STOOTOOBIOGRAFIA
Quando mi è stato chiesto di scrivere la biografia degli
STOOTOOTRUCK, qualcuno ha aggiunto di colorire, un po' il tutto, con delle
storie inventate.
Questo "qualcuno" doveva conoscermi ben poco per darmi un
simile suggerimento.
Siamo nati tutti e tre a Roma io, Tino Costan, 25 anni fa, Dany
Aiello (27), e Paul Aiello (28).
Suoniamo da quando eravamo in fasce e ci siamo conosciuti dieci anni
fa, quando ancora appartenevamo a due gruppi diversi. C'è stato subito un gran
feeling tra noi, ma percorrevamo la stessa strada su due binari diversi.
Loro,
gli Aiello Bros, erano con DOZY-ZY,
un gruppo new-wave alla ricerca di nuovi arrangiamenti, nuovi suoni e look new
romantic;
io suonavo con ALTER EGO,
heavy metal in italiano, un discorso che, alla lunga, si dimostrò impossibile
proporre alle case discografiche, quanto basilare per l'esperienza tratta,
riuscendo a comporre dei testi in italiano, su una musica dal ritmo quanto mai
proibitivo.
Due
esperienze, fatte in modo serio, professionale, che ci portarono a varie
collaborazioni e ad un'immensa stima reciproca.
Quando questi due gruppi si sciolsero ci perdemmo di vista, e cominciò per noi una 1unga odissea, quasi tre anni, che ci fece rincontrare a Boston in un modo, a dir poco imprevedibile.
Durante questi 3 anni ebbi solo delle notizie frammentarie di Paolo
e Dany; certo è che tutti e tre giravamo in lungo e in largo la penisola cercando, nonostante avessimo tutti un diploma,
di sbarcare il lunario in tutte le maniere, possibili ed immaginabili, che ci
permettevano di "rimanere nella Musica".
Facchino, elettricista, fonico, datore luci, dee-jay ... Tutto!.. Possiamo dire
veramente, di avere fatto tutti i fottuti mestieri di questo mondo così
affascinante, così perverso e a volte anche crudele. La legge di sopravvivenza
è la naturale selezione per tutti quelli che hanno in mente di fare l'artista e
per noi l'importante era "rimanere nella Musica".
Nel 1987 mi recai a Boston, assieme al manager del mio vecchio
gruppo, per entrare a far, parte, come batterista, in una line-up tutta
americana: THE BLACK-SHEEP.
Suonavamo molto nei locali: rock'n'roll, blues, funky, cover dei
seventies, fino a che, una sera di febbraio, il cantante, Sammy, non si presentò
sul palco.
Qualcuno doveva pur cantare, il locale era pieno e la gente
cominciava a percepire il nostro imbarazzo; lan, il leader del gruppo, mi fece
cenno di iniziare. Subito dopo realizzai che solo io e lui avevamo il microfono
e quando vidi Ian, abbassare il suo verso terra, seppi che sarebbe toccato a me
l'infame compito. Sapete come andò a finire? Cacciarono Sammy dal gruppo e
presero un altro batterista: io ero il loro nuovo cantante.
Alcune settimane dopo conobbi Lisa, una cantante rock inglese, abbastanza nota, che si trovava a Boston per una serie di concerti. Facevamo lo stesso lavoro e ci vedevamo quasi sempre dopo lo spettacolo, diceva di essersi innamorata di me e quando, per cause di lavoro, non potevamo vederci sembrava che soffrisse davvero la mia mancanza. Insomma quella che si dice una bella storia.
Una mattina passando davanti alla Berklee School, vidi un tipo
dall'aria stranamente familiare che cercava di fermare un taxi. Noo! Non poteva
essere lui!
Comunque decisi di verificare e innestai la retromarcia; quando Dany
mi riconobbe saltò sul cofano della macchina ridendo come un pazzo. Scesi per
abbracciarlo e rotolammo in mezzo alla strada, ridendo e urlando dalla gioia di
esserci incontrati. Un auto della Polizia si fermò e senza tanti complimenti ci
caricò portandoci al distretto per accertamenti. A noi ce ne fregava ben
poco di ciò che stava accadendo, e continuammo a raccontarci quello che ci era
successo negli ultimi anni: Dany mi disse di trovarsi, lì a Boston, da due mesi
per seguire un corso alla Berklee ed io, gli raccontai dei BLACK-SHEEP, della
mia nuova veste di cantante e di Lisa, il mio nuovo amore. Anche Dany mi disse
di aver "beccato" una cantante qualche settimana prima e ridemmo del destino che sembrava sempre accomunarci
in qualche modo. Rilasciati dalla Polizia, andammo nel residence dove risiedevo. Cercai di rintracciare Lisa per sapere dove
cantasse quella sera, in modo da organizzare una bella uscita a quattro per
festeggiare. Lasciai squillare il telefono per alcuni minuti, ma Lisa non era in
casa e Dany mi propose di andare al locale dove si sarebbe esibita Shanna, la
tipa che aveva conosciuto.
Quando arrivammo lo spettacolo era già cominciato e mi venne un
colpo, quando, da fuori, mi sembrò di riconoscere la voce di Lisa.
Non sapevo cosa dire.
Dany continuava a dirmi: -"Bella vero!!?”- ed io annuivo,
pensando già, a chissà quale spiegazione avrebbe potuto darmi Lisa, che Dany
continuava ostinatamente a chiamare Shanna.
Invece non fece una piega...
Dopo la spettacolo, Lisa mi salutò senza scomporsi minimamente; seppi che Shanna era il suo vero nome di battesimo;
che quando non era con me era con Dany
e che, evidentemente, aveva un debole per gli italiani.
Dany cominciò a ridere, e Lisa, Shanna o come diavolo si chiama,
disse che quella situazione si era creata per un fattore cromatico (!!!)
La “piccola” non era riuscita a stabilire se le piacessero di più
gli italiani biondi o gli italiani mori.
Un mese dopo, io e Dany, tornammo in Italia, più amici di prima e
con molte idee in testa, oltre alle corna! Iniziammo subito a lavorare al progetto "STOOTOOTRUCK”,
fondendo le nostre personalità in musica, riferendoci, quindi, a esperienze
diverse mescolate e dosate con una certa maturità acquisita negli ultimi anni.
Si unì a noi anche il fratelIo di Dany, Paul Aiello, commerciante
di strumenti musicali, batterista di elevata fattura, pazzo, schizoide, una
vera fucina di idee dove io e Dany attingiamo spesso e volentieri.
Inizialmente scegliemmo di cantare in inglese, poi Dany mi disse di
fare anche dei testi in italiano e la cosa, sinceramente, ci è piaciuta di più,
perché questi testi, grazie alla mia esperienza "metallara",
scivolano via perfettamente come se fosse inglese.
Dany è un ottimo arrangiatore, anche perché suona quasi tutto:
chitarra, tastiere, basso, armonica, flauto traverso e potrei continuare ...
E' una vera e propria macchina sonora!
Qualche apparizione live nei locali di Roma (sotto altro nome) ci è
servita per mettere a punto quella meravigliosa macchina che è STOOTOOTRUCK.
Per quanto riguarda la musica è abbastanza evidente, il fatto che
sia la risultante di diversi stili combinati fra loro, cosa che avviene
"naturalmente" fra noi:
io propongo una linea melodica in chiave rock, Dany la filtra, o
meglio, la percepisce in maniera diversa e a furia di compromessi si giunge alla
STOOTOOMUSIC!
Collaborano con noi alcuni amici professionisti che si avvicendano
nei ruoli di bassista, tastierista, e una sezione fiati eccezionale.
STOOTOOTRUCK
sono una sfida al panorama musicale italiano. Tre teste dure che non vogliono e
non sanno assolutamente perdere.
Dateci
l'opportunità di dimostrarvi chi ci crediamo di
essere!
Per gli STOOTOOTRUCK:
TINO COSTAN
Lead vocal & drums
November 1988