SOS acquario B&V anno 2007


Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri domande e risposte degli anni precedenti e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato argomenti che ti interessano o problemi simili al tuo

Domanda da Barbara
venerdì 12 gennaio 2007 13.01

 

Ciao, molti complimenti per il tipo di approccio al mondo naturale, scopro solo ora il vostro sito, purtroppo vivo a Torino e non posso passare da voi, vorrei comunque raccontare i problemi del nostro betta, acquistato all’inizio di dicembre (il classico bettino rosso) x vedere se si può fare qualcosa. Ho visto che per problemi di salute suggerisci il telefono, ma non credo sia particolarmente urgente, se le cose peggioreranno ti chiamerò, preferisco scrivere perché mi esprimo meglio e le cose su cui vorrei chiarimenti molte.
Abbiamo acquistato il bettino dopo aver allestito un acquario da 40 lt e dopo un paio di settimane abbiamo aggiunto anche una coppia di platy (anche su questo abbiamo avuto un po’ di disavventure, in ogni caso inizialmente il nostro betta li ha tollerati bene) e 3 otocinclus. Il 22 dicembre mi rendo conto che il betta ha assunto un colorito strano...
[ipermegacut]
1) MA CHE DIAVOLO è SUCCESSO AL BETTA? Probabilmente era già malato quando l’abbiamo preso, e ce ne siamo resi conto solo quando è stato molto debilitato... [cut]
2) Nel frattempo, ci rendiamo conto che il negoziante ci ha venduto due platy maschi, ne riportiamo indietro uno e prendiamo una femmina, che però è troppo piccola e malandata (le condizioni delle vasche del negoziante in periodo natalizio lasciano molto a desiderare), se ne sta nascosta e muore nel giro di pochi giorni. Il platy maschio, rimasto solo, sclera e inizia a mordere la coda al betta, infastidendo il povero betta convalescente...
[cut] tu credi che la convivenza sarà possibile, o dobbiamo rinunciare e riportare indietro i platy?
3) Il nostro betta non fa il nido! È la convalescenza? Sarà troppo disturbato dagli altri? È un indice del fatto che non è in gran forma, vero? 
4) Una suggestione: ho letto delle proprietà purificanti della mangrovia (viva) e la trovo una pianta molto bella, mi piacerebbe introdurla nel mio acquario, ho letto che per questo scopo si usa la varietà rossa, la crescita richiede qualche accorgimento ma questa primavera ci vorrei proprio provare. Che ne dici, secondo te vale la pena? 
5) non ho mai testato l’acqua. Questo perché mi è stato detto che per i pesci che ho (riassumendo, un betta, 3 platy, 3 otocinclus) non è necessario, a meno di segni di squilibrio. [cut]
 
Quanto ho scritto! Spero di non averti sottratto tempo prezioso, ti ringrazio se vorrai rispondermi, avevo bisogno di raccontare a qualcuno che ci capisse qualcosa.
 
Buon lavoro, Barbara
 
PS: ovviamente ho cambiato rivenditore… sto un po’ girando, e cancellando dalla lista tutti quelli che tengono i betta in esposizione in vasetti piccoli e sporchi…
Ci risiamo, siamo alle solite con i Betta!
E alle solite con le donne, e il loro istinto materno!
Le donne... puff quanto scrivono!!!
Ho dovuto operare diversi tagli nella tua missiva, dovevi vedermi, sembravo un chirurgo... e nonostante ciò, il tutto risulta ancora lungo...
Comunque vabbe',  le donne so' fatte così!
Per ordine...
  1. Eh, è che è successo ar betta?...
    Certo che era già malato, in genere quando le patologie interne si manifestano è troppo tardi. Tu da brava "mammina" hai fatto del tuo meglio e mi complimento... Attenzione però, e questo lo dico a tutte... La sindrome da crocerossina spesso miete più vittime delle malattie in acquario, per cui ricordatevi sempre che tutto quello che entra in acquario, difficilmente ne esce quindi attente alle sostanze che somministrate.
  2. Attenzione anche a non antropomorfizzare i nostri amici pinnuti... Il platy non "sclera"... è un pesce che a volte ha il vizietto di mordere le pinne, peggio ancora suo cugino, il portaspada. Si tratta quindi di conoscere o essere ben consigliati nell'acquisto.
  3. E vorrei ben vedere che, con tutto quello che ha passato, il tuo betta avesse ancora voglia di metter su famiglia!!! Inoltre l'acquario sarebbe troppo piccolo per ospitare anche una femmina, per una coppia di Betta splendens ci vogliono almeno 100 litri. Il consiglio che ti do per il tuo 40 litri è di togliere i platy e sostituirli con 5 o 6 piccoli ciprinidi, come le Rasbora o i Tanychthys, lasciando gli Otocinclus come mangia alghe.
  4. La mangrovia va benissimo come del resto la Riccia fluitans, una pianta galleggiante a rapida crescita che aiuta molto a sottrarre all'acqua i composti azotati che generalmente si formano in un acquario. Magari per la Rhizophora prevedi un'illuminazione supplementare qualora nell'ambiente non ci sia abbastanza luce viva.
  5. Questo è male. Perché se e quando noterai "segni di squilibrio" il danno sarà già fatto! L'acqua è il mezzo vitale in cui vivono i pesci e molte funzioni metaboliche sono legate alle caratteristiche fisico chimiche dell'acqua, per cui è bene che ti organizzi se vorrai avere soddisfazioni da questo hobby, senza contare il rispetto per gli animali che può sembrare un concetto scontato, ma comunque è sempre bene ribadire.         Ciao
Domanda da Roberto
lunedì 15 gennaio 2007 10.41

Salve, grazie alla lettura ripetuta dei Vostri consigli sulla manutenzione e tenuta degli acquari sono riuscito ad evitare errori che altrimenti, da neofita acquariofilo, avrei commesso. Ciò nonostante a distanza di 6 mesi dal mio primo acquario adesso sono di fronte ad un problema che non riesco a debellare e che, in quest'ultima settimana mi ha portato, ahimè, a veder deperire alcuni pesci. Il problema è che su un acquario Juwel Rio 180, piantumatissimo con impianto Co2 avente i seguenti valori: No2 0 - No3 0 - PH 7.2 - Gh 13 - kh 4  - dove convivono 10 corydoras, 1 ancistrus, 3 portaspada, 10 neon, 8 rasbore, 5 guppy, 1 platy corallo, 2 gamberi - 2 caridine, da circa 2 settimane ho notato che le rasbore iniziano a presentare su un lato delle macchie bianche opache. Nel giro di tre giorni la macchia si estende sempre di più fino a portare alla morte il pesce facendolo dapprima nuotare malissimo. Morto il 1° pesce a distanza di 2 giorni al massimo un secondo ha presentato il medesimo problema e così via fino alla 4a rasbora deceduta stamani. Leggendo attentamente i Vostri consigli, nella settimana scorsa ho fatto un trattamento con Sera Baktopur seguendo le indicazioni trovate sulla confezione, ma non ho avuto miglioramenti. In aggiunta da 2 giorni ho notato che un guppy maschio presenta la pinna caudale più chiusa e non bella aperta come prima, anche se ha sempre un grande appetito. Tutti gli altri pesci sembrano godere di ottima salute. Concludo precisando che effettuo un cambio parziale di 35 Litri su 150 effettivi ogni 20 giorni con acqua ad osmosi inversa. I soli prodotti chimici che utilizzo in acquario sono il concime giornaliero per piante "Florido" della Fluo e, ad ogni cambio d'acqua il biocondizionatore Acquasafe. L'unica problematica riscontrata sino ad oggi nel mio acquario oltre a quella descritta è stata la presenza quasi continua di finissime alghe verdi sul vetro posteriore, sui legni e sulle foglie di anubias.(quelle più vecchie). Spero paziente in una vostra risposta alla mia problematica, sperando altresì di non sbagliare nell'intervento al problema verificatosi. Saluto tutti voi complimentandomi con il Vostro operato a dir poco encomiabile.
Roberto M. - Arezzo -

Grazie per i complimenti che sembrano veramente sentiti, siamo contenti di esserLe stati utili. Purtroppo non possiamo dire altrettanto per la cura che Lei ha effettuato in base ai nostri consigli e a riguardo vorremmo fare un paio di discorsi. In primis effettuare diagnosi a distanza è sempre difficoltoso, se non superficiale nel caso in cui si tratti di analizzare malattie diverse, ma accomunate dalla stessa sintomatologia. Questo sembra essere il suo caso visto che il Baktopur non ha sortito effetti benefici; in ogni caso consigliamo sempre a tutti di contattarci telefonicamente per problemi di malattie. L'altra cosa che volevamo dire è che mai come in questo momento risulta molto importante scegliere bene dove acquistare i propri pesci: difatti dal canto della nostra esperienza di vendita, ormai quasi decennale, abbiamo notato che negli ultimi anni si stanno sempre più manifestando ceppi resistenti di agenti patogeni che una volta risultavano molto più sensibili alle sostanze comunemente usate nei cosiddetti prodotti curativi.
Per cui, visto che noi Italiani della vasca di quarantena ad uso privato proprio non ne vogliamo sentir parlare (al contrario degli acquariofili tedeschi dove invece è un must, se non una consuetudine) cerchiamo almeno di spendere bene i nostri soldi premiando chi lavora bene e vende pesci quarantenati. Mi spiego meglio, o meglio spiego come "funziona" il discorso qua da noi...
Blu & Verde vende solo pesci quarantenati acquistati dalle più grandi serre europee, e ad ogni arrivo, se non bastasse, riquaranteniamo il tutto, intervenendo qualora nonostante tutto si verificassero dei problemi.
È buona norma poi, e questo non mi stancherò mai di dirlo, passare dal proprio negoziante, addocchiare i pesci giusti e chiedergli di "metterveli da parte"  cioè... quarantenarli! Al rifiuto del negoziante meglio cambiare aria, e anche acqua! E a tale proposito immagino (visto che ha detto di aver letto attentamente i nostri consigli) che per i parziali non usi esclusivamente acqua demineralizzata, a meno che non aggiunga dei sali o una parte di rubinetto!                  Salutoni
Domanda da Zaira
lunedì 15 gennaio 2007 16.28

Ciao Costantino, sono Zaira  e ho un acquario di circa 180 lt dove ospito una coppia di scalari. Sono sempre andati d’accordo, deponendo e convivendo soprattutto tranquillamente fino a qualche tempo fa! Da un po’ infatti, il maschio non accetta più la femmina, o così sembra, mordendola e dandole delle pacche sui fianchi la fa allontanare e lei si rifugia sotto al filtro.
Ho notato però che a volte ci va anche lui, e rimangono fermi li immobili.
E’ un problema di “coppia”, dell’acqua oppure secondo te c’è dell’altro?

Grazie per una tua risposta.

Zaira VE

Ma sì, Zaira! È che lui la vorrebbe più intraprendente, più trasgressiva, insomma sono i danni della calma monotona che regna in ogni acquario! Non so, dovreste parlare tra femmine, che so, nella pausa pranzo!... Ma daaaai! "Le pacche sui fianchi"... 
Dici che la sta molestando? Ma no!!! La sta stimolando, credo... Sì, sì, in genere i pesci ovipari danno sempre dei colpetti sull'addome per stimolare la femmina alla riproduzione, ma quello che non mi quadra è il fatto che entrambi si rifugino sotto il filtro. In ogni caso ti consiglio di fare dei test all'acqua, acidificare il pH con della torba nel filtro e ridurre i nitrati con dei cambi parziali settimanali, poi anche rimuovere eventuali scocciatori se ce ne sono, e lasciarli tranquilli per un po'. Vedrai che la tua coppia tornerà a deporre ed andranno di nuovo d'amore e d'accordo.          Ciao!
Domanda da Nicola
domenica 28 gennaio 2007 12.06


Egregio esperto,

sto allestendo una vasca per discus delle seguenti dimensioni: 120x55x60h.

La mia domanda è la seguente:

tenendo presente che un numero discreto di piante le vorrei mettere che tipo di neon sono appropriati e quanti ne devo mettere?

Vale la pena mettere una lampada che mi dia l' effetto luna?

Certo della Sua disponibilità, colgo l' occasione per porgere distinti saluti.

Nicola D.T.

Teniamo sempre presente che dovremo limitarci a pochi esemplari di quelle poche specie di piante che ben sopportano una temperatura fissa di 28°C vale a dire Echinodorus spp., Cryptocoryne spp., Microsorum e Anubias. Fatto questo il parco lampade per queste poche piante sciafile può essere composto da due neon da 30 W, come l'Arcadia Tropical Lamp abbinata alla Sera Blue Sky. Eventualmente una terza lampada, la Sera Deep Sea,  potrebbe effettuare l'illuminazione notturna che è sempre consigliabile per pesci sensibili come i Discus. Per il medesimo uso si possono anche utilizzare gli aeratori Ario Color della Hydor nella colorazione blu, veramente belli da vedere e utili per ossigenare la vasca nelle ore notturne.    Saluti
Domanda da Riccardo
lunedì 12 febbraio 2007 15.18

 

Ciao, premetto che mi sono soffermato a leggere un po' tutte le domande e le vostre risposte per evitare di caricarvi di ulteriore lavoro ma sfortunatamente non ho trovato nessuno che abbia avuto il mio stesso problema!
Io ho un pesce combattente (Betta splendens) comprato poco più di 4 mesi fa.
Il giorno dell'acquisto, il negoziante mi disse che era un pesce da boccia e mi e' stato tutto spiegato, fornendomi boccia, cibo e biocondizionatore (una boccia di medie dimensioni, mangime Sera "larve rosse di zanzara" , biocondizionatore Sera Aqutan, una piantina ornamentale). Sono 4 mesi che, quindi, tengo il pesce in una boccia e l'acqua è a temperatura ambiente cioè assolutamente non calda!!! (Mi era stato detto che l'acqua temperatura ambiente andava benissimo bastava solo non fargli prendere sbalzi di temperatura)
In questi mesi tutto è andato benissimo e il pesce vivace, mangiava regolarmente, molto "giocoso", ogni tanto si faceva gli agguati a sé stesso quando gli mettevo uno specchio (sempre sotto consiglio del negoziante per farlo "divertire"), l'acqua sempre pulita cambiata una volta ogni 4 o 5 giorni. 
Di punto in bianco, 3 giorni fa, la bocca del pesce era come dire "pronunciata verso fuori", da una branchia fuoriusciva qualcosa tipo mucosa... Il pesce non mangia più, sembra "tremare" e alcune squame hanno cambiato colore in una sorta di bianco-grigio.. Mi sembra di notare che cerchi di respirare solo con le branchie e in superficie respira molto di rado (prima respirava solo in superficie) e pure con difficoltà.
Non capivo, mi è sembrato stesse per morire così ho subito chiamato il negozio per sapere cosa fare e mi e' stato detto di lasciare tutto così che entro 5 giorni gli sarebbe passato...
Sono passati già 3 giorni e nulla è cambiato, così per evitare gli succeda qualcosa di brutto ho cercato aiuto su internet e fortunatamente ho trovato voi!
 
Vi ringrazio anticipatamente aspettando con ansia il vostro gentile riscontro! 
Riccardo S.
La nostra risposta ti arriverà sicuramente tardi ma pubblichiamo lo stesso la tua mail per ribadire due concetti: il primo, e prometto che non lo dirò mai più, è che dovete telefonarci se volete che vi aiutiamo quando un pesce sta male! Bisogna intervenire tempestivamente e i tempi di risposta su SOSacquario non ce lo permettono! Il secondo concetto, e mi sembra molto chiaro visto che c'è un logo che lo rappresenta in bella vista proprio su questa pagina (!!!), è che siamo contrari ai "pesci nelle bocce" Oltretutto questo è vietato anche per legge in molti Comuni del nostro Paese, oramai! Quindi permettimi di dirlo, 'sto deficentello del tuo negoziante che fa ancora, nel 2007, il giochetto dello specchietto è veramente patetico! L'agguato come lo chiami tu è in realtà una parata di minaccia, ed è uno stress per il pesce, un'incazzatura altro che divertimento!!! Già, ma cosa c'è da aspettarsi da uno che consiglia di allevare il Betta in una boccia!?? E forse dovevi soffermarti un po' di più sulle nostre risposte perché abbiamo detto più volte che il combattente è una specie termofila ed abbiamo anche descritto come allevarlo al meglio. Di certo non in una boccia!!! Se vedete questi pesci in piccoli contenitori dai negozianti non vuole assolutamente dire che stanno bene così per una vita!!! Per quanto ci riguarda appena abbiamo una vasca libera in grado di ospitare un Betta noi lo trasferiamo lì, ed il perché è ovvio!!! Molto probabilmente, a causa dell'acqua sporca e del basso metabolismo il tuo pesce si è preso una fungosi alla bocca e forse ha (aveva!) anche qualche batterio opportunista che gli massacrava la mucosa, quindi andava curato soprattutto con il Sera Micowert, altro che "lasciare tutto così"!!! Mi dispiace per il tono della risposta Riccardo, ma non ce l'ho con te! Ce l'ho con me stesso che sto qui a rispondere gratuitamente mentre "signori" di questo tipo fanno molti più soldi di me, passandola sempre liscia!


Costantino Orlandi

Domanda da Federico
mercoledì 14 febbraio 2007 13.34

Mi hanno regalato un acquario Friskies 90 L .

Di acquari e pesci non ne so nulla.

Mi aiutate a dargli vita nella maniera corretta ?

GRAZIE

Federico A.

...e perché?
...Perché ti hanno regalato un acquario?
...Perché non te lo rivendi?
...Perché dovremo aiutarti?

L'ACQUARIO BISOGNA MERITARSELO! (Paccagnella)

Questo è ciò che provoca la Grande Distribuzione

FUORI GLI ACQUARI DALLA GD!!! Altrimenti, si organizzino e vendano anche il resto! (Costantino Orlandi)

Domanda da Luca
domenica 18 febbraio 2007 15.04

Salve, mi chiamo Luca e vi volevo segnalare il mio problema sperando in una Vs. cortese collaborazione alla risoluzione.
Ho costruito nel giardino una vasca a forma di 8 formata da 1 vasca di diametro 1,5 m unita ad un’altra di diametro 2 m ., tutta profonda 50 cm che esiste da circa 4 anni ed al cui interno i pesci (oggi circa 20 pesci rossi) si sono (in piccola parte) riprodotti. Nel centro della vasca piccola appoggiata sul fondo ho piazzato una doppia pompa 1200litrix2 con filtro a spugna che zampilla dal centro di ambedue le vasche creando “una specie” di ricircolo (ma smuovendo l’acqua del fondo vasca). L’acqua pulita viene introdotta dal pozzo tramite tubazione con saracinesca. Il problema sta nel mantenere pulita l’acqua. Infatti causa fogliame che si deposita e marcisce, la terra portata dal vento, il calcare dell’acqua di pozzo, il mangime in eccesso dei pesci e quant’altro, provocano l’alterazione dell’acqua sia a livello di colore sia a livello di odore (per l’acqua del fondo vasca). Ho provato ad usare i prodotti per il trattamento dell’acqua ad iniziare dal rinnovo completo dell’acqua (antialga, antibatteri, etc..) ma il risultato non cambia (tengo a precisare che 1 volta all’anno provvedo a svuotare e riempire la vasca). Ho pensato a varie possibilità (una pompa con grosso filtro di un qualche materiale non nocivo per i pesci, un depuratore a ciclo continuo dell’acqua, piante in grado di depurare l’acqua, pesci “spazzini”) ma non ho idea se possano risolvere e principalmente su cosa orientarmi. Tuttavia, leggendo qua e là in internet (esiste poco materiale informativo in materia) ho notato che viene largamente suggerito di provvedere a creare quell’ecosistema tale da garantire il mantenimento e la limpidezza del
laghetto da giardino. Per un “profano” come me, questo appare incomprensibile. Per questo mi rivolgo a Voi, perché leggendo il Vostro sito ho riscontrato tanta professionalità e competenza ed inoltre penso che il mio problema sia comune a tante altre persone.

 RingraziandoVi, tanti saluti.

Sostanzialmente il suo problema è la pulizia dell'acqua. Questa, le sembrerà strano, è ottenibile soprattutto con una buona progettazione dell'invaso, a poco poi valgono anche i più efficienti filtri se il laghetto è stato posizionato male. In tal caso è una lotta impari, la Natura ha le sue leggi e soprattutto nel caso del laghetto da giardino è bene conoscerle prima di avventurarsi in qualcosa di molto più grande di noi. L'uomo è una cacchetta, la Natura lo sovrasta, l'uomo deve conoscere e rispettare la Natura (è il nostro messaggio principe, lo teniamo scritto dal '98 nella nostra homepage) altrimenti poi la Natura si fa sentire, e gli sconvolgimenti climatici degli ultimi tempi stanno drammaticamente dimostrandolo. Per cui innanzitutto dovrebbe evitare che le foglie cadano dentro l'acqua, e qui mi viene da pensare che ci sia nei pressi qualche albero caducifoglia, quindi o lui o il laghetto. Per la terra portata dal vento invece non c'è proprio nulla da fare, tutti i laghetti si interrano e col tempo si rende necessario asportare grossi volumi di fango con un apposito strumento. Il mangime in eccesso però non deve proprio esistere, consideri che si tratta essenzialmente di integrare la dieta con mangimi di qualità come i Sera, visto che i suoi Carassi hanno già di che mangiare e nutrirsi bene, stando all'aperto. Per non smuovere l'acqua del fondo conviene appoggiare le pompe su due mattoni forati che oltretutto faranno da rifugio ad eventuali avannotti. Infine, svuotando interamente la vasca non è che faccia bene, in questo modo il suo laghetto non si stabilizzerà mai, la Natura come dico io, non se ne approprierà. Per il problema delle alghe invece converrà ombreggiare parte della superficie con dei sempreverdi da piantare a ridosso della zona di ripa.                  Saluti
Domanda da Damiano
domenica 4 marzo 2007 9.58

 

Salve, volevo avere un vostro parere riguardo un acquario che sono intenzionato ad acquistare.
Premetto che ne ho già uno da 60lt che va benissimo però voglio diventare "grande" e quindi sarei orientato sui 100lt e togliere il precedente.
Ebbene l'oggetto che ho trovato in rete su ebay è il modello HAWAII VISION vetro curvo + mobiletto.
Domanda: posso buttarmi nell'acquisto di questo oggetto della PetCompany, (ditta costruttrice, che fornisce  gli ipermercati e simili) oppure conviene metterci qualche euro in più ma prendere altro tipo ASKOLL o JUWEL forse più affidabili?
Termino: la cosa che mi aveva colpito è la colorazione dell'acquario e del mobiletto.
Grazie in anticipo dei vostri consigli.
Siete sempre i migliori.
 
Damiano

 

Secondo me con gli acquari della Grande Distribuzione ci si può fare solo una cosa...

Sono acquari troppo bassi (facci caso, l'altezza è molto importante sia per i pesci che per le piante), costruiti con vetri dallo spessore troppo fino (tanto che almeno 5 persone si sono rivolte a noi dopo che il vetro frontale gli era letteralmente esploso) ed equipaggiati con accessori di pessima qualità che prima o poi ti piantano. Le marche che citi in alternativa sono senz'altro tra le migliori quindi te le consiglio caldamente.
Ti consiglio di dare un'occhiata alle nostre offerte
Vedrai che, fatti i dovuti confronti, quell'acquario non è neanche a buon prezzo, come si dice "non regala niente nessuno" ed aggiungo io "soprattutto chi i soldi ce ne ha già... e parecchi!".
Quando si spende sul tecnico è bene pensarci più di una volta perché molte volte risparmiare al momento vuol dire affrontare una spesa maggiore in seguito per riparare la cosa. Io ho acquari in casa che girano da 15 anni con gli stessi accessori di allora, questo è risparmiare!            Ciao
Domanda da Vincenzo
lunedì 5 marzo 2007 21.52

Salve, mi chiamo Vincenzo F, ieri gli scalari mi hanno fatto di nuovo le uova... nella deposizione precedente mi hanno consigliato di metterle in una vaschetta sempre all'interno
dell'acquario ad una temperatura di 30 gradi e a pH 6... sono nati, hanno iniziato a muoversi e dopo qualche giorno sono morti tutti!!!! Perché??? Come posso fare?? Ora ho tolto tutti gli altri pesci dall'acquario, lasciandoci
solo gli scalari con 2 pulitori di fondo Corydoras... come posso fare per far crescere i futuri pesci????? helpppppp
il pH è 6.5 ma la temperatura ideale quale deve essere?? E gli NO3 e gli NO2???....che devo fare per non farli morire di nuovo???

Come che devi fare? ...Nutrirli, cacchio! E che campano d'aria? Che dico... D'acqua?... 
La temperatura ideale per la riproduzione è di 27°C, influenza anche il tempo di schiusa delle uova, ma una volta avvenuta la deposizione non deve essere assolutamente variata, come tutti gli altri parametri del resto. Avendo tolto tutti gli altri pesci ti consiglio di lasciare la covata ai genitori e provare a vedere se esplicano le famose cure parentali, se ti riesce vedrai, è uno spettacolo favoloso! Altrimenti continua come hai fatto finora visto che sei arrivato facilmente alla schiusa, ma cacchio... Ribadisco! Preparati a nutrire i piccoli!!! Difatti, non è tanto una questione di nitriti o nitrati (che comunque più assenti o bassi sono, e meglio è!) quanto avere a disposizione degli infusori (Liquifry 2) da somministrare non appena gli avannotti avranno assorbito il sacco vitellino (in media 3-5 gg). Dopodiché dovrai schiudergli dei naupli d'artemia fino a un paio di settimane di vita, quando potrai iniziare a svezzarli con del cibo secco per avannotti e dei chironomus liofilizzati sminuzzati finemente. Io la ricetta te l'ho data!... Auguri!!!
Domanda da Andrea
giovedì 8 marzo 2007 1.47

 

Caro Costantino,
due sono le cose che più apprezzo: le melanzane alla parmigiana e la professionalità! E' da poco che sono stato "contagiato" da questo meraviglioso hobby e ho girato tutti i negozi nell'arco di trenta chilometri da casa mia. Purtroppo ho avuto ben poche soddisfazioni.
Chi non conosce il nome dei pesci che vende, chi presenta piante ricoperte da alghe, chi ha una media di tre pesci morti in ogni vasca d'esposizione!
Per chi come me è agli inizi e vuole fare le cose per bene, trova nel tuo servizio estremamente professionale e cortese, un impareggiabile aiuto! Le mille domande che ricevi, ne sono una chiara conferma. Complimenti sinceri.
Vengo alla domanda: la mia prima vasca è "pericolosamente" piccola per un neofita (17 litri netti) come hai già avuto modo di ribadirmelo in precedenza (vd. anno 2006). Ormai però ci sono e accetto la sfida.
Nuotano allegramente (almeno così mi pare) 5 bellissime Rasbora hengeli e tre Caridina japonica. Ho cercato di piantumare il più possibile come più volte hai consigliato ai tuoi "assistiti". L'anidride carbonica fornita da un impianto a fermentazione sembra fare i suoi effetti. Sono molto orgoglioso della trasparenza dell'acqua e della quasi assenza di alghe! (chi si loda si imbroda).
Trovo alcune difficoltà nel preparare l'acqua per i cambi parziali. Uso acqua di osmosi con aggiunta di sali (Planta Basic della Aqua Ristica) in proporzione alla esigua quantità di acqua nuova immessa (3 litri). Prima di versarla faccio i test e  trovo kh e gh ancora quasi a zero, mentre il pH sale moltissimo fino quasi a 9! Saresti così gentile da indicarmi dove sbaglio?
Ritieniti fortunato che abito a troppa distanza dal tuo negozio (Gorizia), altrimenti sarei ogni giorno a rompere le scatole con l'altro migliaio di domandine che avrei ancora da fare!
Ti ringrazio per una tua risposta e ti esorto a non mollare!
Andrea B
Ciao Andrea, pubblico volentieri la foto del tuo miniacquario perché hai fatto proprio un bel lavoretto...
    
...a parte quella spruzzata di blu sulla sinistra! "de gustibus..."
Comunque ognuno ha i suoi vezzi all'inizio, io ad esempio avevo messo una statuina in ceramica di un pescatore cinese!!!!
Vedrai che col tempo comincerai a pretendere di più, affinerai il tuo senso estetico e vorrai coltivare piante magari più difficili e belle.Venendo al problema che mi poni, purtroppo non so dirti molto sul prodotto che usi per integrare l'acqua di osmosi e ti consiglio di contattare direttamente il produttore. Forse non s'è capito, ma da Blu & Verde siamo più per le cose semplici ed economiche come miscelare in giuste proporzioni acqua RO e rubinetto; in ogni caso quando si miscelano dei sali c'è bisogno di un certo lasso di tempo perché questi si sciolgano completamente, per cui meglio preparare l'acqua almeno 24 ore prima che venga utilizzata. Visto che hai dotato il tuo acquario di impianto di CO2, per reintegrare gli oligoelementi che le piante assimilano in fretta, ti consiglio di utilizzare una goccia di Sera Flore Daydrops al giorno.

Grazie per i complimenti così motivati.

Domanda da Damiano
giovedì 22 marzo 2007 15.52

 

Ciao e grazie per la precedente risposta! Ho appena acquistato un acquario mod. RIO 180 JUWEL e mi sembra molto bello e funzionale e vorrei che andasse tutto bene. Lo sto preparando per accogliere i pesci che avevo nell'altro acquario più piccolo; ma quanti pesci posso mettere? Premetto che quelli che ho sono tutti piccoli (neon, rasbore, pulitori, hemigrammus, 2 scalari).
Grazie
Damiano
Bene, sono contento che hai seguito il nostro consiglio, vedrai sono senz'altro soldi spesi bene! Ora però non farti prendere troppo dall'entusiasmo... La tua comunità di pesci è già ben assortita, anche se non specifichi il numero di esemplari per ogni specie... Fosse per me, rimpinguerei soltanto il numero di pesci e non aggiungerei altre specie; quattro sono il numero ideale per venire ben apprezzate, oltre, il tuo acquario diverrebbe il classico fritto misto da principiante.
Al massimo proverei ad inserire una coppia di ciclidi nani (Apistogramma spp.). Tutto questo a sfatare la famosa regola di "1 cm di pesce ogni litro d'acqua", regola empirica a cui tuttora si fa riferimento. Io sono di tutt'altro avviso perché in molti casi un calcolo del genere può portare a fare gravi errori!
Per rispettare i cosiddetti parametri di allevamento occorre invece conoscere a fondo le specie che suscitano il nostro interesse, sia dal punto di vista biologico che etologico, ed oggi  è l'unica strada perseguibile per un'acquariofilia coscienziosa.
Domanda da Marina
venerdì 6 aprile 2007 18.49

 

Salve, mi chiamo Marina. Premesso che so perfettamente come la pensate sul pesce che posseggo ma che ho comprato perché me ne sono letteralmente innamorata quando l'ho visto al negozio, lì in quella vasca tanto grande e siccome come mi sono avvicinata al vetro lui si è a sua volta avvicinato... è stato come un colpo di fulmine! Talmente tenero che mi commuovevo. Allora l'ho comprato. Poi ho letto quello che pensate sugli ORANDA e un po' mi sono dispiaciuta anche se ritengo che anche questi tipi di pesce da qualsiasi posto e modo vengano abbiano diritto di essere amati. Ed io lo adoro. Peccato che non possa coccolarlo come faccio con la mia gatta!! Vorrei sapere da Voi però con quale pesce che non sia della sua stessa specie lo accostereste. Vorrei mettergli qualche amico per essere un po' in compagnia.

"Diritto di essere amati"... forse non hai capito una cosa... "Come la pensiamo"... forse non ne hai capita un'altra, o forse più semplicemente non hai capito dov'è il nocciolo della questione. Non si tratta di avere un'opinione, non è mica una questione di gusti quello che ci ha fatto prendere posizione contro il commercio di pesci manipolati geneticamente... È UNA QUESTIONE ETICA! Siamo i soli ad aver preso pubblicamente questa decisione in Italia e sai perché?...
Perché questi pesci "fanno tenerezza!"... e in questo modo si vendono!!! Siccome noi pensiamo che tra un peluche e un pesce ci sia un'enorme differenza preferiamo non vendere questi pesci, prima di tutto perché conducono un'esistenza travagliata a causa delle deformazioni che l'Uomo gli ha inflitto e poi perché, per lo stesso motivo, hanno anche vita breve!!!
Quindi avresti dovuto rammaricarti di non aver letto prima la nostra pagina sugli Oranda e non dispiacerti con noi.
Vedi, continuando ad acquistare quei pesci, come quelli colorati artificialmente (altra nefandezza compiuta dall'Uomo), non si fa altro che alimentare quel tipo di mercato; se non ci fosse più richiesta si smetterebbe di continuare a perpetrare volutamente dei danni fisici a degli esseri viventi che se potessero scegliere, farebbero volentieri a meno di "fare tenerezza"!!!
Domanda da Paolo
sabato 7 aprile 2007 15.02

Ciao, mi chiamo Paolo, sono un acquariofilo dolce, ho letto le domande e le risposte di "sos acquario", nelle quali sono stati affrontati bene argomenti molto interessanti.
Sono alla ricerca di un sistema per tenere sotto controllo i nitrati e, visto che l'acqua di rubinetto già li contiene, non sono sufficienti i cambi d'acqua mensili.
Pensavo di utilizzare le resine e ho visto che quelle dell' Aquili "REMOVAL F" sono quelle con il miglior rapporto quantità di ione nitrato rimosso/prezzo. Non le ho ancora acquistate e leggevo qua e là per verificare controindicazioni e suggerimenti; ad esempio qualcuno dice che le resine modificano il pH o possono rilasciare nitriti. Poi c'e il problema del loro esaurimento e quindi di costo: volevo appunto chiederti che resine consigliate, quante volte si possono rigenerare e come (ho letto con sale).
Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.
Paolo R.

Eh già, i nitrati, il solito problema!
Diciamo subito che di solito facciamo ricorrere alle resine i nostri clienti solo quando sono nuovi clienti che si presentano con il solito problema dei nitrati e magari un'invasione algale. Chi inizia e fa tutto da noi ha il solo ed unico "problema" di dover sfoltire settimanalmente le piante!!! Difatti anche i neofiti ottengono questo, seguiamo il cliente in tutto e per tutto e fin dall'inizio spieghiamo subito l'importanza di una bella vegetazione e l'uso esclusivo di acqua ad osmosi (quindi assolutamente priva di nitrati) tagliata con acqua di rubinetto o meglio integrata con appositi sali induritori.
Caro Paolo, forse nessuno te l'ha mai detto, ma ti assicuro che questo è l'unico sistema per tenere sotto controllo i nitrati.
Le resine, aldilà della loro qualità, possono essere usate esclusivamente in situazioni già compromesse per ristabilire in fretta una condizione in cui le alghe non trovino più nutrimento, oppure in vasche in cui non si possano coltivare delle piante come nel caso di chi alleva pesci fitofagi.
Generalmente le resine antinitrati si rigenerano 4-5 volte in acqua salata e comunque conviene attenersi a ciò che si trova scritto nelle istruzioni d'uso. Noi per l'acqua dolce consigliamo quelle dell'Askoll, anche se ne abbiamo diverse e comunque è bene tener d'occhio anche i fosfati (PO4). Ciao
Domanda da Martina
martedì 8 maggio 2007 23.08

Ciao, mi chiamo Martina B. volevo chiedere aiuto, sono disperata. Mi sono nati 30 piccoli di platy rossi e neri bellissimi, li ho subito spostati in una vasca da 20 litri con pompa adatta e riscaldatore, ma da 7 gg si sono ammalati di puntini bianchi; ho messo subito il Sera Costawert, il primo giorno sembrava che fossero quasi guariti poi sono peggiorati, ne muore in media uno ogni ora e sono tempestati di puntini.Ti prego dammi un consiglio tu. Premetto che nella stessa vasca avevo 30 piccoli di guppy e quelli sono vivi e vegeti perché li ho spostati nell'acquario da 60 quando hanno raggiunto le dimensioni giuste.Ti ringrazio anticipatamente e spero che potrai aiutarmi.

Guarda Martina, ti rispondo proprio per cortesia, perché non so più come farvelo capire: 
PER LE MALATTIE CONVIENE CHE CI TELEFONATE!!!
Si interviene per tempo e quindi con maggiori probabilità di successo. Un altra cosa che raccomando da tempo è...
 LEGGETE ATTENTAMENTE ED ATTENETEVI SCRUPOLOSAMENTE ALLE ISTRUZIONI  impresse sui flaconi dei liquidi che andate a somministrare ai vostri pesci.

Nel caso del Costawert ad esempio c'è scritto: "1°giorno 1ml/40lt - 3°giorno ripetere il trattamento - nei casi più ostinati ripetere ancora il 5° e il 7° giorno - togliere il carbone attivo dal filtro". C'è un perché... per debellare dei parassiti bisogna uccidere anche le loro larve che possono schiudersi anche dopo il trattamento che quindi si dovrà necessariamente ripetere dopo un determinato periodo di tempo dipendente dal ciclo vitale del parassita. Fai così e vedrai che risolvi, ciao!

Domanda da Natalia
mercoledì 9 maggio 2007 10.02

Innanzitutto buongiorno!
Vi ho scoperti da poco, ma il Vostro sito è interessantissimo e sono sicura che sarà  di molto aiuto sia a me che agli abitanti del mio acquario!
Si tratta di un 80l popolato da:
3 Scalari (uno grigio e due oro e neri) ancora piccoli, ma già con un bel caratterino; 1 Balantiocheilus; 1 Colisa laila (erano 2, ma il secondo è morto la settimana scorsa, da quanto ci ha detto il negoziante vedendo le foto di quando non stava bene, disse che era probabilmente stato attaccato dai suoi coinquilini); 1 corydoras;1 ancistrus; 2 pangasius.
Vi sembra equilibrato? Il mio compagno vorrebbe aggiungere ancora qualche pesce, ma non sono convinta, che ci consigliate?
Il motivo principale per cui scrivo, però riguarda i Pangasius. Spesso sulla loro superficie compaiono delle bolle, più o meno grandi, come quella che adesso uno dei due ha sulla pancia tra le due pinne laterali 
(anche se tra non è corretto, visto che la pinnetta di sinistra attualmente è inglobata nella bolla) o come quella che si intravede nella foto che vi ho mandato sulla coda. Durano qualche giorno, dopodiché iniziano a ritirarsi fino a scomparire del tutto. Il mio timore è che possano essere il campanello di allarme di qualche problema, e comunque mi chiedevo se possiamo fare qualcosa per evitargliele (cibi particolari, ecc).
Non mi dilungo oltre e lascio spazio anche agli altri.
Grazie mille per l'attenzione, spero di trovare un po' di aiuto.
Buon lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!
Natalia G.
Torino

Ciao Natalia, da quello che ho visto potrebbero essere delle formazioni ulcerose di origine batterica in genere da attribuire a condizioni di cattiva igiene nell'acqua o già presenti (o in incubazione) al momento dell'acquisto del pesce.
Il punto però è un altro, come ho già scritto a Laura il 12 settembre scorso (vd. http://www.blueverde.it/links/sos06.htm ) certi pesci sarebbe meglio non tenerli in acquario, vuoi per la loro taglia vuoi per la loro aggressività. Ed è il caso dei Pangasius, tra molti altri...
Per quanto riguarda la popolazione del tuo acquario io eviterei di continuare a mischiare pesci provenienti da aree geografiche diverse; decidi, o vai per l'amazzonico o ti butti sull'asiatico! Questo perché non ha alcuna valenza allevare in uno stesso acquario pesci che in natura non si sarebbero mai incontrati, poi perché è bello sapere da dove provengono i pesci che ci piacciono di più. Così facendo, ti assicuro che si imparano molte cose, e non solo riguardo le migliori condizioni di  allevamento che possiamo loro riservare, cosa già molto importante. L'acquariofilia è un hobby a tutto tondo e per questo viene considerata uno dei più belli. Tutto sta ad interessarsi alle cose e lasciarsi coinvolgere, leggere, documentarsi, semplicemente per il gusto di sapere. Quindi come vedi siamo ben lungi dall'ottica di chi acquista un acquario soltanto per arredare la casa ed esibirlo a parenti o amici.
Comunque tornando alla tua vasca di 80 litri devo dirti che gli Scalari ci stanno un po' strettini visto che si tratta di pesci da allevare in acquari da 100 litri in su, per cui ripiegherei sull'asiatico con dei Trichogaster al posto delle Colisa e con una delle tante specie di Rasbora come pesci di branco.       Ciao!
Domanda da Ignazio
sabato 19 maggio 2007 17.26

 

Possiedo da 3 mesi un acquario Juwel 180 con varie piante, 4 pesci rossi (quelli rustici per capirci), 3 ampullarie che in questi giorni stanno deponendo le uova e un Plecostomus, temperatura mai sotto i 23°.
Vi chiedo solo un consiglio: ho molta difficoltà a nutrire il pleco e le ampullarie perché i carassi sono sempre velocissimi; alla mattina metto a metà acquario una rete che separa la vasca e così mangiano tutti contenti con i carassi da una parte da soli. Conoscete un metodo più comodo per accontentare nei pasti tutti i pesci assieme?
Grazie, complimenti per il sito e per la vostra disponibilità. 
                                                                     Ignazio V.
Più che un metodo si tratta soprattutto di fornire l'alimentazione adeguata per ogni specie di pesce facendolo in  maniera mirata. Per i carassi puoi usare mangime in scaglie (che galleggia brevemente) o dei granuli (che affondano più rapidamente) che quindi sono più facilmente abbordabili dalla tua "squadra pulitrice". Però non basta, perché i pesci rossi hanno l'abitudine di grufolare sul fondo alla ricerca di qualsiasi cosa sia commestibile e quindi rischiano di far morire di inedia il Plecostomus e le lumache; oltretutto non è consigliabile somministrare grandi quantità di mangime in modo da accontentare tutti perché così si rischia di inquinare veramente troppo l'acqua dell'acquario. Per cui ti consiglio di dare a giorni alterni un paio di pastiglie di Sera Spirulina Tabs, a luci spente o meglio durante la notte, momento in cui i pesci rossi dormono fra le piante, mentre invece escono allo scoperto gli "spazzini" per rastrellare l'acquario. In questo modo eviterai di darti tanto da fare come finora giustamente e responsabilmente hai fatto e riuscirai ad accontentare tutti in maniera molto più semplice e naturale. A breve pubblicheremo un mio articolo sull'alimentazione apparso sulla rivista "Il mio acquario".
Lo troverai qui www.blueverde.it/links/articoli.htm          Ciao!
Domanda da Alessandro
martedì 12 giugno 2007 2.11

.....la domanda nasce spontanea : filtro interno o filtro esterno?...
Ciao a tutti, ho deciso di acquistare un acquario professionale (230 lt. circa) e informandomi su i modelli in commercio ho selezionato tre marche conosciute; Askoll modello Stylus, Juwel modello Rio e Ferplast modello Cayman. Tre Marche, tre tipologie di filtraggio. A parte la comodità, quali dei tre secondo la tua stratosferica cultura in materia, assolve meglio la propria funzione? Con simpatia, Alessandro.

Adulatore!!!! Beh, fa piacere invece sentirsi apprezzati... prima della morte! Sai, non vorrei finire come tanti pittori! Comunque sicuramente hai scelto tre modelli al top e se vorrai consigli e materiale per l'allestimento ricordati di...   fine del messaggio pubblicitario, promesso!
 Mi pare che tu voglia operare un distinguo in base al tipo di filtraggio e quindi devo dirti che sono tutti e tre molto efficienti; forse come sistema il Juwel è quello più datato, ma questo vuol dire anche più collaudato. Personalmente prediligo il filtraggio esterno perché libera posto in vasca e richiede intervalli di manutenzione più lunghi (2 o 3 mesi contro la manutenzione mensile di ogni "biologico interno") e quindi dovrei dire forse Askoll, ma siccome anche l'occhio vuole la sua parte direi che in ultima analisi il verdetto tra i tre acquari non potrà che essere determinato dall'estetica, cosa tutt'altro che irrilevante visto che si tratta comunque dei tre modelli migliori presenti sul mercato.
E poi dipende molto anche dal tipo di allestimento a cui stai pensando... e dal contesto abitativo in cui vuoi posizionarlo... Insomma pensaci bene e soprattutto... Divertiti!!!         Ciao
Domanda da Andrea
mercoledì 20 giugno 2007 15.01

Salve, ieri 19/6/07, ho inserito nella mia vasca askoll ambiente 100 un nuovo discus, un turchese red delle dimensioni di altri due, già ospiti dell'acquario ed in perfetta simbiosi (un turchese ed un brown), ma quest’ultimo viene scacciato bruscamente dal turchese. Cosa posso fare per evitare che gli capiti qualche cosa di brutto?

Saluti

Andrea S.

Mi sembra di averlo già scritto da qualche parte su SOSacquario, ma ribadire il concetto non guasta...
Quando si aggiungono altri ciclidi in una vasca che già ne contiene, bisogna assolutamente farlo mettendone in numero pari se non superiore a quelli già presenti. A patto chiaramente che la capacità della vasca lo permetta! Nel tuo caso quindi avresti dovuto inserirne assieme altri due, così che quelli già ambientatisi avrebbero dovuto ridimensionare le loro pretese sul territorio. È chiaro che il nuovo arrivato è in serio pericolo col turchese dominante, oltre alle musate gli impedirà sicuramente di nutrirsi, per cui ti consiglio di inserire prestissimo un altro esemplare delle stesse dimensioni ed in più, altra buona regola da applicare, inserire qualche elemento nuovo d'arredo, un legno o una pietra in modo da modificare l'ambiente e stravolgere un po' i territori. Nel fare questo, un'ulteriore dritta , fai in modo di creare delle barriere visive, degli anfratti, delle grotte, e vedrai che tornerà presto la pace nel tuo acquario!
Domanda da Giada
giovedì 12 luglio 2007 20.18

 

Ciao Costantino,
ho scoperto oggi il Vs. sito (grazie a "il mio acquario") e chissà che non venga a trovarvi una volta o l'altra, visto che sto a Roma!!
Passiamo alla mia serie di domande...attualmente ho un acquario di circa 250 lt in cui vorrei ricreare il più fedelmente possibile un fiume asiatico, quindi con tricho (Leeri che adoro e magari sumatra), colisa e barbus c...c...nn ricordo...insomma, i barbi rosati!!
Mi avevano suggerito di scegliere 2 specie tra Leeri, sumatra e colisa (avrei optato per Leeri e colisa) suggerendomi di acquistare una decina di esemplari per specie più almeno una decina di barbi.
Tu come la vedi la questione? Pensi che sarebbero troppi?
Oltre a questo vorrei dedicare un piccolo acquario (80lt) ai molly balloon che adoro, volevo sapere in caso quanto sale dovrei aggiungere (leggo in giro che sarebbero da estuario e quindi d'acqua salmastra) e che pesci da fondo potrei utilizzare che si adattino ad un acqua leggermente salata?
E poi ancora...ma mi sai dire se la forma dei balloon dipende da una mutazione genetica o se gli fanno qualche schifezza con ormoni o simili? Io pensavo si trattasse di una mutazione, ma ho iniziato ad avere dei dubbi quando ho visto i piccoli balloonini crescere...senza un filo di pancia (che invidia). E' vero che i più grandi hanno circa un mese e mezzo ma mi sembra strano che ancora non accennino a "gonfiarsi". Sai appunto dirmi da che cosa dipende la loro forma?No perché se mi dici che gli fanno qualche schifezza non li comprerò mai più in vita mia!!!
Per finire avrei ancora un paio di domande (d'altra parte son fanciulla..) vorrei mettere su anche un piccolo acquarietto...un mini/nano/pico insomma...vorrei prima di tutto sapere tu che cosa ne pensi, in caso che capienza mi consiglieresti e poi che pesci o crostacei o anfibi metteresti (d'acqua fredda o no, basta che siano d'acqua dolce e non marina, non sono ancora in grado di dedicarmi ad un marino) considerando che mi piacerebbe farlo aperto per poter mettere dentro alcune piante che possano svilupparsi anche al di fuori dell'acqua...ecco, diciamo che per questo mini acquario totalmente da allestire mi adagio nelle tue mani, pronta a qualsiasi suggerimento (pure riguardanti lampade e filtri) compreso quello di piantarla di rompere e lasciar perdere i mini acquari!!!
Ti ringrazio anticipatamente per la pazienza e disponibilità e ti auguro un buon lavoro ed eventuali ottime ferie!!
 
Giada C.
"D'altra parte son fanciulla!"... che non si fa per le donne! E vabbé rispondiamo pure a questa raffica di domande, anche se avrei fatto prima a risponderti a voce se venivi a trovarmi.
Comunque cominciamo con l'acquarione da 250...
Allora, io spesso dico che un acquario è sempre piccolo...
Compito dell'acquariofilo è di non farlo diventare TROPPO piccolo! Questo chiaramente succede sovrappopolando l'acquario... Non so chi ti abbia suggerito, ma io ti consiglio di lasciar perdere questo "pozzo di scienza"...
Innanzitutto attenta ai Barbus conchonius molto attratti da pinne filamentose e piante acquatiche (!!!) e poi ospitare già due specie simili (Trichogaster e Colisa) che occupano lo stesso spazio vitale, è di per sé un rischio, figuriamoci mettendone addirittura venti esemplari assieme! Magari puoi aver visto in giro qualche foto di acquari del genere, e l'effetto d'insieme può sembrare bello, ma ti assicuro che acquari del genere durano giusto il tempo di scattare la foto per fare la pubblicità. Se poi vuoi portare alla riproduzione i leeri è praticamente impensabile pensare di metterne più di due coppie in 250 litri. Per quanto riguarda le Colisa poi, (non vorrei essere troppo "castrante") ma non mi sento affatto di consigliartele perché ultimamente, anche se erano considerate pesci robusti adatti ai principianti, si ammalano molto facilmente, molto probabilmente perché i ceppi riproduttori sono stati troppo sfruttati dall'allevamento intensivo a cui questi pesci sono sottoposti soprattutto nei paesi esportatori del sud-est asiatico. Provo a farti io una popolazione per il tuo "fiume" asiatico da 250 litri, ok?...
  • 02 coppie di Trichogaster leeri
  • 01 coppia di Macropodus opercularis
  • 30 Rasbora heteromorpha (ora Trigonostigma)
  • 04 Crossocheilus siamensis (ora Epalzeorhincus)

e tante, tantissime piante, anche galleggianti!!!
Per quanto riguarda i balloon puoi risparmiarti il sale, sono pesci che vivono benissimo in un'acqua leggermente dura; i piccoli che hai assumeranno la forma dei genitori crescendo, visto che si tratta di un'ibridazione che produce individui non sterili. Si è parlato a lungo sulla rete di quali due specie di Poecilidi producano l'ibrido "balloon", ma a tutt'oggi non c'è certezza assoluta visto che gli allevatori asiatici si tengono ben stretto il loro segreto, per ovvi motivi commerciali. Infine per quanto riguarda il mini acquario ti consiglio di leggerti il mio articolo "L'acquario satellite" pubblicato su Aquarium Oggi reperibile anche sulla pagina "I miei articoli" del nostro sito.

Domanda da Milena
sabato 11 agosto 2007 23.42

 

Buonasera sono la "mamma adottiva temporanea" di un pesce rosso... che si ritrova a scrivervi a mezzanotte perché preoccupatissima delle sorti di questo esserino appena affidatomi.
Premetto che non so nulla di pesci e non voglio acquari, ho accettato solo perché ho pensato ingenuamente che chi me lo affidava sapeva che cosa stava facendo! Invece NO!!!! Ce l'ho da ieri (per 15gg) ma non posso fare a meno di preoccuparmi di come farlo stare il meglio possibile..
Sta in una vasca con un coperchio rettangolare larga circa 30cm e alta 15..
Io non ne so nulla ma mi sembra piccola e lui è grosso mi pare stia male la dentro...
Ho bisogno di consigli pratici per farlo sopravvivere per questi 15giorni in un modo dignitoso.
Ho visto che un po' di terrorismo psicologico contro gli sprovveduti possessori di creature viventi lo fate già: FATENE ANCORA DI PIU'!!!! E' un massacro indegno compiuto da irresponsabili immaturi..
 
Vi ringrazio in anticipo
Milena 
Ok, calma, fermi tutti!!!
Questo non c'era mai capitato finora... Siamo sicuramente duri contro certi atteggiamenti, ma addirittura essere "accusati" di fare terrorismo psicologico...!!!
Vediamo di tranquillizzarti se possiamo, d'altronde la nostra è una rubrica proprio di pronto intervento...
Certo, in realtà per ogni pesce rosso sarebbero consigliabili almeno 15 litri, lui ci sta strettino là dentro però magari ci si è abituato!!! È il suo ambiente, come dire...
..."una casa umile, ma onesta" come diceva il grande Troisi!
Per cui se riesci a sostituire l'acqua ogni 2-3 gg e a dar da mangiare (poco, pochissimo!) un paio di volte al giorno sei a posto. L'acqua conviene che te la prepari in un secchio almeno 24 h prima, aggiungendo del biocondizionatore (Sera Aquatan), come mangime invece ti consiglio il Sera Goldy. In questo modo non sottoporrai il pesce a sbalzi temperatura che potrebbero farlo ammalare e non inquinerai l'acqua somministrando troppo mangime, altro errore purtroppo frequentissimo in chi alleva pesci per la prima volta.
Se poi proprio non ce la fai a vederlo lì dentro compragli una vasca più grande, lui e i suoi padroni ringrazieranno!
Però tranquilla, mi raccomando, calma e sangue freddo, proprio come i pesci!!!

Ciao                                                             Costantino Orlandi 

da Elisa
martedì 18 settembre 2007 9.29

Ciao Costantino,
sono la ragazza di Milano che hai recentemente aiutato per telefono... Volevo ringraziarti pubblicamente.
Devo dire che dopo il secondo ciclo di cura con il FLAGYL i pesci stanno meglio... Anche se ho avuto purtroppo qualche decesso :,( 
Ora guardando negli occhi :D gli altri capisco che è tutto Ok.
A fine cura aggiungo i batteri e magari il carbone per qualche giorno per togliere ogni residuo di medicinale... Sei stato veramente prezioso :D
grazie grazie grazie! E spero un giorno di poter venire a vedere il tuo bel negozio!
Baci baci baci :)

Elisabetta S. Lodi (MI)

Ehi, che entusiasmo! Sono veramente contento che tutto si sia risolto e mi fa molto piacere leggerti così rinfrancata! Basta poco infatti per "gettare la spugna" a volte, e le morti premature dei nostri pesciolini in acquario sono la cosa più scoraggiante che possa esistere per persone dotate di una certa sensibilità. D'altronde però il fascino dell'acquario sta proprio in questo: ogni giorno ci misuriamo con la Natura e conosciamo la vita in tutti i suoi aspetti, positivi o negativi che siano. Ed è per questo che lo consiglio caldamente a tutte le famiglie! L'acquario, al contrario di qualsiasi diavoleria elettronica, è una cosa che avvicina la famiglia e per quello che dicevo prima è molto educativo per i ragazzi in crescita che spesso oggi vengono ammaliati da valori effimeri per lo più indotti da quel mezzo malefico che è la televisione! Non a caso su diverse pubblicazioni è uscita questa nostra pubblicità...                Ciao bbella!
Domanda da Francesco
lunedì 24 settembre 2007 11.02
 
Cercando consiglio sul web ho visto questo vostro sito. E a quanto vedo è fatto molto bene, e quindi vi faccio i miei compimenti.
Spero che voi possiate darmi una mano. Il mio problema è molto semplice, possiedo già da tempo un acquario askoll "tenerif 88". Proprio ieri mentre lo pulivo mi sono accorto che la pompa non aspirava bene e cioè risucchiava poca acqua quindi come faccio di solito, l'ho pulita rimuovendola dal suo alloggio. La cosa strana è che quando l'ho riavviata andava e va tuttora molto più forte tanto che non da il tempo all'acqua di passare attraverso la vaschetta del filtro che fa in modo di farla scendere a pioggia e quindi il filtro straripa! Non so più come rallentarla in modo che il ciclo dell' acqua ritorni ad essere regolare. Mi sapreste dare un consiglio ?
Consiglio numero 2 ho preso delle pastiglie della Tetra "AlgoStop depot " sulla confezione c'è scritto che per un utilizzo ottimale del prodotto si devono posizionare le pastiglie vicino alla pietra porosa. Ma come ben saprete il tenerif 88 non ha ossigenatori perché la pompa fa in modo da svolgere anche questo compito.
Quindi come faccio, le spargo così sul fondo?
Vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Francesco Sarnataro
Ma sei il Francesco che scrive a Carassio di Aquarium? Ma noooo, ma daaaaai... Ora prenderai di mira anche me??? Vabbè dai, salutami quel pesciaccio rosso "se lo senti"!
Io ho idea che tu debba pulire il tuo filtro nella parte centrale, perché non è un problema di pompa pulita (!) ma di materiali filtranti sporchi che impediscono il passaggio dell'acqua!
In ogni caso come ho già scritto più volte, secondo me (e non solo) il "percolatore" del Biovita non è efficiente, proprio perché la percolazione è un tipo di filtraggio che richiede molto ossigeno e quindi viene fatta esclusivamente fuori dall'acqua, in un ambiente ricco di tale gas, qual'è appunto l'aria! Insomma per dirla in parole povere non esiste la percolazione subacquea, anche perché si parlerebbe semplicemente di filtrazione!
Per l'antialghe puoi inserire le pastiglie nel vano che ospita la slitta al carbone dove c'è abbastanza flusso per scioglierle. Considera però che se il carbone è nuovo, cioè è efficiente, adsorbirà il principio attivo dell'AlgoStop rendendone vano il suo utilizzo.
Se vuoi un ulteriore consiglio, per contrastare la crescita delle alghe limitati a favorire in ogni modo la crescita delle piante e lascia stare i prodotti antialghe che, tranne in rari casi, è meglio evitare di usare. Ciao!
Costantino Orlandi 
Domanda da Letizia
martedì 25 settembre 2007 19.06
 

Ciao Costantino, mi chiamo Letizia e sono venuta insieme a mio marito in negozio perché nel mio acquario dolce da 100 litri della "pet company", erano morti tutti i black molly per via dei puntini bianchi, nonostante avessi trattato l'acqua con costawert, il prodotto che mi hai dato quando sono venuta la prima volta nel tuo negozio. 

Successivamente, sempre dietro tua indicazione, ho "riallestito" l'acquario trattando l'acqua del rubinetto con aqutan, ed ho introdotto il nitrivec per 10gg, secondo quanto prescritto. Ho inserito i 2 ancistrus presi da te, il carbone nuovo (sciacquato con l'acqua dell'acquario) ho inserito 2 piantine tue, alternando il concime in pastiglia con quello liquido ogni settimana, come mi hai consigliato. Esito di tutto questo lavoro: le alghe nere a ciuffo si stavano diradando quando mettevo nitrivec, gli spazzini mangiavano, ma dopo circa un mese le alghe hanno ricominciato a coprire anche i sassi oltre all' unico tipo di pianta che cresce. Gli spazzini ho sperato si nascondessero come mi avevi detto (ho messo anche un po' di spirulina pensando che le mie alghe non fossero loro gradite) fino a quando ho avuto la macabra sorpresa  dei due cadaveri. Ora non so più cosa fare.
 Ti mando le foto del nostro acquario fantasma (nel filtro ci sono:gli elementi ceramici, il tuo carbone, la spugna, il termo regolatore, la pompa).
La pianta che vedi tende sempre a far uscire le radici, inoltre è spoglia perché ho dovuto tagliare tante foglie rivestite dalle alghe.
 
 Ciao e grazie
Letizia e Antonio (Roma zona Tiburtina)

Allora, andiamo per ordine...
Per dovere di cronaca e per maggiore chiarezza, anche per chi legge, per l'ittiofiriasi dei molly (puntini bianchi) dimentichi di dire che ti era stato un medicinale sbagliato (un battericida) che tu avevi già somministrato più volte! Questo oltre a danneggiare le piante e la flora batterica nel filtro ha indebolito inutilmente i molly che seppur trattati poi in maniera adeguata non ce l'hanno fatta a guarire dai puntini. L'ittiofiriasi, infatti, la cosiddetta malattia dei puntini bianchi è detta anche "malattia dei deboli" in quanto aggredisce solitamente pesci che abbiano già subito forti stress e sebbene sia solitamente facile da trattare, per il suo carattere epidemico può a volte mietere molte vittime se non si interviene in tempo! E questo è stato il tuo caso... Quindi è importante ribadire che i medicinali (chemioterapici) devono essere somministrati oculatamente e solo dopo una diagnosi certa, altrimenti si peggiora soltanto la situazione.
Beh, ora che vedo la situazione, certo, c'è ben poco da stare allegri in un simile ambiente! Questo purtroppo è il classico caso di chi acquista l'acquario al supermercato, e non fartene un cruccio, sei in compagnia di molte altre persone purtroppo!
Il fatto è che una volta fatto l'acquisto si è completamente abbandonati a sé stessi ed anche per chi voglia aiutarti non è sempre facile venire a capo della situazione.
Comunque ecco i miei consigli...
  • Smezzare l'acquario con acqua di osmosi, quindi la prossima volta vieni con le taniche
  • Acquistare un set di test, in modo che tu possa controllare direttamente la situazione
  • Aggiungere un impianto di CO2 ed almeno 4-5 piante
Questo perché penso che il problema sia dovuto proprio al chimismo dell'acqua di Roma, assolutamente non adatta per far crescere delle piante acquatiche. L'Anubias, l'unica pianta che hai è una pianta a crescita lenta, quindi più delle altre è soggetta ad infestazioni di alghe epifite, come le alghe nere a pennello. Questo tipo di alga non si può debellare completamente ed infatti è quasi onnipresente negli acquari di tutto il mondo! L'unica "via di salvezza" è tenerla sotto controllo, cioè ridurla ai minimi termini favorendo la crescita delle piante che sottraggano ad essa i nutrienti, in modo da impedirle una proliferazione massiccia. Ciao!
Costantino Orlandi
NON COMPRATE ACQUARI NEI SUPERMERCATI!!!
Domanda da Paolo
domenica 21 ottobre 2007 14.06

 

Ciao, sono Paolo C. di Rovereto (TN). Ho letto tutti i tuoi precedenti consigli su come risolvere i problemi che affliggono gli acquariofili, ma se pur simili non ho trovato la soluzione al mio problema.
Ho un acquario di 80 lt con purtroppo un neon solo, buona vegetazione anche se cresce a fatica, ed è abitato  totalmente da neon cardinale. Ho l'acquario da 4 anni, ma una cosa così non mi è mai capitata. Purtroppo in questi ultimi sei mesi ho una continua moria di neon diciamo 1 ogni settimana (un anno fa erano 53) ora sono 29. I test dell'acqua sono sempre stati nella norma, ma nonostante questo ho notato che i pesciolini respirano affannosamente fino al sopraggiungere della morte.
Che sia un problema di filtraggio anche se i test sono giusti? Ossigenazione scarsa? Batteri?
Se puoi darmi un consiglio ti ringrazio.
Come già saprai fare diagnosi a distanza è sempre difficoltoso e pur osservando i pesci ed il loro comportamento a volte si rende necessario assolutamente l'uso di un microscopio come nel caso dei vermi delle branchie che potrebbero affliggere i tuoi cardinali. Io sarei comunque per escludere questa patologia perché il decorso non è così lento come lo descrivi e tendenzialmente sarei più portato a pensare che (come dico sempre!) un acquario si autoregola, nel senso che seppure proviamo a forzarne certi aspetti, la Natura poi ci mette mano e riporta tutto in equilibrio. Nel tuo caso questo equivale a dire che 53neon su 80lt sono un po' troppi e quindi magari trascurando anche semplicemente qualche cambio d'acqua, si creano delle situazioni in cui gli esemplari più deboli finiscono col soccombere divenendo preda delle più svariate parassitosi. Per cui ti consiglierei più che altro di migliorare lo stato di salute dell'acqua, verificando l'efficienza dell'impianto di filtraggio ed in particolare di NO3, PO4 e O2 con gli appositi test della Sera.          Ciao
Domanda da Nicola
lunedì 29 ottobre 2007 13.02

Ciao Costantino, io ho bisogno di un forte aiuto da parte tua. Partendo dal presupposto che sono un dilettante, circa 3 settimane fa ho acquistato un Askoll Tenerif 55. Ho comprato 3 piante vive, e tutti i prodotti per il trattamento dell’acqua. Cycle,  ecc… Dopo una decina di giorni ho incominciato ad inserire i primi pesci come consigliatomi dal negozio di fiducia. Inizialmente ho inserito 5 neon, 2 pulitori, uno scalare grande e una ranetta. Tutto andava nel migliore dei modi, allora, sempre chiedendo al negozio mi è stato detto che potevo proseguire con i pesci.
Ho inserito quindi un altro scalare piccolo, un’altra ranocchietta, una coppia di colisa, 4 rasbore e 2 platy, 2 tigrati piccoli e 2 squaletti con pinna gialla-nera. Tutto procedeva bene fino a 2 giorni fa, sabato mi sono accorto che i neon e altri esemplari hanno incominciato ad ammalarsi con la conosciuta malattia dei puntini bianchi, allora sono subito corso a comprare FAUNA MOR ed ho eseguito ciò che mi è stato consigliato dal negoziante. Quindi sabato sera e ieri sera ho messo 8 gocce di prodotto e ho tolto i carboni attivi. Ieri sera prima di spegnere la luce mi sono accorto che l’ancistrus era morto e si trovava a galla. E già a quel punto ho incominciato a preoccuparmi. Questa mattina al risveglio ho trovato un’altra bruttissima sorpresa. Lo Scalare grande steso sul fondo morto. La mia preoccupazione a questo punto è cresciuta molto e sono in cerca di aiuto!!! Ho notato anche che i pesci questa mattina erano quasi tutti a pelo d’acqua che assumevano un comportamento simile al “boccheggio”.
COME DEVO COMPORTARMI??????

Aspetto vivamente Vostri consigli e Aiuti in merito.

Nell’attesa porgo Cordiali Saluti, Nicola T.

Come comportarsi in certi casi?... Hai ragione...
NICOOOOOLAAAA!!!!!!!!!! SVEGLIAAAAAAAAAAAAA!!!
Ma cos'altro ti deve fare il tuo "negoziante di fiducia"???
Sei masochista per caso?
E dire che questo negoziante ce l'ha messa tutta per fregarti!
E tu sei ancora lì a definirlo "di fiducia" e a disperarti perché le cose non vanno bene...
E cosa fai? Scrivi a me, sperando che ti aiuti in cosa???
Non ci vuole molto a capire che questo ti ha venduto pesci male assortiti e di gran lunga in eccedenza!!! Tu non hai capito ancora questo e vieni a chiedere consiglio a me??? Ma gli hai dato un'occhiata al tuo acquario? Bastava quello, OSSERVARE, e caspita, lo scopo di questo meraviglioso hobby è proprio questo!!! Eppure sembra che tu non lo abbia mai fatto o non sia in grado di farlo!!! Come puoi pensare di inserire tutti quei pesci in uno spazio così angusto??? Come puoi pretendere che uno scalare di 12 cm riesca a vivere in un acquario di appena 40 litri?
È una questione di sensibilità ed evidentemente non siamo stati sufficientemente sensibili! E
in questo l'acquario ti impara a vivere, certo a scapito della morte di qualche altro essere, ma questo è il prezzo che si deve pagare se si è superficiali, e questo è un hobby che non perdona nulla sotto questo aspetto!!!
Ho pubblicato la tua lettera proprio per mostrare a cosa può portare un errore comunissimo, come quello di sovrappopolare l'acquario, se non corretto dal negoziante.
Ai tempi di Carosello c'era una vecchia reclame che diceva "la fiducia si da alle persone serie" e mai come in questi tempi questo slogan andrebbe rivalutato. Il mio consiglio è solo questo:
CAMBIA NEGOZIANTE!!!
Quando i pesci boccheggiano in superficie controlla i nitriti. Ciao! 
Domanda da Elena
mercoledì 14 novembre 2007 10.17

Ciao, mi chiamo Elena, circa una decina di anni fa avevo un acquario molto "VIVO" con piante,pesci e acqua sempre in ottimo stato, finché un giorno sono stata invasa da micro lumache, premetto che nella vasca avevo un sacco di piccoli nati, alcuni in sala parto, altri già di dimensioni da potersela cavare nella vita da soli, così ho chiesto aiuto ad un "negoziante" che non conoscevo ( il mio di fiducia era appena andato in pensione, continua a prestare i suoi preziosi consigli ma in quel momento era in vacanza ) mi ha consigliato un nuovo prodotto che sembrava miracoloso... morale: mi è morto tutto nel giro di qualche giorno. Non faccio commenti. Così  ho regalato la mia vasca convinta di non voler mai più soffrire e veder soffrire... ma mai dire mai... A Natale dell'anno scorso ho regalato un acquario al mio compagno che innamorato dei pesci lo ha fatto diventare la sua televisione; non ha pesci costosi, tiene pesci dei nostri fiumi, come pesci gatto, persici sole, tinche, cavedani che salviamo da morte certa nel prosciugo delle risaie e quando raggiungono dimensioni "importanti" li rilascia in un laghetto dove continuano a vivere indisturbati (lì è vietato pescare). Secondo te ho resistito a non prendere una nuova vasca? E lui intanto si prepara due piante, ghiaia, un legno tutto attorcigliato di kiwi, sassi... Puoi darci dei consigli per questo tipo di pesci? Grazie sei molto competente. Elena

Cara Elena, chi di noi non si è mai posto dei problemi di carattere etico? Gli acquariofili sono certamente delle persone con una sensibilità al di sopra della media, e quindi non è raro sentire racconti simili al tuo, persone traumatizzate che hanno abbandonato l'hobby a causa di esperienze negative come la tua. Secondo me fai male a resistere alla tentazione di una nuova vasca, soprattutto perché sono proprio le persone come te, sensibili e coscienziose, a riuscire meglio nella conduzione di un acquario, per cui ripensaci e se ti serve un consiglio on line, io sono qui!
Per quanto riguarda l'acquario nostrano puoi trovare tantissime informazioni in rete, l'esperto per antonomasia nel nostro Paese è Luciano Di Tizio. Per quel che ne so io, che ho avuto una breve esperienza allevando cagnetti (Salaria fluviatilis) in una vasca da 100 litri, il problema maggiore si pone d'estate, quando l'acqua si surriscalda, e quindi la concentrazione di ossigeno nell'acqua tende a calare drammaticamente per questi pesci che invece richiedono sempre a saturazione questo elemento in vasca. Il consiglio che ti do è di posizionare l'acquario in un luogo abbastanza fresco e se è provvisto di illuminazione provvedere ad accenderla nelle ore meno calde della giornata (es. 16.00 - 24.00). Un arredamento spartano dona a questo tipo di vasche una naturalezza in più e non richiede particolari cure.      Ciao
Domanda da Konrad
mercoledì 12 dicembre 2007 17.28

 

Salve, da quasi un anno possiedo l'acquario Askoll visus che utilizzo come acquario marino tropicale; al momento non ho alcun corallo o invertebrato, ma solo pesci che stanno benone e una 20 di kg di rocce vive. 
La dotazione è quella di base con il filtro pratiko più l'aggiunta di una pompa marea 3200 della wave. 
Volevo potenziarlo aggiungendo la sump  e per questo ho scritto un po' in giro nei forum e chiesto al mio negoziante sotto casa, ma nessuno mi ha saputo dare spiegazioni a riguardo. 
Secondo voi posso inserire la sump nel mobile in dotazione con l'acquario e utilizzare gli stessi raccordi originali dell'acquario, visto che il visus è già forato nel fondo da cui passano i tubi per collegarsi al pratiko? 
Non vorrei stravolgere troppo l'acquario, ma allo stesso tempo vorrei aggiungere dei coralli molli. 
L'acquario è in camera da letto, la sump fa molto rumore visto che ha anche lo schiumatoio? 
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e vi porgo Cordiali saluti
 
Konrad Z.
Sinceramente anch'io non ti consiglio di stravolgere l'acquario che va già bene così per allevare qualche esemplare robusto di corallo molle. Potresti senz'altro mettere una sump nel mobile, ma non so se il gioco vale la candela, a meno che tu non voglia allestire un refugium che è un'altra cosa e che apporta numerosi benefici in acquario. Semmai la cosa più importante da aggiungere è un buon schiumatoio interno a controcorrente con porosa in tiglio, che potresti spegnere durante la notte per evitare il rumore prodotto dall'aeratore necessario per il suo funzionamento. Personalmente preferisco questo tipo di schiumatoi rispetto a quelli che utilizzano pompe centrifughe perché non "tritano" l'acqua e sono quindi meno invasivi e distruttivi dal punto di vista biologico, insomma lasciano molta più "vita" in circolo nell'acquario. Puoi anche aggiungere altre lampade T5 senza troppo impegno e creare con l'ausilio di qualche timer un effetto alba-tramonto facendo accendere prima e spegnere dopo le lampade attiniche rispetto a quelle a luce diurna. Per non tenere a vista lo schiumatoio basterà occultarlo dietro alle rocce vive lasciando sporgere oltre la superficie giusto il bicchiere di raccolta; in questo modo, per l'uso che ne devi fare, avrai senz'altro un acquario efficiente sotto il profilo tecnico senza aver fatto grossi stravolgimenti, esattamente come era tuo desiderio.
Domanda da Elisa
venerdì 28 dicembre 2007 14.41

Ciao Costantino, sono Elisa di Lodi, mi hai brillantemente risolto un problema tempo fa...Cercherò di esser breve anche se so che ami particolarmente le lunghissime mail femminili :-D !!!!! Ora: ho un acquario da 250 litri con un buon numero di piante e una manciata di pesciolini (a proposito: ho seguito i tuoi consigli ed ho eliminato il fritto misto...ora ho pochi neon e una decina di corydoras e vige la pace più assoluta..), l'acqua non è esattamente limpida e sul "pelo" della stessa c'è una specie di polvere, ho sostituito la vecchissima pompa ma niente è successo (mi hanno dato una 700... è troppo veloce a tuo parere? Può disturbare le piante?), poi ho fatto la pulizia dei filtri consigliatami tempo addietro da una negoziante.....pompa staccata per mezz'ora....poi aspiro lo sporco dai vani del filtro e sciacquo con acqua fredda i cannolicchi... dopo tre giorni nulla è cambiato... HEEEEEEELPPPPPP! Che fare? In tre anni e passa non mi era mai successo....Sperando di esser stata sufficientemente prolissa come piace a te :-D ti mando un grosso bacio. Elisabetta S. Lodi.

AAAAAARGH!Perché scrivete sempre dopo?...
La patina che hai notato in superficie indica che ci sono troppi nutrienti disciolti nell'acqua! Quindi o le tue piante non assimilano abbastanza oppure hai sovrafertilizzato, in questo caso puoi risolvere con un cambio parziale e comunque favorisci la crescita delle piante con un impianto di CO2 e piante a crescita veloce (piante a stelo) oltre agli Echinodorus e le Crypto che ho visto in foto. Una pompa con una portata da 700 l/h va benissimo per il tuo acquario a patto che...
...LEVI QUELLE MANACCE DAL FILTRO!!!
AAAAAARGH! ...Le donne AAARGH!...TUTTE UGUALI!!!!!!
MANIACHE DELLA PULIZIA... AAAAAAAAAAAAAAAAAARGH! Con calma... il filtro...
  1. MAI PULIRLO COMPLETAMENTE
  2. MAI SCIACQUARE SOTTO ACQUA CORRENTE
  3. MENO SI TOCCA, MEGLIO E'              Ricambio il bacio!

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