SOS acquario B&V

Cari amici di B&V quest'anno SOS Acquario cambia!

In questi 5 anni appena trascorsi ci siamo prodigati a rispondere alle vostre domande più interessanti e tutto resterà on line a  beneficio di chi si interessa di acquariofilia e vorrà consultare questo archivio

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Per il 2009 abbiamo pensato che questo possa essere anche un luogo in cui si scriva di acquariofilia, quindi oltre a dedicarci alle vostre questioni tecniche ci piacerebbe conoscere le vostre esperienze, dibattere con voi su qualsiasi questione inerente agli acquari e magari pubblicare qualche foto del vostro acquario con un breve resoconto sulla soddisfazione che avete ottenuto da questo meraviglioso hobby!
Attendiamo quindi che ci contattiate sempre allo stesso indirizzo per proporci di parlare di qualsiasi tema!

 
Per partecipare è necessario firmare la mail con nome e cognome ed indicare la città di provenienza

Non possiamo assicurare di rispondere a tutti, né tanto meno potremo rispondere privatamente,
sarete avvisati con una e-mail quando pubblicheremo la risposta.


Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri domande e risposte degli anni precedenti e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato argomenti che ti interessano o problemi simili al tuo

Per potervi aiutare su problemi di malattie vi consigliamo di contattarci al cellulare che trovate nella home

Ci scusiamo in anticipo se a volte, a causa dei nostri impegni, non potremo rispondere in tempi brevi.

 

Domanda da Maria
domenica 11 gennaio 2009 10.32

 

Ciao,sono Maria dalla provincia di Arezzo; intanto complimenti per il sito veramente utile a noi inesperti acquariofili. Mia madre ha un acquarietto di 30 litri della tetra con filtro a cartucce; ha 8 neon e 2 guppy e i pesci sembrano stare bene però sono sempre adagiati sul fondo o nascosti dietro le piante. Vengono in superficie solo per mangiare e la temperatura è di 24-25 gradi; non ha piante vere solo pochi sassi, mi daresti una spiegazione a questo comportamento strano, visto che anche io ho un acquario di 110 litri e come passo lì vicino i miei pesciolini vengono tutti davanti e in superficie, sempre pronti a farsi vedere! Grazie un saluto!
Ciao Maria, ti sei data già la risposta da sola! Il problema è senza dubbio l'assenza totale di piante e ti spiego il perché: le piante sono innanzitutto essenziali per depurare l'acqua, il filtro svolge solo una parte del processo, alla fine i nitrati che lui "produce" devono essere assorbiti, metabolizzati dalle piante e così il ciclo si chiude. Per cui chi consiglia di allestire acquari di acqua dolce privi di piante perché "più semplici da gestire" è completamente fuoristrada! Oltre a questo c'è poi la parte che più riguarda il problema che mi poni, ovvero la non trascurabile funzione estetica delle piante e la possibilità di offrire rifugio ai pesci attenuando inoltre la luce e creando delle zone d'ombra in cui questi possano rilassarsi e sentirsi al sicuro.
I pesci di tua madre sono sicuramente stressati, li sta allevando praticamente in una specie di Guantanamo e i piccoli si sentono oppressi, cerca di spiegarglielo.
Domanda da Franco
domenica 25 gennaio 2009 10.00

Ciao sono Franco da Palermo, ho un acquario di lt 300, vorrei sostituire la pompa originale dell'acqua anche se funziona regolarmente e sostituirla con una più potente; volevo sapere se migliora il filtraggio e la limpidezza dell'acqua.

Teoricamente si è portati a pensare ad una risposta positiva al tuo quesito. Praticamente invece si è visto che i batteri che popolano i materiali filtranti con una velocità di flusso elevata lavorano male o peggio vengono addirittura dilavati dal loro substrato. Per cui è sempre raccomandabile una pompa con una portata al massimo tripla della capacità dell'acquario. Mi fermo qui perché per approfondire un discorso sul filtraggio...
Domanda da Laura
martedì 3 febbraio 2009 14.08

Gent.mi, buongiorno, sono Laura, ho un acquario pieno di piante da circa 2 anni, tutto bene fino a qualche settimana fa, le mie belle anubias nane che ho da circa 2 anni stanno facendo le foglione gialle, che cosa devo fare per salvare le mie piantine? Le macchie gialle si allargano piano piano a tutta la foglia.
Grazie per l'attenzione.

Non specifichi se e quale prodotto stai usando per la fertilizzazione. Diamo per scontato che usi regolarmente ad ogni cambio d'acqua mensile un buon fertilizzante perché altrimenti si tratterebbe di clorosi ferrica perché anche le piante vanno nutrite, pena l'ingiallimento delle foglie ed il rapido deperimento della pianta. Oltre a ciò sarebbero possibili due altre cause: la prima legata al chimismo dell'acqua (riportare nella norma quindi i principali valori), l'altra semplicemente al fatto che anche le piante invecchiano!                    Ciao
Domanda da Giorgio
mercoledì 4 febbraio 2009 4.03

Ciao sono Giorgio,
da quasi un mese ho preso un acquario per permettere alle mie tartarughe di sfuggire alla tortura di stare in una vaschetta (per fortuna durata il tempo di un finesettimana)
L'acquario è 100x45 per 100litri di capacità, l'ho modificato strutturalmente (con l'aiuto di un amico un poco più competente di me) per mettere un livello d'acqua sufficiente alle tartarughe e per far sì che l'acqua raggiunga senza problemi il filtro ecc..
E' dotato di filtro interno e uso cannolicchi e lana.
Fino ad ora nessun problema, le tartarughine sono molto vivaci salgono e scendono dalla piattaforma per esporsi ai raggi della lampada, mangiano ed è un piacere guardarle. Da un paio di giorni noto che l'acqua è opaca.
Avendo l'acquario da quasi un mese e leggendo i vari forum su internet non sono ancora soddisfatto sul da farsi. L'acqua all'apparenza è pulita ma se guardo dai lati a fatica vedo l'altra sponda. Cosa confermata perché ho prelevato l'acqua con un bicchiere di plastica trasparente e ho notato che l'acqua è leggermente giallastra.
Non so se preoccuparmi o meno.
L'acqua per permettere alle tartarughe di vivere bene può essere così leggermente opaca o deve essere proprio limpidissima? Se così cosa mi suggerisci di fare?
Un ultima domanda. Avevo intenzione di introdurre nell'acquario un pulitore per rimuovere i detriti che si depositano sul fondo. Sono perplesso se farlo o meno. Ho paura che il povero pesce possa essere soggetto ad attacchi delle tartarughe, ma ho qualche amico che ha tartarughe in acquari in cui convivono con i pesci senza problemi. Preferisco quindi un consiglio di un esperto perché molte volte gli amici ne possono sapere meno di me anche se loro vantano più anni in questo tipo di hobby.
In attesa di una risposta ti ringrazio anticipatamente
p.s cmq bel sito :D

Ciao Giorgio, grazie dei complimenti e vediamo subito di darti più informazioni possibili per aiutarti a tenere al meglio le tue tartarughe.
L'acqua opaca indica un malfunzionamento del filtro, nel tuo caso è sicuramente dovuto al fatto che non è ancora maturata la popolazione batterica in grado di degradare le sostanze di rifiuto prodotte dalle tartarughe. C' è da dire pure che queste ne producono talmente tante che a volte non si riesce a stare vicino ad una tartarughiera, tanto è l'odore nauseabondo che emana! Questo è facilmente risolvibile usando regolarmente il Sera Reptibioclear che sono degli enzimi che lavorano sia nel filtro che nel fondo dell'acquario, che dovrebbe essere composto esclusivamente da zeolite, una roccia naturale in grado di assorbire ammoniaca e composti organici in genere. Per via del fatto che le tartarughine producono tanta urea si dovrebbe usare nel filtro anche una carica adeguata di carbone attivo, perché l'acqua, come tu hai già notato, ingiallisce molto rapidamente. Questo è dovuto anche al mangime, se usato male. Il mangime di base è il Sera Raffy P che sono degli stick facili da imbebire con il Sera Reptilin, un complesso vitaminico da usare almeno una volta a settimana. In sostanza i gamberetti sono un'integrazione della dieta e non l'alimento principale, e devono essere depolverati e di buona qualità come il Sera Raffy I. Meglio evitare assolutamente prodotti a buon mercato come quelli reperibili sugli scaffali impolverati dei supermercati. Per tutto quello che ti ho detto finora è facilmente intuibile che non è il caso di tenere dei pesci con le tartarughe.
Domanda da Daniela
mercoledì 4 marzo 2009 13.58

 

Mi hanno da poco regalato un acquario da 20 litri è ho gia fatto disastri!! Ho preso un betta e un pesce  rosso e li ho messi senza fare il trattamento dei nitriti (non lo sapevo) il pesciolino rosso è morto mentre il betta sembrava sopravvivesse bene!! Adesso invece gli si stanno "disfando" le pinne. Fatto l'analisi dell'acqua, ho i nitriti a 0.5 e devo fare due gg di cura con sera nitrivec e ho preso un riscaldatore perché mi è stato detto che la colpa probabilmente è dovuta allo sbalzo di temperatura tra giorno e notte!!
Ma a quanto devo regolarla?
Mi hanno detto a 20 gradi, ma leggendo la temperatura per i combattenti è di 25 gradi!!!  Come devo comportarmi?
Su un acquario di 20 litri (dopo aver capito perché faccio strage di pesci e averlo sistemato) posso introdurre due femmine di betta?
  
Grazie mille
Daniela T.
Cara Daniela, come avrai potuto già accertare l'acquario è una cosa seria, per cui ti conviene affidarti ad un negozio serio che non ti prenda in giro e non ti faccia spendere soldi inutilmente. Il nitrivec non è una cura, ma un prodotto che aiuta il filtro a maturare più velocemente, quindi ti consiglio per i primi tempi di non sciacquare troppo spesso il filtro, perché i batteri contenuti nel nitrivec è proprio lì che vanno a fissarsi per depurare l'acqua. Il Betta splendens è una specie termofila, in natura vive negli acquitrini con acqua bassa e stagnante come le risaie e in questi biotopi tropicali la temperatura si innalza facilmente superando anche i 30°C. Per l'allevamento in acquario vanno più che bene cinque gradi in meno, ma non dieci! Alla lunga infatti, a bassa temperatura calando il bioritmo calano anche le difese immunitarie del pesce, predisponendolo così a malattie di varie origini. Per il problema della corrosione delle pinne devi effettuare una cura con il Sera Baktowert e NO assoluto per le femmine che in 20 litri sarebbero aggredite continuamente dal maschio portandole sicuramente alla morte. Per una coppia di Betta sono appena sufficienti 100 litri! Al massimo in venti litri oltre al Betta puoi pensare a 4 o 5 esemplari di Tanichthys o a delle Rasbora inserendo come pulitori delle lumache del genere Pomacea (Ampullaria). Ciao!
Domanda da Daniela
giovedì 5 marzo 2009 15.40

Leggevo sul vostro sito la campagna contraria sugli oranda e volevo condividere con voi la mia esperienza.
Circa un anno fa, in una bancarella al mercato, ho comprato un piccolo "esserino" bianco con la testa rossa con relativa vaschetta di 3 litri. Non avevo mai visto un pesciolino con due codine e, rispetto ai soliti pesci rossi che avevo avuto da bambina mi sembrava bellissimo!
L'ho tenuto nella vaschetta per tre mesi, stava bene. Dopo 3 mesi ho voluto regalargli una "casa" più grande e ho acquistato un acquario da 40 litri. Dopo averlo avviato ho inserito lui e altri 3 pesci all'interno, ma la mia inesperienza non mi ha fatto giudicare bene gli acquisti, uno di loro era affetto da ictio e... alla fine la situazione mi è sfuggita di mano e sono morti tutti.
Il secondo tentativo è andato meglio, ho comprato altri oranda che per un periodo di tempo sono stati bene e poiché erano diventati grandicelli in breve ho acquistato un acquario da 120 litri.
Poi è cominciata l'odissea. I 3 oranda del primo acquario sono rimasti con me 1 anno, tutti gli altri messi in seguito sono morti senza ragioni apparenti. Premetto che avevano cibo vario, "casetta" pulita con valori nella norma, io e il mio ragazzo abbiamo fatto di tutto! Abbiamo allestito una vasca da 10 litri per le emergenze: sfibramento della coda, idropsia, ictio che alla fine dell'estate si è ripresentato.
 Insomma condivido con voi il NO AGLI ORANDA!
E' un anno e più che stiamo dietro a questi animali!
Noi di questi pesci non ne possiamo più. Attualmente ne è rimasto solo uno, quello acquistato all'inizio sta con me da un anno. Ma questo non è come gli oranda con il corpo tozzo, lui ha il corpo identico ad un pesce rosso e le codine lunghissime e lui non è morto come tutti gli altri. 
Consigli:
compro un pesce rosso normale per fargli compagnia?
E se compro la varietà "cometa" ha gli stessi problemi degli oranda?
Grazie per l'attenzione
Daniela

Mi fa piacere pubblicare la tua esperienza, purtroppo comune a molti che si sono cimentati nell'allevamento di questi "pesci". Con un certo rammarico constatiamo di essere gli unici in Italia ad aver deciso di non vendere più i cosiddetti Oranda od Orifiamma che dir si voglia. Come dire...
GLI INTERESSI  COMMERCIALI PREVALGONO SUI PRINCIPI ETICI
...e così può andare a farsi friggere tutto!
Un bel fritto misto, altro che acquariofilia!!!
Nell'acquariofilia non c'è posto per la cupidigia, l'arrivismo, la faciloneria di certe persone che si spacciano per appassionati ed invece guardano solo i propri interessi! Credo che questa sia la cosa  che abbia fatto più male in assoluto al settore negli ultimi anni e sarà difficile risalire la china se il pubblico continua a frequentare certi negozi dando linfa vitale a chi non se la merita assolutamente.
Ho visitato ultimamente un noto negozio dalle mie parti, beh, in tutte le vasche avevano solo pesci malati, non un pesce sano, era domenica pomeriggio e c'era la ressa.
NO COMMENT

...i cometa vanno bene!

Domanda da Franco
domenica 8 marzo 2009 22.03

Ciao, ho scoperto da poco il vostro sito, vorrei porvi due domande:
possiedo un acquario di 250 litri, mi è stato detto che il cambio circa 3 o 6 dita va fatto settimanalmente, è vero?
Dovrei fare un trasloco dalla Spagna all'Italia , è possibile trasportare i pesci?
Per quante ore possono rimanere senza pompa e c'è una soluzione?
Grazie Franco A.

Non so che dita hai, comunque presumo che ti abbiano suggerito di cambiare il 10% del volume dell'acquario ogni settimana ed è assolutamente corretto. Meglio infatti fare dei cambi di entità minore e più ravvicinati che non un unico cambio sostanzioso una volta al mese. In questo modo l'operazione risulta più veloce e molto meno stressante per l'intero ecosistema. Per effettuare il trasloco (in 24 h) dovrai organizzarti facendoti aiutare da un negoziante del posto che potrà fornirti gli imballi di polistirolo con cui riceve i pesci (che servono a contenere gli sbalzi di temperatura) ed anche le buste, che andranno riempite con un terzo di acqua e due di ossigeno, non semplice aria, mi raccomando!
Domanda da Francesco
mercoledì 11 marzo 2009 17.31

 

Buona sera, sono Francesco S. alias ippocampus, non so se sono ancora nei vostri ricordi, ho scritto svariate volte anche a quel caro amico di Carassio della rivista aquarium.
Ho un problema alquanto fastidioso, nel mio tenerif 88 si è formata la fastidiosissima patina oleosa sulla superficie dell'acqua e non riesco a rimuoverla... cambi d'acqua consistenti, aggiunta di batteri e rimozione manuale, ma niente si riforma dopo qualche minuto! Faccio uso del fertilizzante liquido crypto-plus e pro-phill " eSHa" e come fertilizzante di fondo uso haquoss long time "MoZoo" il pH è 7 temperatura 26C° ( gli altri valori non posso fornirveli perché sono a corto di test. Nella vasca ci sono delle echinodorus bleheri che stanno appassendo, man mano le foglie si sfaldano seccandosi e ho paura che sia per colpa della patina oleosa che scherma in parte i 2 neon di 18 w della triton montati nel tenerif 88 askoll. Non so che cosa fare, sto aggiungendo da un paio di giorni dei batteri della sera bio nitrivec, ma fino ad adesso non mi hanno aiutato a risolvere il problema.
Help me
nell'attesa vi saluto
Francesco S. (NA)
Ciao Franz, ti ricordo bene eccome, peccato che la rivista aquarium sia finita così! A casa ho tutte le annate dal 1992 e diciamo che negli ultimi anni su quelle pagine arancioni eri quasi sempre tu il protagonista! Comunque peccato davvero, speriamo che sappiano presto "reinventarsi" perché in questo mare di informazioni in rete c'è comunque bisogno di un autorevole riferimento acquariofilo su carta stampata. Bah, staremo a vedere...
Venendo alla tua domanda specifica, ho come l'impressione che tu stia sovrafertilizzando e in un acqua dalle caratteristiche non consone alla coltivazione delle piante tropicali come il tuo bleheri. Per cui ti consiglio di accattarti un bel test del ferro e poi KH, NO3 e PO4. Cerca di portare nella norma questi quattro valori e dota il tuo tenerif di un impianto di CO2 se già non l'hai fatto. Oltre a questo inserisci anche delle piante a rapida crescita come Limnophila, Elodea, Hygrophila perché la patina oleosa in superficie è dovuta ad un eccesso di nutrienti, quindi vuol dire che le piante non assimilano. Come ulteriore aiuto devi cercare anche di smuovere la superficie dirigendo il flusso d'uscita del filtro verso l'alto in modo da ottenere una buona increspatura della stessa, e per questo ingegnati come puoi!
I batteri non servono a nulla in questo caso, anzi potrebbero aggravare la situazione fissandosi sulla pellicola e ispessendola. E' anche vero che la luce viene smorzata, ma questo da solo non basta a spiegare il deperimento del tuo Echinodorus. Statti bbene guaglio'!
Costantino Orlandi
Domanda da Ilaria
mercoledì 11 marzo 2009 22.34

Ciao! Ho un grande problema con un barbo che ho nel mio acquario da circa un mesetto. Ho notato che da qualche ora a questa parte non riesce più a nuotare normalmente ma si “avvolge” di continuo a spirale su se stesso come se facesse delle capriole... Non so cosa pensare, guardandolo non dimostra segni di malattie o altri comportamenti bizzarri, non ci sono nemmeno altri pesci malati o con lo stesso comportamento, almeno per il momento (anche l’altro barbo, più piccolo, sta benissimo), non ha segni di morsi o di ferite. Cosa può essere successo? E’ stato attaccato da qualche altro pesce? Ha dei problemi alla vescica natatoria? Grazie in anticipo per l’aiuto! Un’altra cosa..qualche settimana fa ho avuto un oranda (che avevo ormai da un anno e mezzo e che non aveva mai avuto alcun tipo di problema) che ha iniziato ad avere delle macchioline bianche sugli occhi come una patina... Ho utilizzato subito un prodotto che uso normalmente quando spuntano i puntini bianchi e quando compare il velluto grigiastro, ma l’indomani al pomeriggio non lo vedo più e lo trovo ormai agonizzante sul pelo dell’acqua senza più un occhio e con l’altro ormai attaccato al corpo solamente tramite un filamento! Ovviamente presa dal panico mi sono dovuta fare coraggio e mettere fine alle sue sofferenze visto che credo che abbia già sofferto atrocemente nel tempo che io ero a lavorare. Gli altri pesci sono stati tutti benissimo, nessun malato (per fortuna)… cosa può essere successo? Una parassitosi? Grazie per l’aiuto

Ilaria B.

Fermo restando il fatto che domande del genere servono solo a fare considerazioni a posteriori perché in questi casi bisogna intervenire tempestivamente (...e per questo più di mettere a disposizione il mio cellulare non so che fare! ) vorrei ribadire il fatto che avere un buon negozio di riferimento è INDISPENSABILE per questo tipo di hobby. Il tuo caso infatti, cara Ilaria, lo dimostra inequivocabilmente. Difatti, nonostante si evinca che sei una persona che si prende cura dei suoi pesci e si documenti, può avvenire che questo non sia sufficiente a risolvere qualsiasi situazione. Primo fra tutti riconoscere un disagio dalla sua sintomatologia. Non è facile! Parlare con una persona esperta ti avrebbe aiutato in entrambi i casi, perché i "segni di malattie" sono anche da interpretare oltre che da ricercare, e questo può avvenire solo con una esperienza ultradecennale. Nello specifico, il comportamento del barbo indica un grave strato di prostrazione, il più delle volte indotto da parassiti interni o esterni, come i vermi della pelle ad esempio. Per diagnosticare con certezza la malattia c'è bisogno di esami al microscopio o addirittura la dissezione del pesce, entrambi cose non alla portata dell'acquariofilo medio. Per l'oranda invece ci sarebbe voluto un antibatterico (baktowert) piuttosto dell'anti-ittio che hai somministrato ed anche questo errore potevi si poteva evitare, con una semplice telefonata al sottoscritto. Ciao
Domanda da Sara
lunedì 16 marzo 2009 11.44

Buongiorno. Cercando su internet ho trovato il vostro indirizzo mail e spero tanto che possiate aiutarmi.
Ieri sera ho adottato una tartarughina d'acqua dolce che era stata abbandonata a sé stessa dalla mia vicina.
Non sta bene, era stata lasciata fuori in giardino al freddo in una vaschetta di plastica, e quando l'ho trovata lei era fuori dall'acqua sul ponte, l'acqua ormai era fredda  e la vaschetta sporca.
L'ho portata in casa ed ho riportato la temperatura dell'acqua a 26°. All'inizio neanche si muoveva invece poi si è un po' ripresa. Il problema però è che non riesce ad aprire gli occhi, li tiene sempre chiusi (sembra che ci provi ad aprirli ma non ci riesce), in più non mangia ed ho notato che sulla corazza in alcuni punti ha come una patina
bianca (non so se è calcare, sporco oppure altro, però la corazza non è molle). Navigando su internet ho visto che spesso questi sintomi possono derivare da una carenza di vitamina A (vi dico che la precedente proprietaria la nutriva esclusivamente con gamberetti essiccati), ma certo io non me ne intendo più di tanto. Cosa posso
fare??? C'è qualche cura che posso provare? Vorrei tanto aiutarla ma non so come...
Grazie!

Ciao Sara, purtroppo succede spesso alle povere tarta di essere comprate per un capriccio di un bambino che poi al pari della madre se infischia alla grande, magari preferendo di gran lunga rincoglionirsi tutto il giorno davanti alla tv!
Per ristabilire del tutto la piccola bisogna iniziare col farle un bel bagnetto in acqua pulita aggiungendo un po' di sale grosso da cucina, diciamo un cucchiaio raso su 5 lt. Poi procurati anche del Colbiocin, una pomata ad uso oftalmico che dovrai somministrare ogni giorno finché gli occhietti non si riapriranno. Attenzione anche agli sbalzi di temperatura, la tartarughe sono polmonate e soggette quindi a malattie come il raffreddore. Meglio allora allevarle in un ambiente stabile e con un buon equipaggiamento tecnico come le tartarughiere che provvedono sia ad un buon filtraggio che a una buona illuminazione, essenziale per la vita delle tartarughe. Per ciò che concerne l'alimentazione deve essere il più varia possibile con l'aggiunta di un prodotto multivitaminico specifico come il Sera Reptilin. Trova un negozio Sera nella tua città e richiedigli la guida sui rettili. E' gratis!
Domanda da Edoardo
sabato 4 aprile 2009 18:58
Buonasera, ho visto che esiste una specie di form ma non ho trovato come inserirvi la domanda.
Per cui spero possiate aiutarmi rispondendo a questa mail. Da tempo ho un piccolo acquario in cui convivevano un pesce rosso, un pulitore ed una piccola tartaruga.
Tutti sembravano godere di buona salute. Una settimana fa ho quindi deciso di dare compagnia alla tartaruga. Dopo alcuni giorni di adattamento anche la nuova tartaruga aveva cominciato a mangiare.
Stamane a distanza di circa 10 gg dall'introduzione della seconda tartaruga le ho trovate entrambe morte.
Preciso che ho fatto subito l'analisi dei nitriti e tutto mi sembra ok. Cosa potrebbe essere successo?
Ciao Edoardo, in realtà non esiste nessun form, l'unico modo per scrivere a SOSacquario è cliccare sulla mia foto e scrivere una e-mail. Per quanto riguarda il problema che ti si è verificato, senza dubbio la nuova tartarughina non era stata quarantenata ed ha portato nel tuo acquario una malattia che ha stroncato anche quella che avevi già in precedenza.
In realtà non so bene cosa accada, i rettili non sono il mio campo, ma noi stessi evitiamo di riordinare nuove tartarughe prima di non averle finite tutte, perché a volte ci si è verificato il tuo stesso problema. Se vuoi saperne di più ti consiglio di visitare www.tartaportal.it 
Domanda da Sebastiano
martedì 7 aprile 2009 12.17
Salve ho visto che sul vostro sito ci sono cose interessantissime, ma non sono riuscito ha trovare l'argomento che mi interessa.
Praticamente è un periodo che il fondo e le pareti dell'acquario mi diventano di color marroncino tendente al ruggine. Sinceramente non capisco cosa possa essere. Potrebbero essere le piante la causa di tutto questo? Premetto che lo pulisco regolarmente ed ho un askoll 67 che è in funzione da circa 7 anni.
Ciao e grazie
Tra i tanti fattori che intervengono nel nostro acquario senza dubbio i silicati sono quelli più sottovalutati e quindi monitorati molto raramente dall'acquariofilo medio. Queste sostanze vengono aggiunte all'acqua potabile per salvaguardare dall'usura le tubature scatenando però negli acquari dei veri e propri bloom di alghe silicee, dette anche marroni o patinose. Verificato con un test la presenza dei silicati ti consiglio di mettere nel filtro il Silicate Clear della Sera. Se hai problemi a reperirlo puoi venire a prenderlo direttamente da noi visto che siamo vicinissimi a Roma.
Domanda da Antonella
lunedì 1 giugno 2009 18.14

Caro esperto, vorrei tanto un tuo consiglio in merito ad un mio problema che ho nel mio piccolo acquario da 25l. Ho cercato finora di eseguire alla lettera tutto quanto per far sì che la vita nel mio acquario potesse andare alla grande, faccio la dovuta manutenzione, cambi d'acqua, giusta alimentazione e controllo del pH e GH settimanale. Purtroppo qualcosa deve essermi sfuggita se una mia guppina, dopo che un mese fa ha partorito, è molto dimagrita e negli ultimi giorni si è incurvata e incomincia sempre più spesso a dondolare. Cosa può avere? Se pensi si possa fare una diagnosi che terapia posso fare? Vorrei tanto poterla aiutare anche se al momento sono preoccupata per il resto della compagnia (altre 2 guppine, guppy e 2 pesci pulitori. Attendo con ansia una tua risposta, Antonella da Napoli.
I valori attuali dell'acqua sono: pH 7,5 e GH 11

Molto probabilmente hai mischiato ceppi di Guppy diversi. Se vai a ritroso nelle annate di SOSaquario troverai sicuramente delle risposte che ho già dato riguardo a questo problema, chiamato malattia colonnare. I trattamenti sono da effettuare a parte e con un composto molto tossico, quindi non sono facilmente eseguibili dall'acquariofilo medio. Oltre a questo mettici pure che al momento in Italia è stata vietata la vendita di qualsiasi medicinale per pesci, condannando a morte praticamente anche il pesce che si ammali di una malattia non grave e facilmente curabile. E' una situazione gravissima che si verifica soltanto in Italia per quanto ne so, ed inoltre tutti se ne sbattono come al solito succede nel nostro "Bel"paese. Non so se e quando si sbloccherà questa infima situazione, ma so certamente che questo provocherà una strage di pesci d'acquario e per un bel periodo l'unico modo di combattere le malattie sarà prevenirle, come è indicato nella lunga prefazione di Untergasser nel suo libro "Malattie dei pesci di acquario" che consiglio a tutti.
Domanda da Vincenzo
mercoledì 3 giugno 2009 7.35

Ciao ho visto il vostro sito mentre ero in cerca di informazioni urgenti......
Ho un acquario da 110 lt con cichlasoma e 2 botia.
Due giorni fa i botia presentavano puntini bianchi su tutto il corpo. Ho subito alzato la temperatura e sono andato dal negoziante.... Ho chiesto il medicinale idoneo e invece del
sera costawert mi ha consigliato di usare il sera mycowert. Non so se ho fatto bene, ma l'ho ascoltato, e adesso in caso di insuccesso come posso fare? Di sicuro non posso mettere insieme i due medicinali vero? Adesso che finisco la terapia del mycowert come devo fare per passare al costawert? A quei pesciotti ci tengo
da morire e non vorrei brutte sorprese.
Scusate le troppe domande e se vi chiedo di rispondere al più presto ma non so proprio come fare.
Grazie mille................
Vincenzo

Ciao Vincenzo, ti rispondo lo stesso anche se nel frattempo hai già fatto la cosa migliore in questi casi, cioè telefonarmi. Come ti ho già detto occorre fare un cambio cospicuo prima di utilizzare il medicinale giusto, diciamo almeno del 30%. Porta la temperatura a 30°C e mantienila per 10 gg, questo aiuterà a debellare i puntini. Se vuoi eliminare i parassiti definitivamente ripeti il trattamento dopo una settimana perché nel frattempo questi avranno rilasciato in acqua le loro uova. Hai fatto malissimo a somministrare un medicinale per un altro, non fidarti più di quell'incompetente che te lo ha consigliato, cambia negozio e non dargli più nemmeno un centesimo. Ah, e non c'era bisogno al telefono di usare l'espediente di dirmi che il medicinale l'avevi acquistato da me, io rispondo a tutti indistintamente, soprattutto nel caso di malattie. Stammi bene
Domanda da Livio
giovedì 2 luglio 2009 23.37

 

Salve, sono in possesso di un acquario di 180 litri netti vorrei allevare dei portaspada.
Quanti ne posso inserire, e quali sono i valori ottimali dell' acqua per la loro riproduzione.
Grazie Livio

 

 

Gran bella cosa dedicare un paio di cento litri ad un pesce un po' bistrattato e considerato "da principianti". In realtà esso possiede molte particolarità: ad es. è uno dei pochi pesci che riesce a nuotare all'indietro; nota anche l'inversione sessuale delle femmine mature e se non bastasse, pare che il nostro si sia fatto anche un bel viaggetto sullo Shuttle a scopo di ricerca. Dubito che vorrai allevarne solo una varietà (anche se sarebbe meglio, visti che la prole di individui diversi lascia spesso a desiderare in quanto a bellezza) ma se vuoi uno spettacolo variopinto ti consiglio di acquistare esclusivamente pesci quarantenati in quanto i soggetti melanici (rossi o neri) sono spesso portatori dei vermi della pelle. Per quanto riguarda il numero te ne consiglierei 12 o 15 nella proporzione di 1 m e 2 f. Un'acqua dura e leggermente alcalina è ideale, per cui generalmente basta acqua di rubinetto biocondizionata.
Domanda da Gianluca
mercoledì 19 agosto 2009 0.44

 

Ciao e complimenti per il sito.
Premetto che sono un neofita "totale" e ho scoperto il tuo sito quasi per caso cercando disperatamente di informarmi e documentarmi. Vengo al dunque. Un mio vicino di casa mi ha regalato un suo vecchio acquario ormai in disuso, un Sicce Moby Dick da 16 Lt.
Io ho subito allestito l'acquario seguendo i consigli di un negoziante del mio paese.
"Sbattendoci la faccia" e iniziando a documentarmi per bene ho scoperto che i consigli avuti sono stati deleteri per il mio nuovo mini acquario.
Per farla breve il venditore mi ha consigliato di allestire il filtro solo con una spugna verde e della lana, ho introdotto nel mio acquario 9 pesci (2 Barbus tetrazona, 5 neon o meglio Paracheirodon innesi e 2 Corydoras paleatus) in pochissimo tempo e nessuna pianta viva.
Ho effettuato il trattamento con il SERA Nitrivec per soli 5 giorni e in breve sono morti 6 dei 9 pesci, sono rimasti in vita solo 1 Barbus, 1 Neon e 1 Corydoras. Effettuata un'analisi dell'acqua ho trovato valori elevatissimi di nitriti e nitrati.
Non ho desistito, anche se come prima esperienza non è stata incoraggiante, e dopo essermi documentato ho agito come segue: sostituito il 50% dell'acqua subito, trattata l'acqua del rubinetto con un biocondizionatore per eliminare il cloro prima dell'inserimento nell'acquario, aggiunti al filtro i cannolicchi in ceramica ed eseguito un trattamento di 10 giorni con il SERA Nitrivec per ripristinare la flora batterica, inserite tre piante vive (1 Anubias nana e 2 Echinodorus bleheri).
Per tutti i rabbocchi per l'acqua evaporata uso acqua RO e cambio il 20% dell'acqua ogni settimana con acqua di rubinetto trattata.
I tre pesci ora pare stiano bene e i valori dell'acqua sono da tre settimane stabili come segue, NO3=25, NO2=0, GH=10, KH=6 e pH=7,6.
Vorrei qualche consiglio su come deve evolvere il mio mini acquario, cioè come devo comportarmi con i pesci (posso introdurne qualche altro, se si quali e quanti?) e le piante (sono sufficienti 3 piante o devo aumentarne il numero, e come?). A oggi non ho mai utilizzato fertilizzanti o CO2 ma le piante stanno crescendo bene, almeno così sembra. L'acqua però non è perfettamente limpida, è leggermente torbida, quando la prelevo e la inserisco in un contenitore trasparente sembra leggermente opaca, giallina, inoltre la settimana scorsa si era formata una patina oleosa sulla superficie e una specie di mucillagine trasparente all'interno dell'acquario che è sparita quando ho fatto in modo che la superficie dell'acqua avesse un minimo di movimento.
Grazie in anticipo per l'aiuto.
Continuate così, siete un aiuto importante per chi cerca di avvicinarsi la prima volta al bellissimo mondo degli acquari.
 
Gianluca P.
Grazie per i complimenti, Gianluca.
Purtroppo sei incappato in una persona non preparata, cosa tutt'altro che rara, fino a che non si regolamenterà questo settore. E' da anni infatti che vado predicando che per fare questo lavoro si dovrebbero passare degli esami ed ottenere un patentino, ci vorrebbe poco a migliorare, ed in effetti in Emilia Romagna sta già accadendo qualcosa, seppur a livello ancora embrionale, ma se il trend è questo la speranza di riqualificare il settore come dovuto comincia a farsi piuttosto concreta, e spero che presto ci si possa ripulire da quei commercianti improvvisati che altro non fanno che danneggiare chi è preparato e soprattutto onesto. Con questo voglio dire, imbarcati pure, fatti pure dei chilometri in più, ma cerca di trovare un negoziante serio. Venendo al tuo acquario diciamo che finora ti sei mosso bene, ma non del tutto. Mi riferisco ai due E. bleheri che hai acquistato; sono piante che raggiungono facilmente un'altezza di 50 cm (!!!) oltre al fatto che non hai ancora usato fertilizzanti, le piante infatti vanno altrettanto nutrite come si fa con i pesci. Ti consiglio di leggere il più possibile e cominciare a conoscere meglio flora e fauna del tuo acquario. Al posto delle due Echinodorus potresti mettere delle Cryptocoryne, oppure coltivare dei muschi (Vesicularia spp.) che ben si adattano alla luce prodotta dalla lampada del tuo acquario. Per  quanto riguarda i pesci ti consiglio specie che rimangano sui 3 cm come i Neon, anche se sarebbe l'ideale non allevarne più di una specie. Quindi se vuoi darmi retta limitati al massimo a una decina di P. innesi e 3 C. paleatus e impara ad osservare il tuo acquario; vedrai che semplicemente da questo potrà scaturire la passione e desiderare ad esempio di allevare una specie piuttosto che un'altra, realizzare un biotopo ben preciso o dedicarsi alla riproduzione di una determinata specie. I valori chimici che mi hai elencato sono ottimali per cui lascia maturare il filtro e vedrai che l'acqua prima o poi diventerà netta e limpida. Nei mini acquari è molto importante effettuare con regolarità i cambi parziali ed io ti consiglio di "smezzare" l'acquario ogni 15 giorni, vale a dire un cambio del 50% con acqua dai medesimi valori della vasca. Nell'occasione dovrai aggiungere biocondizionatore, batteri e fertilizzante liquido in modalità e dosi riportate sulle confezioni. Acquisita un minimo di manualità sarà un'operazione che ti richiederà al massimo 5-10 minuti e l'acquario ti ripagherà con pesci e piante in perfetta forma. Considera che i neon possono vivere anche più di venti anni, a dispetto della loro piccola taglia.           Ciao
Domanda da Marzia
domenica 6 settembre 2009 23.25

 

Ciao e complimenti per il sito.....
Ho un acquario tenerife88 che non sto usando..... mi sapreste dire se mi è possibile usarlo per tartarughe d'acqua?
Cosa dovrei fare per l'allestimento?  Intendo substrato, sabbia, piante etc.....
Grazie mille,
 
Marzia

 

 

Certo che puoi usarlo, però dovrai fare alcune modifiche e usare qualche accorgimento, come tenere leggermente sollevato il coperchio per il ricambio dell'aria. Come fondo ti consiglio di usare della zeolite a grana grossa che ti aiuterà a mantenere l'acqua pulita essendo capace di trattenere grosse quantità di ammoniaca che le tarta producono a iosa. Come filtro ti consiglio di togliere il Biovita e sostituirlo con un Serafil 380 da far lavorare immerso in posizione orizzontale. Per il riscaldamento dell'acqua è sufficiente un riscaldatore Sera da 50 W provvisto di serie di una solida gabbia antiurto utile in questo caso per prevenire che le tarta si ustionino quando è acceso. Devi poi sostituire le lampade con delle Sera terra UV specifiche per rettili. Per quanto riguarda le piante userei delle Anubias o meglio delle piante in plastica, eterne e facili da pulire, mentre il livello dell'acqua sarà almeno una volta e mezzo la lunghezza del carapace.
Se vuoi puoi richiedermi un preventivo e ricevere tutto per posta, scontato del 25% (era un po' che pensavo di offrire questa opportunità agli utenti di SOSacquario)
Domanda da Anna Maria
domenica 27 settembre 2009 13.40
 

Ciao,

sono disperata! Ho un bellissimo esemplare di Scalare femmina che credo sia affetta da indurimento delle uova, perché ha la pancia gonfia e non fa più le uova come ha sempre fatto ogni 15/20 giorni. Si può curare o mi devo rassegnare a vederla morire per infezione?
Spero in una tua sollecita risposta per salvare il mio pesce. Grazie in anticipo. 
Anna Maria Z. (Genova)
Ciao, l'indurimento delle uova può essere causato da valori chimici in vasca o da coinquilini "troppo vivaci" che non le permettono di deporre, per cui tienine debitamente conto. Potrebbe anche trattarsi di una congestione, problema molto comune in Discus e Scalare per via del loro addome fortemente compresso, quindi per il momento ti consiglio di portare la temperatura a 28-30°C ed aumentare l'areazione in vasca. Per il resto lasciala più tranquilla possibile, se non riesce ad espellere le uova, se di questo si tratta, si potrà fare ben poco contro la setticemia.
Domanda da Luciano
lunedì 12 ottobre 2009 23.53
Ciao Costantino,
qualche tempo fa un amico mi ha regalato un acquario di 16 lt molto piccolo, ma molto apprezzato perché per iniziare ad avvicinarmi a questo mondo avevo bisogno di una piccola vasca. Adesso sto cercando in tutti i modi di capire più cose possibili, comprando anche manuali sui pesci ed acquari, ma non riesco a prendere informazioni sulle mille caratteristiche che deve avere l'acqua: pH, nitriti e nitrati ecc. Per caso mi sai dire dove poter prendere queste informazioni? Non lo chiedo a te perché mi rendo conto che sarebbe difficile e ti ruberei un bel po' di tempo. Vedi se riesci ad aiutarmi.
Ti ringrazio per l'attenzione
Luciano
Ciao Luciano, senza farsi troppe "pippe mentali" diciamo subito che basta comprare qualsiasi test di buona marca per trovare in allegato le istruzioni che contengono non un trattato di chimica, ma semplicemente i valori di riferimento a cui ci si deve attenere e una breve descrizione sugli effetti che determina in vasca il parametro da analizzare. Esistono dei valori generali che vanno bene per le cosiddette vasche di comunità, poi dipende in certi casi dagli organismi che intendiamo allevare nel nostro acquario. Diciamo comunque che pH (6,5 - 7,5) KH (4° - 10°) GH (10° - 20°) NO2 assenti e NO3 (25 - 50 mg/l) sono dei valori di riferimento generalmente facili da ottenere e da mantenere. Altri valori da tenere sott'occhio sono la temperatura, il Fe se si coltivano molte piante, l'O2 nel caso si allevino Discus o pesci esigenti e i PO4 che forniscono nutrimento alle alghe indesiderate.
Domanda da Roberto
mercoledì 21 ottobre 2009 14.29

Ciao!!!

Mi chiamo Roberto e abito vicino Roma. Da circa 6 mesi mi ha preso una specie di "febbre" per gli acquari... insomma mi è scoppiata una grandissima passione per questo fantastico mondo. Ho scoperto per caso il tuo sito e visto che sono relativamente vicino al tuo negozio penso di venirti a trovare al più presto. Mi fa estremamente piacere appurare che, come trapela dalle parole delle tue precedenti risposte, esistono ancora persone in grado di amare veramente la natura, e per questo se posso permettermi ti faccio i miei sinceri complimenti! Insomma, a 41 anni ho deciso di immergermi (è il caso di dirlo...) totalmente in questa avventura affascinante.... come dire meglio tardi che mai! Come dicevo sono passati 6 mesi da quando ho cominciato ad interessarmi agli acquari, e per fare le cose per bene (spero...) ho passato i primi 4 mesi a leggere, leggere, leggere e documentarmi su internet, forum libri, ecc.... e devo dire che ho capito ed imparato molte cose che ignoravo completamente! 
Anche se per contro ho in testa una bella confusione... Quindi, consapevole del fatto che non si finisce mai di imparare, ho deciso di provare ad allestire il primo acquario, decidendo per un acquario tropicale di comunità. Prima di venire al punto della domanda che vorrei farti, ti elenco le caratteristiche:
Litri lordi: 25 (si, lo so è piccolino, ma per ora non potevo "allargarmi"...)
Pompa: portata 300 l/h, regolata a 60 l/h
Filtro a 3 scomparti allestito in questo modo partendo dal lato di entrata dell'acqua: riscaldatore-lana di perlon-cannolicchi-pompa Riscaldatore: 25 Watt
Lampada: 11 watt
Il fondo è composto da un mix fertilizzante con sopra 5-6 cm di ghiaietto. Ho inserito 9 piante (anubias nana, limnophilla sessiflora, e altre di cui non ricordo il nome).
Metto una volta a settimanda il SERA Florena alternandolo con il SERA Florenette A
Ho avviato il tutto da circa 3 settimane e non ci sono ancora pesci in vasca.
Ma veniamo al dubbio che mi assilla, e che riguarda la maturazione del filtro. Fin dai primi giorni, per curiosità, ho voluto fare i test (reagenti della SERA) per vedere l'evolvere della situazione, ma fino ad oggi, dopo appunto 3 settimane, non ho mai avuto neanche un minimo accenno all'aumento dei nitriti, il cui valore rimane costantemente a zero. Inoltre la stessa situazione si riscontra per i nitrati, anche essi a zero costante. I primi sette giorni ho inserito regolarmente il SERA Nitrivec.
Ma tutto questo è normale ?
Sto notando anche che sulle foglie si formano degli agglomerati di una sostanza bianca, che se mossi si diffondono nell'acqua per poi posarsi di nuovo dappertutto. Di questo ti invio una foto.
Altro problema, ultimamente le piante presentano foglie che tendono a diventare marroncine, partendo dal centro, specialmente la Cryptocoryne walkeri, mentre la Limnophila sessiliflora presenta striature marroni sulle parti più alte verso il pelo dell'acqua, ovvero quelle più vicine alla fonte luminosa. Altre foglie invece presentano come delle "bruciature" marroni, larghe meno di 1 cm.
Ti ringrazio e spero di incontrarti presto nel tuo negozio, ho molti altri dubbi da chiarire....... ;-)
Spero di avere un tuo commento sulla situazione generale del mio acquario ed in particolare sui problemi esposti.
Scusa per la lunga email, ma come si sarà capito ho una gran voglia di imparare, l'argomento mi affascina tantissimo e vorrei veramente fare le cose per bene, possibilmente attenendomi alle sole leggi della natura, ovvero utilizzando il meno possibile "impiastri" chimici da mettere in vasca.
A presto
Roberto S.
Rocca di Papa (Roma)
Guarda Roberto, pubblico integralmente la tua e-mail, tralasciando il dettagliato elenco dei valori chimici della vasca che hai allegato, proprio per portarti come esempio agli altri! Ora non montarti la testa, ma non capita tutti i giorni di incontrare persone che approcciano a questo hobby nella maniera che considero da sempre la più giusta, se non l'unica possibile. Oltre a questo mi fa piacere che tu abbia colto la filosofia del nostro negozio che prima di tutto riconosce nella Natura il suo principale spirito guida, aldilà come dicevi anche tu, di sofisticatezze ed aiuti tecnologici che vanno comunque testati per anni ed in situazioni diverse prima di convalidarne l'efficacia. Affidandosi prevalentemente a metodi naturali invece possiamo contare sull'estrema validità data da millenni di continua evoluzione, impariamo a conoscere meglio la Natura, non inquiniamo e a volte risparmiamo anche dei soldi che di questi tempi non guasta! A questo proposito voglio dirti subito che seguire alla lettera ciò che è scritto specificatamente sui fertilizzanti Sera, a mio avviso porta spesso ad un eccesso di ferro, specialmente in assenza di somministrazione di CO2 e con minime quantità di luce. Per questo, anche su mio suggerimento, la Sera ha immesso ultimamente sul mercato un fertilizzante giornaliero, da usare in caso di presenza di CO2. In ogni caso io ho sempre usato il Sera Florena come fertilizzante di base, da somministrare nella misura di 5 ml/20lt mensilmente o in occasione del cambio parziale e il Sera Florenette ogni 2 o 3 mesi come integrazione del fondo vicino a piante con apparato radicale robusto, come Cryptocoryne, Echinodorus, Aponogeton etc. Per quanto riguarda invece la maturazione del filtro generalmente il picco dei nitriti NO2 si verifica tra il 10° e il 15° giorno dall'allestimento, fermo restando che se i batteri vengono tenuti in acqua pulita non possono moltiplicarsi perché semplicemente non hanno nulla di cui nutrirsi! Per questo motivo c'è chi consiglia di mettere un pizzico di mangime nell'acqua, ma questo a mio avviso fa sviluppare, oltre ai batteri, soprattutto delle ife fungine che invece è meglio mantenere sotto una certa soglia perché se presenti massicciamente potrebbero nuocere alla salute dei pesci. Quindi quello che facciamo noi è di introdurre dei piccoli organismi che non necessitino, almeno nei primi giorni di allestimento, di supplementari dosi di mangime, oltre a quello che trovano naturalmente in vasca: stiamo parlando di Caridina spp. e Otocinclus spp. Specialmente questi ultimi vanno benissimo nel tuo caso perché risolverebbero nel giro di una notte il tuo secondo problema, che è quello delle alghe marroni dette anche silicee. Questo è un fenomeno che appare normalmente nella fase di avvio dell'acquario e col tempo tende a regredire, è bene però tenerle sotto controllo fin dall'inizio perché proliferando sarebbero in grado di soffocare letteralmente le piante presenti in vasca. Per 25 litri sono più che sufficienti 4 o 5 esemplari ben quarantenati (attenzione che si tratta di pesci di cattura!) e ti consiglio comunque di controllare anche il valore dei silicati SiO3 che potrebbero essere presenti nell'acqua di rubinetto. La patina bianca potrebbe essere dovuta dal materiale di fondo ed è segno di un cattivo movimento dell'acqua o una scarsa capacità di aspirazione da parte del filtro.             Ciao
domenica 25 ottobre 2009 23.57
Ciao Costantino, sono Roberto di Rocca di Papa.
Dunque ti dico subito che la visita al tuo negozio non ha deluso le mie aspettative.
Decidi tu se pubblicare o meno l'email, io però in ogni caso ci tengo a renderti partecipe della mia soddisfazione.
Nel tuo punto vendita ho trovato disponibilità, competenza e simpatia, ma sopratutto ancora una volta è emersa quella parte che raramente prevale in chi fa del proprio hobby anche il proprio lavoro, quell'onestà che troppo spesso è mancata nei tanti negozi di acquari che ho frequentato.
Consiglio quindi a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al fantastico hobby degli acquari in maniera seria, se sono ragionevolmente vicini al punto vendita Blu & Verde, di andarci, non tanto perché è un bel negozio (ce ne sono tanti e anche più grandi ed appariscenti), ma perché solo la passione di chi gestisce il negozio in questo modo ti può dare quello stimolo in più; perché si può apprezzare un bell'acquario in maniera superficiale, ma con la passione e la competenza di persone come Costantino di Blu & Verde, si impara ad amare la Natura che c'è dentro a quello stesso acquario!
Bene!
Fatta questa doverosa premessa, veniamo alla situazione del mio primo acquario.
Il titolo potrebbe essere: Natura batte tecnologia 10 a ZERO!
Infatti, come volevasi dimostrare, dove non è riuscita la chimica sono riusciti quei simpatici pesciolini chiamati Otocinclus vittatus, che su "magico" consiglio di Costantino, ho introdotto nella mia vasca, quando ormai avevo quasi perso le speranze, pensando di doverla riallestire da capo.
Ebbene si. In meno di 2 giorni sono bastati 5 "insignificanti" (si fa per dire) pesciolini per ripulire completamente l'acquario e tirare a lucido tutto ciò che prima era ridotto piuttosto male; le piante sono tornate come nuove, a parte la Limnophila, che ancora ha qualche segno degli stenti passati, e i valori dell'acqua sono tornati nei limiti accettabili.
Sia ben chiaro, la tecnologia serve eccome, ma la Natura sta sempre un passo più avanti!
(e meno male..... altrimenti ci saremmo già estinti)
 
Grazie per i preziosi suggerimenti.
Alla prossima.
Roberto S.
Rocca di Papa (RM)
Domanda da Fara
lunedì 26 ottobre 2009 19.33

ciao, ho appena scoperto il vostro sito....
avrei una domanda per voi, ho da poco avuto in eredità dalla vecchia inquilina del mio nuovo appartamento un acquario tenerif88 da 100 lt con 2 pulitori, un cardinale e un'altra razza di pescetti (circa 2 femmine un maschio con la coda gialla e probabilmente dei cuccioli...o almeno lei aveva detto che c'erano ma io non li ho mai visti!) di cui non ricordo il nome, lei mi ha detto di non cambiare mai
i filtri, ma solo sciacquarli ogni 3 mesi, non cambiare l'acqua se non una volta ogni sei mesi e praticamente tutta, e di mettere il mangiare una volta ogni tre giorni.
Prima che io mi trasferissi i pescetti di cui non ricordo il nome erano morti tutti, quindi ho comprato altri pesci  (2 cardinali, 3 guppy maschi e una coppia di molly baloon.
Hanno fatto 8 cuccioli, dopo 2 giorni sono morti un cardinale e un guppy, allora pensando che l'acqua fosse sporca ho cambiato quasi 80lt d'acqua, i cuccioli sono morti tutti, poi sono morti in modo continuo e inarrestabile i guppy, i cardinali e il maschio molly baloon. Adesso sono rimasti 3 pulitori e la molly femmina (che fino a tre giorni fa era piena di puntini bianchi), li sto curando con faunamor, ma un negozio dove sono stata per chiedere info, mi ha detto che la mia acqua è troppo fredda 22 gradi, e che devo miscelare l'acqua del rubinetto con quella demineralizzata. Io ho un po' paura di fare questo cambio perché non vorrei che i pesci si ammalassero di nuovo.
Vi prego datemi  un consiglio è la mia prima esperienza con un acquario e non mi fido molto di quel negozio, voi mi sembrate seri, datemi una mano....la mia molly vuole vivere ed io mi sono affezionata e non vorrei farla morire....grazie fin d'ora!
Fara G.  Lissone (MI)

Ciao, sarebbero veramente troppe le cose da dire quindi ci limitiamo soltanto alla più importante:
tu hai bisogno di trovare un negozio di riferimento, lo riconoscerai osservando come hanno allestito i loro acquari, e questa è l'unica garanzia sui consigli che in seguito ti verranno dati. Nel frattempo cerca di leggere e documentarti il più possibile, anche su queste stesse pagine, trovi annate intere di quesiti e problemi che abbiamo risolto, aiutando gli acquariofili di tutta Italia.

domande e risposte
2004
2005
2006
2007
2008
La "vecchia inquilina" era una specie di gerarca nazista!

Domanda da Roberto
mercoledì 4 novembre 2009 16.15

Salve amici di Blu & Verde, mi chiamo Roberto, ho letto sul vostro sito che non state molto lontani da casa mia (abito a Roma) e mi sono promesso di venirvi a trovare  perché mi piace poter esprimere pareri personali sulle persone con cui ho a che fare, e sinceramente finora di gente che lavora in questo campo ne ho conosciuta poca che guarda prima all'aspetto umano e solidale nei confronti
dell'acquirente e poi al tornaconto personale...di solito e' sempre il contrario. Credo che in giro (anche a Roma) chi si avvicina all'acquariologia probabilmente si ritrova in una selva oscura di persone e/o negozi in cui si dice tutto ed il contrario di tutto, ed io che mi si sono accostato a questo
meraviglioso hobby solo da un paio di anni  ho potuto constatare la reale serietà solo in pochi casi. Comunque non vi  scrivo solo per lamentarmi dell'incompetenza delle persone o dei loro pochi scrupoli, ma per un problema nel mio acquario che spero si possa risolvere.
Ho nella mia vasca Juwel Rio 125, uno scalare che ho acquistato pochi giorni fa (l'altro scalare che avevo preso mi è morto quasi subito, ma d'altronde quando i pesci te li vendono malati e di allevamento asiatico credo sia una cosa comune). Bene il problema è che convive con dei pesci santafilomenae e dei tetra serpae; soprattutto questi ultimi attaccano in modo sistematico il povero scalare che si ritrova quasi tutto il giorno a dover
stare dietro le piante seminascosto.
Sinceramente la mia inesperienza mi avrà portato a far convivere pesci che insieme non stanno benissimo (sopratutto per lo scalare) ma mi  ero convinto un
po' per lettura dei vari link su questi pesci, un po' perché il negoziante me li aveva caldamente suggeriti. La mia domanda è se posso trasferire i 6 tetra serpae in un altro
acquario da 40l che possiedo da un paio di anni e da quest'ultimo trasferire 4 neon ed un cardinale nella vasca da 125 litri, e se sì quali accorgimenti posso adoperare.
Vi dico subito che nella vasca grande ci sono oltre lo scalare ed i tetra anche 6 santafilomenae, 4 corydoras e 2 piccoli ancistrus, mentre nella vasca piccola da 40l ci sono 5 platy (tutti nati nel mio acquario) ed un
ancistrus.
I valori dell'acquario da 125 l sono: ph: 6,8/7 gh:7/8 kh:5/6 nitriti assenti nitrati max 10.
Nella vasca da 40l ph: 7/7.2 gh 8/9 kh:6 nitriti assenti nitrati max10
Se potete aiutarmi ve ne sarò grato e vi assicuro che un giorno di questi verrò sicuramente a trovarvi.
Grazie, Roberto

Allora, caro Roberto, la tua e-mail tocca diversi punti interessanti, il primo che hai posto è la qualità dei pesci che vengono venduti che non dipende dal fatto che siano di allevamento asiatico, visto che la maggior parte dei pesci che popolano i nostri acquari provengono da lì. Il problema è un altro e si chiama transhipping ovvero l'importazione diretta dagli esportatori locali, asiatici e non. Questa pratica dovrebbe essere vietata per legge, come dico da molti anni, perché al fine di ottenere dei prezzi bassi provoca una strage di pesci, che sempre esseri viventi sono. Noi abbiamo sempre e solo acquistato pesci di serra, ovvero quarantenati che vuol dire sottoposti a controlli sulla stato di salute in fase di acclimatamento che mediamente può durare una trentina di giorni presso i nostri fornitori. Tutto questo ha un costo, il pesce se manifesta malattie deve essere curato, oltre ad essere abituato ad accettare diversi tipi di mangime, specie se di origine selvatica. Allora, quando capitiamo in un negozio che non è il nostro fornitore abituale stiamo attenti a non farci abbindolare dalla voglia di tornare a casa con quel pesce venduto a basso prezzo, convinti di aver fatto un affare! Mentre ti scrivo sto vendendo acqua marina a un mio cliente che nel giro di tre giorni ha visto morire tutti gli altri pesci per via di un pesce acquistato in un "grande negozio che fa i prezzi bassi" ed ora si trova costretto a rifare la vasca daccapo dato l'inquinamento che questo triste evento ha provocato!
Venendo a te (e al tuo negoziante), se un pesce si chiama Hyphessobrycon serpae un motivo dovrà pur esserci... infatti questi hanno il "vizietto" di mordere gli occhi degli altri pesci e le pinne lunghe e filamentose, quindi è bene che io non ti dica cosa consiglierei caldamente a quel negoziante... Comunque ora ce li hai e te li tieni; trasferiscili pure assieme ai Platy, ma non ti sognare di aggiungere in quella vasca Guppy, Betta e altri pesci con pinne lunghe. Attenzione però ai neon e al cardinale che potrebbero essere ingollati dagli scalari se questi superano i 4-5 cm di diametro.             Ciao
Domanda da Roberto
sabato 28 novembre 2009 15.48

Gentile Blu&Verde,
ho passato qualche ora a leggere con estremo piacere domande e risposte degli ultimi anni, una vera miniera d'informazioni!
Ecco la mia esperienza. All'inizio del mese scorso, quindi Ottobre 2009, un'inaspettata coincidenza mi ha fatto avvicinare al mondo dell'acquario: a un mio buon amico è stato regalato uno di quei "cubetti" da 2 litri con un Betta e tempo 24 ore era già deciso che dentro lì quel povero pesce non sarebbe rimasto.
Tralasciando ovvi commenti sulla pratica dei pesci regalo in boccia/cubo/vaso, dirò che ci siamo subito attivati per studiare un po' la situazione e capire cosa era fattibile e cosa no; visto che né lui né io di acquari sapevamo nulla, dopo qualche giorno di ricerche abbiamo pensato che come primo approccio potesse essere interessante
un set della Tetra da 60 litri poiché, quantomeno a un costo comunque relativamente basso, aveva tutto quello di cui si ha bisogno almeno "per partire".
Durante la fase di allestimento e maturazione iniziale del piccolo acquario da 60 litri (qualcosa più di tre settimane), ho potuto osservare e fare tesoro di quello che stava succedendo con acqua, piante, filtro, eccetera: cosa andava bene, cosa no, cosa poteva essere meglio.
All'inizio di novembre 2009 mi è stata fatta un'offerta che con tutta la mia buona volontà non ho saputo rifiutare: acquario da 120 litri con il suo mobile, tutto nuovo, a quasi la metà del prezzo di listino. Questa volta però non era incluso niente, allora ho potuto scegliere un filtro esterno Eheim 2222 e un riscaldatore della JBL da 150w. Mi sono preso qualche giorno per preparare correttamente tutto il materiale (lavare con cura la ghiaia, bollire a lungo radici e sassi, per dirne un paio) e l'11 novembre 2009 ho preparato l'acquario con l'arredamento e le piante.
Come si legge e sente ovunque, la prima cosa che bisogna avere con un nuovo acquario è tanta pazienza. Fortunatamente non me ne manca, anche per le cose più semplice preferisco passare qualche ora a informarmi
con cura piuttosto che rischiare di fare un errore evitabile. Quindi è entrata l'acqua condizionata con SERA Aquatan, e come da istruzioni ho cominciato ad aiutare l'attivazione del filtro con il SERA Bionitrivec (nettamente diverso dal Nitrivec come composizione e modalità d'uso).
Ho lasciato passare una settimana senza fare assolutamente NIENTE, se non sorprendermi della velocità con cui crescono le piante a stelo :-)
All'inizio della seconda settimana ho misurato tutti i parametri dell'acqua coi test a reagente, e ho cominciato a fare ogni tre giorni il test dei nitriti più per curiosità che per necessità. All'inizio della terza settimana ho cominciato ad abbassare molto gradualmente il pH (che era poco meno di 8.0) con del SERA pH Minus.
Ogni due giorni faccio il test di pH e kH (l'acqua della mia città è piuttosto tenera, ho kH 4 e gH 8) e aggiungo 10ml di pH Minus. Non avendo assolutamente nessuna fretta, vedo il pH scendere pian piano e quando sarà a 7.0 o poco meno, anche tutti gli altri valori si saranno stabilizzati. La parte interessante della mia esperienza riguarda se vogliamo il picco dei nitriti, punto dolente per ogni principiante che non si informa adeguatamente. Grazie ai test ogni tre giorni, ho potuto notare che:
- dopo 11 giorni il colore dell'acqua testata era inequivocabilmente
sui 0.5 mg/L
- dopo 14 giorni il test indicava 1.0 mg/L
- dopo 17 giorni (ovvero oggi) il test indica di nuovo con chiarezza 0.5 mg/L
Non so se sia il SERA Bionitrivec a funzionare particolarmente bene, oppure il fatto che io abbia lasciato andare l'acquario senza fargli niente (cambi d'acqua a caso o cose del genere), oppure se in circa 110 litri d'acqua si nota meno, ma francamente pensavo di dover
aspettare più a lungo prima di vedere i nitriti ridiscendere.
È plausibile che quello che ho misurato sia già il vero inizio del ciclo dell'azoto? Ci vorranno comunque ancora diversi giorni perché il pH sia intorno a 7.0, nel frattempo continuerò a testare i nitriti ogni tre giorni e se è vero che tornano (e restano) a zero controllerò i nitrati e inserirò i primi pesciolini (sette simpatiche Rasbora espei).
Tra una cosa e l'altra, praticamente sarà passato un mese da quando ho preparato l'acquario. Beh, ad ogni modo, volevo ringraziarvi per metterci a disposizione la
vostra rara competenza; anche se difficilmente potrò venire di persona a visitare il negozio, sarò felice di continuare a leggere le domande e risposte che pubblicate sul sito.

Amichevolmente,

Roberto M.
Lugano, Svizzera.

Sono contento che tu abbia apprezzato e soprattutto utilizzato SOSacquario per informarti. Dispiace sempre non avere vicino gente come te, soprattutto perché mi sarebbe sempre piaciuto trasferirmi in Svizzera, un paese col quale mi sono sempre trovato in sintonia, su tutto. Ho lavorato per due settimane a Campione ed ho avuto modo di apprezzare! Mi fa piacere che tu abbia fatto tutte le cose per benino, vorrei avere tutti clienti così!
Purtroppo però per poter commentare la tua esperienza sarò costretto a sviscerare una recente e amara decisione che ho dovuto prendere ultimamente in campo lavorativo. Infatti dopo almeno 10 anni passati come rivenditore Sera ho deciso di interrompere i miei rapporti di lavoro con tale ditta. E uno dei motivi è proprio il Bionitrivec che, come tu giustamente sottolinei, nulla ha a che vedere col precedente prodotto. Ti dirò pure che stiamo sostituendo tutto con prodotti della JBL.
Il motivo è semplice:
non siamo assolutamente d'accordo su certe scelte commerciali compiute negli ultimi tempi. E la tua esperienza ci conferma di aver preso la decisione giusta, semmai ne avessimo avuto bisogno: il picco di nitriti (NO2) infatti si verifica quasi sempre tra il 10° e il 15° giorno dalla data dell'allestimento dell'acquario ed è noto che se fossero presenti dei pesci potrebbero rimanerne intossicati e morire. Il nostro è un problema etico, pensiamo infatti che NON si possa scrivere sull'etichetta che col nuovo liquido meraviglioso i pesci DEVONO essere introdotti nell'acquario 24 ore dopo, perché infatti se tu avessi seguito questo consiglio avresti già mietuto vittime nel tuo acquario. Fondamentalmente non accettiamo la logica commerciale per cui "visto che il cliente ha fretta diamogli pure i pesci il giorno dopo, altrimenti perdiamo la vendita e l'acquario viene visto come una cosa complicata"... L'ACQUARIO È UNA COSA COMPLICATA E CE NE SBATTIAMO DI CHI NON SI INFORMA E TANTO PIÙ DI CHI VA PURE DI FRETTA!
Per cui abbiamo cominciato da un paio di mesi a vendere esclusivamente il JBL Denitrol che si usa come il "vecchio" Nitrivec e, per questo ed altri motivi, sostituiremo tutta la linea con questa nuova casa che sì è sempre distinta per la sua coerenza oltre che per la sua alta professionalità.
Attenzione anche ad acidificare con il pH-Minus perché partendo come nel tuo caso con acqua tenera c'è il rischio di improvvisi crolli di pH perché questo liquido riduce il KH e quando si arriva a 0° non ci sono più elementi tampone che mantengono stabile il grado di acidità. Io ti consiglio di non utilizzare più quel liquido ed acidificare esclusivamente tramite CO2 utilizzando un sistema per la diffusione di questo gas così prezioso per le piante, anche se hai già ottenuto una discreta crescita di quelle veloci. Se vuoi coltivare piante rosse ad esempio (Althernanthera, Rotala, Ludwigia, Ammania)  oppure un piccolo prato di Eleocharis acicularis in primo piano la CO2 è assolutamente necessaria perché spesso è carente nell'acquario d'acqua dolce, vuoi perché viene espulsa con il movimento dell'acqua, vuoi perché viene consumata dalle piante per effettuare la fotosintesi che genera ossigeno vitale per i pesci. In più le piante la utilizzano per la loro struttura  perché sono fatte prevalentemente di carbonio. Esistono impianti anche completi di bombola ad un centinaio di euro, se vuoi sapere qualche prezzo non esitare a chiedercelo, anche solo per un semplice confronto; se poi decidi di acquistare da noi potrai usufruire del 25% di sconto dal prezzo di listino che abbiamo deciso di istituire per i lettori di questa rubrica proprio adesso, in occasione delle prossime festività natalizie, sperando di fare un bel regalo a chi come te vedrà pubblicata la sua domanda.
Ciao                                                      Costantino Orlandi
Domanda da Francesco
domenica 29 novembre 2009 16.51

Buonasera, mi chiamo Francesco e vi scrivo da Mestre (Venezia). Da quasi un anno ho avviato un 60 litri, che ospita tre bellissimi Carassius auratus (i pesci rossi comuni, insomma), 6 anubias (due grandi e quattro piccole), e una chiocciolina alghivora.
Prima domanda: le chioccioline inizialmente erano due, ma una è morta dopo circa due mesi, o meglio ho notato che era ferma nello stesso angolo da giorni e allora ho provato a prenderla, ed era solo guscio (dentro c'era poco o nulla). Che fine ha fatto? Ho lasciato, per fini estetici, il guscio in acquario, faccio male?
Seconda domanda: i pesci stanno crescendo, adesso superano tutti e tre i 7 centimetri, tra quanto sarà opportuno avviare e metterli in una vasca più adatta alle loro esigenze di crescita? Mi dicono che i carassi crescono fino a 20-30 cm!
Terza domanda: da due mesi circa su alcune foglie e radici delle anubias ci sono alghe a pennello, che ho portato dentro, aimè, con una delle anubias piccole. Sono davvero molto infestanti? ho eliminato un paio di foglie proprio piene, ma non vorrei far soffrire le piante cosa mi consigliate?
Quarta ed ultima domanda: ultimamente ho notato sul tronco (ah già, ci sono anche un tronco ed un sasso) dei piccoli puntini bianchi, come delle placchette di dimensione molto ridotta (un millimetro, o meno) che hanno cominciato a rivestire la parte più porosa (e forse meno esposta alla luce) del tronco. Sembrerebbero uova! Cosa possono essere?
Grazie infinite dell'aiuto, sono ancora un neofita perciò qualsiasi consiglio è più che ben accetto!

Saluti

Francesco da Mestre

Ciao Francesco, da quello che mi riporti mi sembra che tu sia seguito abbastanza bene, non so se per merito di qualche amico o del tuo negoziante. Risponderò in ordine alle tue domande:
  1. Non specifichi di quale lumaca si tratta: le più consigliabili per una vasca di pesci rossi sono senza dubbio le Ampullaria (Pomacea spp.) ma da quello che mi dici più avanti (uova) presumo che si tratti più probabilmente di Neritina spp. comunque penso che sia semplicemente morta e si sia decomposta; il guscio puoi anche lasciarlo lì, ma non metterne altri, specie se provenienti dal mare!
  2. Ti dicono bene, 30 cm di lunghezza e 30 anni di età, ma bada bene questo solo in condizioni ottimali: generalmente si consiglia un pesce rosso ogni 15 litri, quindi potresti pensare che i tuoi stanno larghi nel tuo 60 lt e invece non è così, qualsiasi acquario al di sotto dei 300 lt porta i carassi al nanismo, cioè si adattano alle dimensioni della vasca riducendo la loro taglia. Per me la sistemazione ideale rimane sempre all'esterno, in giardino, un bel laghetto di almeno 1000 lt.
  3. Le alghe a pennello sono tra le più infestanti, le foglie colpite vanno recise e l'unico modo per contrastarle è tenere bassi i nitrati (NO3) per cui ti consiglio di usare nel filtro delle resine apposite.
  4. Sono uova di Neritina, tranquillo non si schiudono.
Domanda da Roberto
venerdì 11 dicembre 2009 18.32

Gentilissimo Costantino,
Sono Roberto da Roma, ti scrivo innanzitutto per complimentarmi con te per i pesci che mi hai venduto (3 scalari), sono pesci vispissimi, crescono che è un
piacere e rendono il mio acquario molto elegante (almeno secondo il mio parere), insomma spendere dei soldi per un pesciolino sano e forte è senz'altro gratificante e rende sempre soddisfatti, questo lo dico anche per
chi caso mai leggerà questa mail.
Il mio problema attuale e che mi preoccupa un pochino e' la presenza di varie forme di alghe nel mio acquario (juwel rio 125), ho cercato sempre di essere aggiornato sull'argomento e di prevenire questo antipatico e antiestetico problema in anticipo, (purtroppo al momento sembra vanamente) e pensare che nel mio vecchio acquario di 40 l non c'era traccia di alga.
I valori dell'acquario mi sembrano soddisfacenti ed i nitrati non superano mai i 10 mg/l la luce credo sia più che sufficiente, l'impianto di co2 funziona bene, l'unico valore che non conosco al momento sono i fosfati, ma
periodicamente immetto nell'acquario un prodotto della tetra che si chiama easy balance il quale promette di abbassare i fosfati in maniera ottimale.
Le alghe presenti sono le classiche alghe verdi (a ciuffo e/o pennello) e le alghe nere (bruttissime!!!) ma quello che mi preoccupa un po' (anche se non credo che siano vere e proprie alghe) sono i cianobatteri sul fondo dell'acquario si presentano di un verde vivo, dapprima colorando i sassolini poi piano piano espandendosi sul legno e
sulle foglie delle piante; un indizio su questo problema è che l'acqua  ha un odore molto forte e cattiva. Sarà pure vero che qualche alghetta qua e là sia indice di buona salute dell'acquario, ma devo dire sinceramente che
queste ultime proprio no!!!! (meno male che al momento il fenomeno è limitato!)
Leggendo qualche mail sul tuo sito ho notato  che consigli qualche tipo di resina da immettere nell'acquario, ma non ne conosco le quantità ed il tipo, sto pensando anche di spegnere le luci per qualche giorno, ma ho paura che le
piante poi soffrano un po' la carenza di illuminazione; altro pensiero che mi sta girando per la testa è quello di diminuire sensibilmente il cibo per i pesciolini, al momento li nutro 2 volte al giorno escluso il cibo notturno per
i pesci di fondo (non mi sembra di eccedere con la quantità), ed un giorno a settimana mi trovo sempre fuori casa per lavoro quindi i pesci digiunano...
Se hai qualche consiglio sicuramente lo leggerò e lo apprezzerò volentieri anche perché, come detto in passato, è difficile trovare gente in giro che si occupa di acquariologia in maniera obbiettiva e professionale come te. Ti saluto cordialmente e spero di venirti a trovare presto al tuo negozio.
Ciao, Roberto.

Quanti Roberti!!! Ultimamente pare che vi chiamiate tutti così! Ma che ve sete messi d'accordo?... Comunque devo farti i complimenti anch'io: praticamente avendo tutti i tipi di alghe in vasca, ora hai modo di levarti il problema con una "botta sola"!
In realtà non esiste un acquario indenne da alghe e il problema dell'acquariofilo può essere solo tenerle sotto controllo. Ogni tipo di alga si comporta in modo diverso dall'altra: le filamentose verdi sono quelle che si avvicinano di più alle piante, quando si presentano vuol dire che l'acqua è carica di nutrienti e ci sono poche piante che riescono ad assimilarli in fretta; le alghe nere a pennello sono le più brutte e le più difficili da debellare in quanto non esistono organismi che se ne nutrono, a parte le Caridina che con il loro incessante lavoro di chele impediscono all'alga di proliferare; i cianobatteri sono quella patina viscida e puzzolente che si forma  un po' dappertutto, ma più facilmente in zone in cui circola meno acqua e quindi c'è meno ossigeno. Sulla rete potrai trovare (permettetemi!) le stronzate più assurde su questo tema; dall'antibiotico ad uso umano dato in vasca e capace sì di distruggere le alghe ma anche l'intero ecosistema, all'uso di acqua ossigenata che rischia di bruciare branchie e mucosa ai pesci oltre ad essere un semplice palliativo se non si risolve il problema alla radice. Per quanto mi riguarda non devi usare neanche il liquido della Tetra  perché l'acquario non è un gioco per piccoli chimici o peggio maldestri alchimisti! Roberto, l'acquario è Natura; per quanto un acquariofilo possa darsi da fare Essa interviene e a noi sta solo lasciarla lavorare, conoscerla ed ammirarla. Una volta acquisito questo dato di fatto possiamo soltanto intervenire per tempo, quindi prevenire certe situazioni: ecco allora l'importanza prima di tutto di curare la circolazione dell'acqua, fattore molto spesso sottovalutato che porta prima ancora di nitrati e fosfati ad un bloom algale di questo tipo. Quindi tenere sotto controllo questi due elementi (anche tramite resine da porre nel filtro qualora si renda necessario intervenire drasticamente) ed evitare ristagni d'acqua sono le cose principali da farsi. In casi lievi come il tuo, a volte basta dosare anche una sola volta il semplice antibatterico che usiamo per curare i pesci; per i casi più ostinati l'unico modo è lasciare spenta l'illuminazione per 7-10 giorni nutrendo al minimo i pesci e accertandosi solo che ci sia una buona circolazione dell'acqua.      Ciao 
Domanda da Flavio
domenica 13 dicembre 2009 17.32

Caro Costantino,
ti scrivo per un problema che ho con il mio acquario marino: 240 litri pompa pratiko 300, buon schiumatoio, una pompa di movimento, 2 lampade powerglo 40 watt.
Ho allestito l'acquario circa tre mesi fa con
rocce vive con vari invertebrati e due gamberetti Lysmata amboinensis, lumaca turbo e una anemone probabilmente del genere Aiptasia.
Nelle ultime settimane ho acquistato in fasi diverse alcuni pesci marini che muoiono nel giro di 3/4 giorni. I valori chimici dell'acqua sono ottimali (nitriti nitrati pH ecc...)  inoltre i vari invertebrati godono di buona salute. I pesci morti non presentano tracce di infezioni cutanee, nulla che possa fare pensare a qualche infestazione batterica e non dell'acqua. Preciso che l'acqua di allestimento è osmotica quindi non possono essersi intossicati da metalli pesanti. L'unico sintomo che ho notato è il seguente, i pesci  il giorno prima di morire si muovono a scatti veloci, tanto che alcuni di essi urtano violentemente contro le pareti dell'acquario..... Non so cosa pensare AIUTAMI!

Flavio P.

Ciao Flavio, in effetti i sintomi che descrivi sembrano proprio quelli di un avvelenamento, quindi cerca di controllare tutto, ma proprio tutto quello che viene a contatto con l'acqua del tuo acquario, dal termoriscaldatore alle rocce, dalla sabbia all'impianto di illuminazione. Da quello che ho capito poi gli invertebrati al contrario dei pesci godono di ottima saluta e quindi anche le tossine prodotte dall'anemone potrebbero essere responsabili dell'avvelenamento; comunque fai attenzione, le Aiptasia sono infestanti, di piccole dimensioni, generalmente si intrufolano negli acquari grazie alle rocce vive e... generalmente non vengono vendute!!! Intanto come primo consiglio direi che sia il caso di filtrare su un buon carbone iperattivo, di quello specifico per uso in acqua marina, controllare alcalinità e pH (anche gli sbalzi di pH producono lo stesso effetto sui pesci), evitare rumori molesti e sbalzi di luce (tutte cose che possono spaventare a morte un pesce in un acquario. Come secondo consiglio spero che tu sappia dove compri i tuoi pesci! E' di fondamentale importanza, soprattutto nel marino che i pesci vengano acclimatati e tenuti sotto osservazione per un periodo di 30 - 40 giorni prima di essere immessi in acquario, questo si traduce in un costo ovviamente, quindi bisogna stare attenti ai prezzi molto bassi che di solito praticano i grandi negozi perché molto spesso per loro la qualità non conta.
Domanda da Giancarlo
lunedì 14 dicembre 2009 20.32

Salve sono sempre io Giancarlo........ho un altro piccolo problema con i miei amici scalari.... uno dei quattro fa le uova sulle foglie e subito dopo l'altro le mangia cosa sta succedendo? 

http://www.youtube.com/watch?v=Kz1y_UocvRA    questo è il mio acquario con i miei amici ospiti .......ti ringrazio per i tuoi preziosi consigli che come vedrai nel video mi sono veramente serviti, ciao e Buon Natale
Giovanni Carlo  & Lara
Ciao Giancarlo, ho dato un occhiata al video e mi è parso che i tuoi pesci siano veramente in gran forma, quindi complimenti. Adesso le cose verranno da sé, magari affinerai il tuo gusto e ti dedicherai maggiormente alle piante oppure, come stai già tentando di fare ti appassionerai alla riproduzione dei pesci. Purtroppo gli scalari essendo allevati da tanto tempo per scopi commerciali hanno perso l'istinto delle cure parentali e accadono eventi simili al tuo. Può pure essere che la coppia sia ancora giovane e debba fare esperienza, quindi continua ad osservare e facci sapere iscrivendoti al CIA (Club Italiano Acquariofilia)
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti!!!

Prima di scrivere a "SOS acquario" scorri domande e risposte degli anni precedenti e leggi le parti in rosso, potremmo aver già trattato argomenti che ti interessano o problemi simili al tuo


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