Discus, checché ne dicano gli altri. Passino i Cheirodon axelrodi sempre che tu voglia precluderti da sola la possibilità di riprodurre il Re dell'acquario!!!
Lo dico spesso... Il Discus è solo una rogna per chi non ha voglia di riprodurlo! Il bello è proprio assistere alla sua riproduzione! E visto che hai anche un impianto osmosi direi che tu non dovresti proprio rinunciarci perché ti assicuro che è uno spettacolo incredibile!
Per quanto riguarda il resto, marito compreso, direi che non ci dovrebbe essere problema a sostituire l'acquario da 100lt quindi lungo un'ottantina di cm con uno lungo un metro (vd. JUWEL RIO 180) dove potrai ospitare in condizioni ottimali i pesci che allevi da tempo e da cui non vuoi separarti visto che ne sei giustamente affezionata . 

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Massimo
martedì 21 marzo 2006 22.29

 

Ciao sono Massimo, di Bologna, sono un appassionato di acquariofilia, anche se certe volte un po' disattento :)
Da poco sulla superficie dei miei acquari è comparsa una patina, biancastra, sembra oleosa, rompendola si trasforma in un precipitato bianco, fai conto di vedere una specie di nevicata nella vasca, è possibile sapere a cosa può essere dovuto un simile fenomeno?
Ti ringrazio anticipatamente.

Si tratta di un film batterico che viene a formarsi in superficie quando c'è un eccesso di nutrienti in vasca. Ti consiglio di fare un cambio parziale e smettere di fertilizzare per un po', inoltre aggiungi delle piante a crescita rapida (Ceratophyllum, Egeria, Limnophila) in modo da assorbire i nutrienti. Per rimuovere la patina dalla superficie è sufficiente prendere un pezzo di scottex ed adagiarlo delicatamente, prendendolo poi per il centro tirando via velocemente e ripetendo l'operazione più volte.

Ciao

Costantino Orlandi

Domanda da Daria
martedì 18 aprile 2006 12.15

 

Buongiorno,
chiedo scusa se rompo o propongo un tema un po' ingenuo (non sono un'esperta) ma ho un problema che non riesco proprio a risolvere.
A luglio 2005 ho acquistato 4 oranda testa rossa per mio figlio di 9 anni (ho visto che vengono sconsigliati, ma ormai li ho.), ho comprato un acquario da 35 litri Askoll Ambiente con filtro incluso dotato di sole spugnette.
Dopo tre giorni uno dei quattro ci lascia, e, mi dispiace molto della considerazione, ma tenendo conto delle dimensioni attuali (12 cm compresa la pinna caudale) dei tre survivor forse non è stato completamente un male.....

Per i primi tempi è andato tutto abbastanza bene, a parte la necessità di fare un cambio completo almeno una volta al mese per acqua torbida e pulizia settimanale del filtro. Poi i pesci sono cresciuti e l'acquario, nonostante i cambi, si è fatto sempre più puzzolente, al punto da non poter soggiornare in camera (l'acquario è nella camera dove mio figlio dorme). Abbiamo provato a cambiare tipo di cibo, granuli e fiocchi di marche diverse senza risultato.
Abbiamo quindi chiesto al centro dove avevamo acquistato il tutto, che cosa fare. Comprato nuovo filtro più grosso, con cannolicchi, carbone e lana di vetro, niente da fare.
Ora cambiamo tutta l'acqua, puliamo la vasca e il filtro ogni settimana, veramente faticoso!
Nell'acquario non ci sono piante né conchiglie ma solo ghiaia.
Che cosa stiamo sbagliando?
Costantino dammi una delle tue risposte illuminanti!!!!

Grazie!
Tanti saluti.

Daria Brembilla
Milano

Continuo vivamente a sconsigliare l'allevamento di tali pesci. Ecco, tra le altre cose hanno un metabolismo molto veloce ed è praticamente impossibile che non si formino delle antiestetiche alghe marroni nelle loro vasche.
Ma non è questo il problema, il fatto è che come ti sei già accorta per ogni pesce rosso sono consigliabili almeno 15 litri, e come dico sempre, superati certi limiti un acquario si autoregola, nel senso che qualche pesce ci rimette le pinne, purtroppo! Quindi sarebbe stato meglio evitare, per questo esistono libri che per ogni specie oltre ad una breve descrizione riportano anche l'importante dato della lunghezza minima della vasca, ma i libri, ahinoi, sembra che non li legga più nessuno.
Leggendone uno qualsiasi ad esempio saresti venuta a sapere che ogni acquario richiede anche un certo periodo di maturazione del filtro e non avresti speso soldi inutilmente comprandone un altro come ti è stato consigliato per ovvi motivi.
In ogni caso dovrebbe risultarti almeno chiaro che più lavi, più tocchi, più smanetti, più rompi i maroni a madre Natura e più ti tieni la puzza! Lascia stare tutto tranquillo per un po' e somministra del Sera Nitrivec quotidianamente per una settimana in cui dovrai essere parsimoniosa anche col mangime. Vedrai che dopo di questa tuo figlio dormirà sonni ancora più tranquilli di quelli di prima!
Ah, ancora due cose: aggiungi del carbone attivo nel filtro da sostituire mensilmente... e l'ultima, non solo a te ma a tutti... COMPRATEVI UN  LIBRO, FA RISPARMIARE MOLTI SOLDI!!!

Ciao         Costantino Orlandi

 Domanda da Marina
sabato 29 aprile 2006 17.33

 

Ciao Costantino,
sono Marina e già qualche tempo fa ti ho chiesto un aiuto in seguito alla morte di alcuni pesci del mio acquario; da allora credo di avere scoperto la causa.. mi sono infatti resa conto che il negoziante presso cui compro le piante tiene nella stessa vasca i suoi pesci malati (per lo più Trichogaster alcuni dei quali addirittura divenuti ciechi)..immagino dunque che i miei Guppy e Black Molly stiano morendo per questo motivo.
Tenuto conto che la terapia che ho attuato sembrerebbe aver fatto effetto (per la prima volta sembra che l'ennesimo pesce messo in quarantena sia sopravvissuto in seguito al trattamento con D604 Antibatterico plus Maresca che ho utilizzato anche
per "disinfettare"l'acquario!), vorrei sapere da te come devo comportarmi  prima di sistemare in acquario le piante ed i  pesci acquistati per evitare che siano causa di malattie per i miei ospiti (quarantena e trattamento preventivo per i pesci? disinfezione per le piante? e con cosa?).
Inoltre vorrei sapere quali prodotti utilizzare per disinfettare tutti gli accessori ed i componenti dell'acquario di quarantena (compresa un piccolo filtro per pesci rossi e la spugna al suo interno),  dopo aver ospitato un pesce malato.
Grazie per la tua disponibilità.
Ciao Marina


Ciao Marina,
ma dico, cosa ci vuole a cambiare negoziante? Sembra che uno più vi freghi e più siate contenti! Non ci sono scusanti, io facevo chilometri pur di esser certo di comprare pesci sani. Di certo questo vezzo del tuo negoziante è alquanto anomalo in quanto si sa che anche le piante tenute assieme a pesci malati possono essere veicolo di malattie. Comunque a domanda rispondo... Le piante possono essere disinfettate in un bagno breve di allume di rocca (sarebbe poi la matita emostatica facilmente reperibile in farmacia). Per la quarantena dei pesci esistono molti disinfettanti ad ampio spettro, ma la cosa più importante è tenere i pesci nella stessa acqua dell'acquario principale dove andranno a finire. Di solito questi prodotti sono abbastanza blandi e questo proprio perché vengono usati per trattamenti preventivi, bisogna infatti sempre ricordare che ogni medicinale agisce sulla tossicità e quindi sarebbe controproducente sottoporre un pesce sano a un trattamento intensivo, tanto quanto usare dei chemioterapici in modo inappropriato. Per disinfettare gli accessori esistono diversi metodi e quello meno complicato consiste nello sciacquarli con della comune acqua ossigenata  (H2O2) o perossido di idrogeno.
 Domanda da Riccardo
venerdì 5 maggio 2006 14.00

Ciao! Sono un ragazzo di 21 anni che da circa un anno e mezzo possiede un acquario di circa 70 litri. Ho una bella vegetazione e una colonia di classici pesci Guppy Neon e Molly....Vorrei inserire per la bellezza e per il fascino della razza un Pesce combattente...ma non so se sia compatibile con quelli che ho...in tutto tengo a precisare che non ho molti pesci, anche quando prolificano tendo a regalarli ad amici
preferendo una fitta vegetazione e pochi amici ( ne ho circa una  dozzina). Volevo sapere potrei aggiungere alla mia colonia un maschio di pesce combattente?
Grazie mille spero di avere una risposta, ciao a tutti!


Ciao, c'è un piccolo "problemino" di incomprensione come avviene anche per cane e gatto! Infatti come tutti sanno il cane si avvicina fiducioso al gatto che scodinzola e viceversa il gatto non avverte il pericolo di un cane immobile che lo punta. Lo stesso accade con il combattente che spiega le pinne per fare una parata di minaccia e che quindi vede come un potenziale aggressore tutti i pesci con delle pinne molto ampie come guppy, scalari etc. Poi siccome questo magnifico pesce (Betta splendens) che amo tanto ha anche una bella bocca e una buona dose di aggressività finisce che chi ci va a rimettere sono quasi sempre gli altri. Per cui ti consiglio di tener lo lontano dalla tua "comunità" sudamericana e di eventualmente pensare a un acquario asiatico dove poter magari anche assistere alla splendida riproduzione cui questo pesce deve il suo nome specifico. 
 Domanda da Serena
mercoledì 10 maggio 2006 10.46

 

Ciao Costantino, spero che potrai aiutarmi a risolvere il mio problema! Ho un acquario di circa 60 litri, temperatura 26°, pH 7, nitriti assenti e nitrati e fosfati nella norma (all'occorrenza uso le resine nel filtro). Dentro ho:
7 platy
2 guppy
2 cory paleatus
2 cory albini
2 gyrinocheilus
2 ancistrus
Il problema è che non riesco a far vivere i Neon. Li porto a casa a gruppetti e nel giro di qualche giorno muoiono tutti. Non so che fare, non mi sono mai accorta che gli altri diano loro fastidio. Secondo te che succede?
Un saluto. Grazie!
Serena Tognazzi
Ma come non sai che fare?
Mmmmh... Ho come l'impressione che tu debba provare a cambiare fornitore!
Non mi dici nulla sui sintomi, ma si tratta chiaramente di qualcosa di specie-specifico visto che colpisce soltanto i Neon. Posso avanzare qualche ipotesi, batteri opportunisti sicuramente, i dati che ci hai fornito sono pochi e come sempre torno a ricordare ogni volta che...
PER PROBLEMI DI MALATTIE NON ESITATE A CONTATTARCI TELEFONICAMENTE
.
Rispondere su SOS a volte può rimanerci impossibile per diverse settimane, a seconda dei tempi, a volte invece rispondiamo repentinamente, ma è sempre meglio non rischiare che la nostra risposta non arrivi in tempo; quindi non fatevi scrupoli quando ne va della salute dei pesci!
Per quanto riguarda te, Serena, oltre a fare come ti ho detto, ti consiglio di fare un trattamento con un medicinale ad ampio spettro come il medi-mor e di acquistare sempre e solo pesci quarantenati, nel caso di Paracheirodon innesi in gruppi costituiti almeno da una decina di esemplari.

Ciao                                    Costantino

 Domanda da Antonio
giovedì 25 maggio 2006 20.10

Salve, sono un "ragazzo" di 35 anni, complimenti per il sito.
Mi sono avvicinato a questo mondo da circa 10 anni, però al mondo marino da soli 7 mesi dopo essermi documentato per tanto tempo.
Vengo al problema e cioè nel mio acquario marino da circa 350 litri netti e con 50 kg di rocce vive, schiumatoio ottimo, non ho, o per lo meno non mi hanno fatto installare
il filtro biologico, ma soltanto 4 pompe di movimento che si alternano fra di loro con la bassa marea di notte, ci sono circa 10 pesci di taglia medio grande e alcuni invertebrati come anemoni coralli molli e paguri, il mio problema è che da 7 mesi che ho allestito l'acquario non riesco a far abbassare i nitrati sono sempre intorno a 25 ed i nitriti 0.05 cosa mi consiglia di fare?
E' normale oppure devo acquistare qualche apparecchio che faccia abbassare i valori? Effettuo cambi d'acqua di circa 100 litri ogni 15 gg
In attesa di un aiutino ringrazio anticipatamente  Antonio MATTO

Il problema di abbassare i nitrati è quello che assilla maggiormente gli acquariofili cosiddetti barrieristi. Ottimi risultati si sono ottenuti con "l'olio di gomito" che tu già usi visti i cospicui cambi d'acqua (appro, spero che prepari l'acqua marina partendo da acqua RO, altrimenti usando acqua di rubinetto è più che normale avere concentrazioni di NO3 simili) e i famosi filtri ad alghe come quello della Ecosystem che noi commercializziamo. Un piccolo aiutino può essere dato dalla coltivazione di alcune mangrovie del genere Rhizophora se l'acquario è aperto e anche coltivare delle alghe superiori del genere Caulerpa può risolvere definitivamente il problema. L'importante è riuscire a trasformare i nitrati in biomassa e un refugium dove far crescere le alghe illuminato 24h su 24 è al momento il modo migliore per farlo.

Ciao

 Domanda da Gianluca
mercoledì 30 maggio 2096 23.25

 

Salve, sono un appassionato acquariofilo da circa 11 anni. Ho avuto pesci e piante di ogni tipo e ultimamente ho deciso di avvicinarmi all'acquario aperto con lampade hqi. Spettacolare per le piante, ma ahimé nel giro di pochi mesi sono morti 3 dei quattro discus, tutti con sindrome legata alla corrosione di pinne e forte apatia. Dopo il terzo discus deceduto ho deciso di rimettere il coperchio al mio askoll 120. La mia domanda era la seguente è possibile che un acquario aperto possa agevolare l'introduzione di agenti patogeni all'interno della vasca? Un cane può essere portatore di batteri nel senso i peli volando potrebbero contaminare l'acqua?etc etc Specifico ovviamente che sono stati colpiti gli individui deboli che avevano non poche difficoltà ad accettare cibo soprattutto quello secco, oppure è riconducibile ad altri fattori? L'acquario è stato allestito nel dicembre del 2005 con fondo akadama e pomice bruna, con pH-metro automatico. Potrebbero esserci altri fattori che hanno scatenato questa epidemia (deceduta anche una coppia di ramirezi nonostante l'uso della tetraciclina)? Un'ultima cosa, ci sono diverse teorie riguardo il valore ottimale del pH per un acquario di discus, personalmente lo lascio a 6,5 è un valore positivo o negativo? Grazie
Si tolga immediatamente dalla testa che responsabile della morte dei discus sia il suo cane! Non so come sia potuto arrivare a questa ipotesi! Se le è stata suggerita è bene che rifugga da codeste fonti ed impari ad osservare la Natura, ragionando in proprio: i batteri sono dappertutto anche sulla nostra pelle, negli interstizi delle unghie ed è per questo che è bene non immergere le mani in una vasca e poi in un altra... E poi?... Ha pensato a cosa accadrebbe ad un laghetto in un giardino con tre cani??? Niente, quindi abbandoni l'idea definitivamente. Pensi piuttosto a quante volte avrà sentito dire che i discus non sono pesci per un acquario di piante, che sono pesci che si stressano sotto una luce intensa, che gli agenti patogeni sono presenti tutti in uno stato latente in vasca e che per vederne gli effetti è sufficiente che cadano le difese immunitarie ad uno o più pesci. Nonostante ciò Lei mi mette i discus con l'akadama e CO2, e  poi mi viene a chiedere il "pH ottimale per un acquario di discus"??? Sono stato chiaro più volte e categorico: l'acquario per discus richiede poche piante, poca luce, niente CO2, acqua tenera e pulita, tutto qua! Nella pagina I miei clienti potete vedere ad esempio le vasche di Marco Napoli e Gennaro Mormone, ecco quelli sono acquari per discus!
Voglio sorvolare invece su quell'imbecille che da anni continua a consigliare l'uso della tetraciclina in acquario sul suo sito, non vale la pena nemmeno fargli pubblicità anche perché sarebbe immeritata.
Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
ATTENZIONE:
quando abbiamo ideato questa pagina non credevamo che avrebbe avuto così tanto successo,
le Vs. domande si accumulano, vi assicuriamo che tutte vengono lette e prese in considerazione per un'eventuale pubblicazione, ci dispiace però non poter più rispondere in tempi brevi
addì 14/11/2006
 Domanda da Paola
lunedì 5 giugno 2006 20.39

Salve, sono Paola, dopo vari tentativi ho trovato il tuo sito pieno di consigli e di rimproveri per i pasticcioni che non sanno muoversi nel mondo di questi splendidi esserini. Mi piace la schiettezza! Ho un piccolo acquario di circa 25 litri e ho alcuni guppy, 2 settimane fa la mia guppy in prossimità del parto ha espulso alcune uova arancioni e poi ha smesso, è diventata sofferente ed è morta in pochi giorni. Credevo di aver fatto qualche errore e ho letto su un libro che spesso le femmine hanno problemi durante il parto e che spesso muoiono in quanto alcuni individui hanno internamente il patrimonio genetico maschile e femminile e che le femmine possono diventare maschi. Questo creerebbe degli scompensi per cui non sopravvivono alla prima gestazione. E’ così? Ho comprato un’altra femmina e gia da qualche giorno si isola, nuota tra le piante o semplicemente se ne sta nascosta, apparentemente sta bene, ma gli altri sono molto dinamici, uff che fare? Nell’acquario ho un pesce a ventosa, due corydoras, e 2 coppie di platy, va bene ?
Altro problemino, le piante hanno macchie nere e sulle foglie di alcune sono nate foglioline minuscole con filamenti neri di un paio di cm. Cosa sono?  

Se mi consigli una lettura adeguata, lo gradirei, grazie e spero di leggere quanto prima i tuoi consigli.  

P.S. Mi piace guardarli e il loro mondo mi affascina, vorrei accudirli al meglio, fa bene all’anima...

Paola M.

Sì, cara Paola, ti ci vuole proprio una bella lettura e... caso raro in Italia (!) sei proprio tu a chiedermela. Sapessi quanti giornali rimangono invenduti sugli scaffali dei negozi di acquariofilia!!! Questo per la posa tipicamente italiana di saper far tutto al primo colpo (capito perché abbiamo perso la guerra??? ) e invece si fanno danni a non finire a non documentarsi prima. Le riviste che ti consiglio sono le stesse per le quali ho scritto: Aquarium, Hydra, Aquarium Oggi e Il mio acquario che trovi anche in edicola. Per quanto riguarda il tuo acquario invece direi che andrebbe appena bene per veder riprodursi un trio di Guppy (1 m + 2 f), ma comunque teniamoci pure 'sti platy, visto che ormai ci sono. Secondo me la femmina è morta per un indurimento delle uova (cosa che accade spesso se non si crea un ambiente tranquillo per le femmine in gestazione) e sono le femmine di Portaspada (Xiphophorus helleri) a poter cambiare sesso. Per le piante invece mi sembra di intuire che si tratti di Microsorum pteropus, quindi le macchie nere sono normali nelle foglie vecchie che producono appunto piantine avventizie riproducendosi in tale maniera. Per cui tutto tranquillo...

E' vero sono d'accordo con te, amare gli animali fa star bene dentro e con loro non si rischia mai di non essere ricambiati, che bestia infame è l'uomo!

 Domanda da Sabrina
sabato 10 giugno 2006 13.22

Ciao Costantino, ho bisogno di un tuo consiglio. Ho una vasca da 20l, dove
vorrei allevare delle Caridina, cosa devo mettere come filtro? Va bene un filtro a
cartuccia? Puoi dirmi come faresti per favore?
Grazie per l'attenzione
Sabrina


Non c'è assolutamente bisogno di un filtro di un filtro a cartuccia e con questo immagino che tu intenda di quelli azionati ad aria. Per una vaschetta come la tua può andar bene un filtro veloce interno, di quelli che si attaccano con le ventose, facendo bene attenzione che smuova bene la superficie dell'acqua in quanto i crostacei hanno bisogno che l'ossigeno disciolto in acqua sia sempre prossimo alla saturazione. In questo poi ti saranno ulteriormente d'aiuto le piante acquatiche con cui ti consiglio di colmare letteralmente la tua vaschetta. Le Caridina ringrazieranno... Ciao!
 Domanda da Stefano
mercoledì 21 giugno 2006 11.51
 

Complimenti complimenti complimenti per il sito!!!!!!! Date l'idea di essere persone veramente competenti ed oneste, bravi!!!!!!! Detto questo ti espongo il mio problema: da qualche giorno una Rasbora heteromorpha ha smesso di mangiare, ha colori molto sbiaditi e delle macchie rosse nel basso ventre, alla base della pinna superiore e nel lato dx della pancia, sembrano quasi delle escoriazioni. Leggendo le precedenti tue risposte a problemi analoghi mi sembra di aver capito che si tratta di batteri e che dovrei usare il Sera Baktowert. Dico bene? Nel frattempo ho messo la Rasbora in una piccola vasca di quarantena di 5 litri. Grazie mille per l'aiuto e ancora complimenti, Stefano

Dici bene Stefano!!! Dici bene!!!

Ci fa MOLTO piacere avere continuamente delle riprove, come la tua, di essere stati MOLTO utili con questa pagina del nostro sito e soprattutto siamo felici di vedere come MOLTI abbiano imparato ad "usare" SOS ACQUARIO B&V

Grazie mille dei complimenti, ci fanno sempre piacere quando sono sinceri e disinteressati 

Ciao

Costantino Orlandi

 Domanda da Benedetto
venerdì 25 agosto 2006 14.35

Salve a tutti, io ho un acquario da 120l che inizialmente era stato progettato come pezzo di arredamento, ma che ora si è trasformato in passione. Vi allevo una bella famiglia di Aulonocara e la mia difficoltà sta in questo: l'acquario ha 3 pareti a vista (le due lunghe) e i pesci non riescono a trovare una tranquillità costante, perché l'acquario è in salotto.
Avevo pensato di costruire una parete rocciosa per facilitare la vita ai malawitosi, vorrei procedere usando polistirolo da modellare con una fiamma, incollare i pezzi con del silicone e ricoprire il tutto con sabbia e ghiaietto, ma non so come impastare il ghiaietto con la sabbia.
Grazie anticipatamente, saluti
Benedetto

Oh bella, ma con del silicone trasparente ovviamente! Certo, impiastrerai tutta la casa ed immagino come sarà contenta tua moglie! Comunque anche se non sei sposato ti consiglio lo stesso di lasciar perdere Se giustamente ti preoccupi per il peso e la pressione che eserciterebbe la parete rocciosa sul vetro di fondo puoi benissimo lavorare delle rocce di Zeolite, una roccia bianca e porosa, abbastanza leggera, che donerebbe al tutto un aspetto molto naturale e vicino al biotopo d'origine dei tuoi "malawitosi". Potrai formare una struttura che degradi verso il basso in direzione del piccolo vetro frontale incollando i pezzi con della colla a caldo o anche con del silicone.
Se poi hai già risolto la cosa, come leggo dalla tua missiva sul numero de "Il mio acquario"di Novembre (eh sì, sono in terribile ritardo con le risposte! ), vorrà dire che  il mio consiglio resterà utile per chi avrà un problema simile al tuo e appro... anch'io ti consiglio (come l'amico Alessandro Mancini) di perseverare con le femmine di Aulonocara, semmai quando vedi che stanno incubando le uova in bocca trasferiscile in una vasca da 50 lt, così gli avannotti non ti spariranno e potrai alimentarli in maniera molto più agevole.        Ciaociao
 Domanda da Maurizio
mercoledì 30 agosto 2006 17.11


Ciao, posso collocare in un acquario tropicale qualche ciottolo raccolto in una spiaggia della Croazia, naturalmente ben sciacquato e lasciato a mollo in acqua dolce per diversi giorni?
Ti ringrazio e complimenti per il sito. Maurizio Tiozzo

Due le cose da farsi: primo vedere se i ciottoli "friggono" (basta versare poche gocce di semplice acido muriatico e vedere se reagisce con il Calcio, friggendo appunto) nel caso i ciottoli sono da scartare perché in un acquario d'acqua dolce bisogna assolutamente evitare di immettere qualsiasi materiale calcareo, conchiglie comprese; secondo, oltre a lavare,  bisognerà anche sterilizzare i sassi ponendoli nel forno per un paio d'ore a 180°C. Fatto questo potremmo dire di essere a posto, ma sarebbe bene anche controllare che i ciottoli in questione non abbiano delle concrezioni metalliche, cosa che avviene spesso in natura. In campana quindi, forse i ciottoli "ricordo" starebbero meglio in un bel vaso di cristallo!
 Domanda da Laura
martedì 12 settembre 2006 13.16


Caro Costantino,
complimenti per i consigli e la pazienza! Vorrei aver scoperto il tuo sito prima :-(
Ricorro a te nella speranza di capire chi e' lo sconosciuto che nuota nel mio acquario ;-)
Sono felice proprietaria, da circa 4 mesi e mezzo, di un acquario Juwel RIO 180, regalatomi di seconda mano con già alcuni pesci: 10 neon, una carpa e un pescione nero (foto allegata), lungo circa 20 cm, di cui nessuno sa dirmi la specie: sai aiutarmi? Ti allego una foto...
Il mio negoziante di fiducia non ha saputo darmi indicazioni :-(


Ho inoltre 2 domande nate leggendo i quesiti e le risposte sul tuo sito.

La prima riguarda il filtro: ho letto sul tuo sito che molti acquariofili utilizzano un filtro esterno, ma non ne conosco i vantaggi. Il fatto è che negli ultimi tempi ho apportato diversi cambiamenti: ho sostituito le piante finte dell'allestimento originario con 12 piante di varietà assortite (consigliatemi dal venditore) e aggiunto diversi pesci (5 coppie di guppy, 2 ancistrus albini, 4 gyrinocheilus, 2 corydoras, 2 chaetostoma, 1 combattente maschio e 2 femmine), restando cmq al di sotto dei 180 cm di pesci che il mio acquario potrebbe accogliere, secondo la regola "1 cm di pesce per ogni litro di acqua", che ho letto su una guida e ho visto confermata anche da te.
Visto l'aumento di abitanti (animali e vegetali) nell'acquario, pensi sia necessario passare ad un filtro esterno? Al momento ho quello di serie, ma vorrei prevenire una moria di pesci, nel caso non fosse all'altezza.

Infine: ora che ho nell'acquario piante vere, dovrei aggiungere all'acquario un impianto di CO2? Il mio negoziante di fiducia non me ne ha parlato. Quali sono i vantaggi del suo utilizzo?

Grazie 1000
Laura Refaldi

Allora Laura, mettiti comoda e tranquilla, che intanto cambio dimensione al carattere, e non ti scandalizzare, mi tocca dirlo...

MA CHE CACCHIO DI PESCI VENDONO???

Pangasius questo è il nome del tuo "sconosciuto", e per darti un'idea mi permetto di citare un articolo tratto da un altro sito (visto che il suo autore ha citato tante volte anche me ). E' un articolo che lo descrive benissimo e ti consiglio di leggerlo, questo è il link 

http://www.vergari.com/Acquariofilia/Pangasius01.asp

Dei vantaggi di un filtro esterno ho già parlato (intervalli di manutenzione più lunghi, recupero di un certo spazio in vasca, etc.) e comunque se il tuo filtro lavora egregiamente non vedo perché tu debba sostituirlo, tanto più, visto che il tuo acquario non è sovrappopolato. Anche dei benefici effetti della CO2 ho già detto diverse volte in questa pagina (le piante assimilano e sono fatte per la maggior parte di Carbonio, che quindi va reso disponibile in forma disciolta nell'acqua) e l'impianto più efficiente e conveniente resta quello con le bombole ricaribili. C'è da dire sicuramente che oggi come oggi non ha più senso un acquario d'acqua dolce tropicale privo di questo valido accessorio (tranne qualche rara eccezione) proprio perché si parte dal fatto che questo tipo di acquari funzionano in base ai principi della fitodepurazione, e quindi non si può fare a meno di agevolare in qualsiasi modo la crescita delle piante! Permettimi di dirti anche che il tuo negoziante di fiducia mi sembra sicuramente una persona onesta ma da quanto traspare dalle tue parole non mi sembra che sia una persona documentata ed aggiornata, cosa che ritengo prioritaria per chiunque svolga il mio stesso lavoro, quindi ti consiglio di farti un giro in cerca di un professionista migliore che meriti davvero appieno la tua fiducia. Ciao

 Domanda da Massimo
giovedì 21 settembre 2006 15.45


Complimenti per il sito è molto curato, sono in pochi a presentarlo così bene.
Gradirei farti una domanda se tu riuscissi a risolvermi un problema con il mio acquario. 

Ho un piccolo Acquario di 30l di acqua dolce, da due settimane i sul corpo dei miei pesci (platy e black molly) si è presentato un parassita a forma di Y dal colore bianco, nel negozio dove mi fornisco di solito mi hanno detto che si tratta di un parassita crostaceo, a questo punto mi hanno dato un medicinale per debellare il parassita (non mi ricordo il nome). Risultato distruzione totale dei batteri nel filtro biologico e di alcune piante evidentemente sensibili; ho provveduto a togliere di persona, con delle pinzette il parassita nei pesci più colpiti. Dopo 4 giorni, questo era il periodo di trattamento del medicinale, ho dovuto cambiare tutti i materiali filtranti, ho inserito il carbone attivo per eliminare il medicinale, ho fatto il cambio dell'acqua con osmosi, riattivato il filtro, sifonato il fondo. Ogni giorno, ormai da tre giorni, inserisco i batteri nel filtro per renderlo attivo, così fino al decimo. Qualcuno di questi parassiti è ancora visibile, la mia domanda è: cosa si può fare per debellarli senza utilizzare prodotti che portino ad un drastico rifacimento dell'acquario ed a uno stress eccessivo dei pesci?

Nel frattempo ho provato a fare dei bagni brevi in acqua salata con 20g di di sale x  litro d'acqua x 15 minuti nei pesci interessati, diciamo che questi piccoli flagelli non si sono staccati ma in compenso è come se si fossero atrofizzati, come secondo rimedio sto utilizzando  il CILEX ( della brustmann x oodiniasi, costiasi, ictiofiriasi, la chilodoniasi, trichodiniasi ) disinfettante antiparassitario per il trattamento specifico delle ectoparassitosi (contiene etilcarbonato di chinina, acriflavina neutra e additivi e componenti di supporto), il trattamento che sto effettuando è prettamente di profilassi una pastiglia x 20 litri. Vorrei sapere se lo conosci e se effettivamente può essere valido almeno per debellare le uova libere di questi parassiti nella vasca (sembra che funzioni). Ti invio anche delle immagini del parassita, le foto sono un po' sfuocate ma qualcosa si vede. Grazie per l'attenzione, attendo risposta, penso che non sia solo un mio problema ma che accomuni molti di noi, amanti dell'acquario.

Caro Massimo,
pubblico integralmente la tua lettera proprio per chiarire definitivamente la questione delle malattie: invito di nuovo tutti a contattarmi telefonicamente quando si hanno problemi di malattie in acquario, perché è molto importante intervenire tempestivamente.
Le foto non sono nitide ed in ogni caso per identificare con sicurezza il parassita ci vorrebbe un esame al microscopio. I bagni di sale non risolvono definitivamente il problema, bisogna infatti uccidere sia il parassita che le sue larve e le sue uova. Mi dispiace che la cura che ti hanno dato non abbia prodotto altri effetti che quello di far "scoppiare" il tuo filtro (provocandoti addirittura un ulteriore danno), ma in certi casi questo è inevitabile e non vorrei che nonostante ti abbiano consigliato il medicinale giusto (di cui non ricordi il nome), tu abbia eseguito male il trattamento. Per certe patologie il discorso è molto delicato e merita di essere fatto con estrema precisione a causa della tossicità dei prodotti impiegati; come il Neguvon, che vado appunto a consigliarti. Innanzitutto bisogna dire che il prodotto più è nuovo e meno tossico risulta per i pesci, quindi va usata una confezione mai aperta o altrimenti conservata in maniera particolare come vi dirò dopo. Di questo prodotto in polvere ne verrà sciolto un grammo in un litro d'acqua preparando una soluzione di base che somministreremo nel nostro acquario nella misura di 100 ml ogni 100 litri. Dopo 5 gg si effettua un cambio parziale del 50% e si rimuovono i resti del medicinale filtrando attraverso carbone attivo. Personalmente ripeto il trattamento dopo due settimane e non ho mai osservato ricadute, anche se c'è da dire che ho anche cura di pescare i pesci (per lo più Carassi) per estrarre delicatamente il parassita con una pinzetta, facendo attenzione a non disperdere i sacchi ovigeri nell'acqua e usando dei guanti di gomma durante l'operazione. Il Neguvon viene poi conservato nel suo barattolo in una comune bustina per pesci dove metto 500 gr di lettiera per gatti al silicio, per estrarre l'umidità residua dal sacchetto che viene poi chiuso ermeticamente e posto in un ambiente asciutto. Il Cilex è un comune antibatterico e non credo possa far molto contro le uova di questi crostacei parassiti (gen. Argulus, Ergasilus etc.). Il fatto poi che questi siano stati da te rinvenuti su piccoli pesci tropicali (come il platy nella foto) indica scarsa igiene nelle vasche e totale assenza di metodi di profilassi, sia per il rivenditore che per il suo fornitore, quindi meglio girare alla larga!!!       Ciao
 Domanda da Gaio
mercoledì 11 ottobre 2006 23.57

Salve a tutti, ho un piccolo (grande per me) problema: ho una vasca da 20 litri d’acqua ovviamente trattata con “Aqutan” della Sera, chiusa, con piantine finte, ghiaietto, luce, filtro Duetto DJ50, e 3 pescetti rossi. Questo acquario ha soltanto 5 gg di vita e già puzza un bel po’! Un odore quasi tipo aglio o cipolla che a me da molto fastidio anche perché appena entro nella stanza lo avverto subito! Forse sarò anche uno sensibile agli odori fatto sta che “PUZZA”! :-P Da che può dipendere? E’ normale? Che consigli mi date? GRAZIE 1000!!!!

Gaio T.

Gaio di nome e di fatto!!!
La tua mail è molto divertente, ma indica un problema reale che sbalordisce non pochi neofiti. In effetti quella puzza che senti ed hai provato a catalogare, altro non è che ammoniaca non degradata. In una prima fase iniziale infatti i batteri e gli enzimi atti a chiudere il famoso ciclo dell'azoto possono essere assenti del tutto o presenti in minima parte nell'acqua, ed è per questo che si consiglia di dare pochissimo mangime e usare prodotti come il Sera Nitrivec e il Sera Toxivec per avviare il filtro dell'acquario. Prodotti che sono detti appunto "starter" perché inoculano i materiali filtranti con ceppi di microrganismi utili, mantenuti in uno stato di quiescenza in un brodo di coltura, che si riattivano immediatamente quando vengono immessi nell'acqua. Quindi ti consiglio di lasciare tutto tranquillo e sospendere le erogazioni di mangime fin quando il problema persiste. Per i motivi di cui sopra evita drastiche operazioni di pulizia che sortirebbero lo stesso effetto nauseabondo. Ciao 
 Domanda da Rosa
martedì 17 ottobre 2006 16.59

 

Ciao sono Rosa,
ho appena scoperto il tuo sito e mi approfitto subito della opportunità che ci dai di chiedere informazioni riguardo alle cure dei nostri acquari.
Ho un acquario ASKOLL TENERIF 67 da 10 mesi con filtro interno biovita.le mie domande sono:
1_ Quattro giorni fa la nostra guppy femmina ha avuto 30 piccoli avannotti, siamo contentissimi pero sopratutto molto preoccupati, siamo molto inesperti e adesso non sappiamo le cure che dobbiamo darli. Ho subito chiamato al nostro commerciante di fiducia il quale mi ha detto che moriranno quasi tutti e che non poteva aiutarmi molto sopratutto con il mangime. Sono rimasta molto delusa.
Mi potresti dare un consiglio su come curarli, intanto sono andata da un altro commerciante che mi ha dato il SERA MICRON con cui li sto alimentando.
2_ la guppy femmina intanto è molto strana, si nasconde dietro al filtro y sta ferma sul fondale, sono molto preoccupata sta male? Tento de darle da mangiare però mangia poco, in quanto al colorito non noto niente di strano. Come mi devo comportare?
3_ nel mio acquario non ho nessun impianto di CO2, lo devo mettere?
 
Mi sento persa e dopo la risposta che mi ha dato il mio commerciante ancora di più , vorrei vivamente un tuo consiglio
grazie mille e complimenti per il tuo sito
 
  Rosa Elena Lopez Diaz
Quello che mi racconti è molto strano...
Di solito qualsiasi commerciante è ben lieto di vendere salette parto, mangime per avannotti, vitamine, piante galleggianti che facciano da rifugio ogni qual volta gli si presenta un cliente tutto felice del lieto evento verificatosi nel proprio acquario... Tu devi averne beccato uno mezzo scemo, o forse in preda a qualche turba psichica, roba da maniaci brrrrr...un motivo più che valido per non frequentarlo più!!! Meglio invece l'altro che per lo meno ti ha venduto il mangime, magari chiedigli il Sera Micropan che è un mangime più adatto ai piccoli pecilidi. La femmina è sicuramente stressata: i guppy vanno allevati nella proporzione di un maschio ogni due femmine, provvedi se non è così, altrimenti potrebbe già essere di nuovo pronta a partorire e cerca di trovarsi un posto tranquillo per farlo, sta a te capire! In un acquario con molte piante si può fare a meno della saletta parto, anche perché così gli avannotti crescono meglio e più in fretta. Dal tuo nuovo negoziante fatti consegnare la Guida Sera sull'alimentazione, vedrai ti sarà molto utile leggerla.
Per quanto riguarda la CO2 invece, sì, sarebbe bene che fosse presente in ogni acquario d'acqua dolce ormai! Come ripeto da tempo non ha nessun senso oggi come oggi un acquario privo di tale accessorio semplicemente perché sarebbe solo un acquario che non funziona. Per acquari fino a 80 lt come il tuo vanno benissimo anche gli impianti a fermentazione come il Natural System dell'Askoll, in commercio a pochi Euro. Se hai problemi nel reperirlo puoi anche ordinarlo a noi cliccando su ciaociao!
 Domanda da Marzia
martedì 31 ottobre 2006 10.57

Complimenti per il vostro sito e un grazie per la vostra disponibilità.
La mia domanda sicuramente è banale, ma ahimè non so come fare...
Premetto che da poco tempo ho un acquario di pesci tropicali di circa 60 litri dove convivono sei guppy, otto cardinali, due pulitori (pesciolini piccoli di color argento) tre pesciolini di color rosso con la coda corta corta di cui non conosco il nome e un Ancistrus. Nel cambiare il fondale dell’acquario non devo aver lavato bene la ghiaia e i miei pesciolini si son trovati in mezzo alla nebbia. Ho cambiato due volte parte dell’acqua riducendo l’effetto, il giorno dopo l’acqua era “quasi” pulita ma avendo l’ancistrus il vizio di scavare la ghiaia sotto il contenitore dei filtri interni, per riposare durante il giorno, ha ricreato l’effetto nebbia. Ora la mia domanda principale è questa sabbietta è pericolosa per i miei pesciolini???? Come posso fare per eliminarla oltre a un cambio più frequente d’acqua ed in caso quanto frequente?

Grazie mille della tua cortesia

Ciao Marzia  

Ciao Marzia, è evidente che non sei seguita bene o forse ti stanno prendendo in giro
Eccoti alcuni consigli, dritte, direttive di massima...
  1. Non ha senso introdurre in acquario pesci di cui non si sa nemmeno il nome (sono esseri viventi e vanno rispettati allevandoli nella maniera migliore e con specie compatibili; inoltre il fascino dell'acquariofilia è proprio allevare variopinte specie tropicali, e sapere da dove provengono, come si riproducono, cosa mangiano sta alla base del nostro hobby... se il motore non è questo meglio lasciar perdere e usare dei pesci di plastica anch'essi colorati in modo sgargiante)
  2. Non bisogna cambiare mai il fondo di un acquario per tenerlo pulito (nel fondo di un acquario esistono una miriade di organismi decompositori che contribuiscono all'equilibrio biologico del sistema; quando vediamo il famoso effetto nebbia vuol dire che l'acqua non ha ancora assunto la carica batterica giusta e affinché questo avvenga sarà sufficiente aspettare lasciando tutto tranquillo per un po',
    se proprio si ha la necessità di rimuovere un eccesso di fango formatosi nel fondo esistono in commercio degli appositi sifoni in plastica con cui però, si dovrebbe evitare di fare una pulizia accurata, per lasciare appunto una parte di quei microorganismi intatta e intenta a svolgere il proprio ruolo grazie al suo potere purificante in acquario)

Quindi non c'entra niente né la sabbia, né l'Ancistrus, e i cambi parziali, anzi, non fanno altro che peggiorare la situazione. Ti consiglio di recarti in un negozio che vende sera e richiedere gratuitamente gli opuscoli informativi che questa casa produce, se non leggerti un buon libro sull'acquario perché basta un minimo di preparazione per non farsi prendere in giro! Ciao!

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri la pagina e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato un problema simile al tuo
 Domanda da Angelo
venerdì 3 novembre 2006 12.17

Salve,
sto installando un nuovo acquario marino, ho messo l'acqua, il sale e dei prodotti come (Sera Ammovec e Nitrivec) infine ho aggiunto delle rocce vive. Purtroppo mi si è rotto il riscaldatore e la temperatura è schizzata a 30,5°C e me ne sono accorto dopo qualche giorno. Ho compromesso le rocce e i relativi batteri che si sono formati?
Ciao
Grazie
Angelo

Direi di no. A 32°C cominciano a soffrire gli invertebrati (anche quelli presenti nelle rocce) ed è un problema che ti ritroverai in estate, quindi ti consiglio di cominciare a pensare a un buon refrigeratore. Gli invertebrati costano e non ha senso rischiare di farli morire producendo per altro un inquinamento disastroso per la vasca. Per quanto riguarda le rocce e i batteri vivi presenti in queste non dovresti aver compromesso nulla, al massimo, i batteri avranno avuto una "botta di vita" visto che il metabolismo è strettamente legato alla temperatura. Un ultimo consiglio, comprati un buon termoriscaldatore, non lesinare sulla qualità degli accessori tecnici nel marino, spesso risparmiare qualche euro porta ad una perdita ben più maggiore!
 Domanda da Fabio
sabato 9 dicembre 2006 21.23

Caro Costantino

Mi chiamo Fabio, ho 17 anni. Ho notato che sei pazientissimo nel rispondere alle altrui domande, e con le risposte date mi hai chiarito parecchie incertezze. Ti prego di rispondere anche ai miei quesiti: ho un Discus e (sebbene so che sia difficile)
ho deciso di farlo accoppiare
, ma non ne conosco il sesso, come fare a scoprirlo? (il mio Re è giallo con tigrature rosse e sfumature blu) Inoltre volevo sapere se il mio Pangasius andrebbe tolto dall'acquario anche se non ho notato in lui una crescita
particolare, insomma è sempre un cucciolo. La terza ed ultima domanda riguarda sempre il Re dell'acquario:una coppia da che grandezza approssimativa si può riprodurre?
Grazie per la (spero) futura risposta e per quelle passate, date agli altri
acquariofili.

Magari fosse così facile, caro Fabietto!!!
"Hai deciso"... e non è mica un dobermann, un pastore tedesco!
I Discus vanno allevati in gruppo perché sono di quei pesci i cui partner "si devono scegliere" vale a dire che non basta mettere un maschio ed una femmina assieme per formare una coppia. Aldilà di tutte le leggende che si sentono in giro, l'unico modo certo per stabilire il sesso di un discus è attendere che si formi una coppia ed assistere alla deposizione, che è consigliabile avvenga soltanto quando gli esemplari abbiano terminato la loro fase di crescita, e quindi abbiano raggiunto un diametro di circa 20 cm.
Quindi "se hai proprio deciso"
di fare accoppiare il tuo Re ti consiglio di rendere al negoziante il Pangasius e prendere almeno altri tre esemplari di Pidgeon Blood (questa è la varietà a cui credo appartenga il tuo pesce) e poi non resta che sperare!
 Domanda da Davide
mercoledì 20 dicembre 2006 20.34

Purtroppo sono un ragazzo alle prime armi, ho un acquario da 100 litri ed ho un dubbio riguardo al filtro. Ho già avuto delle risposte, ma sono state tutte molto vaghe, e siccome volevo partire con il piede giusto ho pensato di rivolgermi ad un esperto del settore, e allora, viste le tue chiare risposte così dettagliate, chi potrebbe aiutarmi meglio di te? Ecco la domanda:
Un amico mi ha regalato un filtro molto grosso rispetto a quello in dotazione, ma essendo un filtro esterno, ho la possibilità di sfruttare tutto l'acquario; misura circa 45 cm di altezza x 20 di larghezza x 15 di profondità, ed essendo così grosso ho
chiesto se era necessario lasciarlo sempre acceso o se potevo spegnerlo di tanto in tanto con un timer elettronico, non ti dico le svariate risposte che ho ricevuto! Se puoi dammi te la risposta giusta.
Grazie
mille e ciao

Davide C.

Secondo me la risposta al problema è unica: categoricamente NO.
Spegnerlo? E a che pro? Per quanto tempo?... Ci sono dei problemi nella questione che mi poni, sia tecnici che etici; i primi si possono risolvere, ma i secondi riguardano la persona, il proprio intimo, il modo di percepire l'acquario. Mi spiego.
Tecnicamente, i batteri presenti nel filtro cominciano ad avere qualche problema già dopo poche ore di interruzione dell'energia elettrica; eticamente, cerchiamo di ricreare in acquario le condizioni più naturali possibili, non esiste un posto in natura dove la corrente idrica venga interrotta bruscamente per poi riprendere senza alcun preavviso, a meno che non si voglia considerare Natura anche le fogne!!!
Per questo seppur sovradimensionato conviene tenere sempre acceso il filtro e ridurre la portata, avrai un volume filtrante maggiore, e questo ti potrà permettere anche di commettere qualche errore, cosa quasi inevitabile per chi è alle prime armi. Vedila così.
 Domanda da Giuseppe
giovedì 28 dicembre 2006 14.32

Ciao, quest'oggi gironzolando in rete ho fatto conoscenza con il tuo sito e in modo particolare con sos acquario. Gironzolo perché mi hanno regalato un acquario juwel 60x30x35 compreso di filtro interno completo di filtri meccanici (credo si dica cosi'), nella scatola c'è anche una confezione di cannolicchi. Non ho ancora installato niente perché prima vorrei documentarmi  un po' (un po' tanto) anche con qualche lettura, consigli?
Volevo chiederti se conviene utilizzare quei cannolicchi e se si dove metterli?
Quali e quante piante mettere?
Quali e quanti pesciolini mettere?
Il filtro va siliconato in vasca?
La vasca ha un neon da 15 watt.
Grazie per la tua eventuale risposta da quello che ho letto sei proprio una persona coscienziosa.
 
Giuseppe S.
Ciao Giuseppe, spieghiamo una volta per tutte il discorso dei filtri meccanici, vale a dire delle spugne. A parità di volume, e a patto che queste non vengano sciacquate troppo spesso, le spugne sono degli ottimi filtri biologici e rispetto ai classici cannolicchi in ceramica offrono una superficie filtrante anche maggiore, ma hanno il difetto di intasarsi. Quindi ti consiglio di siliconare il filtro e di lasciarlo così com'è, caricato con le spugne, lasciando stare i cannolicchi. Per quanto riguarda la lettura di qualche buon libro, in effetti, i testi in commercio oggi, risultano un po' datati anche se tuttora validi e in attesa che arrivi qualcosa di nuovo ti consiglio
Tutto acquario
di H. de Jong e W. Paccagnella

se non altro perché è stato scritto da due grandi dell'acquariofilia in Italia. Sulla rete sono innumerevoli i portali che occupano di acquariofilia, dove potrai trovare facilmente le risposte alle semplici domande che ti sei posto. Il consiglio che ti do è di vedere l'acquario come un pezzo di natura in casa.   Ciao
Domanda da Andrea
domenica 31 dicembre 2006 13.15

 

Anni fa costruii un piccolo acquario (480x18x20) per il mio pesce rosso che però non misi mai in funzione.Vorrei ora utilizzarlo per creare un mini ambiente tropicale. Devo limitarmi alle piante o posso farvi vivere anche qualche pesciolino? Cosa mi consigli?  Ma soprattutto, sono troppo piccole le dimensioni per un neofita?
Trattami pure male se ritieni necessario!
Ma guarda te, se mi doveva capitare anche il masochista!
Caro il mio Andrea, guarda che non tratto male nessuno, semmai cerco di scuotere una persona informandola di cose che altri non avrebbero detto!
Comunque sì, senza dubbio le vasche di dimensioni ridotte sono da sconsigliare ad un neofita: le condizioni fisico chimiche dell'acqua sono più instabili rispetto ad un acquario di 60-80 litri che risulta più facile da gestire. Oltre a questo la tua vaschetta è alquanto bassa, quindi al massimo ti consiglierei un mini-biotopo di Cryptocoryne e Boraras.
A breve pubblicherò sul sito un mio articolo sui miniacquari pubblicato tempo fa su Aquarium Oggi... STAY TUNED!

 

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