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SOS acquario B&V

In questi 5 anni appena trascorsi ci siamo prodigati a rispondere alle
vostre domande più interessanti e tutto resterà on line a
beneficio di chi si interessa di acquariofilia e vorrà consultare questo
archivio
Per il 2009
abbiamo pensato che questo possa essere anche un luogo in cui si scriva di
acquariofilia, quindi oltre a dedicarci alle vostre questioni tecniche ci piacerebbe conoscere le vostre esperienze, dibattere con voi su qualsiasi questione
inerente agli acquari e magari pubblicare qualche foto del vostro acquario con un breve
resoconto sulla soddisfazione che avete ottenuto da questo meraviglioso
hobby!
Attendiamo quindi che ci contattiate sempre allo stesso indirizzo per
proporci di parlare di qualsiasi tema!
Per
partecipare è necessario firmare la mail con nome e cognome ed
indicare la città di provenienza
Non possiamo assicurare di rispondere a tutti, né
tanto meno potremo rispondere privatamente,
sarete avvisati
con una e-mail quando pubblicheremo la risposta.
Per
potervi aiutare su problemi di malattie vi consigliamo di contattarci al
cellulare che trovate nella home
Ci scusiamo in anticipo se a volte, a causa dei nostri impegni, non potremo rispondere in tempi brevi.
Domanda
da Maria
domenica 11 gennaio 2009 10.32
Ciao,sono Maria dalla provincia di
Arezzo; intanto complimenti per il sito veramente utile a noi
inesperti acquariofili. Mia madre ha un acquarietto di 30
litri della tetra con filtro a cartucce; ha 8 neon e 2 guppy e
i pesci sembrano stare bene però sono sempre adagiati sul
fondo o nascosti dietro le piante. Vengono in superficie solo
per mangiare e la temperatura è di 24-25 gradi; non ha piante
vere solo pochi sassi, mi daresti una spiegazione a questo
comportamento strano, visto che anche io ho un acquario di 110
litri e come passo lì vicino i miei pesciolini vengono tutti
davanti e in superficie, sempre pronti a farsi vedere! Grazie
un saluto!
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Ciao
Maria, ti sei data già la risposta da sola! Il problema è
senza dubbio l'assenza totale di piante e ti spiego il perché:
le piante sono innanzitutto essenziali per depurare l'acqua, il
filtro svolge solo una parte del processo, alla fine i nitrati
che lui "produce" devono essere assorbiti,
metabolizzati dalle piante e così il ciclo si chiude. Per cui
chi consiglia di allestire acquari di acqua dolce privi di
piante perché "più semplici da gestire" è
completamente fuoristrada! Oltre a questo c'è poi la parte che
più riguarda il problema che mi poni, ovvero la non
trascurabile funzione estetica delle piante e la possibilità di
offrire rifugio ai pesci attenuando inoltre la luce e creando
delle zone d'ombra in cui questi possano rilassarsi e sentirsi
al sicuro.
I pesci di tua madre sono sicuramente stressati, li sta
allevando praticamente in una specie di Guantanamo e i piccoli
si sentono oppressi, cerca di spiegarglielo.  |
Domanda
da Franco
domenica 25 gennaio 2009 10.00
Ciao sono Franco da Palermo, ho
un acquario di lt 300, vorrei sostituire la pompa originale
dell'acqua anche se funziona regolarmente e sostituirla con una
più potente; volevo sapere se migliora il
filtraggio e la limpidezza dell'acqua.
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Teoricamente
si è portati a pensare ad una risposta positiva al tuo quesito.
Praticamente invece si è visto che i batteri che popolano i
materiali filtranti con una velocità di flusso elevata lavorano
male o peggio vengono addirittura dilavati dal loro substrato.
Per cui è sempre raccomandabile una pompa con una portata al
massimo tripla della capacità dell'acquario. Mi fermo qui
perché per approfondire un discorso sul filtraggio...  |
Domanda
da Laura
martedì 3 febbraio 2009 14.08
Gent.mi, buongiorno, sono Laura,
ho un acquario pieno di piante da circa 2 anni, tutto bene fino
a qualche settimana fa, le mie belle anubias nane che ho da
circa 2 anni stanno facendo le foglione
gialle, che cosa devo fare per salvare le mie
piantine? Le macchie gialle si allargano piano piano a tutta la
foglia.
Grazie per l'attenzione.
|
Non
specifichi se e quale prodotto stai usando per la
fertilizzazione. Diamo per scontato che usi regolarmente ad ogni
cambio d'acqua mensile un buon fertilizzante perché altrimenti
si tratterebbe di clorosi ferrica perché anche le piante vanno
nutrite, pena l'ingiallimento delle foglie ed il rapido
deperimento della pianta. Oltre a ciò sarebbero possibili due
altre cause: la prima legata al chimismo dell'acqua (riportare
nella norma quindi i principali valori), l'altra semplicemente
al fatto che anche le piante
invecchiano!
Ciao |
Domanda
da Giorgio
mercoledì 4 febbraio 2009 4.03
Ciao sono Giorgio,
da quasi un mese ho preso un acquario per permettere alle mie
tartarughe di sfuggire alla tortura di stare in una vaschetta
(per fortuna durata il tempo di un finesettimana)
L'acquario è 100x45 per 100litri di capacità, l'ho
modificato strutturalmente (con l'aiuto di un amico un poco più
competente di me) per mettere un livello d'acqua sufficiente
alle tartarughe e per far sì che l'acqua raggiunga senza
problemi il filtro ecc..
E' dotato di filtro interno e uso cannolicchi e lana.
Fino ad ora nessun problema, le tartarughine
sono molto vivaci salgono e scendono dalla piattaforma per
esporsi ai raggi della lampada, mangiano ed è un piacere
guardarle. Da un paio di giorni noto che l'acqua
è opaca.
Avendo l'acquario da quasi un mese e leggendo i vari forum su
internet non sono ancora soddisfatto sul da farsi. L'acqua
all'apparenza è pulita ma se guardo dai lati a fatica vedo
l'altra sponda. Cosa confermata perché ho prelevato l'acqua con
un bicchiere di plastica trasparente e ho notato che l'acqua è
leggermente giallastra.
Non so se preoccuparmi o meno.
L'acqua per permettere alle tartarughe di vivere bene può
essere così leggermente opaca o deve essere proprio
limpidissima? Se così cosa mi suggerisci di fare?
Un ultima domanda. Avevo intenzione di introdurre nell'acquario un
pulitore per rimuovere i detriti che si depositano
sul fondo. Sono perplesso se farlo o meno. Ho paura che il
povero pesce possa essere soggetto ad attacchi delle tartarughe,
ma ho qualche amico che ha tartarughe in acquari in cui
convivono con i pesci senza problemi. Preferisco quindi un
consiglio di un esperto perché molte volte gli amici ne possono
sapere meno di me anche se loro vantano più anni in questo tipo
di hobby.
In attesa di una risposta ti ringrazio anticipatamente
p.s cmq bel sito :D
|
Ciao
Giorgio, grazie dei complimenti e vediamo subito di darti più
informazioni possibili per aiutarti a tenere al meglio le tue
tartarughe.
L'acqua opaca indica un malfunzionamento del filtro, nel tuo
caso è sicuramente dovuto al fatto che non è ancora maturata
la popolazione batterica in grado di degradare le sostanze di
rifiuto prodotte dalle tartarughe. C' è da dire pure che queste
ne producono talmente tante che a volte non si riesce a stare
vicino ad una tartarughiera, tanto è l'odore nauseabondo che
emana! Questo è facilmente risolvibile usando regolarmente il Sera
Reptibioclear che sono degli enzimi che lavorano sia nel
filtro che nel fondo dell'acquario, che dovrebbe essere composto
esclusivamente da zeolite, una roccia naturale in grado
di assorbire ammoniaca e composti organici in genere. Per via
del fatto che le tartarughine producono tanta urea si dovrebbe
usare nel filtro anche una carica adeguata di carbone attivo,
perché l'acqua, come tu hai già notato, ingiallisce molto
rapidamente. Questo è dovuto anche al mangime, se usato male.
Il mangime di base è il Sera Raffy P che sono degli
stick facili da imbebire con il Sera Reptilin, un
complesso vitaminico da usare almeno una volta a settimana. In
sostanza i gamberetti sono un'integrazione della dieta e non
l'alimento principale, e devono essere depolverati e di buona
qualità come il Sera Raffy I. Meglio evitare
assolutamente prodotti a buon mercato come quelli reperibili
sugli scaffali impolverati dei supermercati. Per tutto quello
che ti ho detto finora è facilmente intuibile che non è il
caso di tenere dei pesci con le tartarughe. |
Domanda
da Daniela
mercoledì 4 marzo 2009 13.58
Mi hanno da poco regalato un acquario
da 20 litri è ho gia fatto disastri!! Ho preso un
betta e un pesce rosso e li ho messi senza fare il
trattamento dei nitriti (non lo sapevo) il pesciolino rosso è
morto mentre il betta sembrava sopravvivesse bene!! Adesso
invece gli si stanno "disfando" le pinne. Fatto
l'analisi dell'acqua, ho i nitriti a 0.5 e devo fare due gg di
cura con sera nitrivec e ho preso un riscaldatore perché mi
è stato detto che la colpa probabilmente è dovuta allo
sbalzo di temperatura tra giorno e notte!!
Ma a quanto devo regolarla?
Mi hanno detto a 20 gradi, ma leggendo la temperatura per i
combattenti è di 25 gradi!!! Come devo comportarmi?
Su un acquario di 20 litri (dopo
aver capito perché faccio strage di pesci e averlo sistemato)
posso introdurre due femmine di betta?
Grazie mille
Daniela T.
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Cara
Daniela, come avrai potuto già accertare l'acquario è una cosa
seria, per cui ti conviene affidarti ad un negozio serio che non
ti prenda in giro e non ti faccia spendere soldi inutilmente. Il
nitrivec non è una cura, ma un prodotto che aiuta il filtro a
maturare più velocemente, quindi ti consiglio per i primi tempi
di non sciacquare troppo spesso il filtro, perché i batteri
contenuti nel nitrivec è proprio lì che vanno a fissarsi per
depurare l'acqua. Il Betta splendens è una specie termofila, in
natura vive negli acquitrini con acqua bassa e stagnante come le
risaie e in questi biotopi tropicali la temperatura si innalza
facilmente superando anche i 30°C. Per l'allevamento in
acquario vanno più che bene cinque gradi in meno, ma non dieci!
Alla lunga infatti, a bassa temperatura calando il bioritmo
calano anche le difese immunitarie del pesce, predisponendolo
così a malattie di varie origini. Per il problema della
corrosione delle pinne devi effettuare una cura con il Sera
Baktowert e NO assoluto per le femmine che in 20 litri sarebbero
aggredite continuamente dal maschio portandole sicuramente alla
morte. Per una coppia di Betta sono appena sufficienti 100
litri! Al massimo in venti litri oltre al Betta puoi pensare a 4
o 5 esemplari di Tanichthys o a delle Rasbora inserendo come
pulitori delle lumache del genere Pomacea (Ampullaria). Ciao! |
Domanda
da Daniela
giovedì 5 marzo 2009 15.40
Leggevo sul vostro sito la
campagna contraria sugli oranda
e volevo condividere con voi la mia esperienza.
Circa un anno fa, in una bancarella al mercato, ho comprato un
piccolo "esserino" bianco con la testa rossa con
relativa vaschetta di 3 litri. Non avevo mai visto un pesciolino
con due codine e, rispetto ai soliti pesci rossi che avevo avuto
da bambina mi sembrava bellissimo!
L'ho tenuto nella vaschetta per tre mesi, stava bene. Dopo 3
mesi ho voluto regalargli una "casa" più grande e ho
acquistato un acquario da 40 litri. Dopo averlo avviato ho
inserito lui e altri 3 pesci all'interno, ma la mia inesperienza
non mi ha fatto giudicare bene gli acquisti, uno di loro era
affetto da ictio e... alla fine la situazione mi è sfuggita di
mano e sono morti tutti.
Il secondo tentativo è andato meglio, ho comprato altri oranda
che per un periodo di tempo sono stati bene e poiché erano
diventati grandicelli in breve ho acquistato un acquario da 120
litri.
Poi è cominciata l'odissea. I 3 oranda del primo acquario sono
rimasti con me 1 anno, tutti gli altri messi in seguito sono
morti senza ragioni apparenti. Premetto che avevano cibo vario,
"casetta" pulita con valori nella norma, io e il
mio ragazzo abbiamo fatto di tutto! Abbiamo allestito una vasca
da 10 litri per le emergenze: sfibramento della coda, idropsia,
ictio che alla fine dell'estate si è ripresentato.
Insomma condivido con voi il NO AGLI ORANDA!
E' un anno e più che stiamo dietro a questi animali!
Noi di questi pesci non ne possiamo più. Attualmente ne è
rimasto solo uno, quello acquistato all'inizio sta con me da un
anno. Ma questo non è come gli oranda con il corpo tozzo, lui
ha il corpo identico ad un pesce rosso e le codine lunghissime e
lui non è morto come tutti gli altri.
Consigli:
compro un pesce rosso normale per fargli compagnia?
E se compro la varietà "cometa" ha gli stessi
problemi degli oranda?
Grazie per l'attenzione
Daniela
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Mi
fa piacere pubblicare la tua esperienza, purtroppo comune a
molti che si sono cimentati nell'allevamento di questi
"pesci". Con un certo rammarico constatiamo di essere
gli unici in Italia ad aver deciso di non vendere più i
cosiddetti Oranda od Orifiamma che dir si voglia. Come dire...
GLI INTERESSI COMMERCIALI PREVALGONO SUI PRINCIPI ETICI
...e così può andare a farsi friggere tutto!
Un bel fritto misto, altro che acquariofilia!!!
Nell'acquariofilia non c'è posto per la cupidigia, l'arrivismo,
la faciloneria di certe persone che si spacciano per
appassionati ed invece guardano solo i propri interessi! Credo
che questa sia la cosa che abbia fatto più male in
assoluto al settore negli ultimi anni e sarà difficile risalire
la china se il pubblico continua a frequentare certi negozi
dando linfa vitale a chi non se la merita assolutamente.
Ho visitato ultimamente un noto negozio dalle mie parti, beh, in
tutte le vasche avevano solo pesci malati, non un pesce sano,
era domenica pomeriggio e c'era la ressa.
NO COMMENT
...i cometa vanno bene! 
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Domanda
da Franco
domenica 8 marzo 2009 22.03
Ciao, ho scoperto da poco il vostro sito, vorrei porvi due
domande:
possiedo un acquario di 250 litri, mi è stato detto che il
cambio circa 3 o 6 dita va fatto settimanalmente, è vero?
Dovrei fare un trasloco dalla Spagna
all'Italia , è possibile trasportare i pesci?
Per quante ore possono rimanere senza pompa e c'è una
soluzione?
Grazie Franco A.
|
Non
so che dita hai, comunque presumo che ti abbiano suggerito di
cambiare il 10% del volume dell'acquario ogni settimana ed è
assolutamente corretto. Meglio infatti fare dei cambi di entità
minore e più ravvicinati che non un unico cambio sostanzioso
una volta al mese. In questo modo l'operazione risulta più
veloce e molto meno stressante per l'intero ecosistema. Per
effettuare il trasloco (in 24 h) dovrai organizzarti facendoti
aiutare da un negoziante del posto che potrà fornirti gli
imballi di polistirolo con cui riceve i pesci (che servono a
contenere gli sbalzi di temperatura) ed anche le buste, che
andranno riempite con un terzo di acqua e due di ossigeno, non
semplice aria, mi raccomando!  |
Domanda
da Francesco
mercoledì 11 marzo 2009 17.31
Buona sera, sono
Francesco S. alias ippocampus, non so se sono ancora nei
vostri ricordi, ho scritto svariate volte anche a quel caro
amico di Carassio della rivista aquarium.
Ho un problema alquanto fastidioso,
nel mio tenerif 88 si è formata la
fastidiosissima patina oleosa sulla superficie
dell'acqua e non riesco a rimuoverla... cambi d'acqua
consistenti, aggiunta di batteri e rimozione manuale, ma
niente si riforma dopo qualche minuto! Faccio uso del
fertilizzante liquido crypto-plus e pro-phill " eSHa"
e come fertilizzante di fondo uso haquoss long time "MoZoo"
il pH è 7 temperatura 26C° ( gli altri valori non posso
fornirveli perché sono a corto di test. Nella vasca ci sono
delle echinodorus bleheri che stanno appassendo, man mano le
foglie si sfaldano seccandosi e ho paura che sia per colpa
della patina oleosa che scherma in parte i 2 neon di 18 w
della triton montati nel tenerif 88 askoll. Non so che cosa
fare, sto aggiungendo da un paio di giorni dei batteri della
sera bio nitrivec, ma fino ad adesso non mi hanno aiutato a
risolvere il problema.
Help me
nell'attesa vi saluto
Francesco S. (NA)
|
Ciao
Franz, ti ricordo bene eccome, peccato che la rivista aquarium
sia finita così! A casa ho tutte le annate dal 1992 e diciamo
che negli ultimi anni su quelle pagine arancioni eri quasi
sempre tu il protagonista!
Comunque peccato davvero, speriamo che sappiano presto "reinventarsi"
perché in questo mare di informazioni in rete c'è comunque
bisogno di un autorevole riferimento acquariofilo su carta
stampata. Bah, staremo a vedere...
Venendo alla tua domanda specifica, ho come l'impressione che tu
stia sovrafertilizzando e in un acqua dalle
caratteristiche non consone alla coltivazione delle piante
tropicali come il tuo bleheri. Per cui ti consiglio di
accattarti un bel test del ferro e poi KH, NO3 e PO4. Cerca di
portare nella norma questi quattro valori e dota il tuo tenerif
di un impianto di CO2 se già non l'hai fatto. Oltre a questo
inserisci anche delle piante a rapida crescita come Limnophila,
Elodea, Hygrophila perché la patina oleosa in superficie è
dovuta ad un eccesso di nutrienti, quindi vuol dire che le
piante non assimilano. Come ulteriore aiuto devi cercare anche
di smuovere la superficie dirigendo il flusso d'uscita del
filtro verso l'alto in modo da ottenere una buona increspatura
della stessa, e per questo ingegnati come puoi!
I batteri non servono a nulla in questo caso, anzi potrebbero
aggravare la situazione fissandosi sulla pellicola e
ispessendola. E' anche vero che la luce viene smorzata, ma
questo da solo non basta a spiegare il deperimento del tuo
Echinodorus. Statti bbene guaglio'!
Costantino Orlandi |
Domanda
da Ilaria
mercoledì 11 marzo 2009 22.34
Ciao! Ho un
grande problema con un barbo che ho nel mio acquario da circa un
mesetto. Ho notato che da qualche ora a questa parte non riesce
più a nuotare normalmente ma si “avvolge” di continuo a
spirale su se stesso come se facesse delle capriole... Non so
cosa pensare, guardandolo non dimostra segni
di malattie o altri comportamenti bizzarri, non ci
sono nemmeno altri pesci malati o con lo stesso comportamento,
almeno per il momento (anche l’altro barbo, più piccolo, sta
benissimo), non ha segni di morsi o di ferite. Cosa può essere
successo? E’ stato attaccato da qualche altro pesce? Ha dei
problemi alla vescica natatoria? Grazie in anticipo per
l’aiuto! Un’altra cosa..qualche settimana fa ho avuto un
oranda (che avevo ormai da un anno e mezzo e che non aveva mai
avuto alcun tipo di problema) che ha iniziato ad avere delle
macchioline bianche sugli occhi come una patina... Ho utilizzato
subito un prodotto che uso normalmente quando spuntano i puntini
bianchi e quando compare il velluto grigiastro, ma l’indomani
al pomeriggio non lo vedo più e lo trovo ormai agonizzante sul
pelo dell’acqua senza più un occhio e con l’altro ormai
attaccato al corpo solamente tramite un filamento! Ovviamente
presa dal panico mi sono dovuta fare coraggio e mettere fine
alle sue sofferenze visto che credo che abbia già sofferto
atrocemente nel tempo che io ero a lavorare. Gli altri pesci
sono stati tutti benissimo, nessun malato (per fortuna)… cosa
può essere successo? Una parassitosi? Grazie per l’aiuto
Ilaria B.
|
Fermo
restando il fatto che domande del genere servono solo a fare
considerazioni a posteriori perché in questi casi bisogna
intervenire tempestivamente (...e per questo più di mettere
a disposizione il mio cellulare non so che fare! )
vorrei ribadire il fatto che avere un buon negozio di
riferimento è INDISPENSABILE per questo tipo di hobby. Il tuo
caso infatti, cara Ilaria, lo dimostra inequivocabilmente.
Difatti, nonostante si evinca che sei una persona che si prende
cura dei suoi pesci e si documenti, può avvenire che questo non
sia sufficiente a risolvere qualsiasi situazione. Primo fra
tutti riconoscere un disagio dalla sua sintomatologia. Non è
facile! Parlare con una persona esperta ti avrebbe aiutato in
entrambi i casi, perché i "segni di malattie" sono
anche da interpretare oltre che da ricercare, e questo può
avvenire solo con una esperienza ultradecennale. Nello
specifico, il comportamento del barbo indica un grave strato di
prostrazione, il più delle volte indotto da parassiti interni o
esterni, come i vermi della pelle ad esempio. Per diagnosticare
con certezza la malattia c'è bisogno di esami al microscopio o
addirittura la dissezione del pesce, entrambi cose non alla
portata dell'acquariofilo medio. Per l'oranda invece ci sarebbe
voluto un antibatterico (baktowert) piuttosto dell'anti-ittio
che hai somministrato ed anche questo errore potevi si poteva
evitare, con una semplice telefonata al sottoscritto. Ciao |
Domanda
da Sara
lunedì 16 marzo 2009 11.44
Buongiorno. Cercando su internet
ho trovato il vostro indirizzo mail e spero tanto che possiate
aiutarmi.
Ieri sera ho adottato una tartarughina
d'acqua dolce che era stata abbandonata a sé stessa
dalla mia vicina.
Non sta bene, era stata lasciata fuori in giardino al freddo in
una vaschetta di plastica, e quando l'ho trovata lei era fuori
dall'acqua sul ponte, l'acqua ormai era fredda e la
vaschetta sporca.
L'ho portata in casa ed ho riportato la temperatura dell'acqua a
26°. All'inizio neanche si muoveva invece poi si è un po'
ripresa. Il problema però è che non riesce ad aprire gli
occhi, li tiene sempre chiusi (sembra che ci provi ad aprirli ma
non ci riesce), in più non mangia ed ho notato che sulla
corazza in alcuni punti ha come una patina
bianca (non so se è calcare, sporco oppure altro, però la
corazza non è molle). Navigando su internet ho visto che spesso
questi sintomi possono derivare da una carenza di vitamina A (vi
dico che la precedente proprietaria la nutriva esclusivamente
con gamberetti essiccati), ma certo io non me ne intendo più di
tanto. Cosa posso
fare??? C'è qualche cura che posso provare? Vorrei tanto
aiutarla ma non so come...
Grazie!
|
Ciao
Sara, purtroppo succede spesso alle povere tarta di essere
comprate per un capriccio di un bambino che poi al pari della
madre se infischia alla grande, magari preferendo di gran lunga
rincoglionirsi tutto il giorno davanti alla tv! 
Per ristabilire del tutto la piccola bisogna iniziare col farle
un bel bagnetto in acqua pulita aggiungendo un po' di sale
grosso da cucina, diciamo un cucchiaio raso su 5 lt. Poi
procurati anche del Colbiocin, una pomata ad uso oftalmico che
dovrai somministrare ogni giorno finché gli occhietti non si
riapriranno. Attenzione anche agli sbalzi di temperatura, la
tartarughe sono polmonate e soggette quindi a malattie come il
raffreddore. Meglio allora allevarle in un ambiente stabile e
con un buon equipaggiamento tecnico come le tartarughiere che
provvedono sia ad un buon filtraggio che a una buona
illuminazione, essenziale per la vita delle tartarughe. Per ciò
che concerne l'alimentazione deve essere il più varia possibile
con l'aggiunta di un prodotto multivitaminico specifico come il
Sera Reptilin. Trova un negozio Sera nella tua città e
richiedigli la guida sui rettili. E' gratis!  |
Domanda
da Edoardo
sabato 4 aprile 2009 18:58
Buonasera, ho
visto che esiste una specie di form
ma non ho trovato come inserirvi la domanda.
Per cui spero possiate aiutarmi
rispondendo a questa mail. Da tempo ho un piccolo acquario in
cui convivevano un pesce rosso, un pulitore ed una piccola
tartaruga.
Tutti sembravano godere di buona
salute. Una settimana fa ho quindi deciso di dare compagnia
alla tartaruga. Dopo alcuni giorni di adattamento
anche la nuova tartaruga aveva cominciato a mangiare.
Stamane a distanza di circa 10 gg
dall'introduzione della seconda tartaruga le ho trovate
entrambe morte.
Preciso che ho fatto subito
l'analisi dei nitriti e tutto mi sembra ok. Cosa potrebbe
essere successo?
|
Ciao
Edoardo, in realtà non esiste nessun form, l'unico modo per
scrivere a SOSacquario è cliccare sulla mia foto e scrivere una
e-mail. Per quanto riguarda il problema che ti si è
verificato, senza dubbio la nuova tartarughina non era stata
quarantenata ed ha portato nel tuo acquario una malattia che ha
stroncato anche quella che avevi già in precedenza.
In realtà non so bene cosa accada, i rettili non sono il mio
campo, ma noi stessi evitiamo di riordinare nuove tartarughe
prima di non averle finite tutte, perché a volte ci si è
verificato il tuo stesso problema. Se vuoi saperne di più ti
consiglio di visitare www.tartaportal.it |
Domanda
da Sebastiano
martedì 7 aprile 2009 12.17
Salve ho visto che sul vostro sito
ci sono cose interessantissime, ma non sono riuscito ha
trovare l'argomento che mi interessa.
Praticamente è un periodo che il
fondo e le pareti dell'acquario mi diventano di color
marroncino tendente al ruggine.
Sinceramente non capisco cosa possa essere. Potrebbero essere
le piante la causa di tutto questo? Premetto che lo pulisco regolarmente
ed ho un askoll 67 che è in funzione da circa 7 anni.
Ciao e grazie
|
Tra
i tanti fattori che intervengono nel nostro acquario senza
dubbio i silicati sono quelli più sottovalutati e quindi
monitorati molto raramente dall'acquariofilo medio. Queste
sostanze vengono aggiunte all'acqua potabile per salvaguardare
dall'usura le tubature scatenando però negli acquari dei veri e
propri bloom di alghe silicee, dette anche marroni o patinose.
Verificato con un test la presenza dei silicati ti consiglio di
mettere nel filtro il Silicate Clear della Sera. Se hai problemi
a reperirlo puoi venire a prenderlo direttamente da noi visto
che siamo vicinissimi a Roma. |
Domanda
da Antonella
lunedì 1 giugno 2009 18.14
Caro esperto, vorrei tanto un tuo
consiglio in merito ad un mio problema che ho nel mio piccolo
acquario da 25l. Ho cercato finora di eseguire alla lettera
tutto quanto per far sì che la vita nel mio acquario potesse
andare alla grande, faccio la dovuta manutenzione, cambi d'acqua,
giusta alimentazione e controllo del pH e GH settimanale.
Purtroppo qualcosa deve essermi sfuggita se una mia guppina,
dopo che un mese fa ha partorito, è
molto dimagrita e negli ultimi giorni si è incurvata e
incomincia sempre più spesso a dondolare. Cosa può
avere? Se pensi si possa fare una diagnosi che terapia posso
fare? Vorrei tanto poterla aiutare anche se al momento sono
preoccupata per il resto della compagnia (altre 2 guppine, guppy
e 2 pesci pulitori. Attendo con ansia una tua risposta,
Antonella da Napoli.
I valori attuali dell'acqua sono: pH 7,5 e GH 11
|
Molto
probabilmente hai mischiato ceppi di Guppy diversi. Se vai a
ritroso nelle annate di SOSaquario troverai sicuramente delle
risposte che ho già dato riguardo a questo problema, chiamato malattia
colonnare. I trattamenti sono da effettuare a parte e con un
composto molto tossico, quindi non sono facilmente eseguibili
dall'acquariofilo medio. Oltre a questo mettici pure che al
momento in Italia è stata vietata la vendita di qualsiasi
medicinale per pesci, condannando a morte praticamente anche
il pesce che si ammali di una malattia non grave e facilmente
curabile. E' una situazione gravissima che si verifica soltanto
in Italia per quanto ne so, ed inoltre tutti se ne sbattono come
al solito succede nel nostro "Bel"paese. Non so se e
quando si sbloccherà questa infima situazione, ma so certamente
che questo provocherà una strage di pesci d'acquario e per un
bel periodo l'unico modo di combattere le malattie sarà
prevenirle, come è indicato nella lunga prefazione di
Untergasser nel suo libro "Malattie dei pesci di
acquario" che consiglio a tutti. |
Domanda
da Vincenzo
mercoledì 3 giugno 2009 7.35
Ciao ho visto il vostro sito
mentre ero in cerca di informazioni urgenti......
Ho un acquario da 110 lt con cichlasoma e 2 botia.
Due giorni fa i botia presentavano puntini bianchi su tutto il
corpo. Ho subito alzato la temperatura e sono andato dal
negoziante.... Ho chiesto il medicinale idoneo e invece del
sera costawert mi ha consigliato di usare il sera mycowert. Non
so se ho fatto bene, ma l'ho ascoltato, e adesso in caso di
insuccesso come posso fare? Di sicuro non posso mettere insieme
i due medicinali vero? Adesso che finisco la terapia del
mycowert come devo fare per passare al costawert? A quei
pesciotti ci tengo
da morire e non vorrei brutte sorprese.
Scusate le troppe domande e se vi chiedo di rispondere
al più presto ma non so proprio come fare.
Grazie mille................
Vincenzo
|
Ciao
Vincenzo, ti rispondo lo stesso anche se nel frattempo hai già
fatto la cosa migliore in questi casi, cioè telefonarmi. Come
ti ho già detto occorre fare un cambio cospicuo prima di
utilizzare il medicinale giusto, diciamo almeno del 30%. Porta
la temperatura a 30°C e mantienila per 10 gg, questo aiuterà a
debellare i puntini. Se vuoi eliminare i parassiti
definitivamente ripeti il trattamento dopo una settimana perché
nel frattempo questi avranno rilasciato in acqua le loro uova.
Hai fatto malissimo a somministrare un medicinale per un altro,
non fidarti più di quell'incompetente che te lo ha consigliato,
cambia negozio e non dargli più nemmeno un centesimo. Ah, e non
c'era bisogno al telefono di usare l'espediente di dirmi che il
medicinale l'avevi acquistato da me, io rispondo a tutti
indistintamente, soprattutto nel caso di malattie. Stammi
bene  |
Domanda
da Livio
giovedì 2 luglio 2009 23.37
Salve, sono in possesso di un acquario di
180 litri netti vorrei allevare dei portaspada.
Quanti ne posso inserire, e quali sono i
valori ottimali dell' acqua per la loro riproduzione.
Grazie Livio
|
Gran
bella cosa dedicare un paio di cento litri ad un pesce un po'
bistrattato e considerato "da principianti". In
realtà esso possiede molte particolarità: ad es. è uno dei
pochi pesci che riesce a nuotare all'indietro; nota anche
l'inversione sessuale delle femmine mature e se non bastasse,
pare che il nostro si sia fatto anche un bel viaggetto sullo
Shuttle a scopo di ricerca. Dubito che vorrai allevarne solo una
varietà (anche se sarebbe meglio, visti che la prole di
individui diversi lascia spesso a desiderare in quanto a
bellezza) ma se vuoi uno spettacolo variopinto ti consiglio di acquistare
esclusivamente pesci quarantenati in quanto i soggetti
melanici (rossi o neri) sono spesso portatori dei vermi della
pelle. Per quanto riguarda il numero te ne consiglierei 12 o 15
nella proporzione di 1 m e 2 f. Un'acqua dura e leggermente
alcalina è ideale, per cui generalmente basta acqua di
rubinetto biocondizionata. |
Domanda
da Gianluca
mercoledì 19 agosto 2009 0.44
Ciao e complimenti per il sito.
Premetto che sono un neofita
"totale" e ho scoperto il tuo sito quasi per
caso cercando disperatamente di informarmi e documentarmi.
Vengo al dunque. Un mio vicino di casa mi ha regalato un suo
vecchio acquario ormai in disuso, un Sicce Moby Dick da 16 Lt.
Io ho subito allestito l'acquario
seguendo i consigli di un negoziante del mio paese.
"Sbattendoci la faccia"
e iniziando a documentarmi per bene ho scoperto che i consigli
avuti sono stati deleteri per il mio nuovo mini acquario.
Per farla breve il venditore mi ha
consigliato di allestire il filtro solo con una spugna verde e
della lana, ho introdotto nel mio acquario 9 pesci (2
Barbus tetrazona, 5 neon o meglio Paracheirodon innesi e 2
Corydoras paleatus) in pochissimo tempo e nessuna pianta viva.
Ho effettuato il trattamento con
il SERA Nitrivec per soli 5 giorni e in breve sono morti 6
dei 9 pesci, sono rimasti in vita solo 1 Barbus, 1 Neon e 1
Corydoras. Effettuata un'analisi dell'acqua ho trovato valori
elevatissimi di nitriti e nitrati.
Non ho
desistito, anche se come prima esperienza non è
stata incoraggiante, e dopo essermi documentato ho agito
come segue: sostituito il 50% dell'acqua subito, trattata
l'acqua del rubinetto con un biocondizionatore per eliminare
il cloro prima dell'inserimento nell'acquario, aggiunti al
filtro i cannolicchi in ceramica ed eseguito un trattamento di
10 giorni con il SERA Nitrivec per ripristinare la flora
batterica, inserite tre piante vive (1 Anubias nana e 2
Echinodorus bleheri).
Per tutti i rabbocchi per l'acqua
evaporata uso acqua RO e cambio il 20% dell'acqua ogni
settimana con acqua di rubinetto trattata.
I tre pesci ora pare stiano bene e
i valori dell'acqua sono da tre settimane stabili come segue,
NO3=25, NO2=0, GH=10, KH=6 e pH=7,6.
Vorrei qualche consiglio su come
deve evolvere il mio mini acquario, cioè come devo
comportarmi con i pesci (posso introdurne qualche altro, se si
quali e quanti?) e le piante (sono sufficienti 3 piante o devo
aumentarne il numero, e come?). A oggi non ho mai utilizzato fertilizzanti
o CO2 ma le piante stanno crescendo bene, almeno così
sembra. L'acqua però non è perfettamente limpida, è
leggermente torbida, quando la prelevo e la inserisco in
un contenitore trasparente sembra leggermente opaca, giallina,
inoltre la settimana scorsa si era formata una patina oleosa
sulla superficie e una specie di mucillagine trasparente
all'interno dell'acquario che è sparita quando ho fatto in
modo che la superficie dell'acqua avesse un minimo di
movimento.
Grazie in anticipo per l'aiuto.
Continuate così, siete un aiuto
importante per chi cerca di avvicinarsi la prima volta al
bellissimo mondo degli acquari.
Gianluca P.
|
Grazie
per i complimenti, Gianluca.
Purtroppo sei incappato in una persona non preparata, cosa
tutt'altro che rara, fino a che non si regolamenterà questo
settore. E' da anni infatti che vado predicando che per fare
questo lavoro si dovrebbero passare degli esami ed ottenere un
patentino, ci vorrebbe poco a migliorare, ed in effetti in
Emilia Romagna sta già accadendo qualcosa, seppur a livello
ancora embrionale, ma se il trend è questo la speranza di
riqualificare il settore come dovuto comincia a farsi piuttosto
concreta, e spero che presto ci si possa ripulire da quei
commercianti improvvisati che altro non fanno che danneggiare
chi è preparato e soprattutto onesto. Con questo voglio dire,
imbarcati pure, fatti pure dei chilometri in più, ma cerca di
trovare un negoziante serio. Venendo al tuo acquario diciamo che
finora ti sei mosso bene, ma non del tutto. Mi riferisco ai due
E. bleheri che hai acquistato; sono piante che raggiungono
facilmente un'altezza di 50 cm (!!!) oltre al fatto che non hai
ancora usato fertilizzanti, le piante infatti vanno altrettanto
nutrite come si fa con i pesci. Ti consiglio di leggere il più
possibile e cominciare a conoscere meglio flora e fauna del tuo
acquario. Al posto delle due Echinodorus potresti mettere delle
Cryptocoryne, oppure coltivare dei muschi (Vesicularia spp.) che
ben si adattano alla luce prodotta dalla lampada del tuo
acquario. Per quanto riguarda i pesci ti consiglio specie
che rimangano sui 3 cm come i Neon, anche se sarebbe l'ideale
non allevarne più di una specie. Quindi se vuoi darmi retta
limitati al massimo a una decina di P. innesi e 3 C. paleatus e
impara ad osservare il tuo acquario; vedrai che semplicemente da
questo potrà scaturire la passione e desiderare ad esempio di
allevare una specie piuttosto che un'altra, realizzare un
biotopo ben preciso o dedicarsi alla riproduzione di una
determinata specie. I valori chimici che mi hai elencato sono
ottimali per cui lascia maturare il filtro e vedrai che l'acqua
prima o poi diventerà netta e limpida. Nei mini acquari è
molto importante effettuare con regolarità i cambi parziali ed
io ti consiglio di "smezzare" l'acquario ogni 15
giorni, vale a dire un cambio del 50% con acqua dai medesimi
valori della vasca. Nell'occasione dovrai aggiungere
biocondizionatore, batteri e fertilizzante liquido in modalità
e dosi riportate sulle confezioni. Acquisita un minimo di
manualità sarà un'operazione che ti richiederà al massimo
5-10 minuti e l'acquario ti ripagherà con pesci e piante in
perfetta forma. Considera che i neon possono vivere anche più
di venti anni, a dispetto della loro piccola
taglia.
Ciao |
Domanda
da Marzia
domenica 6 settembre 2009 23.25
Ciao e complimenti per il
sito.....
Ho un acquario tenerife88 che non
sto usando..... mi sapreste dire se mi è possibile usarlo per
tartarughe d'acqua?
Cosa dovrei fare per
l'allestimento? Intendo substrato, sabbia, piante etc.....
Grazie mille,
Marzia
|
Certo
che puoi usarlo, però dovrai fare alcune modifiche e usare
qualche accorgimento, come tenere leggermente sollevato il
coperchio per il ricambio dell'aria. Come fondo ti consiglio di
usare della zeolite a grana grossa che ti aiuterà a mantenere
l'acqua pulita essendo capace di trattenere grosse quantità di
ammoniaca che le tarta producono a iosa. Come filtro ti
consiglio di togliere il Biovita e sostituirlo con un Serafil
380 da far lavorare immerso in posizione orizzontale. Per il
riscaldamento dell'acqua è sufficiente un riscaldatore Sera da
50 W provvisto di serie di una solida gabbia antiurto utile in
questo caso per prevenire che le tarta si ustionino quando è
acceso. Devi poi sostituire le lampade con delle Sera terra UV
specifiche per rettili. Per quanto riguarda le piante userei
delle Anubias o meglio delle piante in plastica, eterne e facili
da pulire, mentre il livello dell'acqua sarà almeno una volta e
mezzo la lunghezza del carapace.
Se vuoi puoi richiedermi un preventivo e ricevere tutto per
posta, scontato del 25% (era un po' che pensavo di offrire
questa opportunità agli utenti di SOSacquario)  |
Domanda
da Anna Maria
domenica 27 settembre 2009 13.40
sono disperata! Ho un bellissimo
esemplare di Scalare femmina che credo sia affetta da
indurimento delle uova, perché ha la pancia
gonfia e non fa più le uova come ha sempre
fatto ogni 15/20 giorni. Si può curare o mi devo
rassegnare a vederla morire per infezione?
Spero in una tua sollecita
risposta per salvare il mio pesce. Grazie in anticipo.
Anna Maria Z. (Genova)
|
Ciao,
l'indurimento delle uova può essere causato da valori chimici
in vasca o da coinquilini "troppo vivaci" che non le
permettono di deporre, per cui tienine debitamente conto.
Potrebbe anche trattarsi di una congestione, problema molto
comune in Discus e Scalare per via del loro addome fortemente
compresso, quindi per il momento ti consiglio di portare la
temperatura a 28-30°C ed aumentare l'areazione in vasca. Per il
resto lasciala più tranquilla possibile, se non riesce ad
espellere le uova, se di questo si tratta, si potrà fare ben
poco contro la setticemia. |
Domanda
da Luciano
lunedì 12 ottobre 2009 23.53
Ciao Costantino,
qualche tempo fa un amico mi ha
regalato un acquario di 16 lt molto piccolo, ma molto
apprezzato perché per iniziare ad avvicinarmi a questo mondo
avevo bisogno di una piccola vasca. Adesso sto cercando in
tutti i modi di capire più cose possibili, comprando anche
manuali sui pesci ed acquari, ma non riesco a prendere
informazioni sulle mille caratteristiche che deve avere
l'acqua: pH, nitriti e nitrati ecc.
Per caso mi sai dire dove poter prendere queste informazioni?
Non lo chiedo a te perché mi rendo conto che sarebbe
difficile e ti ruberei un bel po' di tempo. Vedi se riesci ad
aiutarmi.
Ti ringrazio per l'attenzione
Luciano
|
Ciao
Luciano, senza farsi troppe "pippe mentali" diciamo
subito che basta comprare qualsiasi test di buona marca per
trovare in allegato le istruzioni che contengono non un trattato
di chimica, ma semplicemente i valori di riferimento a cui ci si
deve attenere e una breve descrizione sugli effetti che
determina in vasca il parametro da analizzare. Esistono dei
valori generali che vanno bene per le cosiddette vasche di
comunità, poi dipende in certi casi dagli organismi che
intendiamo allevare nel nostro acquario. Diciamo comunque che pH
(6,5 - 7,5) KH (4° - 10°) GH (10° - 20°) NO2 assenti e NO3
(25 - 50 mg/l) sono dei valori di riferimento generalmente
facili da ottenere e da mantenere. Altri valori da tenere
sott'occhio sono la temperatura, il Fe se si coltivano molte
piante, l'O2 nel caso si allevino Discus o pesci esigenti e i
PO4 che forniscono nutrimento alle alghe indesiderate. |
Domanda
da Roberto
mercoledì 21 ottobre 2009 14.29
Ciao!!!
Mi chiamo Roberto e abito vicino
Roma. Da circa 6 mesi mi ha preso una specie di
"febbre" per gli acquari... insomma mi è scoppiata
una grandissima passione per questo fantastico mondo. Ho
scoperto per caso il tuo sito e visto che sono relativamente
vicino al tuo negozio penso di venirti a trovare al più
presto. Mi fa estremamente piacere appurare che, come trapela
dalle parole delle tue precedenti risposte, esistono ancora
persone in grado di amare veramente la natura, e per questo se
posso permettermi ti faccio i miei sinceri complimenti!
Insomma, a 41 anni ho deciso di immergermi (è il caso di
dirlo...) totalmente in questa avventura affascinante.... come
dire meglio tardi che mai! Come dicevo sono passati 6 mesi da
quando ho cominciato ad interessarmi agli acquari, e per fare
le cose per bene (spero...) ho passato i primi 4 mesi a
leggere, leggere, leggere e documentarmi su internet, forum
libri, ecc.... e devo dire che ho capito ed imparato molte
cose che ignoravo completamente!
Anche se per contro ho in testa
una bella confusione... Quindi, consapevole del fatto che non
si finisce mai di imparare, ho deciso di provare ad allestire
il primo acquario, decidendo per un acquario tropicale di
comunità. Prima di venire al punto della domanda che vorrei
farti, ti elenco le caratteristiche:
Litri lordi: 25 (si, lo so è
piccolino, ma per ora non potevo "allargarmi"...)
Pompa: portata 300 l/h, regolata a
60 l/h
Filtro a 3 scomparti allestito in questo modo partendo dal
lato di entrata dell'acqua: riscaldatore-lana di
perlon-cannolicchi-pompa Riscaldatore: 25 Watt
Lampada: 11 watt
Il fondo è composto da un mix fertilizzante con sopra 5-6 cm
di ghiaietto. Ho inserito 9 piante (anubias nana, limnophilla
sessiflora, e altre di cui non ricordo il nome).
Metto una volta a settimanda il
SERA Florena alternandolo con il SERA Florenette A
Ho avviato il tutto da circa 3
settimane e non ci sono ancora pesci in vasca.
Ma veniamo al dubbio che mi
assilla, e che riguarda la maturazione del filtro. Fin dai
primi giorni, per curiosità, ho voluto fare i test (reagenti
della SERA) per vedere l'evolvere della situazione, ma fino ad
oggi, dopo appunto 3 settimane, non ho mai avuto neanche un
minimo accenno all'aumento dei
nitriti, il cui valore rimane costantemente a zero.
Inoltre la stessa situazione si riscontra per i nitrati, anche
essi a zero costante. I primi sette giorni ho inserito
regolarmente il SERA Nitrivec.
Ma tutto questo è normale ?
Sto notando anche che sulle
foglie si formano degli agglomerati di una sostanza bianca,
che se mossi si diffondono nell'acqua per poi posarsi di
nuovo dappertutto. Di questo ti invio una foto.
Altro problema, ultimamente le
piante presentano foglie che
tendono a diventare marroncine, partendo dal
centro, specialmente la Cryptocoryne walkeri, mentre la Limnophila
sessiliflora presenta striature marroni sulle parti più
alte verso il pelo dell'acqua, ovvero quelle più vicine
alla fonte luminosa. Altre foglie invece presentano come
delle "bruciature" marroni, larghe meno di 1 cm.
Ti ringrazio e spero di
incontrarti presto nel tuo negozio, ho molti altri dubbi da
chiarire....... ;-)
Spero di avere un tuo commento
sulla situazione generale del mio acquario ed in particolare
sui problemi esposti.
Scusa per la lunga email, ma come
si sarà capito ho una gran voglia di imparare, l'argomento mi
affascina tantissimo e vorrei veramente fare le cose per bene,
possibilmente attenendomi alle sole leggi della natura, ovvero
utilizzando il meno possibile "impiastri" chimici da
mettere in vasca.
A presto
Roberto S.
Rocca di Papa (Roma)
|
Guarda
Roberto, pubblico integralmente la tua e-mail, tralasciando il
dettagliato elenco dei valori chimici della vasca che hai
allegato, proprio per portarti come esempio agli altri! Ora non
montarti la testa, ma non capita tutti i giorni di incontrare
persone che approcciano a questo hobby nella maniera che
considero da sempre la più giusta, se non l'unica possibile.
Oltre a questo mi fa piacere che tu abbia colto la filosofia del
nostro negozio che prima di tutto riconosce nella Natura il suo
principale spirito guida, aldilà come dicevi anche tu, di
sofisticatezze ed aiuti tecnologici che vanno comunque testati
per anni ed in situazioni diverse prima di convalidarne
l'efficacia. Affidandosi prevalentemente a metodi naturali
invece possiamo contare sull'estrema validità data da millenni
di continua evoluzione, impariamo a conoscere meglio la Natura,
non inquiniamo e a volte risparmiamo anche dei soldi che di
questi tempi non guasta! A questo proposito voglio dirti subito
che seguire alla lettera ciò che è scritto specificatamente
sui fertilizzanti Sera, a mio avviso porta spesso ad un eccesso
di ferro, specialmente in assenza di somministrazione di CO2 e
con minime quantità di luce. Per questo, anche su mio
suggerimento, la Sera ha immesso ultimamente sul mercato un
fertilizzante giornaliero, da usare in caso di presenza di CO2.
In ogni caso io ho sempre usato il Sera Florena come
fertilizzante di base, da somministrare nella misura di 5
ml/20lt mensilmente o in occasione del cambio parziale e il Sera
Florenette ogni 2 o 3 mesi come integrazione del fondo vicino a
piante con apparato radicale robusto, come Cryptocoryne,
Echinodorus, Aponogeton etc. Per quanto riguarda invece la
maturazione del filtro generalmente il picco dei nitriti NO2 si
verifica tra il 10° e il 15° giorno dall'allestimento, fermo
restando che se i batteri vengono tenuti in acqua pulita non
possono moltiplicarsi perché semplicemente non hanno nulla di
cui nutrirsi! Per questo motivo c'è chi consiglia di mettere un
pizzico di mangime nell'acqua, ma questo a mio avviso fa
sviluppare, oltre ai batteri, soprattutto delle ife fungine che
invece è meglio mantenere sotto una certa soglia perché se
presenti massicciamente potrebbero nuocere alla salute dei
pesci. Quindi quello che facciamo noi è di introdurre dei
piccoli organismi che non necessitino, almeno nei primi giorni
di allestimento, di supplementari dosi di mangime, oltre a
quello che trovano naturalmente in vasca: stiamo parlando di
Caridina spp. e Otocinclus spp. Specialmente questi ultimi vanno
benissimo nel tuo caso perché risolverebbero nel giro di una
notte il tuo secondo problema, che è quello delle alghe marroni
dette anche silicee. Questo è un fenomeno che appare
normalmente nella fase di avvio dell'acquario e col tempo tende
a regredire, è bene però tenerle sotto controllo fin
dall'inizio perché proliferando sarebbero in grado di soffocare
letteralmente le piante presenti in vasca. Per 25 litri sono
più che sufficienti 4 o 5 esemplari ben quarantenati
(attenzione che si tratta di pesci di cattura!) e ti consiglio
comunque di controllare anche il valore dei silicati SiO3 che
potrebbero essere presenti nell'acqua di rubinetto. La patina
bianca potrebbe essere dovuta dal materiale di fondo ed è segno
di un cattivo movimento dell'acqua o una scarsa capacità di
aspirazione da parte del
filtro.
Ciao |
domenica
25 ottobre 2009 23.57
Ciao
Costantino, sono Roberto di Rocca di Papa.
Dunque ti dico subito che la visita al tuo
negozio non ha deluso le mie aspettative.
Decidi tu se pubblicare o meno l'email, io
però in ogni caso ci tengo a renderti partecipe della mia
soddisfazione.
Nel tuo punto vendita ho trovato
disponibilità, competenza e simpatia, ma sopratutto ancora
una volta è emersa quella parte che raramente prevale in chi
fa del proprio hobby anche il proprio lavoro, quell'onestà
che troppo spesso è mancata nei tanti negozi di acquari che
ho frequentato.
Consiglio quindi a tutti quelli che
vogliono avvicinarsi al fantastico hobby degli acquari in
maniera seria, se sono ragionevolmente vicini al punto vendita
Blu & Verde, di andarci, non tanto perché è un bel
negozio (ce ne sono tanti e anche più grandi ed
appariscenti), ma perché solo la passione di chi gestisce il
negozio in questo modo ti può dare quello stimolo in più;
perché si può apprezzare un bell'acquario in maniera
superficiale, ma con la passione e la competenza di persone
come Costantino di Blu & Verde, si impara ad amare la
Natura che c'è dentro a quello stesso acquario!
Bene!
Fatta questa doverosa premessa, veniamo
alla situazione del mio primo acquario.
Il titolo potrebbe essere: Natura batte
tecnologia 10 a ZERO!
Infatti, come volevasi dimostrare, dove non
è riuscita la chimica sono riusciti quei simpatici pesciolini
chiamati Otocinclus vittatus, che su "magico"
consiglio di Costantino, ho introdotto nella mia vasca, quando
ormai avevo quasi perso le speranze, pensando di doverla
riallestire da capo.
Ebbene si. In meno di 2 giorni sono bastati
5 "insignificanti" (si fa per dire) pesciolini per
ripulire completamente l'acquario e tirare a lucido tutto ciò
che prima era ridotto piuttosto male; le piante sono tornate
come nuove, a parte la Limnophila, che ancora ha qualche segno
degli stenti passati, e i valori dell'acqua sono tornati nei
limiti accettabili.
Sia ben chiaro, la tecnologia serve eccome,
ma la Natura sta sempre un passo più avanti!
(e meno male..... altrimenti ci saremmo già
estinti)
Grazie per i preziosi suggerimenti.
Alla prossima.
Roberto S.
Rocca di Papa (RM)
|
Domanda
da Fara
lunedì 26 ottobre 2009 19.33
ciao, ho appena scoperto il
vostro sito....
avrei una domanda per voi,
ho da poco avuto in eredità dalla vecchia inquilina del mio
nuovo appartamento un acquario tenerif88 da 100 lt con 2
pulitori, un cardinale e un'altra razza di pescetti (circa 2
femmine un maschio con la coda gialla e probabilmente dei
cuccioli...o almeno lei aveva detto che c'erano ma io non li ho
mai visti!) di cui non ricordo il nome, lei mi ha detto di non
cambiare mai
i filtri, ma solo sciacquarli ogni 3 mesi, non cambiare l'acqua
se non una volta ogni sei mesi e praticamente tutta, e di
mettere il mangiare una volta ogni tre giorni.
Prima che io mi trasferissi i pescetti di cui non ricordo il
nome erano morti tutti, quindi ho comprato altri pesci (2
cardinali, 3 guppy maschi e una coppia di molly baloon.
Hanno fatto 8 cuccioli, dopo 2 giorni sono morti un cardinale e
un guppy, allora pensando che l'acqua fosse sporca ho cambiato
quasi 80lt d'acqua, i cuccioli sono morti tutti, poi sono morti
in modo continuo e inarrestabile i guppy, i cardinali e il
maschio molly baloon. Adesso sono rimasti 3 pulitori e la molly
femmina (che fino a tre giorni fa era piena di puntini bianchi), li sto curando con faunamor, ma
un negozio dove sono stata per chiedere info, mi ha detto che la
mia acqua è troppo fredda 22 gradi, e che devo miscelare
l'acqua del rubinetto con quella demineralizzata. Io ho un po'
paura di fare questo cambio perché non vorrei che i pesci si
ammalassero di nuovo.
Vi prego datemi un consiglio è la mia prima esperienza
con un acquario e non mi fido molto di quel negozio, voi mi
sembrate seri, datemi una mano....la mia molly vuole vivere ed
io mi sono affezionata e non vorrei farla morire....grazie fin
d'ora!
Fara G. Lissone (MI)
|
Ciao,
sarebbero veramente troppe le cose
da dire quindi ci limitiamo soltanto alla più importante:
tu hai bisogno di trovare un negozio di riferimento, lo
riconoscerai osservando come hanno allestito i loro acquari, e
questa è l'unica garanzia sui consigli che in seguito ti
verranno dati. Nel frattempo cerca di leggere e documentarti il
più possibile, anche su queste stesse pagine, trovi annate
intere di quesiti e problemi che abbiamo risolto, aiutando gli
acquariofili di tutta Italia.
domande
e risposte
2004
2005
2006
2007
2008
La
"vecchia inquilina" era una specie di gerarca nazista!
|
Domanda
da Roberto
mercoledì 4 novembre 2009 16.15
Salve amici di Blu & Verde,
mi chiamo Roberto, ho letto sul vostro sito che non state molto
lontani da casa mia (abito a Roma) e mi sono promesso di venirvi
a trovare perché mi piace poter esprimere pareri
personali sulle persone con cui ho a che fare, e sinceramente
finora di gente che lavora in questo campo ne ho conosciuta poca
che guarda prima all'aspetto umano e solidale nei confronti
dell'acquirente e poi al tornaconto personale...di solito e'
sempre il contrario. Credo che in giro (anche a Roma) chi si
avvicina all'acquariologia probabilmente si ritrova in una selva
oscura di persone e/o negozi in cui si dice tutto ed il
contrario di tutto, ed io che mi si sono accostato a questo
meraviglioso hobby solo da un paio di anni ho potuto
constatare la reale serietà solo in pochi casi. Comunque non vi
scrivo solo per lamentarmi dell'incompetenza delle persone o dei
loro pochi scrupoli, ma per un problema nel mio acquario che
spero si possa risolvere.
Ho nella mia vasca Juwel Rio 125, uno scalare che ho acquistato
pochi giorni fa (l'altro scalare che avevo preso mi è morto
quasi subito, ma d'altronde quando i pesci te li vendono malati
e di allevamento asiatico credo sia una cosa comune). Bene il
problema è che convive con dei pesci santafilomenae e dei tetra
serpae; soprattutto questi ultimi attaccano in modo
sistematico il povero scalare che si ritrova quasi tutto il
giorno a dover
stare dietro le piante seminascosto.
Sinceramente la mia inesperienza mi avrà portato a far
convivere pesci che insieme non stanno benissimo (sopratutto per
lo scalare) ma mi ero convinto un
po' per lettura dei vari link su questi pesci, un po' perché il
negoziante me li aveva caldamente suggeriti. La mia domanda è
se posso trasferire i 6 tetra serpae in un altro
acquario da 40l che possiedo da un paio di anni e da
quest'ultimo trasferire 4 neon ed un cardinale nella vasca da
125 litri, e se sì quali accorgimenti posso adoperare.
Vi dico subito che nella vasca grande ci sono oltre lo scalare
ed i tetra anche 6 santafilomenae, 4 corydoras e 2 piccoli
ancistrus, mentre nella vasca piccola da 40l ci sono 5 platy
(tutti nati nel mio acquario) ed un
ancistrus.
I valori dell'acquario da 125 l sono: ph: 6,8/7 gh:7/8 kh:5/6
nitriti assenti nitrati max 10.
Nella vasca da 40l ph: 7/7.2 gh 8/9 kh:6 nitriti assenti nitrati
max10
Se potete aiutarmi ve ne sarò grato e vi assicuro che un giorno
di questi verrò sicuramente a trovarvi.
Grazie, Roberto
|
Allora,
caro Roberto, la tua e-mail tocca diversi punti interessanti, il
primo che hai posto è la qualità dei pesci che vengono venduti
che non dipende dal fatto che siano di allevamento asiatico,
visto che la maggior parte dei pesci che popolano i nostri
acquari provengono da lì. Il problema è un altro e si chiama
transhipping ovvero l'importazione diretta dagli esportatori
locali, asiatici e non. Questa pratica dovrebbe essere vietata
per legge, come dico da molti anni, perché al fine di ottenere
dei prezzi bassi provoca una strage di pesci, che sempre esseri
viventi sono. Noi abbiamo sempre e solo acquistato pesci di
serra, ovvero quarantenati che vuol dire sottoposti a controlli
sulla stato di salute in fase di acclimatamento che mediamente
può durare una trentina di giorni presso i nostri fornitori.
Tutto questo ha un costo, il pesce se manifesta malattie deve
essere curato, oltre ad essere abituato ad accettare diversi
tipi di mangime, specie se di origine selvatica. Allora, quando
capitiamo in un negozio che non è il nostro fornitore abituale
stiamo attenti a non farci abbindolare dalla voglia di tornare a
casa con quel pesce venduto a basso prezzo, convinti di aver
fatto un affare! Mentre ti scrivo sto vendendo acqua marina a un
mio cliente che nel giro di tre giorni ha visto morire tutti gli
altri pesci per via di un pesce acquistato in un "grande
negozio che fa i prezzi bassi" ed ora si trova costretto a
rifare la vasca daccapo dato l'inquinamento che questo triste
evento ha provocato!
Venendo a te (e al tuo negoziante), se un pesce si chiama
Hyphessobrycon serpae un motivo dovrà pur esserci...
infatti questi hanno il "vizietto" di mordere gli
occhi degli altri pesci e le pinne lunghe e filamentose, quindi
è bene che io non ti dica cosa consiglierei caldamente a quel
negoziante... Comunque ora ce li hai e te li tieni;
trasferiscili pure assieme ai Platy, ma non ti sognare di
aggiungere in quella vasca Guppy, Betta e altri pesci con pinne
lunghe. Attenzione però ai neon e al cardinale che potrebbero
essere ingollati dagli scalari se questi superano i 4-5 cm di
diametro.
Ciao |
Domanda
da Roberto
sabato 28 novembre 2009 15.48
Gentile Blu&Verde,
ho passato qualche ora a leggere con estremo piacere domande e
risposte degli ultimi anni, una vera miniera d'informazioni!
Ecco la mia esperienza.
All'inizio del mese scorso, quindi Ottobre 2009, un'inaspettata
coincidenza mi ha fatto avvicinare al mondo dell'acquario: a un
mio buon amico è stato regalato uno di quei "cubetti"
da 2 litri con un Betta e tempo 24 ore era già deciso che
dentro lì quel povero pesce non sarebbe rimasto.
Tralasciando ovvi commenti sulla pratica dei pesci regalo in
boccia/cubo/vaso, dirò che ci siamo subito attivati per
studiare un po' la situazione e capire cosa era fattibile e cosa
no; visto che né lui né io di acquari sapevamo nulla, dopo
qualche giorno di ricerche abbiamo pensato che come primo
approccio potesse essere interessante
un set della Tetra da 60 litri poiché, quantomeno a un costo
comunque relativamente basso, aveva tutto quello di cui si ha
bisogno almeno "per partire".
Durante la fase di allestimento e maturazione iniziale del
piccolo acquario da 60 litri (qualcosa più di tre settimane),
ho potuto osservare e fare tesoro di quello che stava succedendo
con acqua, piante, filtro, eccetera: cosa andava bene, cosa no,
cosa poteva essere meglio.
All'inizio di novembre 2009 mi è stata fatta un'offerta che con
tutta la mia buona volontà non ho saputo rifiutare: acquario da
120 litri con il suo mobile, tutto nuovo, a quasi la metà del
prezzo di listino. Questa volta però non era incluso niente,
allora ho potuto scegliere un filtro esterno Eheim 2222 e un
riscaldatore della JBL da 150w. Mi sono preso qualche giorno per
preparare correttamente tutto il materiale (lavare con cura la
ghiaia, bollire a lungo radici e sassi, per dirne un paio) e
l'11 novembre 2009 ho preparato l'acquario con l'arredamento e
le piante.
Come si legge e sente ovunque, la prima cosa che bisogna avere
con un nuovo acquario è tanta pazienza. Fortunatamente non me
ne manca, anche per le cose più semplice preferisco passare
qualche ora a informarmi
con cura piuttosto che rischiare di fare un errore evitabile.
Quindi è entrata l'acqua condizionata con SERA Aquatan, e come
da istruzioni ho cominciato ad aiutare l'attivazione del filtro
con il SERA Bionitrivec (nettamente diverso dal Nitrivec come
composizione e modalità d'uso).
Ho lasciato passare una settimana senza fare assolutamente
NIENTE, se non sorprendermi della velocità con cui crescono le
piante a stelo :-)
All'inizio della seconda settimana ho misurato tutti i parametri
dell'acqua coi test a reagente, e ho cominciato a fare ogni tre
giorni il test dei nitriti più per curiosità che per necessità.
All'inizio della terza settimana ho cominciato ad abbassare
molto gradualmente il pH (che era poco meno di 8.0) con del SERA
pH Minus.
Ogni due giorni faccio il test di pH e kH (l'acqua della mia
città è piuttosto tenera, ho kH 4 e gH 8) e aggiungo 10ml di
pH Minus. Non avendo assolutamente nessuna fretta, vedo il pH
scendere pian piano e quando sarà a 7.0 o poco meno, anche
tutti gli altri valori si saranno stabilizzati. La parte
interessante della mia esperienza riguarda se vogliamo il picco
dei nitriti, punto dolente per ogni principiante che non si
informa adeguatamente. Grazie ai test ogni tre giorni, ho potuto
notare che:
- dopo 11 giorni il colore dell'acqua testata era
inequivocabilmente
sui 0.5 mg/L
- dopo 14 giorni il test indicava 1.0 mg/L
- dopo 17 giorni (ovvero oggi) il test indica di nuovo con
chiarezza 0.5 mg/L
Non so se sia il SERA Bionitrivec a funzionare particolarmente
bene, oppure il fatto che io abbia lasciato andare l'acquario
senza fargli niente (cambi d'acqua a caso o cose del genere),
oppure se in circa 110 litri d'acqua si nota meno, ma
francamente pensavo di dover
aspettare più a lungo prima di vedere i nitriti ridiscendere.
È plausibile che quello che ho misurato sia già il vero inizio
del ciclo dell'azoto? Ci vorranno comunque ancora diversi giorni
perché il pH sia intorno a 7.0, nel frattempo continuerò a
testare i nitriti ogni tre giorni e se è vero che tornano (e
restano) a zero controllerò i nitrati e inserirò i primi
pesciolini (sette simpatiche Rasbora espei).
Tra una cosa e l'altra, praticamente sarà passato un mese da
quando ho preparato l'acquario. Beh, ad ogni modo, volevo
ringraziarvi per metterci a disposizione la
vostra rara competenza; anche se difficilmente potrò venire di
persona a visitare il negozio, sarò felice di continuare a
leggere le domande e risposte che pubblicate sul sito.
Amichevolmente,
Roberto M.
Lugano, Svizzera.
|
Sono
contento che tu abbia apprezzato e soprattutto utilizzato
SOSacquario per informarti. Dispiace sempre non avere vicino
gente come te, soprattutto perché mi sarebbe sempre piaciuto
trasferirmi in Svizzera, un paese col quale mi sono sempre
trovato in sintonia, su tutto. Ho lavorato per due settimane a
Campione ed ho avuto modo di apprezzare! Mi fa piacere che tu
abbia fatto tutte le cose per benino, vorrei avere tutti clienti
così!
Purtroppo però per poter commentare la tua esperienza sarò
costretto a sviscerare una recente e amara decisione che ho
dovuto prendere ultimamente in campo lavorativo. Infatti dopo
almeno 10 anni passati come rivenditore Sera ho deciso di
interrompere i miei rapporti di lavoro con tale ditta. E uno dei
motivi è proprio il Bionitrivec che, come tu giustamente
sottolinei, nulla ha a che vedere col precedente prodotto. Ti
dirò pure che stiamo sostituendo tutto con prodotti della JBL.
Il motivo è semplice:
non siamo assolutamente d'accordo su certe scelte commerciali
compiute negli ultimi tempi. E la tua esperienza ci conferma di
aver preso la decisione giusta, semmai ne avessimo avuto
bisogno: il picco di nitriti (NO2) infatti si verifica quasi
sempre tra il 10° e il 15° giorno dalla data dell'allestimento
dell'acquario ed è noto che se fossero presenti dei pesci
potrebbero rimanerne intossicati e morire. Il nostro è un
problema etico, pensiamo infatti che NON si possa scrivere
sull'etichetta che col nuovo liquido meraviglioso i pesci DEVONO
essere introdotti nell'acquario 24 ore dopo, perché infatti se
tu avessi seguito questo consiglio avresti già mietuto vittime
nel tuo acquario. Fondamentalmente non accettiamo la logica
commerciale per cui "visto che il cliente ha fretta
diamogli pure i pesci il giorno dopo, altrimenti perdiamo la
vendita e l'acquario viene visto come una cosa
complicata"... L'ACQUARIO È UNA COSA COMPLICATA E CE NE
SBATTIAMO DI CHI NON SI INFORMA E TANTO PIÙ DI CHI VA PURE DI
FRETTA!
Per cui abbiamo cominciato da un paio di mesi a vendere
esclusivamente il JBL Denitrol che si usa come il
"vecchio" Nitrivec e, per questo ed altri motivi,
sostituiremo tutta la linea con questa nuova casa che sì è
sempre distinta per la sua coerenza oltre che per la sua alta
professionalità.
Attenzione anche ad acidificare con il pH-Minus perché partendo
come nel tuo caso con acqua tenera c'è il rischio di improvvisi
crolli di pH perché questo liquido riduce il KH e quando si
arriva a 0° non ci sono più elementi tampone che mantengono
stabile il grado di acidità. Io ti consiglio di non utilizzare
più quel liquido ed acidificare esclusivamente tramite CO2
utilizzando un sistema per la diffusione di questo gas così
prezioso per le piante, anche se hai già ottenuto una discreta
crescita di quelle veloci. Se vuoi coltivare piante rosse ad
esempio (Althernanthera, Rotala, Ludwigia, Ammania) oppure un
piccolo prato di Eleocharis acicularis in primo piano la CO2 è assolutamente
necessaria perché spesso è carente nell'acquario d'acqua
dolce, vuoi perché viene espulsa con il movimento dell'acqua,
vuoi perché viene consumata dalle piante per effettuare la
fotosintesi che genera ossigeno vitale per i pesci. In più le
piante la utilizzano per la loro struttura perché sono
fatte prevalentemente di carbonio. Esistono impianti anche
completi di bombola ad un centinaio di euro, se vuoi sapere
qualche prezzo non esitare a chiedercelo, anche solo per un
semplice confronto; se poi decidi di acquistare da noi potrai
usufruire del 25% di sconto dal prezzo di listino che
abbiamo deciso di istituire per i lettori di questa rubrica
proprio adesso, in occasione delle prossime festività
natalizie, sperando di fare un bel regalo a chi come te vedrà
pubblicata la sua domanda.
Ciao
Costantino Orlandi |
Domanda
da Francesco
domenica 29 novembre 2009 16.51
Buonasera, mi chiamo Francesco e
vi scrivo da Mestre (Venezia). Da quasi un anno ho avviato un 60
litri, che ospita tre bellissimi Carassius
auratus (i pesci rossi comuni, insomma), 6 anubias
(due grandi e quattro piccole), e una chiocciolina alghivora.
Prima domanda: le chioccioline inizialmente erano due, ma una è
morta dopo circa due mesi, o meglio ho notato che era ferma
nello stesso angolo da giorni e allora ho provato a prenderla,
ed era solo guscio (dentro c'era poco o nulla). Che fine ha
fatto? Ho lasciato, per fini estetici, il guscio in acquario,
faccio male?
Seconda domanda: i pesci stanno crescendo, adesso superano tutti
e tre i 7 centimetri, tra quanto sarà opportuno avviare e
metterli in una vasca più adatta alle loro esigenze di
crescita? Mi dicono che i carassi crescono fino a 20-30 cm!
Terza domanda: da due mesi circa su alcune foglie e radici delle
anubias ci sono alghe a pennello, che ho portato dentro, aimè,
con una delle anubias piccole. Sono davvero molto infestanti? ho
eliminato un paio di foglie proprio piene, ma non vorrei far
soffrire le piante cosa mi consigliate?
Quarta ed ultima domanda: ultimamente ho notato sul tronco (ah
già, ci sono anche un tronco ed un sasso) dei piccoli puntini
bianchi, come delle placchette di dimensione molto ridotta (un
millimetro, o meno) che hanno cominciato a rivestire la parte più
porosa (e forse meno esposta alla luce) del tronco.
Sembrerebbero uova! Cosa possono essere?
Grazie infinite dell'aiuto, sono ancora un neofita perciò
qualsiasi consiglio è più che ben accetto!
Saluti
Francesco da Mestre
|
Ciao
Francesco, da quello che mi riporti mi sembra che tu sia seguito
abbastanza bene, non so se per merito di qualche amico o del tuo
negoziante. Risponderò in ordine alle tue domande:
- Non specifichi di quale
lumaca si tratta: le più consigliabili per una vasca di
pesci rossi sono senza dubbio le Ampullaria
(Pomacea spp.) ma da quello che mi dici più avanti (uova)
presumo che si tratti più probabilmente di Neritina
spp. comunque penso che sia semplicemente morta e si sia
decomposta; il guscio puoi anche lasciarlo lì, ma non
metterne altri, specie se provenienti dal mare!
- Ti dicono bene, 30 cm
di lunghezza e 30 anni di età, ma bada bene questo solo in
condizioni ottimali: generalmente si consiglia un pesce
rosso ogni 15 litri, quindi potresti pensare che i tuoi
stanno larghi nel tuo 60 lt e invece non è così, qualsiasi
acquario al di sotto dei 300 lt porta i carassi al nanismo,
cioè si adattano alle dimensioni della vasca riducendo la
loro taglia. Per me la sistemazione ideale rimane sempre
all'esterno, in giardino, un bel laghetto di almeno 1000 lt.
- Le alghe a pennello
sono tra le più infestanti, le foglie colpite vanno recise
e l'unico modo per contrastarle è tenere bassi i nitrati
(NO3) per cui ti consiglio di usare nel filtro delle resine
apposite.
- Sono uova di Neritina,
tranquillo non si schiudono.
|
Domanda
da Roberto
venerdì 11 dicembre 2009 18.32
Gentilissimo Costantino,
Sono Roberto da Roma, ti scrivo innanzitutto per complimentarmi
con te per i pesci che mi hai venduto (3 scalari), sono pesci
vispissimi, crescono che è un
piacere e rendono il mio acquario molto elegante (almeno secondo
il mio parere), insomma spendere dei soldi per un pesciolino
sano e forte è senz'altro gratificante e rende sempre
soddisfatti, questo lo dico anche per
chi caso mai leggerà questa mail.
Il mio problema attuale e che mi preoccupa un pochino e' la
presenza di varie forme di alghe
nel mio acquario (juwel rio 125), ho cercato sempre di essere
aggiornato sull'argomento e di prevenire questo antipatico e
antiestetico problema in anticipo, (purtroppo al momento sembra
vanamente) e pensare che nel mio vecchio acquario di 40 l non
c'era traccia di alga.
I valori dell'acquario mi sembrano soddisfacenti ed i nitrati
non superano mai i 10 mg/l la luce credo sia più che
sufficiente, l'impianto di co2 funziona bene, l'unico valore che
non conosco al momento sono i fosfati, ma
periodicamente immetto nell'acquario un prodotto della tetra che
si chiama easy balance il quale promette di abbassare i fosfati
in maniera ottimale.
Le alghe presenti sono le classiche alghe verdi (a ciuffo e/o
pennello) e le alghe nere (bruttissime!!!) ma quello che mi
preoccupa un po' (anche se non credo che siano vere e proprie
alghe) sono i cianobatteri sul fondo dell'acquario si presentano
di un verde vivo, dapprima colorando i sassolini poi piano piano
espandendosi sul legno e
sulle foglie delle piante; un indizio su questo problema è che
l'acqua ha un odore molto forte e cattiva. Sarà pure vero
che qualche alghetta qua e là sia indice di buona salute
dell'acquario, ma devo dire sinceramente che
queste ultime proprio no!!!! (meno male che al momento il
fenomeno è limitato!)
Leggendo qualche mail sul tuo sito ho notato che consigli
qualche tipo di resina da immettere nell'acquario, ma non ne
conosco le quantità ed il tipo, sto pensando anche di spegnere
le luci per qualche giorno, ma ho paura che le
piante poi soffrano un po' la carenza di illuminazione; altro
pensiero che mi sta girando per la testa è quello di diminuire
sensibilmente il cibo per i pesciolini, al momento li nutro 2
volte al giorno escluso il cibo notturno per
i pesci di fondo (non mi sembra di eccedere con la quantità),
ed un giorno a settimana mi trovo sempre fuori casa per lavoro
quindi i pesci digiunano...
Se hai qualche consiglio sicuramente lo leggerò e lo apprezzerò
volentieri anche perché, come detto in passato, è difficile
trovare gente in giro che si occupa di acquariologia in maniera
obbiettiva e professionale come te. Ti saluto cordialmente e
spero di venirti a trovare presto al tuo negozio.
Ciao, Roberto.
|
Quanti
Roberti!!! Ultimamente pare che vi chiamiate tutti così! Ma che
ve sete messi d'accordo?... Comunque devo farti i complimenti
anch'io: praticamente avendo tutti i tipi di alghe in vasca, ora
hai modo di levarti il problema con una "botta sola"! 
In realtà non esiste un acquario indenne da alghe e il problema
dell'acquariofilo può essere solo tenerle sotto controllo. Ogni
tipo di alga si comporta in modo diverso dall'altra: le
filamentose verdi sono quelle che si avvicinano di più alle
piante, quando si presentano vuol dire che l'acqua è carica di
nutrienti e ci sono poche piante che riescono ad assimilarli in
fretta; le alghe nere a pennello sono le più brutte e le più
difficili da debellare in quanto non esistono organismi che se
ne nutrono, a parte le Caridina che con il loro incessante
lavoro di chele impediscono all'alga di proliferare; i
cianobatteri sono quella patina viscida e puzzolente che si
forma un po' dappertutto, ma più facilmente in zone in
cui circola meno acqua e quindi c'è meno ossigeno. Sulla rete
potrai trovare (permettetemi!) le stronzate più assurde su
questo tema; dall'antibiotico ad uso umano dato in vasca e
capace sì di distruggere le alghe ma anche l'intero ecosistema,
all'uso di acqua ossigenata che rischia di bruciare branchie e
mucosa ai pesci oltre ad essere un semplice palliativo se non si
risolve il problema alla radice. Per quanto mi riguarda non devi
usare neanche il liquido della Tetra perché l'acquario
non è un gioco per piccoli chimici o peggio maldestri
alchimisti! Roberto, l'acquario è Natura; per quanto un
acquariofilo possa darsi da fare Essa interviene e a noi sta
solo lasciarla lavorare, conoscerla ed ammirarla. Una volta
acquisito questo dato di fatto possiamo soltanto intervenire per
tempo, quindi prevenire certe situazioni: ecco allora
l'importanza prima di tutto di curare la circolazione
dell'acqua, fattore molto spesso sottovalutato che porta prima
ancora di nitrati e fosfati ad un bloom algale di questo tipo.
Quindi tenere sotto controllo questi due elementi (anche tramite
resine da porre nel filtro qualora si renda necessario
intervenire drasticamente) ed evitare ristagni d'acqua sono le
cose principali da farsi. In casi lievi come il tuo, a volte
basta dosare anche una sola volta il semplice antibatterico che
usiamo per curare i pesci; per i casi più ostinati l'unico modo
è lasciare spenta l'illuminazione per 7-10 giorni nutrendo al
minimo i pesci e accertandosi solo che ci sia una buona
circolazione dell'acqua.
Ciao |
Domanda
da Flavio
domenica 13 dicembre 2009 17.32
Caro Costantino,
ti scrivo per un problema che ho con il mio acquario
marino: 240 litri pompa pratiko 300, buon schiumatoio,
una pompa di movimento, 2 lampade powerglo 40 watt.
Ho allestito l'acquario circa tre mesi fa con
rocce vive con vari invertebrati e due gamberetti Lysmata
amboinensis, lumaca turbo e una anemone probabilmente del genere
Aiptasia.
Nelle ultime settimane ho acquistato in fasi diverse alcuni
pesci marini che muoiono nel giro di 3/4 giorni. I valori
chimici dell'acqua sono ottimali (nitriti nitrati pH ecc...)
inoltre i vari invertebrati godono di buona salute. I pesci
morti non presentano tracce di infezioni cutanee, nulla che
possa fare pensare a qualche infestazione batterica e non
dell'acqua. Preciso che l'acqua di allestimento è osmotica
quindi non possono essersi intossicati da metalli pesanti.
L'unico sintomo che ho notato è il seguente, i pesci il
giorno prima di morire si muovono a scatti veloci, tanto
che alcuni di essi urtano violentemente contro le pareti
dell'acquario..... Non so cosa pensare AIUTAMI!
Flavio P.
|
Ciao
Flavio, in effetti i sintomi che descrivi sembrano proprio
quelli di un avvelenamento, quindi cerca di controllare tutto,
ma proprio tutto quello che viene a contatto con l'acqua del tuo
acquario, dal termoriscaldatore alle rocce, dalla sabbia
all'impianto di illuminazione. Da quello che ho capito poi gli
invertebrati al contrario dei pesci godono di ottima saluta e
quindi anche le tossine prodotte dall'anemone potrebbero essere
responsabili dell'avvelenamento; comunque fai attenzione, le
Aiptasia sono infestanti, di piccole dimensioni, generalmente si
intrufolano negli acquari grazie alle rocce vive e...
generalmente non vengono vendute!!! Intanto come primo consiglio
direi che sia il caso di filtrare su un buon carbone iperattivo,
di quello specifico per uso in acqua marina, controllare
alcalinità e pH (anche gli sbalzi di pH producono lo stesso
effetto sui pesci), evitare rumori molesti e sbalzi di luce
(tutte cose che possono spaventare a morte un pesce in un
acquario. Come secondo consiglio spero che tu sappia dove compri
i tuoi pesci! E' di fondamentale importanza, soprattutto nel
marino che i pesci vengano acclimatati e tenuti sotto
osservazione per un periodo di 30 - 40 giorni prima di essere
immessi in acquario, questo si traduce in un costo ovviamente,
quindi bisogna stare attenti ai prezzi molto bassi che di solito
praticano i grandi negozi perché molto spesso per loro la
qualità non conta.  |
Domanda
da Giancarlo
lunedì 14 dicembre 2009 20.32
Salve sono sempre io
Giancarlo........ho un altro piccolo problema con i miei amici
scalari.... uno dei quattro fa le uova sulle foglie e subito
dopo l'altro le mangia cosa sta succedendo?
http://www.youtube.com/watch?v=Kz1y_UocvRA
questo è il mio acquario con i miei amici ospiti .......ti
ringrazio per i tuoi preziosi consigli che come vedrai nel
video mi sono veramente serviti, ciao e Buon Natale
Giovanni Carlo & Lara
|
Ciao
Giancarlo, ho dato un occhiata al video e mi è parso che i tuoi
pesci siano veramente in gran forma, quindi complimenti. Adesso
le cose verranno da sé, magari affinerai il tuo gusto e ti
dedicherai maggiormente alle piante oppure, come stai già
tentando di fare ti appassionerai alla riproduzione dei pesci.
Purtroppo gli scalari essendo allevati da tanto tempo per scopi
commerciali hanno perso l'istinto delle cure parentali e
accadono eventi simili al tuo. Può pure essere che la coppia
sia ancora giovane e debba fare esperienza, quindi continua ad
osservare e facci sapere iscrivendoti al CIA
(Club Italiano Acquariofilia)
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a
tutti!!!  |
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