LA GOCCIA è stata una rubrica di mia ideazione pubblicata per un anno e mezzo circa su Acquaportal e su Hydra, la rivista italiana di acquariofilia.
Era mia intenzione creare dei momenti di opinione e per un certo periodo sembrava che le cose stessero andando per il verso giusto: begli interventi e una buona attenzione da parte di tutti quelli che avessero un qualche interesse in campo acquariofilo in Italia.
Quello che segue è l'Archivio Storico de LA GOCCIA, potrete trovarci degli ottimi spunti per fare delle riflessioni... sempre che abbiate voglia di leggere!        Costantino Orlandi

ARCHIVIO STORICO

LA GOCCIA www.acquaportal.it

ACQUARIOFILIA
PRO E CONTRO

Novembre 2002

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Prefazione
Parte con questo mio primo intervento un progetto che spero venga preso in considerazione da molti e nel giusto modo; dopo aver contribuito in maniera notevole allo sviluppo di AcquaPortal in qualità di esperto per oltre un anno, assistendovi per quanto mi è stato possibile, qualche mese fa, quando sono stato costretto ad abdicare per eccessivi impegni in favore di Renato Zamboni, lo feci in tutta tranquillità, conoscendo di persona colui che mi avrebbe sostituito, ma AcquaPortal iniziava già a mancarmi, fin da subito, e promisi all'amico Marco Rosetti, una specie di editoriale, avendo già in mente approssimativamente quello che andrò a proporvi nelle prossime righe. Nel frattempo ho pensato molto a come strutturare "La Goccia" e l'idea è stata carpita appunto proprio mentre osservavo una goccia cadere in uno specchio d'acqua apparentemente calmo. Cosa succede nell'acqua? Quante cose accadono senza che noi ce ne accorgiamo! Se cade una goccia, osservate i cerchi concentrici che si diramano da essa. Il senso di questa rubrica sarà proprio questo: io farò cadere la goccia e ognuno di voi sarà l'anello che concentricamente e ipoteticamente potrebbe diffondersi all'infinito. Un altro esempio che mi viene da fare è quello della statua di Pasquino; chi non è di Roma sicuramente non conoscerà l'usanza che si aveva nel tardo Medioevo, nella Roma papale, di apporre, da parte del popolo, su questa statua dei biglietti per comunicare agli altri disagi, impressioni, opinioni che altrimenti sarebbero state oscurate od ignorate dal potere temporale, che invece, in questo modo, veniva costantemente messo al corrente dei malumori che correvano per le strade, e anche, perché no, di soddisfazioni ottenute. Analogamente "La Goccia" sarà una rubrica aperta in cui tutti potranno intervenire in tempo reale e le vostre considerazioni potranno far riflettere chi di dovere o più semplicemente chi sarà interessato, o più modestamente servirà soprattutto a coloro che interverranno, misurandosi ognuno con l'altrui pensiero e rivalutando magari delle posizioni che sembravano invece ormai acquisite. Prima di partire un'ultima preghiera: per far sì che questo avvenga necessariamente dovremmo adottare delle regole che vi elenco qui di seguito:
  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell'occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un'ulteriore possibilità per dire la vostra.

N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

Essendo un "anarchico illuminato" sono consapevole che ci sarà qualcuno che storcerà il naso leggendo queste regole e che magari proverà ad infrangerle; simpaticamente, noi di AcquaPortal, non lo perseguiteremo, ma vorremmo che invece fosse chiaro a tutti il fatto che questa nostra iniziativa è volta soprattutto a dar peso ai vostri pensieri, tanto da spingerci in questi giorni a chiedere la collaborazione di Hydra, la rivista italiana di acquariofilia che pubblicherà i tratti salienti che avverranno su "La Goccia". Siamo certi, a questo punto, che non sprecherete in malo modo questa occasione e siamo altrettanto sicuri che certe "teste di legno" che potrebbero apparire, dietro celati interessi, non lo faranno, perché verranno subito identificati e non potranno far altro che scatenare l'ilarità di tutti gli altri, mentre saranno costretti a cambiare nickname ogni volta pur di cercare di svolgere il loro infame compito (succede, anzi, è successo anche questo!).
Libertà quindi… Internet è soprattutto questo… Facciamo cadere La Goccia ora!..

La Goccia
Soprattutto negli ultimi tempi l'acquariofilia sta subendo in Italia un grave momento di empasse: si lamentano un po' tutti, addetti al settore, alle vendite e semplici appassionati. Molti quindi si stanno ponendo un unico interrogativo: "Cosa fare per migliorare la situazione?", "Esistono dei pro e dei contro nell'acquariofilia?". Dal canto mio ho cercato di interpellare un po' tutti (produttori, rappresentanti, editori, presidenti di club, soci, dirigenti, appassionati etc.) e di sentire tutte le campane. Tutti questi discorsi hanno fatto sì che nella mia testa si venissero a creare delle ulteriori domande, del tipo:

1. In che modo potremo condizionare le scelte aziendali di una casa produttrice e sarebbe giusto che queste abbiano un'etica da dichiarare e conseguentemente rispettare? (secondo me sì e potremo fare questo semplicemente informandoci sulla validità dei loro prodotti prima di acquistarli e sulla loro filosofia di vendita)
2. Qual è oggi il giusto ruolo di un negoziante di acquariofilia, deve essere una persona responsabile e preparata, oppure, più semplicemente, deve essere quello che pratica i prezzi più bassi? Cosa ci interessa ottenere da questa categoria? (la mia opinione è che l'acquariofilia è un hobby e che quindi non importa tanto quanto si spende, bensì soprattutto come si spende)
3. Quali notizie ci mancano e vorremmo che ci fossero fornite dall'editoria specializzata? Una rivista, come tutti i media, non dovrebbe avere l'obbligo di produrre in proprio la maggior parte del materiale pubblicato? (gestire un giornale non è certo cosa facile, ma immagino che tutti vorremmo qualcosa di diverso dai soliti "trattati" estrapolati e tradotti da enciclopedie e testi fritti e rifritti)
4. Di cosa si dovrebbero realmente occupare le associazioni acquariofile e quale dovrebbe essere il loro obiettivo principe? Non sarebbe il caso di regolamentare la loro posizione sociale, di stilare un elenco almeno di quelle legalmente riconosciute? (l'Italia è il paese delle associazioni, ma queste fanno ben poco per essa; in questo calderone vengono inserite anche quelle associazioni costituite da chi invece opera con vera passione e assoluto disinteresse e nel pieno rispetto delle normative vigenti; un'associazione dovrebbe innanzitutto adoperarsi con vari mezzi per diffondere l'acquariofilia e invece, molto spesso della passione rimane ben poco quando viene richiesto un minimo di impegno personale e tutto si riduce ad avere sconti ed agevolazioni riservate a una stretta cerchia di persone)
5. Cosa può fare l'iniziativa del singolo dinanzi a queste apparentemente enormi problematiche da affrontare? (può molto, secondo me; non è stata ancora inventata una forma di pubblicità più valida del passaparola, quindi ognuno di noi che si sia trovato bene con questo prodotto o quel negoziante dovrebbe parlarne con chiunque gli capiti a tiro e sia interessato alla cosa, citando le proprie esperienze e mostrandogli i risultati ottenuti)

Conclusione
La Goccia è caduta! Vi ho messo al corrente delle mie opinioni in merito. Vi ho posto delle domande, sono tante, lo ammetto, e per questo nostro primo appuntamento vi richiedo uno sforzo in più, cercando di focalizzare il problema che più vi colpisce e su cui vorrete intervenire. Spero che questa goccia vi entri nel cervello, vi faccia riflettere e vi spinga a dire la vostra; le vostre opinioni saranno linfa vitale per questa rubrica, si susseguiranno come cerchi concentrici che ben, distinti tra loro, arriveranno lontano, chissà dove, ma arriveranno, statene certi! ;-)

Costantino Orlandi

Sergio (info@gaol.it)
Data commento: 02/11/2002 22.50.56


Ciao Costantino, credo di essere il primo a scrivere su la goccia. Secondo il mio parere la risposta a tutte le tue domande e' una sola: INFORMAZIONE. In che modo possiamo condizionare le scelte di una casa produttrice? Con l'informazione, un acquariofilo informato sa quali prodotti scegliere, tanti acquariofili che sanno quali prodotti scegliere condizionano eccome le scelte di una casa produttrice. Qual'e' il giusto ruolo di un negoziante? Quello che oltre a vendere (tutti devono campare e chi ha un'attività non può fare beneficenza) aiuta l'acquirente a raggiungere una maturità acquariofila, anche lui quindi fa informazione. L'editoria? DEVE fare informazione, e come giustamente dici tu deve produrla in proprio, c'e' tanta sete di sapere in giro... Le associazioni? Beh, sono associazioni culturali cosa dovrebbero fare se non informazione? E il singolo? Anche qui rispondi tu, ha il dovere di informare gli altri tramite passaparola. Per portare avanti l'acquariofilia italiana si deve creare una cultura acquariofila italiana, e come se non tramite l'informazione si può creare questa cultura? Ne avrebbero tutti da trarre benefici, dai negozianti alle aziende agli acquariofili stessi. 'iao Sergio
Walter (alias waltanto)
Data commento: 07/11/2002 11.35.17


Ciao, mi chiamo Walter e possiedo un piccolo acquario solo da 3 anni, ed innanzitutto vorrei fare i complimenti per questa nuova iniziativa che AP ha lanciato con l’uscita del nuovo portale. Come già detto sono un neofita, per cui personalmente non mi sono accorto del “grave momento di empasse” che accennava Costantino nell’introduzione, ma solamente perché ho una conoscenza storica molto breve, di questo hobby/passione, anche se a dire il vero mi sembra invece che perfino i grossi centri commerciali abbiano fiutato, nell’acquariofilia, un nuovo campo di guadagno, visto che fino ad un paio d’anni fa non si vedevano acquari sui loro scaffali e nelle loro brochure delle offerte. Anzi, se devo essere sincero, quello che ho scoperto dietro al vetro della mia vasca non è solo un settore di marketing, ma bensì un vero e proprio mondo parallelo, fatto di termini strani e formule chimiche. Quando mi capita di parlare in compagnia con degli altri appassionati di acquari, coloro che non possiedono un acquario ti guardano in maniera strana, come se venissi da un altro pianeta !! Cmq, tornando agli spunti di riflessione lasciati da Costantino e l’intervento di Sergio (Gaol), concordo pienamente sul discorso INFORMAZIONE, che sta alla base di tutto, non solo nell’ambito acquariofilo. Dal mio punto di vista, scelgo un negoziante in base alla sua conoscenza e disponibilità, anche se non deve essere una regola che maggiore conoscenza sia direttamente proporzionale ai suoi prezzi. L’editoria arricchisce culturalmente, ma nonostante tutto non è facile stimolare una grande massa di persone, perché ci si divide in due categorie, la prima formata da coloro che hanno una piccola vaschetta e non interessano argomenti complicati di chimica o schede su pesci che neanche troveranno in negozio, mentre una seconda dove sono oramai saturi dei soliti articoli “fritti e rifritti”. Concludendo, vorrei sottolineare che grazie ad internet (sia con AP che con altri siti) la gente inizia a farsi un’idea più completa di questo hobby. Il problema però purtroppo sta alla radice, cioè quando uno compra il suo primo acquario. Se mi permettete, vorrei riportare uno scambio di battute, avuto via email con un amico acquariofilo: ….. è un po’ come comprare un acquario:uno lo vede … gli piace …. Spende 100 euro …lo porta a casa … pensa di buttar dentro un po’ d’acqua ….programmare le luci e …..ZAC: Fregato !!!!! Scoprirà poi che dovrà leggersi il “Trattato dell’acqua: dalla preistoria ai nostri giorni”. Analizzare i più piccoli frammenti di alghe, presenti sui vetri, per scoprire poi che ha sbagliato il fotoperiodo (che fino a qualche giorno prima, se l’avesse sentito nominare, avrebbe pensato ad una nuova tecnica di sviluppo fotografico !!). Decifrare ogni comportamento dei pesci, da come mangiano a come cagano. E, dulcis in fundo, scoprire che i 100 euro erano un’esca per spendere successivamente una marea di soldi in test, mangimi, neon, pesci, piante e medicinali, il tutto sottolineato dalla propria moglie che l’accusa di distacco fisico e mentale dalla vita famigliare, visto che lo scopre di notte ad osservare i pesci con la pila, per sapere in che posizione dormono (chi di noi non l’ha fatto !!!). Grazie e Buon Lavoro Walter
Marina (Byte sul forum)
Data commento: 07/11/2002 15.54.56


Ciao Costantino, e un saluto a tutti, io invece sono Marina, byte per gli amici di AP, non mi considero una neofita ma.... molto molto meno, purtroppo ho ancora tanto da imparare. Dal mio modesto punto di vista quello che hanno scritto precedentemente sia Walter che Sergio è giustissimo, l'informazione è fondamentale. Ritengo comunque che lo scambio di opinioni, economicamente disinteressato, sia ancora più importante, quel poco che ho imparato sull' acquariofilia lo devo a AP e alle "grandi" persone che partecipano al forum. Per quanto mi riguarda ogni volta che leggo un post vedo una "goccia"!!!! Concludo ringraziando te ed AP per tutte le gocce che riuscite a generare!!!!!! ciao Byte
Paolo Frani
Data commento: 08/11/2002 21.42.43

Bene, sono felice di questa nuova rubrica così profonda e impegnata e dove ognuno, dal più interessato al neofita, possa esprimere un parere proprio di fronte a una giuria di livello nazionale. L'informazione è alla base del nostro hobby, pretendere di costruire un habitat ristretto fra cinque pareti di vetro, vederlo funzionare al meglio, ospitare le più svariate specie di pesci non è fattibile senza l'informazione passata da chi ha studiato e esaminato animali e biotopi con rigore scientifico e grande senso di rispetto per la natura...Ciò che colpisce del nostro hobby è che ci si avvicina per caso, si vede un acquario, da qualche parte e non si conosce niente di valori dell'acqua, di dimorfismi vari e patologie assortite. Lo si compra. In un negozio di acquari o in un centro commerciale. Ovviamente se l'acquisto viene effettuato in un negozio specializzato avremo l'assistenza più o meno preparata del venditore, che se sarà negoziante corretto ci consiglierà di acquistare un trattato generale sull'acquariofilia prima di impegnarci in questo hobby, senza divulgarsi in estenuanti spiegazioni, incomprensibili ad un neofita e che costringono la gente che con noi vuole servirsi in questo negozio a lunghe e snervanti attese. A questo punto troviamo un primo bivio, fidarci del negoziante e acquistare il libro, oppure comprare la vasca confidando che in seguito riceveremo i consigli direttamente da amici o altri negozianti, visto che questo voleva spilarci quattrini... Da questa decisione il nostro futuro di acquariofili potrà essere felice e interessato oppure durare pochi mesi prima di ripore la vasca in cantina. A volte è proprio la poca informazione con la quale approdiamo al nostro hobby a darci le delusioni maggiori...Poi ci si lamenta che i pesci che i negozianti propongono sono sempre gli stessi, ram,scalari,neon,pulcher,corydoras,ancistrus e discus. Nonché pecilidi. Una mattina passata in negozio con un amico negoziante svelerà questo mistero, la gente è riluttante verso ciò che non conosce. Già, strano vero? "Quello cos'è? Un ciclide nano di recente scoperta? No..grazie,non lo conosco...preferisco ancora i miei ram...poi magari non accetta le solite scaglie e il granulare e io non voglio darmi tormento cercando di fare schiudere quattro uova di artemia o sciogliendo mezzo grammo di chironomus congelato"...E la colpa è del negoziante? Purtroppo l'acquariofilia impegnata in Italia è ancora in fase di rodaggio, la maggior parte della gente si accontenta dei guppi o del pulcher, ha paura delle novità...Pensa di non potersene occupare al meglio, oppure non ne ha voglia. Le riviste del settore non mancano, le notizie divulgate da queste testate sono soddisfacenti e ben si adattano ai neofiti. Per l'esperto ci sono altre testate che cominciano dove finiscono quelle per L'acquariofilo medio. Come la nostra Hydra. Il tempo aggiusta tutto, la qualità dei negozianti è in netto aumento, quello che manca ora è solo una cosa... Noi acquariofili, vogliamo fermarci alle solite scelte o provare ad andare avanti dando contributo allo sviluppo di questo hobby da noi tanto amato? Anche questa domanda influisce sullo sviluppo di ciò che noi cerchiamo, maggiore informazione, maggiore divulgazione, maggiore qualità. Ciao Paolo Frani
Stefano Caproni (Capro) (s.caproni@tin.it)
Data commento: 08/11/2002 22.53.28

1. In che modo potremo condizionare le scelte aziendali di una casa produttrice e sarebbe giusto che queste abbiano un'etica da dichiarare e conseguentemente rispettare Ciao Costantino, prima di tutto un abbraccio da parte di chi ti stima e apprezza il tuo lavoro. Vengo al sodo. Non sono un grande estimatore delle case produttrici e ritengo che l’attuale livello di qualità di offerta di prodotti acquariofili sia molto scarso (perdonatemi la presunzione, ma io i prodotti li uso, li pago, e se mi va li critico). Credo anche che secondo una legge di mercato abbastanza consolidata i prodotti proposti sul mercato siano quelli che richiedono i consumatori finali. E sono proprio i consumatori finali che devono (e lo possono fare, sono l’anello forte della catena insieme ai negozianti) condizionare le scelte aziendali. La risposta sembra semplice o meglio lo è, acquistando solo prodotti di qualità possiamo condizionare le scelte delle aziende nella distribuzione di prodotti migliori. Ma c’è un punto oscuro che ormai mi trascino nella mente da tempo, quanti sono gli utenti finali in grado di poter condizionare le scelte di una casa produttrice? Pochissimi. E la colpa di chi è? Qua si rischia di sfiorare la polemica, quindi mi fermo con questo interrogativo. Sono d’accordo sul fatto che le case debbano avere un etica ben precisa (qua si parla di animali vivi e quindi la cosa mi sembra assolutamente normale, al contrario mi chiedo perché ancora nessuna ditta abbia centrato la sua “politica” di produzione e vendita sul REALE benessere degli animali, chi mi dice che lo stanno facendo è “Pinocchio”). 2. Qual è oggi il giusto ruolo di un negoziante di acquariofilia, deve essere una persona responsabile e preparata, oppure, più semplicemente, deve essere quello che pratica i prezzi più bassi? Cosa ci interessa ottenere da questa categoria Alla prima domanda non rispondo neppure, la risposta mi sembra ovvia, parliamo di esseri viventi che sono tutelati da precise normative, il negoziante serio DEVE essere preparato e competente, chi vende animali NON può essere una persona qualunque e improvvisata. Infatti mi pare che i negozianti più seri che ci siano in circolazione siano proprio persone che hanno cominciato con la passione dell’acquario in casa, ci vuole passione nel lavoro, a maggior ragione quando si tengono animali in cattività. Da un negoziante mi aspetto professionalità e sensibilità, sia nei confronti degli animali che nei confronti del cliente, il negoziante deve guidare le persone non tanto alla sola e pura installazione di una vasca, ma anche verso un percorso che porti alla comprensione del rispetto nei confronti della natura e degli esseri viventi, ed i negozianti hanno un arma incredibile, possono far toccare con mano la passione che c’è dietro una nuvoletta di scalari con i genitori. Pochi negozianti sfruttano questa possibilità, o meglio molti negozianti non ne sentono la necessità (a buon inteditore……………). Parliamoci chiaro, il negoziante acquariofilo NON è un commerciante qualunque, vende esseri viventi. 3. Quali notizie ci mancano e vorremmo che ci fossero fornite dall'editoria specializzata? Una rivista, come tutti i media, non dovrebbe avere l'obbligo di produrre in proprio la maggior parte del materiale pubblicato? L’editoria del settore dovrebbe cercare di fare perno in modo più massiccio sulla diffusione di quella cultura acquariofila che ormai manca. E’ perfettamente inutile fare un trattato sulla fotosintesi clorofilliana quando il 90% degli acquariofili NON sa perché cambia l’acqua nella propria vasca. Quegli articoli specializzati sono per forza di cose recepiti solo da chi comunque possiede già una certa cultura acquariofila, chi non sa non sapeva prima e non sa dopo aver letto le riviste specializzate. Quanti articoli avete visto nelle riviste specializzate inerenti le problematiche sull’inquinamento dei corsi d’acqua, sulle problematiche inerenti l’impoverimento di certe specie ormai ridotte a polli di allevamento nelle nostre vasche? Quante critiche ad aziende e prodotti? Qualche rivista sta provando a fare qualcosa proprio nell’ambito di temi ancora poco trattati, che spazino dall’allevamento di un pesce alla conoscenza dei suoi luoghi di origine o la riscoperta di ecosistemi che sono davanti ai nostri occhi tutti i giorni. Spero sia solo l’inizio. L’editoria acquariofila Italiana mi sembra un patrimonio in via di impoverimento, poche idee e confuse, mentre sfuggono i clienti più importanti cioè chi non ha cultura acquariofila e di rispetto per la natura e magari la sta cercando. Non compro più riviste da mesi, ormai gli argomenti si ripetono e sono spesso copiature o traduzioni, ma cosa più importante di tutte non mi regalano più emozioni particolari. 4. Di cosa si dovrebbero realmente occupare le associazioni acquariofile e quale dovrebbe essere il loro obiettivo principe? Non sarebbe il caso di regolamentare la loro posizione sociale, di stilare un elenco almeno di quelle legalmente riconosciute Faccio parte da alcuni anni di AFAE, Associazione Ferrarese di acquariofilia, un’associazione ONLUS di volontariato. Cosa c’entra il volontariato con i pesci? Regaliamo forse gli acquari ai bambini poveri? No, anche se ci piacerebbe farlo. Cerchiamo semplicemente di regalare emozioni, di trasmettere alla gente comune l’amore ed il rispetto per la natura e per tutti gli esseri viventi, i pesci in particolare. Cerchiamo di sensibilizzare le persone, e di accoglierle nella nostra associazione in modo da poter scambiare esperienze ed emozioni. Credo che di questo si debbano occupare tutte le associazioni acquariofile, che dovrebbero a mio avviso venire riconosciute per l’opera che fanno, un’associazione con degli scopi ben precisi non è e non deve essere solo un gruppo di amici, deve avere un obiettivo e credo che debba essere riconosciuta questa propensione alla diffusione di una certa cultura specialmente per chi lo fa come opera di volontariato. Purtroppo portare avanti una associazione di volontariato, che deve per forza di cose creare iniziative per coinvolgere la gente, costa risorse umane e non solo, e posso dire con grande rammarico che spesso queste risorse sono difficilmente raggiungibili. Inoltre posso dire per esperienza diretta che la gente non va nelle associazioni, parlo soprattutto delle vecchie generazioni, che sembra non abbiano bisogno di ampliare la propria visuale del concetto di acquariofilia, spesso molto superficiale e legato solamente al valore che ha la vasca esposta nel salotto di casa, i giovani sembrano più reattivi, e cominciano ad affrontare il problema con più serietà. Comincio a vedere sempre più spesso giovani che si informano, e questo non può far altro che migliorare il futuro dell’acquariofilia. Il mio povero nonno andava a pescare in bicicletta tutte le mattine, e portava a casa ogni tipo di pesce, senza curarsi di nulla, era tutta roba buona da mangiare, essendo pescatore sportivo (pratico il Catch and Release da anni) mi sto accorgendo che sempre più giovani cominciano a rispettare la natura e l’ambiente. La stessa cosa posso dirla per l’acquariofilia, i giovani cominciano a preoccuparsi dei piccoli ospiti delle loro vasche e non solo del costo della vasca. Questa (in collaborazione con ditte del settore e con i negozianti) potrebbe essere una svolta. Non lasciamocela sfuggire. 5. Cosa può fare l'iniziativa del singolo dinanzi a queste apparentemente enormi problematiche da affrontare? L’iniziativa del singolo diventa il movimento di tutti. E’ importantissima. Purtroppo ritengo che siano pochissime le persone che si rendano conto di cosa significhi avere un acquario e ricreare un piccolo mondo sommerso. Che effetto avrebbe una pubblicità pesante sui mass media che recitasse questa frase? “…..i piccoli abitanti del vostro acquario non possono parlare…………..vi immaginate cosa vi direbbero se avessero il dono della parola?…….”. Pubblicità pesante dicevo, come quella che si sta facendo per la sicurezza stradale. I pesci valgono forse meno di noi? L’informazione è tutto, ma le persone che vengono a contatto con chi fa informazione sono poche, anche perché molte non ci sentono e non vogliono sentirci. E questo mi rattrista molto. Perché una persona che compra un pesce non è obbligata a sapere cosa sta portando a casa? Sto esagerando? Forse si, ma ci tengo ai miei piccoli amici, e pensando a quanti pesci soffrano e muoiano nelle vasche della gente credo che il fatto che dobbiamo fare il possibile sia scontato. Ma che futuro c’è per i poveri pesciolini in un paese dove ancora si allevano cani destinati alla vivisezione? E’ una battaglia dura, molto dura.
Renato Zamboni (renazam) (renazam@infinito.it)
Data commento: 09/11/2002 12.27.02

Per prima cosa un caro saluto a tutti e un grazie di cuore per aver dato vita a questa iniziativa che mi sembra un ottima cosa. Da alcuni mesi ho sostituito Costantino come esperto su AP sezione acqua dolce. Rispondendo alle varie domande che mi arrivano ho potuto notare che i giovani, che si avvicinano per la prima volta all'allestimento di un acquario e al mantenimento dei pesci nello stesso, hanno bisogno di sapere cosa fare prima di iniziare. Questo per me e' molto importante in quanto dimostra che inizia ad esserci una certa sensibilità e il rispetto verso gli animali che ospiteranno. Sono diversi decenni ormai che lotto per far capire che rispettare la natura i gli animali alla fine vuol dire rispettare anche noi stessi. Questo lavoro di sensibilizzazione deve essere fatto in primis nelle scuole, e' li infatti che si formano gli uomini e le donne del domani. Le associazioni in questa opera di sensibilizzazione ed educazione potrebbero giocare un ruolo molto importante offrendo spunti ed iniziative al corpo dei docenti interessati a portare avanti il discorso. Ho avuto l'occasione di guidare diverse classi di alunni di scuole elementari nelle visite all'Equatorium, una sala espositiva permanente di acquari biotopo, gestita dall'Associazione Ferrarese d'Acquariofilia. Posso assicurarvi che dopo i primi attimi di caos sono sempre riuscito a catturare l'attenzione dei piccoli visitatori che mi hanno subissato di domande. Questa è sicuramente la strada da seguire, anche le riviste specializzate dovrebbero fare inserti rivolti ai più piccoli per incuriosirli ed avvicinarli al nostro hobby. Personalmente credo che si sia sempre fatto molto poco per educare al rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi. Per il resto concordo perfettamente con quanto ha scritto Stefano. Spero che questa iniziativa prenda piede perché reputo molto importante dibattere su questi problemi per cercare di risolverli nel miglior modo possibile.
Massimo Giraldi
Data commento: 15/11/2002 11.17.29

Ciao Costantino, un salutone doveroso e un era ora! Avere la possibilità di esprimere la propria opinione in merito a come si considera un hobby, non è cosa da poco, questo può sicuramente motivare chi opera nel settore, nel cercare diverse strategie mirate, al miglioramento dello stesso. Bisogna prima di tutto chiarire una situazione esistente e certa, ovvero: le ditte, i negozianti e le riviste, operano in modo commerciale, vendono, ma gli hobbisti, sono clienti, cioè persone che comprano e spendono, le associazioni sono un gruppo di appassionati, che socializzando si riuniscono per esternare ad altri la propria passione, unendo sforzi sia umani che economici, senza ritorni di nessun tipo!!!!, per motivare altri a scoprire una passione che ci accomuna, e allora tanti appassionati che si scambiano belle esperienze in acquariofilia e perché no, anche umane, che comprano nuovi acquari e riviste, e tutto torna. Magari fosse cosi, la realtà oggi esistente è solo il frutto di politiche percorse negli anni dei nostri manager e operatori del settore, e non sembra rosea, ma descritta in modo drammatico e allo stato attuale, irreversibile, ed è anche chiaro il concetto per le ditte che se non fai cassetto, chi comanda ha sbagliato!!, e per gli hobbisti, che se si mette l'acquario in cantina, il tutto non funziona. Che cosa io mi auguro, proverò a descriverlo, sperando di essere chiaro! partendo dall'ultimo, cioè il consumatore, esso è colui che acquista la merce, al giusto prezzo e nel pieno rispetto della regolamentazione delle normative vigenti, deve essere in grado di scegliere sulla base di informazioni chiare e dettagliate, che cosa acquistare e dove. In dettaglio, per portare un banale esempio, prendiamo il prosciutto, ne esistono di vari prezzi e qualità, sta a noi scegliere che cosa acquistare e dove, sulla base di informazioni che ci vengono fornite dal mercato, mentre in acquariofilia oggi non è cosi!, si acquistano prodotti con una qualità spesso, a noi poco nota, ed animali dall'incerto standard qualitativo di allevamento. Ora sottolineo un'altra grossa grossa lacuna, per aprire un negozio di vendita di animali è sufficiente compilare una normalissima modulistica, mentre l'art. 727, o maltrattamento degli animali è penale!, un buco enorme che deve essere colmato, in che modo?? unendo gli sforzi delle ditte, nei negozianti, delle riviste e delle associazioni, cercando in rapporto di collaborazione con gli enti pubblici, mettendo a punto dei progetti concreti al fine di ottenere un miglioramento per tutti. Le ditte vendono prodotti ed animali, di diverse qualità al giusto prezzo, traendone il giusto profitto, noi acquisteremo da un rivenditore professionalmente preparato e rispettoso delle normative vigenti, avremo cosi maggior soddisfazioni nell'allevare pesci e piante, creare habitat diversi e meravigliosi, emozioni vissute giornalmente, da esternare ad altri invogliandoli alla nostra passione e la macchina si rimette in moto. Questa è la prima possibilità, la seconda sta nel fatto che le associazioni si dovrebbero unire, portando avanti la cultura della conoscenza della passione acquariofila, in mezzo alla gente e soprattutto nei giovani, futuro della nostra società, ma anche la cultura del benessere animale, pretendendo il loro rispetto, motivando eventualmente gli enti pubblici ad intervenire per accertare che vengano rispettate le normative vigenti, perché tutti dobbiamo rispettare le leggi, ma pretendere anche che siano rispettate. Ora ho terminato, e quello che il futuro ci riserva è difficile da dire, e speriamo che sia positivo per tutti, è un augurio.
Vega (ukc@libero.it)
Data commento: 16/11/2002 18.55.02

Anche io nel mio piccolo(dato che sono un principiante) vorrei dire la mia. Prima di entrare a far parte del mondo degli acquariofili vedevo l'acquario solo ed esclusivamente come un oggetto adibito al contenimento di pesci e piante.Acquistato il primo acquario e poi il secondo devo dire che il mio punto di vista è radicalmente cambiato. Non pensavo bisognasse essere così accorti nei valori dell'acqua,nella scelte delle piante e nella scelta dei vari pesci da inserire e far convivere facilmente tra loro. Di strada ne ho ancora molta da fare ma quel poco che ho imparato è grazie ai libri,il forum di questo sito e il negoziante da cui mi rifornisco. Dal mio punto di vista la prosecuzione di questo hobby da parte di un principiante è in una certa misura legata all'esperienza e alla professionalità del negoziante di " fiducia".E' inutile praticare i prezzi bassi ma non saper consigliare con le dovute conoscenze una persona che si avvicina per la prima volta a questo fantastico mondo,rischiando che questa persona davanti alle prime difficoltà si scoraggi e abbandoni il tutto. Grazie ad AP e a te per l'opportunità dataci. Ciao Mauro
Giovanni Gardini (jo65hn@libero.it)
Data commento: 05/12/2002 15.13.33

Ciao Costantino, sono Giovanni Gardini (Aquaria Firenze), mi congratulo innanzitutto con l'idea che hai avuto di offrire un ulteriore spazio di dibattito su Hydra e su Acquaportal per confrontarci su problemi che non riguardano solo noi negozianti ma direttamente o indirettamente tutto il settore acquariofilo. ho letto che consigli di commentare un unico argomento a scelta, ci proverò anche se essendo tutti gli argomenti proposti interessanti, mi sarà difficile rispettarlo, spero che mi perdonerai. Come dici tu, l'acquariologia o meglio la diffusone degli acquari in Italia negli ultimi anni sta subendo una stasi preoccupante; è inutile fare confronti con l'estero, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, soprattutto per la presenza dell'acquario in moltissime abitazioni europee tanto da avere adesso una crisi al contrario cioè di saturazione del mercato. Mi fa piacere avere letto l'editoriale di Melandri in cui si parla del ruolo che Hydra cercherà di svolgere per reintrodurre l'acquario nelle case degli italiani; ho comunque molti dubbi su ciò che circonda la nostra passione. Siamo entrambi consapevoli, caro Costantino,che la categoria dei negozianti di acquariologia è a tutt'oggi , anche se con dei miglioramenti lievi negli ultimi tempi, molto impreparata, pronta a cercare il guadagno subito affibbiando un pesce non adatta ad un certo tipo di acquario o un accessorio costoso ma assolutamente ininfluente nella vita dell'acquario. Non so come mai (o forse faccio finta di non sapere) in Italia non si arrivi a fare una legge che impedisca l'apertura di un negozio con vendita di animali vivi a commercianti improvvisati e impreparati introducendo un esame da superare, stile Inghilterra, o un corso con frequenza obbligatoria: E' ignobile l'uccisione di tanti animali e non parlo solo di pesci da parte e per colpa di chi in teoria dovrebbe nutrire amore verso di loro e dovrebbe prodigarsi nel cercare di creare un habitat più consono possibile alle loro esigenze. Senza questo punto di partenza penso che non possiamo certo essere in primi a criticare il cliente a cui poco o nulla importa dei propri animali preferendo vederli morire e poi ricomprarli, per vederli semmai morire di nuovo, piuttosto che cercare di curarli. Partendo da una classe di negozianti preparati e appassionati si può andare molto lontano e forse risolvere molti degli altri quesiti che hai posto e cioè fare forza sulle aziende in modo tale che presentino i loro prodotti secondo un codice etico deontologico, una maggiore diffusione dell'editoria di qualità,un aiuto e uno stimolo ad una maggiore attività delle varie associazioni locali. Cari saluti Giovanni Gardini

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

SEX AND THE TANK

Dicembre 2002

 

Prefazione

Molti di voi mi hanno scritto rendendomi noto che seppur interessati agli argomenti da me proposti la volta scorsa, proprio non se la sono sentita di esprimere le proprie idee e vederle affiancate ad alcuni “nomi altisonanti” per paura di fare una brutta figura… Niente di più sbagliato! Vi rinnovo l’invito, ricordandovi che questa rubrica non è una specie di compito in classe in cui primeggiare, quanto piuttosto un’assemblea durante un periodo di autogestione! :-) Non c’è, e non ci sarà, mai nessuno che vi giudicherà, semmai, invece, ci saranno molti che impareranno molte cose da voi, mi riferisco per esempio alle aziende del settore, che potranno mettere a frutto ogni vostra singola parola per cogliere critiche, consensi, oppure venire a conoscenza delle vostre esigenze, pensando magari in seguito a commercializzare dei prodotti che possano soddisfarle. Quindi non fate più i timidoni e sparatene quante più ne potete! :-)
Vi ricordo sempre che:
  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.

N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

Facciamo cadere La Goccia ora!..

Beh, l’avrete capito, sarà che l’altra volta sono stato troppo serio, sarà l’aria di Natale, sarà che in un certo qual modo ho capito il senso di disagio che avete provato l’altra volta, che questa mi sono volutamente cercato un argomento “frivolo, ma non troppo”! J Così, parafrasando il titolo di un celebre format televisivo americano questa volta vorrei parlare di “sesso… nella vasca”!!! Già! Cosa avviene nelle vostre vasche? In fondo, noi acquariofili, siamo tutti un po’ voyeur, siamo i guardoni dei pesci!!! Forse mi starete prendendo per pazzo, in effetti… Vediamo se riesco a farmi capire facendovi delle domande, a cui, giurin giurello, mi prometterete che cercherete di rispondere:

  1. Cosa vi interessa di più in un acquario, l’aspetto estetico o il comportamento dei pesci?
  2. Quanto tempo dedicate quotidianamente alla contemplazione dell’acquario?
  3. Vi è mai capitato di assistere a qualche riproduzione?
  4. A chi vi rivolgete per ricevere consigli sull’eventuale accrescimento degli avannotti?
  5. Secondo voi “riprodurre pesci” è una sfida con se stessi, oppure si tratta solo di osservare la Natura?
  6. Avete aneddoti o dritte particolari da dare, raccolte in base alle vostre esperienze?

Conclusione

Capito l’argomento? Sembra frivolo, ma non lo è affatto! In compenso credo che tutti possiate facilmente rispondere e raccontare, in questo modo, come vivete questa insana passione per l’acquario! Credo che questo sarà utile per tutti, e potrà essere un ulteriore stimolo a provare con qualcosa di nuovo!
Mannaggia, sto ricominciando a parlare come un vecchio maniaco sessuale! 8-DDDD>
Buon Natale a tutti e Felice Anno Nuovo!

Costantino Orlandi

Sergio  (info@gaol.it)
Data commento: 13/12/2002 0.17.30

E dai che ci riprovo con la goccia! :-) Cosa vi interessa di più in un acquario, l’aspetto estetico o il comportamento dei pesci? Sicuramente il comportamento dei pesci, a livello estetico i miei acquari sono delle vere schifezze, non sarei mai capace di fare un acquario ADA mi manca il gusto artistico. Invece i pesci mi affascinano, così come i coralli e il mio vero "amore" i cavallucci marini Quanto tempo dedicate quotidianamente alla contemplazione dell’acquario? A volte anche troppo, me ne accorgo al mattino quando mi tocca svegliarmi. Sono uno di quelli che possono passare ore ad osservare un pesce che resta immobile solo per capire se resta fermo lì perché sono io a spaventarlo o perche' sta aspettando di trovare del cibo o magari perché qualche altro inquilino lo disturba. Credo che per un acquariofilo non ci sia niente di più bello che osservare i pesci, soprattutto se ci siamo avvicinati almeno un infinitesimo (di più non possiamo sperare) a quello che e' il loro biotopo naturale e magari rivedere in acquario un comportamento che hanno anche in natura, io credo che questo sia il massimo dell'acquariofilia. Vi è mai capitato di assistere a qualche riproduzione? Sono circa 30 anni che ho acquari e di riproduzioni ne ho viste parecchie, molte volte ho fatto il "guardone" sia nel momento della fecondazione che nel momento del parto. E' sempre una bellissima esperienza, ancora adesso non mi stanco di vedere nemmeno le riproduzioni dei Guppy. A chi vi rivolgete per ricevere consigli sull’eventuale accrescimento degli avannotti? In genere quando acquisto un pesce, qualsiasi pesce, mi documento prima e al momento fatidico sono già, almeno teoricamente, pronto. Libri, riviste, negozi, articoli su internet e soprattutto altri appassionati. Ho da pochi giorni i miei primi cavallucci ma da tempo sono iscritto ad una mailing list americana a loro dedicata. Io credo che sia una strada naturale da seguire, prima informarsi su tutto, poi scambiare opinioni con altri appassionati, siano essi semplici hobbysti o negozianti e poi tentare la riproduzione, così se al momento dell'accrescimento si dovessero avere dei problemi, si saprebbe immediatamente a chi rivolgersi. Secondo voi “riprodurre pesci” è una sfida con se stessi, oppure si tratta solo di osservare la Natura? Io la vedo come una soddisfazione personale, sono convinto che se i miei pesci si riproducono, nel mio piccolo ho garantito loro le migliori condizioni di vita in cattività. Avete aneddoti o dritte particolari da dare, raccolte in base alle vostre esperienze? Io mi sento solamente di consigliare di leggere molto, tutto il possibile e magari iscriversi a una qualche mailing list o partecipare a qualche forum di appassionati. La lettura e lo scambio di esperienze sono alla base di questo (come credo di tutti gli altri) hobby. Ah, e a costo di farsi 200 km. trovare un negoziante valido. 'iao Sergio
giorgio  (giorgio.vanzani@gaol.it)
Data commento: 15/12/2002 11.37.04

Certamente per un acquariofilo appassionato il comportamento dei pesci è la cosa più interessante. Vedete, dissi un giorno alle due mie figlie,quello è un pesce territoriale, guardate come difende quel suo piccolo territorio:questi invece stanno tutti sempre in gruppo, vanno vengono, girano insieme; questi mi tengono l'acquario abbastanza pulito, mangiano le alghe sia sui vetri che sulle foglie......così poco a poco anche le due figlie tutti i giorni si soffermavano qualche minuto davanti a quei novanta litri di acqua pieni di vita. Eh! Si, non posso far altro che soffermarmi parecchi minuti durante una giornata davanti al mio acquario, oggi diventato di 240 litri,"devo vedere" se tutto è a posto, se i pesci nuotano bene e se non c'è qualche brutto sintomo nel loro comportamento. Certamente guardo anche il lato estetico. Un acquario pieno di belle e sane piante messe bene, insomma curato bene nel suo insieme oltre che allettare la mia vista può invogliare gli invitati, amici o conoscenti, a interessarsi e a loro volta diventare acquariofili, nella mia cerchia di amici è già successo. Papà, papà, sentii gridare un giorno,vieni a vedere,e insieme guardammo una coppia di scalari la cui femmina stava depositando le uova su una foglia e dietro il maschio che le fecondava. Non ci stancavamo di guardare, a turno i neo-genitori ossigenarle con il movimento delle pinne. mentre l'altro era all'erta per un,eventuale invasore del territorio intorno.Dopo qualche giorno vidi una delle figlie piangere, credeva che i genitori stessero mangiando i figli, le dovetti spiegare che se stava bene attenta era il contrario; prendevano in bocca gli avannotti che si staccavano dalla foglia per poi risputarli sulla foglia stessa.....per averli tutti sott'occhio.Rinfrancata e felice. Quelle rare volte che ho delle nascite, cerco di trovare un argomento sulle riviste o libri per trovare il modo migliore per fare crescere gli avannotti sopratutto per avere un'infarinatura per poi approfondire l'argomento col mio commerciante di fiducia e cerco anche di parlare con i soci acquariofili.Più informazioni si hanno meglio è. Riprodurre pesci è, secondo me, sia una sfida con me stesso, sia osservare la natura. La sfida è creare le condizioni in una "vasca" dove la natura possa avere il suo decorso normale per poter ricreare nuove vite potendola osservare.Dritte o aneddoti non ne ho poiché nei tanti anni che sono acquariofilo ho sempre lasciato fare alla natura. Avrei un consiglio: se non avete pazienza, se non avete passione, se non avete curiosità nel senso di informarvi il più possibile, se non avete amore(anche) per la natura,è inutile incominciare questo magnifico e interessante hobby dell'acquariofilia perché vi arrendereste alle prime difficoltà. ciao, Giorgio.
Gina
Data commento: 15/12/2002 16.34.21

Ciao Costantino. Io a volte fisso a tal punto l'acquario che vado in trance ;-) Cosa dire, secondo me, osservare l'acquario significa poter osservare un pezzo di natura, è anche vero però, che se l'acquario si trova in casa o in salotto, spesso è per dimostrare a noi stessi di essere capaci a gestire qualcosa che è al di fuori di un contesto familiare e quindi in un certo qual modo diventa anche una sfida con se stessi. Detto questo, posso dirti che ancora non ho assistito a riproduzioni, ma spero che con il tempo e con un po' di esperienza in più di poterci provare. Per ora i miei consigli sono carpiti da questo sito e soprattutto dal forum, anche perché ho iniziato questo hobby non nel migliore dei modi e cioè comprando l'acquario in un centro commerciale... Ho pensato che fosse tutto semplice, invece, quando ho avuto l'occasione di conoscere AcquaPortal, mi sono accorta che avevo molta strada da fare. Mi piacerebbe avere un negoziante bravo nella mia zona, ma purtroppo così non è... Le poche volte che mi sono confrontata con i proprietari dei due negozi del mio paese, mi sono accorta che spesso sapevo più io di loro... Mah, speriamo che questa rubrica possa servire a far migliorare tutto il settore. Ciao!
William  (williamradice@virgilio.it)
Data commento: 15/12/2002 21.50.06

>>>Cosa vi interessa di più in un acquario, l’aspetto estetico o il comportamento dei pesci? Penso che in un acquario bisogna trovare un compromesso tra il comportamento dei pesci e l'estetica della vasca. A mio parere non bisogna esasperare ne uno ne l'altro, ovvero non bisogna curare solo l'estetica mettendo magari a disagio i pesci ma allo stesso tempo se dovessimo guardare solo il punto di vista dei pesci penso che le nostre vasche farebbero un po' schifo. Insomma anche l'occhio vuole la sua parte!!! ;-)) >>>Quanto tempo dedicate quotidianamente alla contemplazione dell’acquario? In media un'ora al giorno perché mi rilassa, ma lo faccio cercando di arrecare meno stress possibile ai pesci, e per farlo spengo le luci della stanza e mi metto in ombra così penso che i pesci non vedano me ma io vedo loro!!! >>>Vi è mai capitato di assistere a qualche riproduzione? Si ho assistito alla riproduzione di una coppia di ramirezi. E' stato molto bello!!! peccato che di avannotti neanche l'ombra alla fine :-(((( >>>A chi vi rivolgete per ricevere consigli sull’eventuale accrescimento degli avannotti? Io per cercare informazioni sulla riproduzione di pesci faccio molte ricerche in internet. Molti ritengono che sia molto meglio un bel libro perché in internet si trovano spesso notizie false, io non sono d'accordo basta cercare bene e selezionare un po'. Poi per conferma a quello trovato chiedo agli amici del forum che ne sanno sempre una più del diavolo;-)))!!!! >>>Secondo voi “riprodurre pesci” è una sfida con se stessi, oppure si tratta solo di osservare la Natura? Per me è solo una sfida con me stesso anche perché di naturale in una riproduzione in cattività penso ci sia ben poco! >>>Avete aneddoti o dritte particolari da dare, raccolte in base alle vostre esperienze? Purtroppo no, non ho avuto molto fortuna nelle mie riproduzioni :-((((
Walter (alias waltanto)
Data commento: 19/12/2002 16.52.51

Ciao Costantino, la "goccia" di questo mese è alquanto scottante :-))))) !!! La prima cosa che mi colpisce di una vasca ben allestita è sempre l'aspetto estetico, dopotutto in molti testi "sacri" dell'acquariofilia nella sezione arredamento della vasca, si consiglia di mantenere un certo criterio di posizionamento delle piante e degli arredi, proprio per "pagare l'occhio". Certo che poi occorre tenere conto delle esigenze degli inquilini della vasca, mantenendo sempre un certo equilibrio tra estetica ed esigenza. Quanto tempo dedico alla contemplazione della mia vasca? Sempre troppo poco, anche quando mi fermo ad osservarla per un paio d'ore consecutive, e sicuramente i momenti migliori che ho passato appiccicato al vetro sono quelli in cui avevo occasione di poter assistere alle fasi di riproduzione dei pesci che allevavo, che inizialmente erano poecilidi (Guppy e Platy), e che poi sono stati ciclidi nani (apistogramma cacatuoides). Proprio questi piccoli pesci mi hanno appassionato talmente tanto da ricercare su internet, da amici e negozianti e in libreria, tutte le notizie possibili per ricreare il miglior allestimento per loro. Ora mi sto cimentando con gli anabantidi (colisa e betta), perchè ritengo che allevare un pesce e cercare di farlo riprodurre è il miglior modo di capire se sono in grado di allevarlo decentemente, in quanto non penso che la riproduzione possa avvenire in condizioni sfavorevoli. Non penso di poter dare delle dritte, in quanto mi ritengo un novellino di questo campo, anzi sarò ben felice di leggere molte altre annotazioni riguardo appunto alla riproduzione dei pesci.
Giuseppe  (peppecorso@hotmail.com)
Data commento: 19/12/2002 23.52.32

E' sicuramente affascinante osservare il comportamento dei pesci nonché la sua estetica, sono creature meravigliose, per cui nel loro mondo vanno "rispettati"! io se avessi del tempo mi starei tutto il giorno attaccato davanti alla vasca per poterli osservare sempre nei minimi particolari, perché ritengo che siano degli esseri viventi straordinari, e poi mi rilassa tantissimo guardare questo misterioso e fantastico mondo sommerso, che contemplo due ore al giorno circa. Ho assistito a tante riproduzioni della specie ciclidi africani ed affermo che sia stata osservare queste creature, specie per la prima volta, un'esperienza indimenticabile...! per l'accrescimento degli avannotti mi sono basato sull'istinto naturale dei "genitori pesci", perché solo loro sono in grado di sostenerli e di alimentarli secondo le giuste regole naturali, ovviamente dall'esterno gli ho somministrato del buon cibo a regolari orari, con il risultato di ottenere per volta una cinquantina di esemplari circa. Secondo me riprodurre pesci non è nient'altro che osservare la natura nel suo meraviglioso "miracolo". Esperienza ne ho accumulata tanta, ma in una vasca ciò che succede è soggettivo e quindi non bisogna farne una regola fissa per ogni caso, ma dobbiamo cercare di capire e di studiare il nostro piccolo ecosistema affinché tutto possa andare sempre bene nel "rispetto" degli esseri viventi che in esso vivranno...!!!
massimiliano  (maxbix71@libero.it)
Data commento: 21/12/2002 22.47.48

Caro Costantino trovo che questa rubrica sia molto importante, perché da l'opportunità a chi come me pur non avendo un'esperienza decennale nel campo dell'acquariofilia ha lo spazio per poter esporre le proprie idee, senza dover essere giudicato dai più saccenti. per quanto riguarda le domande, beh devo dire che a me interessa molto più l'aspetto estetico rispetto al comportamento dei pesci, ed è per questo motivo che ho allestito la mia vasca(una vision 260 juwel)con solo piante. I mio sogno e quello di riuscire a creare una vasca tipo olandese ma sarà davvero dura per quanto riguarda la seconda direi che non so quantificare il tempo forse perché il tempo passato nella contemplazione è relativo alle sensazioni che l'acquario mi trasmette quindi potrei passare delle ore davanti alla vasca senza rendermene conto. tre, si mi è capitato spesso di assistere alla riproduzione ed è molto affascinate vedere come grazie all'ambiente da noi creato i pesci trovano l'habitat ideale alla riproduzione. in particolare ho allevato degli scalari ed era impressionate vedere con che cura questi si prodigavano nel tenere le loro uova attaccate alle foglie prendendole in bocca per rimetterle al proprio posto. come dicevo non ho ancora messo dei pesci nella mia vasca ma nel caso in cui dovesse accadermi credo che mi rivolgerei al mio negoziante di fiducia che guarda caso è anche l'autore di questa rivista. Dico anche che la riproduzione dei pesci è sicuramente una sfida con se stessi non parlo certo di alcune specie come i guppy che si riproducono anche dentro un bicchiere, ma di quelle che cercano ambienti selezionatissimi come i famigerati discus. all'ultima domanda mi avvalgo della facolta di non rispondere, con l'occasione porgo distinti saluti a lei ed alla rivista hydra ciaoooo!!!!!
Marina (Piratina)  (gnamarina@tiscali.it)
Data commento: 23/12/2002 21.57.25

Ciao Costantino,in un acquario l'aspetto estetico è importante secondo me tanto quanto il comportamento dei pesci: un acquario con dei pesci malati o che non sono in un ambiente loro adatto è sicuramente poco bello da vedere no? Sono convinta che l'acquario arredi anche la casa, quindi guai a non curarne l'aspetto estetico!!! Avendo gli acquari in camera, il tempo che dedico nell'osservarli è tanto,dato che studio li , mi capita spesso di girarmi ed osservarli, per vedere se hanno fame, se tutto è ok, se la CO2 esce, se si corteggiano o se stanno male. Alle volte la sera , quando sono nel letto, invece di leggere un libro passo il tempo a contemplarli , a cercare di capire il più possibile cosa può servirgli e se stanno bene. Si ho assistito a riproduzioni,è stato davvero istruttivo: leggevo esperienze di altri acquariofili, ma quando mi ci sono trovata ho provato sensazioni meravigliose. E' facile leggere come ad esempio si riproducono gli scalari, ma quando inizi a vedere come i genitori curano i piccoli, impari ed inizi a capire quanto l'istinto sia innato e quanto quei piccoli ovetti hanno bisogno di quelle cure. Personalmente mi sono anche addormentata davanti alla vasca in cui erano nati gli scalarini, li osservavo x ore e mi interrogavo su quali fossero i loro modi di comunicare! Credo che certe esperienze servano nella vita, osservare la deposizione, la schiusa, le cure parentali, l'allevamento, fa capire quanto noi acquariofili, che ci sentiamo tanto indispensabili x quella stessa vasca , a volte siamo totalmente inutili perché la natura fa comunque il suo corso. Per l'accrescimento degli avannotti per prima cosa ho letto libri, poi mi sono rivolta a chiunque avesse già avuto esperienza.Può capitare che nessuno ti risponda, ti trovi da solo e tenti, tenti di dare una mano...a volte può andare bene, ma altre sbagli e ti senti tanto in colpa x aver sbagliato con la vita di quei piccoli avannotti. Ma sono dell'idea che tutto fa esperienza, e finché ci si mette la buona volontà anche gli sbagli valgono qualcosa. Riprodurre pesci secondo me è osservare la natura, non è una sfida con se stessi, è un a ricompensa ,perché vuol dire che l'ambiente che sei riuscito a creare va bene x quel tipo di pesce a tal punto che si riproduce. L'unica dritta che voglio dare è di mettere da parte l'orgoglio, chiedere a chiunque abbia avuto esperienza, confrontarsi, documentarsi senza avere paura di essere giudicati! Si può sbagliare, si può capire male o non capire x niente, ma l'importante è mettercela tutta!!! Ciao Marina

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

SOTTO L’ALBERO…

Gennaio 2003

 

Prefazione

Avete fatto i bravi? Per quanto mi riguarda, credo di sì: al nostro precedente appuntamento si sono aggiunte nuove voci che saluto in questa occasione; e poi credo che tutti gli acquariofili siano in fondo brave persone, visti tutti gli impegni che ci prendiamo nei confronti degli ospiti dei nostri acquari, quindi ho messo per tutti una buona parola, quando Babbo Natale mi ha chiesto cosa vi avrebbe fatto piacere ricevere per questo Natale! Scherzo, magari potessi! J Comunque, avrete intuito, cosa vi chiederò di raccontarmi questo mese… Un “mare” o un “fiume” di regali, poco importa, marinai o saltafossi che siate, quello che conta è “cosa” vi hanno o vi siete regalati quest’anno! Sarà anche un modo per fare un semplice sondaggino, che ci aiuterà a capire quali sono le tendenze dell’ultimo momento e stabilire, se c’è stato, un bestseller per questo Natale 2002 che spero sinceramente abbiate appena passato il più serenamente possibile.

Come al solito, vi ricordo sempre che:

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

Facciamo cadere La Goccia ora!..

Come sempre, noi di AP, cercheremo di rendervi tutto più facile, dandovi la possibilità di esprimervi liberamente e senza nessuna costrizione di sorta; infatti, potrete citare nomi, case produttrici e prezzi di ciò che vi hanno regalato, oppure, più semplicemente, avete acquistato per voi in questo periodo di strenne natalizie quando tutte le case produttrici e i vari punti vendita propongono offerte e idee regalo a prezzi vantaggiosi. Vi aiuto, come al solito, nella stesura, formulandovi un breve questionario al quale vi sarà senz’altro facile rispondere:

  1. Cosa vi ha portato Babbo Natale?
  2. Qualora ne siate a conoscenza, potete informare gli altri acquariofili riguardo il prezzo del vostro regalo?
  3. È stato acquistato on line o presso il vostro rivenditore di fiducia?
  4. Siete soddisfatti? È una cosa che desideravate da tempo?
  5. A cose fatte, vi sentite di consigliare l’acquisto anche agli altri e perché?

Conclusione

Spero, come al solito, che partecipiate in tanti e che vi abbia fornito un ulteriore stimolo per parlare in positivo della nostra amata acquariofilia. Spero che le case produttrici e i negozianti sappiano trarre le loro conclusioni leggendo le vostre risposte, le vostre gocce! Spero che il 2003 sia un buon anno per tutti! Spero che cadano sempre meno alberi in Amazzonia! Spero che si smetta di trasportare petrolio senza nessuna sicurezza per i nostri mari! …Spero che la guerra non si faccia!

Costantino Orlandi

Walter (alias waltanto) Buon Anno a tutti !!!! Sempre interessante "la goccia" di Costantino, che per questo mese è di champagne, giusto per rimanere in tema!!! :-) Come al solito, prima di Natale ho ricevuto delle richieste su cosa mi sarebbe piaciuto ricevere come regalo e allora ho scritto due righe a Babbo Natale, che ora vi trascrivo: “Carissimo Babbo Natale, regalami un dono speciale ! Sono anni che lotto con i nitriti e perciò vorrei un 200 litri !! Se per caso è troppo ingombrante allora portami un bel libro sulle Piante!!!”. Per cui quest'anno… mi è arrivato il Libro sulle piante... eheheheheh ... che naturalmente dovrò andare a comprare o ordinare on line.
Dimitri Praticamente io mi sono regalato il mio primo acquario da 100 litri tutto compreso e poi ho preso piante e pesci. Tra piante, pesci, acquario e vari accessori ho speso più o meno € 300. Tutto questo l'ho acquistato dal mio rivenditore di fiducia e qualcosa in un altro negozio per prova. Sono molto soddisfatto della spesa che ho fatto anche perché era da un bel po’ di tempo che ci pensavo su, ed ho scoperto un bell’hobby. Io consiglio di acquistare un acquario a tutti quelli che hanno la passione e il tempo da dedicare a questo affascinante mondo. Saluti a tutti e continuate così.
Cutter Quest'anno ho fatto particolarmente il bravo (non ci crede nessuno), ho quindi deciso di regalarmi una nuova vasca, ma siccome in casa non ci sta, per il momento mi sono regalato tutto l'occorrente per sistemare il locale che dovrà accoglierla (ringrazio mia moglie per la sua comprensione e per avermi assecondato). Comunque nella letterina inviata a Babbo Natale ho indicato anche altri prodotti ricevendo i soldini per comprare: Osmoregolatore (moglie); Calcio Dispenser (suoceri), comprati come del resto farò con la vasca dal mio negoziante di fiducia.
Giorgio Vanzani Ehm! Da quanto tempo l'idea di un paludario mi balenava in testa? Costantino lo sà! Da quando ho visto le foto sul suo sito del paludario in fase di costruzione. Vi chiederete: e questo che c'entra con Natale? Centra, centra. Dunque dicevo: paludario che all'occasione del 2°pranzo del GAOL a Cerenova (01/12/02) vidi nella realtà nel negozio di Tino. Senza esitazioni comperai il necessario che per motivi pratici di allestimento consisteva in una plafoniera Dupla Electra II 2X55 WATT. Mia figlia Arabelle ha voluto a tutti i costi regalarmi questa plafoniera, le ho detto che costava "tot"(una cifra inferiore a quella pagata, ma ...sssttt non dite niente) :-)). Certamente per un'acquario aperto è l'ideale, ma ogni acquariofilo in fatto d'illuminazione ha le sue preferenze; per un piccolo paludario la consiglio.
GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

GELO… SIA!!!

Febbraio 2003

Prefazione
Brrrrr, mamma che freddo!
Come va amici acquariofili? Molti avranno, come il buon vecchio Sergio (Bass), le mani intirizzite dal freddo e la ventola di raffreddamento del PC perennemente spenta di questi tempi! Beh, il freddo doveva venire, pensate che dalle mie parti ho visto delle gemme sugli alberi a Novembre, anche le piante stentano a capirci qualcosa ultimamente!!! Comunque, vi vedo, starete sicuramente chiedendovi dove voglia arrivare questa volta! Sapete che mi piace giocare con le parole, quindi il titolo dovrebbe già dirvi qualcosa! Avrete notato poi che da questa volta anticiperemo tutto intorno al 15 di ogni mese, questo per consegnare in tempo utile il materiale che dovrà andare in stampa e per dare la possibilità a tutti di vedersi pubblicati sulla prestigiosa rivista Hydra. Comunque andiamo al sodo, mi permetto ancora di ricordarvi che:

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

    Facciamo cadere La Goccia… ora!

La Goccia.
Stavolta voglio entrare nel vostro intimo, scavare nei vostri segreti, sapere di chi vi fidate, chi merita la vostra stima, ma soprattutto, anzi innanzitutto, perché? Giààà… Perché… Perché è questo che sicuramente starà facendo arrovellare il concorrente del vostro negoziante preferito ed è a lui che ci va di pensare questa volta! Vogliamo rendergli un servigio, fargli sapere cosa dovrebbe fare anche lui per potervi annoverare tra i suoi clienti! :-) Ovviamente potrete parlare del vostro negoziante nei termini che più vi aggrada, ma per evitare una inutile bagarre di gente che cercherà di farsi pubblicità attraverso queste pagine, dovrete omettere ogni riferimento (Nome, indirizzo, città, etc.) del negozio da voi preferito. Tanto, l’importante per noi, non è tanto lodare chi se lo merita quanto far notare a chi è rimasto indietro, PERCHÉ è rimasto indietro. Understand? ;-) So..

1. Cosa caratterizza il negozio che frequentate?
2. Da quanti anni siete clienti?
3. Credete di ottenere un trattamento particolare o siete messi alla stessa stregua delle altre persone?
4. Familiarizzate con gli altri clienti?
5. Nel negozio si organizzano periodicamente eventi particolari, come riunioni, convegni, giornate dimostrative, etc?

Conclusione.
Ciao!… Non vi basta? Ciao e arrivederci! Ancora?.. Ciao e arrivederci, spero di leggervi in tanti! Come “e poi”?.. Ciao e arrivederci, spero di leggervi in tanti! W La Goccia! …Ancora qui? ANDA… SMUVE… PEDALA… DAJE… AMUNINNI… AIO’… 8-DDDDDD

Costantino Orlandi

Gina
Data commento: 17/01/2003 18.05.23


Ciao Costantino. Purtroppo non ho fatto in tempo a rispondere all'altra goccia, quindi mi sbrigo a rispondere a questa. Cosa caratterizza il mio negoziante? Niente purtroppo :-( In zona non ce n'è uno che sappia veramente cosa significa fare e vendere acquariofilia. Ho provato da parte mia a stringere un rapporto, ma niente da fare... io gli dico A e lui mi risponde B. E' un commerciante, un puro commerciante e con questo non lo voglio condannare, anche lui ha bisogno di guadagnare per sopravvivere, ma il pensiero che lo faccia a scapito di essere viventi mi fa stare male. Di serate neanche l'ombra e la sfiga vuole che nella mia zona non ci siano neanche associazioni acquariofile... Un'utlima cosa... la penultima volta che ho comprato un corydoras... quelli bianchi con gli occhi rossi, tanto per capirci, l'ho pagato 6.000 £. Sotto Natale ne ho comprato un altro e m'è costato 6 Euro!!!! Mi sa che le associazioni dei consumatori non hanno tutti i torti a lamentarsi! Bah... che commento triste... spero di leggere qualcuno che parli bene del proprio negoziante, almeno gli faccio un po' d'invidia ;-)

Sergio  (info@gaol.it)
Data commento: 18/01/2003 11.53.09

Chissa' perche' mi sento tirato in ballo :-) Ok Costantino, pedalo! :-) Devo dire che io non ho un negozio che posso definire di fiducia, in parecchi anni di passione acquariofila ne ho individuati tre o quattro da cui mi servo a rotazione, alla fine pero' nessuno di questi ha quel qualcosa in piu' che mi faccia dire: "ok, vado solo da lui". Alla fine, nella mia ricerca, mi sono fermato in quei negozi in cui i pesci sono trattati veramente bene, leggi quarantena, vasche pulite, niente cadaveri sparsi per la vasca e nei quali il negoziante non sia li' solo per darti l'ennesima fregatura, a volte sembra un luogo comune quello dei negozianti furboni ma potrei tranquillamente citare diversi casi, il piu' eclatante forse e' un negozio in cui mi sono recato alla ricerca di un impiantino ad osmosi. Entro scambio due parole con il gestore e chiedo se ha il prodotto in questione, lui mi dice di si e si presenta con un reattore per la co2, allora gli ripeto che io voglio un impianto ad osmosi, ho un marino e non mi serve il reattore di co2, e la sua risposta mi rimarra' sempre in mente: "gli impianti ad osmosi costano tantissimo nell'ordine di alcuni milioni, ma se metti un impianto di co2 gli "alberelli" (credo si riferisse ai coralli :-D) cresceranno piu' in fretta e penseranno a combattere le alghe, proprio come nel dolce" :-D Per cui continuo nel mio vagabondare per negozi e forse un giorno trovero' un negoziante appassionato dove potro' fare i miei acquisti serenamente e scambiare le fatidiche quattro chiacchiere che sono alla base della ver crescita dell'acquariofilia o forse l'ho gia trovato ma ha tre grossi difetti: non tiene il marino, si trova a 6-700 km. da casa mia (dalle parti di Cerenova, Roma insomma) e l'ultima volta non mi ha voluto vendere uno splendido discus per il mio acquario marino..... 'iao bbello :-) Sergio

Davide  (discus4@virgilio.it)
Data commento: 18/01/2003 2.45.47

Ciao Costantino, sono Davide un giovane allevatore di Firenze, con tanta voglia di fare da quando ho ricevuto il primo acquario all'eta'di 7 anni, sono diventato un agente per una ditta di pesci tropicali della tua città, devo cercare di coprire nel migliore dei modi la Toscana....il compito non mi spaventa perché parlare di pesci per me è sempre stato un piacere... vorrei fare in modo che gli appassionati come me rimangano soddisfatti quando riesco a far fare un ordine....proprio per questo motivo ho chiesto una serie di garanzie prima di accettare.....per gli ordini grossi,per i negozianti miei amici di Firenze andrò direttamente a scegliere i pesci in serra e seguirò in prima persona le consegne...basta mortalità ingiustificate o per semplici leggerezze....quella di mettere pesci in sacchetti angusti sarebbero da impiccagione....ho assistito a degli arrivi da smettere veramente di lavorare...e finché lavoreremo così...sono molto pessimista...per fortuna la ditta per cui lavoro,da questo punto di vista è seria! Non ho mai avuto il piacere di conoscerti di persona, ma conosco molto bene la tua professionalità e la tua passione...sei prima di tutto un appassionato e in secondo luogo un commerciante...le voci girano...volevo chiederti una cortesia...é molto importante...mi daresti dei consigli per svolgere al meglio il lavoro? Il mio indirizzo é Discus4@virgilio.it Te ne sarei grato

Costantino  (blueverde@tiscali.it)
Data commento: 18/01/2003 12.27.58


Caro Davide, ti ringrazio per quello che hai scritto, ma se volevi contattarmi potevi farlo tranquillamente in privato. Questa non è una mia casella di posta! :-)

Elena  (elena_cheli@hotmail.com)
Data commento: 18/01/2003 23.41.31

Beh, essendo cresciuta in una piccola cittadina di mare, molti potrebbero pensare che qui ci siano negozi d'acquari marini e tropicali a bizzeffe...ma qui ci si sbaglia! Il mio primo acquario l'ho avuto in regalo 7 anni fa, all'età di 7 anni; ricordo più o meno bene il mio ex-negoziante di fiducia: quello era un vero negozio per acquari! Purtroppo poco dopo che comprai l'acquario quel negozio chiuse, e adesso al suo posto c'è un negozio di telefonini.. :-( Così sono stata costretta ad adeguarmi, e adesso non ho più un negoziante di fiducia nella mia città, o meglio: il fatto è che la mia è una piccolissima cittadina di mare, non penso che il negozio da cui mi servo principalmente (pesca e acquariofilia) sia molto serio. Lo si capisce da quando si entra, lo si capisce dalle condizioni in cui tengono gli acquari, dal loro disinteressamento, ma soprattutto dalla mancanza di passione da parte dei negozianti, e la passione è una cosa fondamentale in questo "hobby", giusto? Ecco, qua non puoi entrare in un negozio chiedendo informazioni su pesci, perchè non le sanno! Voglio dire: non c'è un vero negozio d'acquariofilia, ma solo uno di pesca e vari negozi che trattano di tutti gli animali e si limitano ad avere degli acquarietti con al massimo guppy. Qua non esistono ciclidi ne nani, tantomeno grandi: l'unico modo di averli o è quello di ordinarli (quelli che arrivano la metà muoiono nel viaggio, e la restante parte per malattie infettive e cattive condizioni in cui vengono tenuti nel negozio in cui arrivano)oppure vai in altre cittadine vicine, cosa per me difficile visto che non ne ho la possibilità... Non penso di essere trattata in un "modo particolare" dal mio negoziante, a meno che per "modo particolare" si intenda essere presa per i fondelli, quello si! Vedendo un pesce moribondo chiesi :<< Cosa ha quel pesce?>> e sentendomi rispondere :<< Ummhh...è stanco, e si stà riposando>> non so se ridere o piangere.. Per non parlare poi dei pressi aumentati a dismisura..ma quello è un altro discorso.. Riguardo alla familiarizzazione con gli altri clienti..sinceramente ce ne sono molto pochi di clienti, e quando ci sono qualche chiaccherata la faccio.. Che dire..: figuriamoci se ci sono occasioni particolari o convegni qui, prima pensiamo a fare un buon negozio per acquariofili e poi viene il resto! :-[

AflexXx
Data commento: 19/01/2003 16.12.32

Visto l'argomento ne approfitto... Esiste un negozio nella mia zona che vende pesci,piante,acquari e accessori vari. Bene,vado per prendere dei pesci e con mio sommo orrore le vasche sono piene di pesci morti,betta,scalari,platy,discus e pulitori appiccicati alle griglie del filtro o galleggianti a pancia all'aria o sul fondo,ovviamente KO. Il filtro era al massimo ovviamente e le vasche sovraffollate. Per non parlare delle piante,ricoperte di alghe e strapiene di lumache e malattie di ogni genere. E il bello è che se lo dici con le commesse si limitano a togliere i pesci morti...e dicono che a loro piace stare attaccati alla griglie del filtro... Pessimismo e fastidio... Per quello che riguarda il mio tipo di negoziante..beh direi che per adesso devo ancora trovarlo,soprattutto onesto e che sappia cosa sta vendendo,mera utopia,almeno nella zona di Novara. Non parliamo poi dei prezzi,un filtro tipo Askoll Pratiko costa in media 30-40 euro in più che su internet.

William  (williamradice@hotmail.com)
Data commento: 20/01/2003 22.17.50

Inizio col dire che frequento molti negozi di acquari ma solo 1 si è guadagnato la mia fiducia e stima! In questo sono fortunato perchè è a due passi da casa! SOno cliente di questo negozio da circa sette anni anche se all'inizio non avevo l'acquario ma compravo la pappa per il cane...diciamo che sono cliente acquariofilo da 3 anni circa.La cosa che caratterizza il negozio sono prima di tutto la serietà e la competenza dei proprietari, inoltre il negozio è ben curato in ogni aspetto le vasche sono sempre perfettamente pulite ed è raro trovare un pesce morto in una vasca, sicuramente anche a lui moriranno ma penso li rimuova subito appena se ne accorge e secondo me questo è molto importante perchè limita la possibilità di fare ammalare gli altri pesci oltre ad avere un buon impatto estetico sul cliente! Le piante sono molto belle e vengono rinnovate molto spesso, gli acquari allestiti sono molto belli e attraggono subito l'attenzione (anche l'occhio vuole la sua parte ;-) ). I titolari del negozio sono due e trattano molto bene tutti i clienti e sono pronti a dare consigli ai più inesperti, non so se abbia atteggiamenti di riguardo nei miei confronti ma ogni tanto mi fa degli sconti e una volta mi ha persino regalato una pianta! penso comunque che qualche sconto lo faccia un po a tutti. non ho mai avuto l'accasione di familiarizzare con altri clienti anche perchè evito i giorni e gli orari in cui c'è molta gente in quanto il negozio non è molto grande e si affolla facilmente. No nel negozio non si organizzano eventi forse anche perchè come ho detto prima il negozio è piccolo e non ci sarebbe la possibilità, una volta però Amano ha fatto visita al negozio e le foto sono esposte sopra l'acquario allestito con il metodo giapponese. In conclusione posso dire che il negozio è molto valido, i prezzi sono piu che giusti e non potrei desiderare altro! Quando devo prendere dei pesci o delle piante vado sempre da loro perchè è l'unico di cui io mi fidi, in tre anni non mi è mai stato venduto un pesce malato!se ci sono dei pesci che non stanno troppo bene ma che magari un occhio esperto non riesce a capire è lui il primo a dirti "non te li vendo perchè sono malati" a dispetto di molti altri negozianti che cercano di darne via il piu possibile per non perderci troppi soldi, e questo è un segno di grande onestà nei confronti di noi clienti! Spero che altri negozi prendano esempio da questo perchè andrebbe tutto a loro vantaggio!!!

Walter (alias waltanto)
Data commento: 21/01/2003 11.27.04

Ahhhh Negozianti .... brutta razza :-))))))) !! Scherzo, anzi li invidio ... chi di noi appassionati non vorrebbe esserlo ? Abitando in periferia di Milano, ho fortunatamente una buona scelta di negozi, con l'unico neo che per fare 15 km ci metto 1 ora, per cui il negozio di "fiducia" è l'unico del mio paese e cmq mi trovo abbastanza bene, soprattutto perchè il ragazzo che gestisce il reparto acquari (essendo un garden, vende principalmente piante da terra) oltre che ad essere preparato e, clientela permettendo, anche disponibile a dare spiegazioni alle mie allucinanti domande ("Competenza e Disponibilità nell'aiutare e consigliare i clienti sono due caratteristiche fondamentali per un negoziante, soprattutto nel ramo acquariofilo !!!!)" Purtroppo la zona degli acquari è ridotta all'osso, perchè penso che i proprietari del garden puntino su altro, per cui anche io evito di andarci nei giorni e negli orari di maggiore affluenza, però se posso ci vado con amici anche loro appasionati di pesci, così due chiacchere si scambiano volentieri di fronte alle vasche .... magari insieme a Federico (l'esperto del negozio). Quest'anno il negozio ha organizzato per Natale un concorso fotografico ... bellissima iniziativa, soprrattutto perchè c'era anche la sezione SCUOLE, dove la classe vincitrice ha portato via un acquario che gestirà con l'aiuto di Federico. Cosa dire ..... dovunque si trovano competenti ed inesperti, purtroppo a volte capita i primi siano troppo lontani ... fortunatamente per ora non è il mio caso :-))) ... ma occorre sempre far balà l'öcc !!!! Walter

Marina  (gnamarina@tiscali.it)
Data commento: 21/01/2003 17.50.18

ciao a tutti! La goccia di questo mese è particolarmente interessante devo dire...ed io non potevo mancare!!! ;-p Fiducia,stima,segreti, queste sono parole importanti e meritano questa mia piccola e soggettiva riflessione!!! Si è parlato del negoziante di fiducia e questo mese addirittura del concorrente del nostro negoziante di fiducia , ma non sento mai parlare dei clienti...cioè di noi! Come giustamente Costantino ha detto..."l’importante per noi, non è tanto lodare chi se lo merita quanto far notare a chi è rimasto indietro, PERCHÉ è rimasto indietro" E' questo l'aspetto che più mi interessa! Credo che un buon negoziante debba riuscire ad equilibrare le sue due "nature": quella di negoziante e quella di acquariofilo. Prima ho detto che volevo parlare di noi clienti perchè credo che un negoziante senza clienti è come un dottore senza pazienti o come un insegnante senza alunni! Il cliente viene visto come quello che va nel negozio + conveniente, che gli fa + sconti e nel quale viene trattato meglio, x carità, tutto questo è vero...ma avete mai provato a vedere il cliente come colui che realizza il proprio negoziante? Credo si possa essere il miglior negoziante - acquariofilo del mondo, ma senza nessuno che ti ascolta, che segue i tuoi consigli, che ti stima, che ti da fiducia, vali poco. Non riusciresti a mettere in pratica quello che hai nel cuore e nella testa, e credo che riuscire ad aiutare altre persone amiche sia il massimo della realizzazione per una persona...se fatto con il cuore! Il primo atteggiamento che si ha, parlando da cliente, è quello di cercare di entrare in sintonia col proprio negoziante, di viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda, a volte ci si riesce e si sta bene, mentre altre volte questo non accade o accade in parte. Per quanto riguarda la mia piccola esperienza ho imparato a vedere il mio negoziante come un essere umano, non so se vi è mai successo....di fronte a qualcuno che stimi tantissimo ti senti piccolo piccolo, e non credi possa commettere errori, ma quando capisci e ti rendi conto che anche lui è "umano", riesci ad apprezzarlo x quello che è. Non vado in un determinato negozio per lo sconto, anche se devo ammettere che fa sempre comodo, ma perchè mi trovo bene nell'ambiente, col negoziante… perchè ci sto bene. Non mi piace quantificare in un'amicizia , non sono abituata a farlo, mi piace dare e ricevere ma non in senso materiale, anche un consiglio al momento giusto ti può far cambiare idea su una persona; daltronde è nei momenti difficili che si vedono gli amici, e di momenti difficili in questo hobby ne capitano parecchi. Quando vedi che il tuo pesce sta male , che qualche valore dell'acqua fa i capricci e non sai il perchè, in quel momento, in cui tu ti senti piccolissimo ed impotente, proprio in quel momento il tuo negoziante deve far prevalere la sua "natura acquariofila". Mi rendo conto che l'aiuto non si possa pretendere, ma credo che la vita è fatta di attimi, che passano e non tornano, di situazioni particolari, ed è il quell' attimo che a noi serve aiuto. Non credo si possa andare in un negozio e frequentarlo assiduamente solo perché "ricevi sconti_", credo ci sia qualcosa in +, quel qualcosa che lo rende particolare. Non credo sia facile stare dietro ad un bancone a contatto continuamente con le persone, con i clienti in questo caso, ma a volte entrando in un negozio mi è successo di notare che il negoziante fosse scocciato ...cavoli, è lui che ha scelto di fare quel mestiere e da cliente sentirsi trattati con leggerezza non è bello. Ho fatto amicizia con clienti, che ora sono miei amici, il negozio in cui ti servi, diventa quasi un punto di ritrovo, e condividere con altri un hobby stupendo come questo è il massimo!!! Il consiglio che mi sento di dare "chi è rimasto indietro" è quello di non trattare i clienti come semplici acquirenti, ma di instaurare un rapporto che vada oltre la semplice vendita di un mangime, anzi, credo che a volte x amicizia valga la pena perdere, magari, una vendita cercando di rimanere acquariofilo, piuttosto che cercare di rifilare tutto quello che si ha nel negozio approfittando della fiducia che sappiamo quel determinato cliente ha in noi! Negli ultimi tempi ho capito parecchie cose che mi aiuteranno in futuro a guardarmi da chi deve e da chi non deve essere considerato speciale; a volte si da fiducia a persone che non la meritano, che possono essere il nostro negoziante o un nostro amico o parente, ma questo deve darci solamente la forza di imparare ed andare avanti. Ciao a tutti Piratina P.S scusate per la lunghezza eccessiva del messaggio!!!

trouts  (trouts@libero.it)
Data commento: 22/01/2003 15.35.58

Ciaooo!!! Voglio scrivere giusto due parole sul mio rapporto (acquirente-venditore) che intrattengo da più di sette anni: il mio negoziante (e con lui tutto lo staff che gli ruota intorno) è un “ragazzo” veramente in gamba!! Grande appassionato e profondo conoscitore degli organismi che ospita in negozio, ma si sa…i soldi prima o poi rendono succube anche la persona più onesta!! Mi spiego: sette anni fa il suo giro d’affari era relativamente ristretto e i clienti erano trattati tutti “con i guanti”, si poteva passare tranquillamente dei quarti d’ora a confrontarsi sulle proprie esperienze ed errori, adesso il negozio è sempre pieno e lui non riesce neppure a seguirti in quei 5 minuti che ti trovi in negozio: SI LIMITA A VENDERE e a dare qualche consiglio qua e là. Voglio sottolineare: non frega nessuno e rimane comunque una persona onesta e corretta rispetto a molti altri addetti al nostro magico mondo, ma noi clienti CI SENTIAMO TRASCURATI!! (il negozio si trova a Casatenovo LC, ma questo non so se si può dire!!) Alla prossima!! CIAOOOOO!!

NIK  (nicola.solia@comune.torino.it)
Data commento: 31/01/2003 10.09.36

Abito a Torino e da circa 15 mesi mi occupo di acquari marini. orino, da un punto di vista acquariologico, fa piuttosto pena: non mancano certo i negozi ma, per esperienza diretta, è difficile trovare un commerciante che riesca ad abbinare passione e correttezza commerciale. Dopo averne girati molti, finalmente ne ho trovato uno, il MARINE LIFE ACQUARIO, il cui titolare abbina serietà e passione. Il negozio è caratterizzato da una mega vasca sempre colma di invertebrati marin pulitissima e particolarmente osservata anche dai passanti. Il proprietario, Fulvio, dà sempre dei consigli che non mirano a "vendere e basta" ma che si sono per me rivelati essenziali per il buon funzionamento del mio acquario da 220 litri lordi. Credo che Fulvio tratti tutti i suoi (suppongo) numerosi clienti sempre alla stessa stregua: gentile, educato, affabile ma mai servile. Riesco anche, molto facilmente, a contattare e a parlare delle mie esperienze acquariologiche con alcuni clienti. Non mi risulta che il negozio organizzi incontri o convegni.

Gabriele               
Data commento: 06/02/2003 13.35.43

Ciao...Anch'io riscontro più o meno gli stessi problemi che ho letto. Mi spiego meglio: vivo a Roma, una città enorme che offre molto, ma devi saper scegliere. Ho visto negozi d'acquari che fanno paura per le condizioni in cui sono tenute le vasche e i pesci, altri invece che hanno prezzi assurdi e via dicendo. Ho trovato, o almeno pensavo così, un negozio valido a Boccea, di cui ometto il nome per correttezza, anche se chi vive a Roma capisce di cosa parlo. E' una struttura molto grande, piena di vasche per pesci marini e d'acqua dolce, piante e quant'altro. Sembra curato e strutturato in maniera ordinata. I commessi però sono il primo punto debole: vanno sempre di fretta, hanno modi quantomeno bruschi e, a mio parere, non sono sempre corretti. Ho comprato da loro uno scalare, giovane, dai colori molto particolari. Appena me l'ha messo nella busta questo si è messo in posizione orizzontale, boccheggiando. Ero perplesso, pertanto gli ho chiesto di rimetterlo in vasca e darmene un altro. In due secondi già aveva fatto tutto, senza che io potessi vederlo; da qui nasce il dubbio che mi abbia lasciato lo stesso pesce, poiché anche il presunto secondo scalare stava male e si è messo in orizzontale, a galla, pur respirando. Non me la sono sentita di insistere e l'ho portato a casa. Non vi dico la pena! Questo poveraccio ha passato i primi giorni della sua vita nel mio acquario a cercare di trovare l'orientamento, nuotava storto, a pancia in su. Poi lo trovavo attaccato alle grate del filtro che non riusciva a liberarsi, o incastrato nelle piante con gli altri pesci che cercavano di mangiarselo. Una pena! Ho telefonato al negozio chiedendo istruzioni sul da farsi... La risposta? "Ha un'infezione alla vescica, lascialo in pace e guarirà da solo". Il giorno dopo è morto. Qualche settimana dopo, comunque fiducioso, ho acquistato nello stesso negozio delle rasbore. Ho chiesto specificatamente di averle piccole e sane. Sono morte una dopo l'altra, perdendo di giorno in giorno il colore e ora sembra che l'epidemia abbia contagiato anche in neon e i corydoras; ho perso una decina di pesci in tre settimane e sono incavolato nero. Tutto andava bene fino a che non sono arrivate loro, i corydoras erano fenomenali, non stavano mai fermi, nuotavano contro corrente poi si lasciavano andare, giocavano con le piante. Ora l'acquario è diventato un mortorio, gli unici che sembrano non essere toccati dalle infezioni sono gli xipophorus e i black molly...Però che cavolo, uno si aspetterebbe di più dal negoziante di fiducia. Per non parlare della piazzata che mi hanno fatto quando ho consigliato ad una signora, che stava iin negozio a fianco a me, di non comprare dei pesci colorati artificialmente per il suo acquario. Mi avrebbero voluto ammazzare. Insomma, io sto ancora punto a capo, l'unico negozio che pensavo fosse valido a Roma, invece no...e sto di nuovo punto a capo!

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

 

UN PROBLEMA DI FONDO

Marzo 2003

Prefazione
Voglio tenervi al corrente di tutto: la rubrica sta andando alla grande, non immaginate quante persone (addetti al settore) la seguono con interesse! Ho avuto modo di constatarlo più volte quest’ultimo mese e ho ricevuto molti complimenti che, oltre a farci piacere, confermano quanto sia diventato grande AcquaPortal, di cui mi sento se non il padre putativo, almeno il patrigno! ;-)  Quindi grazie a tutti quelli che hanno partecipato finora e continuiamo così! Solo una raccomandazione: cerchiamo di non uscire fuori tema, per quanto potete limitatevi a rispondere alle domande che di volta in volta vi vengono poste, l’utilità del questionario è proprio quella di fare da filo conduttore. Qualcuno si sarà già visto pubblicato su Hydra e penso che anche questo sia stato motivo di soddisfazione per lui e ripaghi un po’ lo “sforzo” per aver partecipato a La Goccia. Ad ogni appuntamento sceglieremo per Hydra le goccie che riterremo più intelligenti, più sagaci, più pertinenti e cercheremo di dare voce a più persone possibili. Ricordatevi che:

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

 Facciamo cadere La Goccia ora!..

La Goccia
Sembra cosa da poco, forse non ci avete mai pensato, ma qual è la prima cosa che fate quando allestite un acquario e l’ultima quando un acquario viene dismesso?.. Il fondo! Già!.. Un po’ di sabbietta… bellaaa quella gialla a pois violaaaa! Due pasticchette, una piantina e mezza, eccuequà!!! …Ma che bella porcata! Nel fondo avvengono, senza che noi ce ne accorgiamo, la maggior parte degli eventi biologici verificabili in un sistema chiuso come il nostro acquario; quindi dobbiamo dare la giusta valenza al materiale che verrà scelto per allestire l’acquario, dolce o marino che sia, e vediamo, quindi stavolta, di cercare di fare un identikit al fondo più usato, più funzionale, a quello che insomma ci ha dato più soddisfazione. Ditemi un po’…

  1. Quali materiali avete usato per allestire il fondo del vostro acquario?
  2. Da chi vi è stato consigliato?
  3. Potete ritenervi soddisfatti o vorreste tornare indietro ed utilizzare un altro materiale?

 

Conclusione
Chissà quante volte, con i miei clienti, mi è capitato di dover dire “Cari signori, nel vostro acquario c’è un problema di fondo… il fondo per l’appunto!” ci scappava sempre la risata che spariva subito dopo, quando gli paventavo l’idea di svuotare l’acquario per ricominciare quasi da zero! Insomma, pensateci bene prima di partire, non tutti i fondi sono uguali, quindi prima di iniziare documentatevi bene oppure fatevi consigliare da un negoziante esperto che gode della vostra fiducia! Se volete conoscere alcune mie ricettine, sapete dove trovarmi! ;-) 

                                                                                                                               Costantino Orlandi

Enzo67
Data commento: 12/02/2003 17.31.46

Bisognerebbe dividere l'argomento in 2 ACQUA DOLCE (da me detta acqua sciapa) Ho notato che ultimamente vanno di moda i fondi "terrosi" e non più quelli di ghiaia. Ho notato anche che vien spacciata per miracolsa la semplice e fammosa (per i bonsaisti) AKADAMA. Un consiglio cercate di trovare l'AKADAMA nei negozi di bonsai o in siti per Bonsai ACQUA SALATA Quì il discorso si complica. 3 scuole di pensiero a) No fondo sabbioso b) Fondo sabbioso alto (senza pompa di aspirazione) c) Sottosabbia attivo (cioè con la pompa che aspira l'acqua attraverso la sabbia) Quale il migliore ???? a seconda di cosa si vuole tenere. Se invertebrati DURI meglio niente Se invertebrati molli sia niente che solo sabbia Se Pesci o pochi invertebrati molli allora va bene anche il sottosabbia. Quale sabbia ?????? Pure quì vare scuole a) finissima (detta scugar) b) media c) grossa La a) è suggerita per creare ambienti anaerobici (per favorire la denitrificazione .... vedi sistemi jaubert) la b) è la migliore per favorire la crescita di vermi e gamberettini vari (utile zooplacton per gli invertebrati) la c) è la migliore per i sottosabbia (in questo modo non si intasano) C'è infine da aggiugere la "Miracol Med" o all'italina "fanghiglia" utilizzata per i refugium. In pratica si tratta di una sabbia fine riccamente ferrosa. E tutto questo non è che un riassunto ...... quanto si potrebbe aggiungere per ogni argomento.

giorgio  (giorgiovanzani@gaol.it)
Data commento: 12/02/2003 19.51.25

Il mio acquario era un acquario chiuso che ho modificato in uno dei così detti aperti,con capacità di 240 litri, messo in funzione pochi mesi fa in sostituzione di quello vecchio che non era più adeguato alle mie attuali esigenze. Premetto che da sempre ho avuto delle difficoltà con le piante, non ho il cosidetto "pollice verde"! Come un acquariofilo di vecchio stampo in primis tutte le mie attenzioni erano per i pesci, per il resto; decorazioni-piante, avevano l'attenzione che bastava non di più. Bene!Mi sono detto, si cambia, voglio anche piante belle verdi e sane, allora sotto con i libri per cercare le risposte alle domande: dove e cosa sbaglio? Quale sarebbe il metodo migliore? Parlo anche con il mio "pescivendolo" ma, malgrado la sua buona volontà, mi accorgo che ne sà ancora meno di me, beh! Non possono sapere tutto neanche loro, non vi pare?. Sant'Appollonio (espressione personale)!! Mi sembra di avere letto da qualche parte che bisognerebbe creare una piccola circolazione dell'acqua sotto la sabbia e fare in modo che le piante non abbiano i "piedi freddi" e che non ci sia differenza di temperatura tra l'acqua alta e quella sotto sabbia, differenza che ostacola anche una efficiente circolazione a livello delle radici; cosa può fare ciò meglio di un filtro sotto sabbia che assolutamente non voglio? IL CAVETTO RISCALDATORE: e uno!! Ci vorrebbe anche uno spessore di fertilizzante e qui il mio "pescivendolo" ne sapeva più di me e mi ha consigliato: e due!! Poi per lo strato finale di "sabbia", e ho optato per del ghiaietto di quarzo policromo che mi permetteva di sifonare facilmente il fondo e aveva il pregio di lasciare respirare le radici: e tre!! Il gioco è fatto!! Recapitolando: cavetto riscaldatore fertilizzante quarzo policromo Voilà il mio fondo e a giudicare dal risultato non cambierei un bel niente...........o forse si, per soddisfazione personale metterei del quarzo nero.....o forse per fare una fig.........!!!!!! Ciao a tutti, giorgio....brescia.

Gianni Valentini  (sorjova@tin.it)
Data commento: 15/02/2003 17.22.59

Ho usato sabbia corrallina fine e sopra grossa per 5/6 cm.e più.Mi ha consigliato il mio negoziante di fiducia.Però-essendo stato fatto 5 anni fa- penso che secondo le nuove tendenze dovrei aggiungerci altra sabbia anzi vorrei aggiungere dell'aragonite portandolo a 7/8 cm.Ma ci stò pensando perchè vorrei modificare il percolatore in refugium e pertanto metterei la sabbia sotto lasciando invariata quella sopra.Saluti Gianni

Gina
Data commento: 18/02/2003 12.51.45

Al mio primo allestimento, che è stato un disastro, sono stata attratta da quel bellissimo, quanto sconsigliato, ghiaino colorato! Avevo messo come fondo solo quello. Era di un bellissimo colore azzuro, ma evidentemente aveva solo quello di bello. Ho letto poi che i ghiaini colorati sono sconsigliati, soprattutto per chi ha bisogno di avere acque tenere per allevare i pesci sudamericani e dato che io avevo solo pesci sudamericani... potete immaginare le conseguenze! Come ho già detto, ho riallestito tutto da capo, con l'intenzione anche di inserire diverse piante che ho scoperto solo dopo essere fondamentali. Come fondo ho inserito la terra dell'anubias, secondo le istruzioni e sopra ho messo un ghiaino molto fino di colore ambrato (naturale questa volta!). Tutto mi è stato consigliato dall'esperienza. Ho preso la terra dell'anubias perchè il mio negoziante mi ha detto che era ottima (e credo avesse ragione), anche se io ero alla ricerca di qualcosa di più economico. Per fortuna tutto ora sembra andare bene e quindi credo che se dovessi tornare indietro rifarei la stessa scelta. Ho sentito parlare di fondi che abbassano particolarmente il ph dell'acquario, ma non ho capito come facciano e sinceramente per ora mi trovo bene così. Le piante stanno egregiamente e nonostante non uso l'anidride carbonica, sembrano godere di ottima saluta. Questo è tutto! Ciao ;-)

daniele  (dcostantino@lynxautomotive.it)
Data commento: 25/02/2003 12.07.28

1° esperienza: sabbia fine per ciclidi nani ..... piante tutte bucherellate e niente crescita..... ho deciso di mettere del fertilizzante da fondo, della tetra , ma peggio... alla fino ho dovuto svuotare tutto , e non vi dico che puzza.... Adesso sono ancora in fase di allestimento e voglio sapere tante cose prima di decidere cosa mettere nel fondale.

Vega  (ukc@libero.it)
Data commento: 25/02/2003 12.13.51

Come da principiante ho ascoltato quello che prima era il mio negoziante e quindi per il fondo ho usato solo del quarzo senza substrato senza cavetto riscaldatore...insomma senza nulla.Come detto prima mi era stato consigliato dal mio ex negoziante...cambiato al volo con uno con i fiocchi ;O) beh sinceramente se potessi tornare indietro "facilmente" il fondo lo farei molto meglio. Ciao a tutti

Sergio  (info@gaol.it)
Data commento: 27/02/2003 19.11.37

Per quanto riguarda il dolce sono rimasto ultimamente soddisfatto da un fondo composto da sabbia piuttosto fine mescolata con un fondo fertilizzato della Sera, aiutato sicuramente dall'illuminazione (una HQL 80 watt su 65 - 70 litri netti d'acqua) ho finalmente potuto vedere le mie piante crescere in maniera decente, soprattutto l'Alternathera reinickii rosaefolia che e' cresciuta in maniera davvero esplosiva! Per quanto riguarda il marino il mio rapporto con il fondo e' parecchio complesso. Non riesco ad allestire un acquario senza mettere del fondo (anche se sarebbe un problema in meno) ma anzi, sono un convinto sostenitore del fondo alto, realizzato con sabbia viva. Purtroppo la sabbia viva cosi' come la hanno gli americani noi qui in Italia continuiamo a sognarcela, stesso discorso vale per i "kit" di animaletti deputati al continuo movimento del fondo. Per questo finisco irrimediabilmente per creare una via di mezzo che, sono il primo a rendermene conto, serve solo a creare problemi. Spero solo un giorno di poter allestire un DSB (deep sand bed) come il Signore comanda per poterne testare l'effettiva validita'

Eros  (crash@cheapnet.it)
Data commento: 27/02/2003 19.17.44

Caspita che bell'argomento,io mi sono appena fatto un 250 litri e rifarei subito il fondo. A me piacciono i ciclidi e quindi non ho fatto il classico strato di fertilizzante per le piante. ERRORE, se l'avessi messo, avrei potuto scegliere di meterle o non metterle le piante, adesso posso solo non metterle!!! Ciao. Eros

Milena  (ziamilla@tiscali.it)
Data commento: 01/03/2003 17.54.41

ho un acquario da pochissimo tempo (neanche 6 mesi) e il fondo è composto da due ghiaietti tipici per acquario che ho comprato da 2 negozianti diversi semplicemente xkè uno l'aveva finito.Ho un piccolo acquario e mi ritengo soddisfatta.Come lo sono x i miei piccoli di platy e di guppy che crescono una meraviglia...con mia grande soddisfazione!!!!

Davide  (fdybec@tin.it)
Data commento: 06/03/2003 12.10.25

La scelta del fondo dell'acquario è molto importante. Deve essere adatto per l'insediamento dei batteri nitrificanti che sono microrganismi che elaborano i detriti. Il fondo serve inoltre per dare sostegno e nutrimento alle piante, non bisogna considerare il fondo solo come elemento decorativo, bisogna pensare che il nostro fondo sarà parte del ‘‘cuore’’ del biotopo acquario.Il ghiaietto per il fondo della nostra vasca va scelto con cura, per i nostri acquari d’acqua dolce vanno assolutamente evitati ghiaetti di natura calcarea (salvo eccezioni per alcuni tipi di allestimento). Cercare di evitare di introdurre in acquario ghiaia raccolta in fiumi, torrenti, spiagge ecc…, si rischierebbe di introdurre in vasca sostanze nocive, inquinanti e parassiti.Vi consiglio vivamente di chiedere consiglio al vostro negoziante di fiducia. Il ghiaietto, una volta acquistato, va lavato molto bene varie volte sotto l'acqua corrente, evitando l’uso di detersivi.Prima di introdurre il ghiaietto in vasca, consiglio di stendere uno strato di fertilizzante, per far si che le piante attecchiscano in maniera ottimale. Volendo si potrà anche installare un cavetto riscaldatore, utile per lo sviluppo radicale e per l’intero ecosistema acquario.Cerchiamo di allestire subito la vasca con qualche accorgimento, per evitare spiacevoli sorprese in futuro, quali: piante deboli e sofferenti, ecc..E’ da molti anni che sono appassionato di acquariofilia, grazie i consigli di Fulvio di Marin L. Acquario sono riuscito a scoprire che l’acquario non è solo un oggetto d’arredamento, possedere un’ acquario significa possedere un piccolo angolo di natura in casa.Ringrazio vivamente AcquaPortal per avermi concesso questo piccolo spazio su qui poter esprimere le mie esperienze. Saluti a tutti ciao DAVIDE B

Gentile Patrick  (gentile.patrick@tin.it)
Data commento: 07/03/2003 22.17.55

Io sto allestendo una vasca nuova da 370litri ed adotterò questo tipo di fondo: riscaldamento tramite cavetto da fondo, primo strato di brucione, carbone iperattino, Geovital laterite, humus qualche grammo, ed infine 8-10cm di Master Soil Akadama. Ospiti: i miei quattro fantastici re Turquise Red (Discus)

L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

L’ACQUARIO INSEGNA

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L’ACQUARIO INSEGNA

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L’ACQUARIO INSEGNA

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L’ACQUARIO INSEGNA

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L’ACQUARIO INSEGNA

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L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

L’ACQUARIO INSEGNA

Aprile 2003

 

Prefazione

Inutile che faccia lo gnorri, sto scrivendo il pezzo all’indomani di una guerra che tutto il mondo ha dimostrato di non volere, e non posso far finta di niente, portare la discussione su temi leggeri, anche se non ci farebbe male, visto che tutti i giorni siamo “bombardati” dai vari TG, più o meno giustificatamente, spesso anche con notizie che non fanno informazione, ma solo pettegolezzo e mostrano un modo invenecondo di speculare sulla notizia come mai si era visto prima, mostrano soprattutto il cinismo di chi osa dare quella notizia inutile. Pro o contro la guerra, dovremo renderci conto di una cosa: il cuore degli uomini si sta inaridendo, si sta perdendo la sensibilità verso ogni cosa che ci circonda e non squilli o abbia quattro ruote!!! Anche se non ho mai avuto molta simpatia per il clero, devo dire che questo Papa polacco ha dimostrato di avere le palle più volte, non ultima quando ha cercato in extremis di far leva sulla coscienza di chi sta per iniziare una guerra e testualmente “dovrà renderne conto soprattutto a sé stesso”. Forse purtroppo sono passate ormai troppe generazioni che hanno badato solo a farsi loro porci comodi, sbattendosene di quelle a venire, semplicemente perché era più comodo vivere senza fare figli, senza avere responsabilità e senza fare progetti per il futuro, sparandosi tutto, bruciando tutto, fottendosene di tutto. In questo contesto mi sono sempre sentito un asociale, finquando da bambino spaccavo il naso a quegli stronzetti che trovavo sotto casa che si divertivano con le fionde ad uccidere lucertole o a ficcargli su per il culo delle miccette per poi farle esplodere… Giochi da ragazzi? Un paio di palle! Quelli sono gli stessi che hanno continuato a vivere come uno schiacciasassi, sono gli stessi che guidano quelle automobili da cui, in piena estate, vedete volare dal finestrino una cicca accesa! Quelli sono i padri di quei coglioni che per esprimersi si sentono liberi di imbrattare monumenti, autobus, metropolitane, opere pubbliche, patrimonio di tutti, realizzati con i soldi di tutti! Beh, io di questa gente mi sono rotto le palle! La scarto dalla mia cerchia di persone amiche e li ridicolizzo come e più che posso! Fortunatamente, grazie al lavoro che faccio, posso dire che difficilmente mi capita di incontrare persone così poco sensibili, perché chi rimane affascinato da un acquario è sicuramente una persona speciale, una persona che ama interessarsi di una cosa complessa come l’acquario con tutti gli obblighi che comporta, tutte le sue sfaccettature e tutte quelle nozioni da imparare per la sua manutenzione e tutte quelle lezioni di vita che ci danno i nostri pesci a cui attingiamo a piene mani! Certo, gli acquariofili non sono tutti così, che anche chi stupidamente nel nostro hobby cerca una ragione di esistere, un’affermazione personale, chi lo fa per vantarsene con gli amici, chi si spaccia per appassionato, ma non lo è affatto, come non sarà mai mio amico! ;-) Mai come questa volta vi prego di attenervi alle regole che ci siamo dati, che mi permetto ancora di ricordarvi:

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

Facciamo cadere La Goccia ora!..

La Goccia
Insomma, dai nostri acquari impariamo qualcosa, ci trasmettono sensazioni, ci affezioniamo ai loro inquilini, a volte in maniera morbosa (se volete andate a leggere quello che è capitato a me http://www.blueverde.it/links/alvabea.htm ), sogniamo viaggi nei posti incantevoli da cui provengono i nostri pesci… Ma quello che vorrei sapere questo mese da voi è…

  1. Vi siete mai emozionati guardando il vostro acquario e perché?
  2. Tecnicamente vi ha imparato qualcosa (chimica, fisica, biologia, ecologia)?
  3. Non pensate che osservando e rispettando gli animali e l’ambiente in cui vive, l’uomo possa migliorarsi (anche se i pellirossa già vivevano così quando iniziò la colonizzazione dei loro territori ed il loro sterminio)?
  4. Se dovreste usare una frase ad effetto per convincere un vostro amico a comprarsi un acquario, cosa gli direste?

Conclusione
Vorrei che riflettiate a lungo prima di rispondere questo mese, questo mese in particolare, penso che avremo bisogno di cose positive per tirare avanti! Vorrei che rispondiate sempre di più, come già sta accadendo, e vi ringrazio per la vostra partecipazione e l’affetto che cominciate a dimostrare verso questa rubrica, iniziata per gioco, che è ancora un gioco e tale rimarrà, perché i giochi insegnano molto più facilmente!

                                                                                                                               Costantino Orlandi

RINO
Data commento: 20/03/2003 14.27.49

Caro Costantino, complimenti prima di tutto per il tuo operato e i temi trattati. Indubbiamente credo che chiunque abbia un acquario si sia emozionato e lo continui a fare, soprattutto se lo si tiene con cura e amore. Ti rispondo dicendoti che a me è capitato all'inizio quando avevo 12 anni e da poco avevo il mio bel 50 litri.Come? Era da tempo che aspettavo che in quella piccola vaschetta chiamata incubatrice, la mia prima guppina desse la vita a tanti minuscoli piccoli. Sono passati circa 12 anni e ricordo che appena svegliatomi di mattina, corsi con la speranza di vedere se il "miracolo" fosse avvenuto.....forse è da allora e da quel preciso momento che ho deciso di andare avanti,continuare e fare che questo non fosse un hobby, ma un vero amore(cosi' mi piace chiamarlo). Non perchè ora non mi emozioni piu', ma guardare con gli occhi di bambino certe cose ti danno emozioni incredibili che ti aiutano a crescere e capire quanta bella sia la vita e la natura, in tutte le sue forme. Continuero' a emozionarmi certamente ancor di piu' quando un giorno avro' la possibilità di allevare diverse varietà,di diversi comportamenti e colori, ma tutte terribilmente affascinanti e misteriose. Sono d'accordo che la natura puo' aiutare l'uomo a cresce e a vivere meglio a mettere da parte l'egoismo, ma questo credo sia una cultura da promuovere soprattutto nei bambini, fin da piccoli, e riguardo a cio' sono convinto che tutte le iniziative del mondo acuariofilo volte alle scuole, agli asili o cmq ai bambini in genere, possano dare un piccolo contributo(ma cmq fondamentale)affinchè ci sia piu' amore, e meno egoismo nella società di oggi e di quella che verrà. Certamente da questo mondo si capisce tanto,soprattutto leggendo e approfondendo, ma anche vivendo da vicino le sue sfumature. Chi non possiede una acquario non sa che si perde!

Marco Rosetti  (marco_rosetti@libero.it)
Data commento: 26/03/2003 16.00.52

Ciao Tino. Questo mese l'argomento mi è piaciuto moltissimo e non ho resistito nel dire anche la mia. Dirti che per me l'acquariofilia è un emozione continua penso sia superfluo e quindi voglio soffermarmi sul discorso del migliorarsi nel guardare un angolo di natura dentro casa. Può sembrare un paradosso, ma se ci pensiamo bene la natura può essere bellissima, ma allo stesso tempo distruttiva e cinica. Penso ai mari dei caraibi e penso anche ai terremoti, alle alluvioni, ai tornado ecc. ecc. Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che noi siamo figli di una natura mutevole, strana, bizzarra e come tali non possiamo che essere simili a lei. L'uomo è capace di creare bellezza, amore, vita, passione e allo stesso tempo è capace di ditruggere, di fare guerre, di uccidere... Sono momenti di riflessione importanti, che mi toccano nel profondo e che in questo momento mi mettono angoscia e tristezza. Una cosa, però, noi uomini, figli della natura, possiamo fare... possiamo ricreare e gestire un angolo di natura dentro 5 lastre di vetro. Possiamo essere noi gli artefici del bene e del male e il mio augurio è che tutti pensino prima al bene degli esseri viventi che ospitiamo. Non è facile sostituirsi alla natura, ma sicuramente possiamo essere più razionali, controllati e consapevoli di lei. Siamo si suoi figli, ma abbiamo una coscienza e la dobbiamo sfruttare e guardare un acquario, gestirlo, curarlo, non può che farci aumentare questo senso di responsabilità che automaticamente si rifletterà su chi ci sta accanto.

Daniele  (dcostantino@lynxautomotive.it)
Data commento: 31/03/2003 14.55.54

Vi dico solo che la prima volta cho avviato il mio acquario, sono rimasto dalla 24.00 alle 3.20 a osservare gli amatissimi essrini pinnuti, poi con gli occhi incrociato sono andato a dormire e li ho sognati.... Il perchè mi piace è un modo di essere.... amo la natura, stimo i pellirossa, nella natura mi sento vivo. Ho imparato moltissimo tecnicamente... o meglio, prima non sapevo nulla.... Una frase a effetto: Pe run orefice, direi che l'acquario è un gioiello della natura incastonato nel cristallo, per un imprenditore dire che il bilacio costi ricavi è sempre in attivo ( se consideriamo la soddisfazione un ricavo...), per un fornaio dire che è un lievitare di emozioni, per me direi che essere cullati nelle braccia della natura. Saluti Daniele.

Nicola Solia
Data commento: 07/04/2003 14.29.02

Emozionarmi davanti al mio acquario (almeno per quanto mi riguarda) è la cosa più facile di questo mondo e dipende non solo dalla mia sensibilità, ma dal fatto che mi sono reso conto ormai da molto tempo, che quello non è un semplice contenitore che abbellisce la mia casa, ma è un vero scorcio di natura, con le sue leggi, i suoi ritmi, la sua bellezza e la sua crudeltà. Lo studio dell'acquario (attualmente ho un marino di barriera dedicato ai coralli molli) mi ha portato, di necessità, ad approfondire le mie nozioni di ecologia; ho sentito il bisogno di documentarmi in materia e, dopo aver acquistato un testo universitario, mi sono messo a studiare come non ho mai fatto in precedenza in vita mia. Io che non ho mai visto una barriera corallina, sento addirittura la necessità fisica di recarmi in una qualsiasi località dove esista il reef, per poterlo studiare da vicino. La cosa più bella che potrei dire ad un amico, per convincerlo a seguire la mia mania, è la seguente: "...Guarda nell'acquario con attenzione, tutti i giorni scoprirai qualcosa di nuovo: ora sta nascendo una piccola ofiura, ora vedi per la prima volta un piccolo organismo filtratore, ora vedi che le alghe calcaree stanno iniziando a coprire le pietre vive. Non ti senti forse meravigliato ed estasiato nel poter assistere, a casa tua, a questa esplosione di vita fra cinque lastre di vetro? Non ti sembra di assistere in prima fila alla creazione di un nuovo mondo?...." So che quel che scrivo può apparire ai più come qualcosa di vicino alla follia, ma parlando così ho convinto alcuni amici(forse pazzi come me) a seguire questa, per loro nuova ed emozionante avventura.

Maurizio(Kilojoule2003)  (m.colombini@usl9.toscana.it)
Data commento: 13/04/2003 23.03.55

1) Emozione davanti ad un mio acquario? E che domanda é? Mi emoziona anche prendere su una foglia marcia, misurare i valori (col patema che sìano sballati...), vedere una guppina che partorisce (e via col dire "lascio l'avannotto per cibare i ciclidi" e poi col metterla nella sala-parto), e tu mi parli di emozioni? Abbi pazienza, di emozioni ne vivo tutti i giorni, tutti i momenti che pulisco il fondo o che vedo i miei discus che vengono a mangiare il surgelato dalle mie dita...forse l'unico paragone che posso fare é vietato ai minori, per cui... 2)Da quando mi sono schiantato contro un diverbio anidride carbonica=acido carbonico, mi sono visto costretto a raprire i libri di chimica (per evitare ultewriori figuracce, sai com'é) e comprare vari manuali di acquariofilia. 3)Non sono un pellerossa, ma mi rendo conto quanto fastidio possa dare vedere degli intrusi entrare in casa tua e non poter fare niente per contrastarli. Credo che sia questo il modo in cui si sente un animale depredato del proprio ambiente. 4)Gli direi:"Ma li hai visti i miei acquari? Come puoi permettere che delle povere bestie vivano in una gabbia così scomoda? Comprati un acquario, che ti regalo un po' dei miei pesciolini !" (L'ho fatto, giuro che l'ho fatto!) Un salutone a Costantino (e scusami per la sòla di 15 giorni fa...) Ciao. Maurizio. Grosseto.

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

FISH PARADE

Maggio 2003

Prefazione

Eccoci di nuovo qua! Permettetemi innanzitutto di ringraziare particolarmente chi ha scritto il mese scorso, sia perché non era facile essere dell’umore giusto, sia per le cose che sono state scritte con una partecipazione davvero singolare. Spero di poter riportare tutto su Hydra senza dover tagliare troppo, anche se lo spazio che ci è stato gentilmente concesso, comincia a starci un po’ stretto!.. Non è detto che non riesca a “scucire un’altra paginetta al buon Melandri” ;-))) …Tentar non nuoce! Poi vi dirò! Comunque passiamo all’argomento di questo mese che spero vi coinvolga e sia divertente: ognuno di noi ha senza ombra di dubbio delle preferenze in fatto di pesci da allevare; ci sono persone che dedicano un’intera esistenza nell’allevamento di una singola specie o famiglia, diventando degli specialisti e spesso contribuendo in maniera importante nell’accumulare notizie e particolari che altrimenti sarebbero passati inosservati; questi sono quegli acquariofili che ci capita di ascoltare durante seminari, conferenze, riunioni di club, e che spesso firmano articoli sulle maggiori riviste specializzate. Ora, sono sicuro che senza arrivare a tanto, ognuno di noi porta con sé un piccolo segreto, un piccolo particolare che magari ha notato allevando il suo pesce preferito, e credo che ce ne saranno delle belle da leggere questo mese! Ricordatevi sempre che:

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

Facciamo cadere La Goccia ora!..

La Goccia

Proviamo allora ad avviare questa indagine acquariofila, senza precedenti da quanto mi risulta, e provate a far partecipare anche i vostri amici, passate voce insomma, sarà divertente scoprire altre persone che come noi si sono affezionate a quel tal pesce, e vedere se i motivi coincidono oppure no, e scoprire chissà quali tante altre cose. Eccovi la traccia, provate a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quale è il pesce che preferite allevare nel vostro acquario e perché?
  2. Da quanto tempo vi dedicate all’allevamento di questo pesce?
  3. L’acquario è stato allestito appositamente per lui?
  4. Avete notato qualcosa di particolare, qualcosa che vi piace, che lo distingue insomma dagli altri, e lo rende ai vostri occhi “il preferito”?
  5. In che modo viziate il vostro “preferito”?

Conclusione

Penso che tutto risulterà molto divertente e istruttivo, spero che questa volta anche i più timidi abbandonino ogni timore, e partecipino a questa piccola grande rubrica che sta crescendo proprio grazie al contributo di tutti, e che sta entrando a far parte del nostro quotidiano come tutto quello che ci appartiene, come AcquaPortal appunto! 

                                                                                                                               Costantino Orlandi

 

daniele  (dcos@libero.it)
Data commento: 17/04/2003 10.56.12

Il mio preferito è un apistogramma agassizi di taglia grande. Essendo grande non è bellissimo, ma ha una bocca espressiva. Sembra comunicare con me, mi guarda attentamente e si calma se in lite con il mio ram, si muove lentamente e si avvicina al mio viso... Lo vizio assicuramdomi che mangia... Di solito i miei preferiti sono i ram... perchè mi ricordano gli indiani..... Sono bellissimi. E un mio vecchio preferito era.. purtroppo ... il mio serpentello ( Killi mi sembra ), simpaticissimo. E comunque li vizio tutti i miei pesci... Mi dedico a lui da quando ho iniziato ... circa 8 mesi.... Saluti a tutti gli acquariofili del mondo........

baby  (elena_cheli@yahoo.it)
Data commento: 20/04/2003 9.39.33

Bello l'argomento di questo mese, mi piace! Dunque, premettendo che sono una principiante e che non ho avuto avuto occasioni per allevare (più che allevare tenere) molti pesci, ma senza dubbio il pesce preferito che tengo in un mio acquario è un ramirezi. In realtà sono una coppia, hanno un 45 litri esclusivamente per loro, arredato con ghiaino piccolo in modo da non ferire le loro bocche, qualche anubias, qualche microsorium e una cabomba. Li ho da Novembre e sono i miei preferiti perchè li reputo come una "vittoria personale" sui miei genitori che non volevano che io prendessi il secondo acquario, ma soprattutto perchè secondo me sono molto affascinanti. Riescono ad incantarmi, con i loro colori accesi e con le danze che fanno di tanto in tanto. Inoltre mi affascina il fatto che abbiano cura della prole, anche se non ho avuto la fortuna di vederlo fare ai miei nel mio acquario, ma aspetterò, non c'è problema ;-)! Vizio i miei pesci dando loro chironomus che gradiscono molto, dando artemie, e cambiando loro l'acqua ogni settimana. Più che viziarli cerco di tenerli al meglio possibile! Ciao, baby.

Sergio Bassetti  (info@gaol.it)
Data commento: 21/04/2003 17.32.40

Nella mia vita acquariofila ho avuto tantissimi pesci, sia d'acqua dolce che marini e a tutti mi sono un poco affezzionato pero' se mi chiedi qual'e' il mio pesce preferito in assoluto ti rispondo il cavalluccio marino! Perche'? Credo di non sapertelo spiegare, forse per quell'aria indifesa che ti costringe a creare un acquario solo per lui, o per la sua buffa forma, o per il modo che ha di cacciare le prede o anche perche' e' uno dei pochi pesci marini riproducibile in cattivita'. Fatto sta che ormai ho deciso di dedicare le mie vasche solo a questo animale. Come lo vizio? Innanzitutto informandomi sempre sul suo mantenimento, tramite libri e mailing list, poi fornendogli l'ambiente adatto e cibo vivo della migliore qualita'! 'iao Sergio

william  (williamradice@hotmail.com)
Data commento: 21/04/2003 21.41.12

Tra tutti i pesci i miei preferiti sono i ciclidi e in prticolare gli apistogramma viejita che allevo da qualche mese. Quello che mi piace di piu di questi pesci è il comportamento con il loro temperamento forte pronti a scacciare anche pesci molto piu grandi di loro senza nessuna paura soprattutto nel momento di difendere i propri piccoli e questo forse li rende un po piu simili a noi di altri pesci ed è questo che mi piace! Li allevo da circa 5 mesi e in questo periodo mi hanno dato molte soddisfazioni! L'acquario è stato allestito per loro in un secondo momento mettendo dei vasi per la riproduzione, i valori erano già a posto perchè ospito tutti pesci sud-americani e ho ricreato questo tipo di biotopo. La cosa che mi piace di piu oltre al comportamento come detto prima sono i magnifici colori che è in grado di cambiare in pochi istanti in base al proprio umore, poi quando si sono riprodotti e se ne andavano in giro con i loro piccoli e stato veramente bello! Non li vizio ma cerco di dar loro tutto quello che serve ma questo lo faccio con tutti i miei pesci e non solo col loro!

Giovanni  (shalanka@hotmail.com)
Data commento: 24/04/2003 17.01.16

Salve a tutti. In questo momento, la coppia di pesci più viziata del mio acquario è una di Colisa Ialia. Non sono certo di grandi pretese come del resto il mio acquario (un semplice acquario comunitario d'acqua dolce da 90 litri), ma li trovo molto carini ed espressivi. Quando gli do da mangiare, quando il timer accende e spegne le luci, si vede che la loro tensione cresce e alzano tutte le pinne come due creste di gallo; e se ne vanno in giro tutti innervositi con queste pinne irte sulla schiena e sul ventre. Per non parlare poi degli interminabili corteggiamenti cui il maschio sottopone la sua "bella". Si rincorrono per tutto l'acquario, oppure lui le fa le "finte", facendo il vago fino a quando lei le capita a tiro... ed allora l'inseguimento ricomincia... Spero di assistere presto ad una loro riproduzione: proprio per questo ho allestito l'acquario con molte piante e pochi pesci: oltre a loro ci sono solo 7 neon, uno squaletto, un mangiatore di lumache (Quello nero e arancione - scusate, ma ancora non ricordo tutti i nomi) e qualche pulitore. Dimenticavo: c'è anche un granchietto tanto vispo che si fa "imboccare"... nel senso che quando gli allungo, con una pinza in plastica, qualche compressa di mangime per pesci da fondo, lui non esita a saltare fuori dal suo buco e strapparmi di mano il cibo. Riguardo ai vizi, mi comporto come tutti gli altri inserzionisti, cercando di dare a tutti gli ospiti il meglio delle condizioni ed un ambiente il meno inquinato possibile. Ciao A tutti

giorgio  (giorgiovanzani@gaol.it)
Data commento: 28/04/2003 23.09.20

Anche se molti penseranno che sono "sorpassato" quando leggeranno che il mio pesce preferito è ancora e sempre sarà lo/il Pterophillum cioè lo Scalare, ciò è dovuto ai ricordi e agli affetti che hanno fatto parte della mia vita da quarant'anni a questa parte.Penso che bisognerebbe andare oltre alla bellezza di un pesce per volerlo allevare; bisogna che esso susciti anche delle emozioni, che in un certo senso faccia parte anche dei nostri ricordi di vita. Tanto tempo fa (purtroppo :-))ritornando in Italia per le solite vacanze estive recai visita a mia sorella,come entrai nel salottino vidi l'acquario di mio cognato: o meglio,vidi quel pesce così maestoso e....solo poi vidi l'acquario:-);corrisponde meglio alla realtà. Volli sapere tutto su quel pesce che vedevo per la prima volta, eravamo a cavallo degli anni sessanta, così lo ascoltai tutta la serata parlare di pesci, alghe, acqua,pH ecc.Argomento nuovo per me.Inutile dire che non riuscii quasi mai a staccare gli occhi da quel pesce,dal suo andare elegante e maestoso intercalato da guizzi velocissimi se disturbato.Ne ero affascinato. Rientrando in Francia per prima cosa mi comperai un 90 litri(all'epoca gli acquari costavano parecchio)e due Scalari:fui fiero di vedere la mia "vaschetta" con tutte quelle piante e i miei due pesci troneggiare nel mio salottino e .......fu così che lo Scalare mi iniziò all'acquariofilia. Ragass.....come potrei preferire un'altro pesce? Quando il mio primo Scalare rimase in famiglia per ben sette, dico sette anni, condividendo inconsapevolmente fatti, gioie e dolori di casa Vanzani! Indubbiamente nei miei acquari non mancherà mai questa specie che anche le mie due figlie ne "erano" e ne sono innamorate. Oggi ho un'acquario di 240 litri che si può vedere sul sito www.gaol.it e sul sito www.dietroilvetro.it, certamente l'"habitat" è in funzione dei miei tre Scalari, anche se ci sono altri pesci, peccato che siano maschi e così da cinque anni non posso assistere a delle nascite.Una cosa mi meraviglierà sempre: è la loro intelligenza (non che gli altri pesci siano scemi :-)))).Tutte le volte che mi avvicino alla vasca, eccoli lì che vengono vicino al vetro allontanando tutti gli altri pesci, non per mangiare,sanno che non sempre è l'ora ma devo abbassarmi e mettere il mio viso al loro livello e come si arrabbiano se non lo faccio e...... stiamo li, ci guardiamo, contenti loro!E anch'io! Però il momento più bello, quello che attendo sempre con impazienza è quando dò il mangime,vengono direttamente nella mano e ci credete o no li posso anche toccare leggermente. Pensate che li ho viziati? Penso invece che siano stati loro a viziarmi.Ciao Tino, ciao a tutti.

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

SPLASH... LIQUIDI NELL'ACQUARIO!

Giugno 2003

Prefazione

Splash… non è il rumore di una goccia, ma quello prodotto da qualche “…lilitro” di “nonsòcheccosa” mentre cade nel nostro acquario! Stiamo parlando ovviamente di biocondizionatori, integratori, fertilizzanti, prodotti vitaminici, etc. Ma ci siamo mai passati parola su questo o quel prodotto, e siamo quindi documentati sull’effettiva validità di un prodotto quando lo acquistiamo? Per quanto mi riguarda, posso dire di aver provato sui miei acquari quasi tutte le linee di prodotti esistenti oggi sul mercato, e di averne poi scelte tre, perché in verità, proprio non ci riesco a vendere qualcosa di cui non sia profondamente convinto! Per quanto riguarda voi, sarebbe interessante che ci facciate sapere qualcosa riguardo le vostre esperienze e soprattutto i risultati che avete raggiunto utilizzando quel tal prodotto piuttosto che un altro. Tagliando la testa al toro, vi dico subito che sono assolutamente contrario all’uso di prodotti liquidi “fai da te”, come all’uso indiscriminato in acquario di sostanze farmacologiche create per uso umano e vi consiglio, per questo, di diffidare alacremente dai vari “santoni” che girano indisturbati in Internet a distribuire “consigli” gratuiti e sacrosanti (a detta loro!). Personalmente, tutto quello che mi sono imparato l’ho letto su libri e riviste specializzate, per poi verificarlo di persona sui miei acquari, e continuerò sempre di questo passo; se volete un vero consiglio, in acquariofilia fidatevi solo della vostra esperienza! Basatevi esclusivamente su questo e condividete con altri ciò che sapete, che poi è un po’ il senso di questa rubrica. Documentatevi leggendo il più possibile, mantenendo però sempre una certa autonomia o, meglio, una certa capacità critica in quello che si legge. 

Memorandum

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

 

Facciamo cadere La Goccia ora!..

La Goccia

  1. Quali liquidi usate nel vostro acquario e perché?
  2. Pensate di aver raggiunto risultati soddisfacenti grazie a questi prodotti?
  3. Come siete arrivati ad utilizzarli, cosa vi influenzato nella loro scelta?

Conclusione

Spero che non sottovalutiate il tema, perché è sacrosanto che “tutto ciò che entra facilmente in acquario difficilmente ne esce” per cui è molto importante usare dei prodotti di cui ci fidiamo e che riteniamo indispensabili per il benessere di piante e pesci. Appro, vi dico l’ultima e poi vi saluto, circa un anno fa ho abbandonato un’associazione appena ho sentito dire fesserie tipo “il biocondizionatore non serve a niente”… “sono andato in farmacia e mi sono fatto il fertilizzante”… “ho usato l’Idroplurivit e ho risparmiato 1 €uro!”… Le associazioni non servono a questo; dovrebbero servire semmai a far vendere più prodotti, e quelli giusti, possibilmente!      
                                                                                                                    
Costantino Orlandi

Xaverio
Data commento: 26/05/2003 23.32.59

Ciao a tutti, questa volta voglio provare a dire la mia. E' da poco che faccio parte di questo mondo o meglio è da poco che a casa mia computer e acquario interagiscono, solo da Natale, data che mi ha fatto tuffare in questo nuovo mondo almeno per me. In questi mesi ho visitato diversi siti e ho trovato qua il mio riferimento. Devo dire che Orlandi non ha tutti i torti, infatti anche un acquariofilo di vecchia data (il primo acquario lo ebbi 30anni fa)come me ha avuto il suo bel daffare a muoversi in questo mondo così pieno dinformazioni, spesso che mi hanno lasciato abbastanza perplesso. Ai miei tempi,ho da parecchio superato gli anta, non si cambiava nemmeno l'acqua, figuriamoci i fertilizzanti. Spesso i miei primi acquari si sono risolti in si e no un paio di specie tra piante e pesci. Negli ultimi 15anni l'acquariofilia ha fatto passi da gigante e così ho cominciato ad usare una sfilza di prodotti facendo spesso una sorta di minestrone nel mio acquario. Poi ho cominciato a capire delle sinergie tra i prodotti studiati da certe case e ho visto i primi risultati ai quali ormai mi sono abituato, e meno male! Uso quasi esclusivamente prodotti della Sera, aqutan, nitrivec e florena e i miei acquari (2)non hanno più avuto problemi. Anche se ho sentito parlare di anidride carbonica e fertilizzanti da dare ogni giorno, per ora mi trovo bene così, anche se certe piante, tipo quelle che vanno di moda adesso non mi campano. Nella mia scelta mi ha influenzato il rapporto qualità-prezzo che mi sembra raggionevole eppoi il fatto che la Sera da anni mi sembra più acquariofila di tutte, nel senso dei libretti che ha sempre distribuito e anche del magnifico sito che ha. Anche Aquaportal è bello e finora vi ho trovato molte informazioni utili, ho riprodotto quasi tutto tranne i discus che mi stanno antipatici. Scusate l'intrusione di questo "vecchietto" e continuate così!

Gina
Data commento: 27/05/2003 13.05.55

Premetto che parlo da inesperta, anche se debbo dire che un po' comincio a capirci di acquari, anche perchè mi sono messa sotto con la lettura. L'unico liquido che uso, per ora, è il biocondizionatore della Tetra aquasafe che aggiungo sempre durante i cambi dell'acqua. Non so dirti se sia di aiuto o meno per i pesci, ma credo che male non faccia e poi, a dirla tutta, non è neanche una spesa eccessiva, dato che mi dura per moltissimo tempo. Dovrei comprare un fertilizzante per le mie anubias, anche se debbo dire stanno discretamente, quindi sono ancora indecisa. Di più non saprei che dire. Ciao ;-)

Raffaele Mengoli
Data commento: 30/05/2003 9.33.02

Nel mio acquario aperto uso prodotti Dupla, dopo aver usato all'inizio dei prodotti commerciali. Uso i liquidi della Dupla, perché ho notato i risultati diversi da quelli ottentuti con i prodotti di altre case. Soprattutto il GAN, che non è solo un biocondizionatore, ma un integratore a tutti gli effetti, penso che sia un liquido eccezzionale. Ma i risultati si vedono sopratutto con i fertilizzanti, non ho mai avuto piante così! Sono proprio soddisfatto, regalo un sacco di piante a tutti gli amici! Anche il Duplavit ho notato che è diverso dalle altre vitamine, costa un po' di più ma è molto più denso e aderisce meglio al mangime. Nella loro scelta mi ha influenzato il mio negoziante di fiducia che è di Gubbio (si può dire?) e un vostro articolo sul Duplarium su Aquarium oggi, complimenti, La seguo sempre ed ora ho scoperto anche questa sua rubrica. Saluti

giorgio  (giorgio.vanzani@gaol.it)
Data commento: 05/06/2003 15.47.03

In tanti non ci crederanno ma ho incominciato a preoccuparmi dell'acqua solo quando sono rientrato in Italia dalla Francia,cioè diciotto anni fa. Perchè? Come faceva allora? Questo è matto! Penserete voi. No, niente di tutto questo, solo che ho avuto la fortuna (o sfortuna ) di abitare in una cittadina dove l'acqua era ed è tutt'ora perfetta, aveva tutti i parametri giusti per un acquario, un sogno, credetemi. Come scrivevo, ritornato a Brescia, la musica è cambiata e ho dovuto confrontarmi con dei problemi che non avevo mai avuto. Allora eccomi alla ricerca di tutte le informazioni possibili sui prodotti per migliorare la qualità dell'acqua e scelsi come biocondizionatore quello della Tetra consigliatomi dal mio "pescivendolo" dell'epoca. In questi anni ho cambiato commerciante ma ho sempre tenuto questa marca per il "bio", i miei pesci ne sono soddisfatti :-)) allora perchè cambiare? Ogni 20gg circa disinfetto l'acqua e prendo i prodotti della Wind-fish, sconosciuta? Lo sò ma la ditta che li fabbrica è a pochi km da casa e così oltre che all'ottimo prodotto e alla comodità ho anche un'ottimo prezzo.Wind-fish giallo e blu dunque per disinfettare l'acquario e tonificare i pesci. Per le piante uso solo Fer-Plus sempre della stessa ditta e il risultato è ottimo, visto le piante del mio acquario.Quando invece i miei pesci si decidono a depositare le uova uso del blu di metilene per prevenzione contro la micosi delle uova.Altri liquidi non ne metto, il mio acquario ha trovato il suo equilibrio così. Ciao a tutti. giorgio

VonK  (andreapenna@libero.it)
Data commento: 13/06/2003 9.39.26

Ciao, io ho cominciato con un fritto misto da 60L (circa 4 anni fa), poi sono passato ad un 120L e adesso ho una vasca da 20L. Con la prima vasca ho provato praticamente tutti i classici prodotti per acquariofili che cominciano: medicinale blu di metilene e verde malachite - peccato aver saputo solo qualche mese fa (da uno dei "santoni" di cui sopra e non dal negoziante che me lo aveva venduto) che quest'ultimo e' cancerogeno. Poi biocondizionatore e fertilizzanti liquidi di tetra e sera. Insomma direi quasi il percorso classico per chi comincia. Poi con la vasca da 120L ho utillizzato prodotti ADA, erogazione di CO2 a bombola e tantissima luce. I risultati sono stati eccellenti (almeno per me), a tal punto che portavo le potature in vendita al mio negoziante :-))) Purtroppo a causa di varie eventi sono stato costretto a vendere la vasca e per un paio d'anni mi sono convinto che non avrei piu' avuto tempo a sufficienza per gestire un'acquario (del tipo che piaceva a me, cioe' alla Amano). Poi un giorno, direi febbrai dell'anno scorso, sono capitato su un sito di un certo Costantino, un "matto" con la casa piena di vasche, alcune piuttosto piccole e tutto sommato non cosi' esigenti in termini di attenzioni. Ricominciata l'avventura, pero' e' grazie alle informazioni pubblicate sul sito di uno di quei "santoni" di cui sopra che riesco a mettere a fuoco cosa voglio realizzare: una vasca "bonsai" (da 20L appunto) ma alla Amano, cioe' nell'unico modo in cui posso concepire una vasca dolce di piante. Non uso prodotti specifici per acquari ne' per allestire il fondo, ne' per l'illuminazione ne' tantomeno per 'condizionare' l'acqua; realizzo tre soluzioni saline per indurire l'acqua di osmosi, acquistando prodotti in un negozio di prodotti chimici (sempre secondo ricette fai da te). Sono passato a liquidi commerciali solo dopo i primi sei mesi di vita della vasca; ho comprato la linea di fertilizzazione liquida della Elos (Fase1, Fase2, K40). Perche' Elos e non Ada (l'alternativa che mi ero posto era tra queste due)? Perche' i contenitori Ada sono troppo grandi per il mio 20L e non credo i prodotti rimangano inalterati nel tempo. Sono ormai 8 mesi che uso questi fertilizzanti e piu' di un anno che uso le soluzioni per indurire l'acqua e credo di aver trovato un buon compromesso da "commerciale" - "fai da te" e tra costo/risultati (ho messo delle foto, la scheda tecnica della vasca e il diario su un sito: www.andreapenna.it, tanto per avere un'idea del risultato). Inutile dire che di medicinali ne' la vasca da 120L ne' tanto meno quest' ultima ne abbiano mai visti :-)))

Federico  (febardu@tin.it)
Data commento: 13/06/2003 22.22.49

Io credo che il tema affrontato non sia tra i più semplici e come spesso accade in questi casi non c'è una verità ma varie opinioni spesso contrastanti ma non necessariamente sbagliate. Tu Costantino hai scritto ''Tagliando la testa al toro, vi dico subito che sono assolutamente contrario all’uso di prodotti liquidi “fai da te”, ''. Io non mi sento di depennare nè il fai da tè nè il classico commercio. Credo però una cosa secondo me importante. La tecnica ''acquariofila'' è cresciuta soprattutto grazie al fai da te.Non dimentichiamoci che molti prodotti ora in commercio non sono altro che la '' rivisitazione'' di altri prodotti pensati e creati in altri campi molti anni fa.Basta citare i vari schiumatoi denitratori debaterizzatori e osmosi inversa di uso + che decennale in campo civile. Penso che di questo gli acquariofili se ne sono accorti e le varie ditte si sono dovute adattare fornendo prodotti sempre più specializzati e validi.Insomma si può dire che ci sia una sorta di curiosa competizione molto positiva che non bisogna assolutamente disprezzare. Inoltre trovo una sorta di contraddizione quando scrivi ''Documentatevi leggendo il più possibile, mantenendo però sempre una certa autonomia o, meglio, una certa capacità critica in quello che si legge.'' Credo che sia proprio questa capacità critica, questa autonomia a spingere gli appassionati al fai da te. E' chiaro che comunque stiamo parlando di un fai da te razionale e documentato perchè altrimenti il discorso non sussiste.Si possono fare tanti tanti danni anche con la linea Elos! Concludo sottolineando che la creatività razionale sia il motore di questa stupenda passione!

Luca Torre  (lucatorre@inwind.it)
Data commento: 14/06/2003 3.48.02

Ciao Costantino, ciao staff di Acquaportal. Aver provato e selezionato i prodotti per acquari ti rende onore. Per quanto riguarda le esperienze che ognuno di noi ha fatto con i vari prodotti esse sono talmente soggettive, mutevoli da un acquario ad un altro, e da un acquariofilo ad un altro, che non è possibile stabilire con poche opinioni quale sia un prodotto valido e quale no. Ciò vale anche per i prodotti fai da te e per usi farmacologici: le esperienze sono talmente varie che c'è e ci sarà sempre chi si trova bene e chi no. Tu non ti sei trovato bene, ma questa è la TUA esperienza. Vorrei però far riflettere sul fatto che se questi prodotti fai da te vengono usati e si diffondono un po', qualcuno pur dovrà essersi trovato bene, altrimenti se tutti avessero avuto esperienze negative il prodotto-alchimia sarebbe andato in disuso o più probabilmente non avrebbe mai cominciato ad essere usato. Per questo è sacrosanto il tuo consiglio di discutere, leggere criticamente (tutto, anche il fai da te!), e fidarsi in fin dei conti solo della propria esperienza. I prodotti che uso io sono i Seachem, li trovo ottimi (e i miei acquari sono in ottima forma) ma peccato che le traduzioni in italiano delle etichette siano pessime, riportando a volte errori sostanziali oltre che di ortografia. Consiglio a tutti di leggere l'etichetta inglese che sta sotto l'italiana. Li ho provati su consiglio di un negoziante di cui mi fido, ma credo che non esistano prodotti che funzionano sicuramente perchè dipende da come li si usa, nè esistono prodotti che sicuramente non funzionano o non servono (con le dovute eccezioni, esistono infatti prodotti realizzati solo ed esclusivamente per fini di marketing che nulla hanno a che fare con un acquario ben tenuto e funzionante; usando tali prodotti, che spesso si propongono come rimedi contro un determinato male come gli antialghe e i 'depuratori' d'acqua, si può solo aggiungere male al male). Inoltre da quanto scrivi sulla associazione che hai abbandonato, la motivazione non mi sembra valida (perchè in una associazione dovrebbe esistere il confronto e non le prese di posizione incondizionate) ed inoltre si capisce da ciò che scrivi che le frasi da te riportate sono state bollate come 'fesserie' prima ancora di averle potute sperimentare, come se tu partissi prevenuto contro il fai da te. Se pure fosse vero (ma non è vero) che le associazioni debbano servire a far vendere più prodotti e i migliori, sappi che esse già lo fanno! Infatti con l'associazionismo, "condividendo con altri ciò che si sa" (frase detta da te), e anche con il fai da te e i consigli dei più esperti, i meno bravi possono evitare di incorrere in errori che, prima o poi, farebbero abbandonar loro l'hobby. Ti assicuro che personalmente per ogni euro risparmiato grazie al fai da te e al confronto con altre persone, ne ho spesi dieci in più e ben più volentieri. Infatti se non avessi avuto la possibilità di capire a fondo come si conduce un acquario (e non l'ho capito, ti assicuro, presso nessun negoziante per quanto bravo nè su alcun libro), l'acquariofilia l'avrei abbandonata ben presto. Ciao. Luca.

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

HYDE PARK

Luglio-Agosto 2003

Prefazione

Questo volta, niente domande, niente tema! Ok, abbandoniamo il campo! Fa troppo caldo, poi comincio a delirare davvero!!! ;-))) Facciamo così, in vista della pausa estiva, vi lascio campo libero per due mesi! Ci rileggeremo infatti non prima del 15 Agosto e intanto sfruttate questa opportunità nel miglior modo possibile! Intendo infatti lasciarvi lo spazio per esprimervi e dire qualunque cosa sia, chiaramente, inerente all’acquariofilia, bello no? J Però… dovrete pubblicare solo messaggi positivi, messaggi di gioia, solari come la stagione che stiamo vivendo! I messaggi negativi, offensivi e le polemiche saranno prontamente rimosse. Bene, avete due mesi per farci pervenire i vostri pensieri più positivi, un semplice saluto, farci sapere se avete avuto nascite o siete riusciti in qualcosa di particolare col vostro acquario, insomma tutto quello che volete, come si è soliti fare a Londra, nei corner di Hyde Park. Ovviamente, anche stavolta tutto sarà pubblicato su Hydra, e quindi sarà interessante leggere quello che avrete da dire, quello che pensiate sia importante comunicare al mondo acquariofilo italiano, e non fatevi troppi problemi per scrivere! J Magari, sceglierò di pubblicare proprio quello che per la prima volta è riuscito a non perdere neanche un avannotto dell’ultima covata dei suoi beniamini! L’importante non sarà l’argomento, ma la gioia con la quale scriverete!

Memorandum

  • Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
  • I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
  • Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
  • N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal.

 

Facciamo cadere La Goccia ora!..

La Goccia

  1. Scrivete, scrivete, scrivete!

Conclusione

Vi auguro di fare buone ferie con la speranza che vi divertiate davvero, come mi auguro avvenga su La Goccia scrivendo a “briglia sciolta” durante questi due mesi in cui mi mancherete, uh, se mi mancherete!..

Melanconicamente vostro…

                                                                                                                     Costantino Orlandi

Giorgio Vanzani  (giorgio.vanzani@gaol.it)
Data commento: 18/06/2003 9.43.03

Posso scrivere quello che voglio? Questa occasione non la lascio scappare. 14 Giugno 2003, una data che non dimenticherò facilmente e con me tanti altri, motivo? L'istallazione di un'acquario alla Clinica Pediatrica Spedali Civili di Brescia, donato dalla nostra Associazione Acquariofili On Line in altre parole il GAOL di cui sono socio e da una nota casa, possiamo dirlo? La Sera, che ancora una volta ringrazio personalmente. Certo è un bell'impegno che mi sono preso,dovrò seguirlo regolarmente per la normale manutenzione ma sarò ricompensato da tanti sorrisi e da tanti sguardi di stupore di quei bambini che si soffermeranno davanti. Qualcosa del genere è successo proprio ieri mattina, quando una mamma portò la sua figlioletta un pò capricciosa davanti all'acquario e...........stop, capricci finiti e sguardo meravigliato e pure il sorriso della mammina era eloquente; Sergio, Willy zitti....stò parlando dell'acquario, eh!!:-))Loro,con Liliana la consorte di Willy, sono i soci che sono venuti ad aiutarmi per l'istallazione, sono venuti da Varese e da Ferrara, un bell'esempio......, li ringrazio non solo per il lavoro ma anche per la bella e spensierata compagnia. Ha! Dimenticavo un ringraziamento anche a Tino Orlandi, che ci ha fornito il materiale che mancava, gratuitamente! Altro argomento di cui vorrei scrivere due parole è la sperimentazione che stiamo facendo con le piante carnivore acquatiche in collaborazione con l' AIPC. In questo periodo ho nel mio acquario una "Aldovandra", piantina che mangia i microrganismi, le sue trappole sono velocissime e a scatto, insomma, una perfezione della natura. Per ora tutto procede bene e se continuerà così la nostra soddisfazione sarà grande poichè, sembrerebbe, che pochi coltivatori di piante carnivore siano riusciti a farla sopravvivere, noiu speriamo di riuscirci così ci sarà qualcosa in più nei nostri acquari. Grande GAOL. Buone ferie a tutti belli e brutti :-)))))). giorgio....brescia

Massimo De Martin  (celconsulenze@infinito.it)
Data commento: 09/07/2003 10.58.21

Quando ero a scuola e mi si poneva davanti la scelta del tema da comporre ero sempre indeciso.. tema uno tema due tema libero.. le prime volte mi buttavo sul tema libero.. ma ho imparato che è un suicidio.. e quindi eccomi qua.. a distanza di anni a rifare lo stesso errore.. ma.. almeno.. adesso ho qualche esperienza in più.. e si parla di un argomento a me più congeniale.. gli acquari e il mondo che li abbraccia e che ci affascina.. Io ho la passione degli acquari da sempre.. ma non ho potuto averne uno fino a 6 anni fa circa.. poi le cose sono cambiate.. prima un 80 litri.. poi un 120... poi la seconda vasca.. e la terza e via così fino ad oggi e al sogno che con la mia compagna stiamo cullando e portando a termine.. Sono felice di aver intrapreso questo hobby con la mia fidanzata di aver potuto condividere con lei molte delle gioie che abbiamo vissuto.. le innumerevoli nascite.. le scoperte di nuove vite in vasca.. i viaggi fatti per vedere e imparare cose nuove.. e la voglia che tutt'ora condividiamo di sperimentare e avere di più.. Da poco abbiamo anche intrapreso la via del marino.. con alti e bassi.. molto bassi alle volte.. ma non ci siamo mai scoraggiati.. e stiamo andando avanti e delle belle cose stanno arrivando.. abbiamo imparato molto dalle nostre passioni e abbiamo apprezzato molto questo piccolo mondo che tante soddisfazioni può dare.. Dovete sapere che .. se c'è la passione.. prendere una roccia viva colonizzata che è in una vasca di barriera da molti anni.. e porla in una vasca vuota.. beh. può dare tante di quelle soddisfazioni .. sedersi li davanti con la faccia a pochi cm dal vetro e veder che in quella roccia.. c'è una città che si muove.. io lo avevo letto sui libri.. ma non lo avevo mai visto.. letto si.. ma visto no.. e c'è parecchia differenza.. vedere che in 10 cmq c'è un mondo che vive e che si sviluppa che crea e distrugge che modifica il mondo attorno a se per sopravvivere.. è meraviglioso quello che si puo' ammirare in uno spazio così piccolo.. non servono spazi grandi per dare libero sfogo alla fantasia.. e mi piace pensare di avere tante cose da vedere in un acquario che non riuscirò mai a vedere e che mi permetteranno di vedere le vasche sempre come cose nuove.. diverse.. è vero che è un mondo che necessita le nostre cure.. molto più che non un gatto o un cane.. che è molto impegnativo (ma avete mai provato a corteggiare una ragazza ???) ma è anche vero che se trattato con amore e con le giuste attrezzature sa riempire di soddisfazione.. sono andato a milano tempo addietro.. e ho visto la vasca di un amico di AP.. beh.. la vasca era veramente bella.. ma la cosa più bella che ho visto era la sua passione e il suo amore nei confronti di quello che aveva fatto.. mi ha regalato delle talee che ha fatto lui.. e sembravano diamanti ai suoi occhi (e ai miei lo erano..) quello che mi piace di più delle mie vasche sono gli occhi della mia ragazza quando guarda l'acquario.. o la sua voce quando mi chiede informazioni per telefono sui nostri pessiolini (con due s..) è l'amore che ci turbina attorno e che fa sorridere chi vede la vasca.. è quello che mi piace.. non il fatto in se.. ma il fatto che quella vasca possa comunicare emozioni.. come la goccia.. un mezzo.. non il fine ultimo.. un mezzo per trasportare le nostre emozioni agli altri.. e le emozioni che suscita una vasca dolce o marina che sia sono sempre buone.. anche nella vasca più "brutta" e mal concia l'occhio attento di un vero appassionato trova le luci che la fanno brillare.. Sono felice di aver intrapreso questo che per me è un hobby piacevole e che mi sta donando molte soddisfazioni.. spero che con il tempo anche altri possano avvicinarsi a questo mondo anche solo leggendo come ho fatto io per diversi anni.. e vedrete che sarà un po’ come immergersi in un mondo diverso.. una fiaba.. un qualcosa di separato dalla realtà.. un viaggio che vi porterà altrove.. Ringrazio anche la Goccia e Costantino per non aver abbandonato il progetto che è e resta importante ai miei occhi… il mondo degli acquari e dei loro ospiti non deve rimanere isolato dal mondo “esterno”.. e la goccia ci permette di ampliarne la conoscenza e aiutarci a trovare persone che condividono con noi la nostra passione e che ci possono aiutare a crescere… Come al solito prenderò un bel 4— da qualche parte mi sa che sono uscito di tema :)

Mario
Data commento: 09/07/2003 10.59.29

Ciao Costantino, ciao a tutti i lettori della "La Goccia" Questa volta ci dai una grandissima occasione invitandoci a parlare a ruota libera delle nostre esperienze, negative o positive che siano, e sarebbe un peccato non approfittarne visto che il mondo acquariofilo vive anche delle notizie trasmesse tramite il "Tam-Tam" dei suoi componenti. Quella che mi accingo a raccontare e' la storia di un genitore che per accontentare la figlia ha comprato una vaschetta con due pesci rossi ed adesso si ritrova, dopo alcuni anni, ad ospitare dei Discus. E' tutto nato per accontentare la figlia che desiderava avere un animaletto in casa, per svariati motivi non potevamo prendere cani, gatti & company, ed allora la scelta e' caduta sulla "classica" boccia di vetro con un paio di pesci rossi. Non sapevamo, ne' mia moglie ne' io, in che trappola ci eravamo andati a ficcare. Da sempre amanti degli animali il passo dalla boccia di vetro alla vasca di 150 litri lordi e' stato breve, cosi come e' stato breve il lasso di tempo che ci ha fatto passare dall'allevare i nobili Carassius all'allevare i Poecilia reticulata. Dopo aver ottenuto svariate deposizioni, di quello di cui abbiamo saputo in seguito essere il pesce piu' prolifico del panorama acquariofilo, ci siamo innamorati di altre varieta' di pesci. Cosi abbiamo popolato la vasca di altri inquilini che tenessero compagnia ai nostri Guppy. Ovviamente siamo rimasti colpiti dal comportamento maestoso e del particolare "snobbismo" del Pterophyllum scalare. Senza nessuna cognizione abbiamo inserito nel nostro acquario di comunità 5 esemplari di scalare, molto piccoli a dir la verita', ed abbiamo passato diverse sere incantati davanti al vetro frontale della vasca non riuscendo a capire se eravamo noi due ad osservare o ad essere osservati. Lascio a voi indovinare cosa sia successo ai guppy....sigh!! Le continue morti dei coloratissimi guppy hanno risvegliato le nostre coscienze assopite, e non riuscendo a capire come mai i nostri beniamini venivano a "mancare" nonostante i valori dell'acqua fossero nella norma abbiamo acquistato il nostro primo libro acquariofilo. Apriti cielo!!! Tutto, ma assolutamente tutto cio' che avevamo fatto era errato!! Abbinamento scalare-guppy?? Una bestemmia!! Quantita' di piante presenti in vasca?? Assolutamente insufficiente!! Valori PH, KH, GH etc etc per mantenere in vita degli scalari??? Assolutamente fuori dalla norma!! Ovviamente ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo cercato di "adeguarci" ai consigli forniti dall'autore. Unica deroga il numero degli esemplari, io non volevo assolutamente limitarmi ai soli due esemplari consigliati per una vasca dal litraggio come quella in mio possesso. Nel giro di qualche mese gli scalari, che convivevano pacificamente con alcuni corydoras e petitelle, sono cresciuti ed a nostra insaputa si era venuta a formare una coppia. L'ormai marito e moglie hanno deciso che il loro talamo era decisamente troppo affollato affinche' potessero crescere, prosperare e riprodursi, ed in pochi giorni hanno sistematicamente eliminatoi tre inquilini di troppo. Dopo aver fatto cio' hanno cominciato a riprodursi. Dopo le prime deposizioni “andate buche” abbiamo avuto la soddisfazione di vedere nascere e crescere alcune covate di avanotti. La coppia ci ha allietato della sua compagnia per diversi anni, non ricordo piu’ quanti, perdonatemi la memoria comincia a vacillare. Una volta che la femmina e’ morta abbiamo provato a “ricreare” una coppia, ma avete idea di quanto sia difficile trovare una femmina, certa, di scalare? Il risultato e’ che abbiamo dato via anche il maschio ed abbiamo preso Due coppie di Microgeophagus ramirezi, che pero’ stentavano a decollare, insomma i due maschi passavano il loro tempo a suonarsele di santa ragione e non degnavano della minima attenzione le due femmine. Nel frattempo, per vari motivi personali, stavamo trascurando la manutenzione della nostra vasca con gli esiti che tutti voi potete benissimo immaginare; i pesci morivano, gli unici a sembrare immuni a tutto erano i ram, e la cosa mi stupisce tutt’ora perche’ ho sempre letto che i ram sono molto sensibili alla qualita’ dell’acqua. Le piante non solo non crescevano, ma morivano una dietro l’altra. Quanti soldi ho speso in quel periodo in piante, ma non avevamo avuto molta “fortuna” con le piante fin dai nostri esordi. Siamo partiti per le vacanze sistemando una mangiatoia automatica giusto per placare le nostre coscienze. In noi, incosapevolmente, era sempre piu’ radicata l’idea di smantellare il tutto e relegare per sempre quella, ormai, vasca della morte in cantina….. Al nostro ritorno ci aspettavamo di trovare i resti dei pochi pesci rimasti sul fondo, ormai trasformati in lische. Invece abbiamo trovato le due coppie di ram intente ad accudire due nuvole di avanotti!!! E’ stata la svolta, abbiamo ripreso ad approfondire le nostre conoscenze, abbiamo smantellato la vasca e siamo ripartiti da capo, ormai non era piu’ “il semplice desiderio della figlia”, era diventata la passione di mamma e papa’. I nostri ram hanno fatto la gioia di parecchi amici e conoscenti che condividono il nostro hobby e nel frattempo noi abbiamo dotato la nostra vasca di qualche accessorio in piu’, come un impianto per la fertilizzazione mediante apporto di CO2, di un nuovo filtro esterno. Mediante l’apporto di CO2 abbiamo risolto il 90% dei nostri problemi con le piante al punto tale che ormai sono mesi e mesi che non acquistiamo piu’ una pianta nuova e la nostra vasca sembra una foresta, quanti soldi abbiamo letteralmente buttato prima….. Poi, circa un anno fa’ la svolta. Il Discus. Con molta cautela, viste le esperienze passate, ci siamo informati e documentati su questo stupendo pesce. Tutto era contro di noi, iniziando dal timore che avevamo dentro. Dopo molte ricerche ci siamo buttati, ed oggi siamo contenti della scelta fatta. Ovviamente i problemi non sono mancati, ma con impegno e costanza sono anche stati superati ed oggi possiamo affermare che sono state piu’ le gioie che le delusioni regalateci dai nostri amici, al punto che stiamo pensando di dare ai nostri beniamini una nuova casa piu’ spaziosa. Ma questa e’ un’altra storia…… Scusatemi se mi sono dilungato troppo. Saluti da Mario

Daniele Lemmi (sniff5)  (sniff5@libero.it)
Data commento: 09/07/2003 13.12.00

Grazie all'acquariofilia ultimamente ho conosciuto nella mia zona delle persone fantastiche e adesso ci stiamo mettendo d'accordo per organizzare dei raduni per imparare sempre di più su questo magnifico "mondo" e per me che sono un ragazzo di vent'anni con non molta esperienza acquariofila è una cosa molto importante!

Andy  (andy_nest@vivacity.it)
Data commento: 09/07/2003 21.24.05

Eccomi qua! Che dire....la cosa che mi sta dando maggiori soddisfazioni in questo momento di calura estiva è il lento ma costante evolvere della nuova vasca che ho allestito ormai circa 50 giorni fa e che ha sostituito il vecchio acquario. Il vedere le piante riprendersi dallo shock del trapianto (2 giorni nella vasca da bagno), le nuove piante attecchire e infoltirsi, le poche alghe verdi a puntino che si contraggono sempre più, ed oggi rendermi conto che in qualche modo le caridine si sono riprodotte e se ne vanno a spasso in cerca delle sempre più rare alghe filamentose. I miei amati Discus poi che hanno dimostrato subito di gradire il maggiore spazio d'acqua a disposizione. Ecco tutto questo mi dà una volta di più il senso del "lasciare fare alla natura", agevolarla ma non forzarla; rimanere in paziente attesa che una vasca riempita d'acqua, piante, sabbia, pesci, diventi un Acquario degno di questo nome. Non è retorica, ma il cercare un momento di equilibrio, come una finestra aperta su di noi stessi, dopo tutta una giornata passata fuori di casa, dedicare questi pochi minuti a contemplare la nostra vasca, ci regala quella serenità e quel relax che aiuta a sopravvivere a questa vita caotica di ogni giorno.

dario  (info@acquariofacile.it)
Data commento: 11/07/2003 10.57.01

E' la sera quando la calura estiva cede il passo ad un po’di refrigerio che godo appieno del mio hobby. Scruto perplesso i miei acquari nel timore di trovare piccole vite sopraffatte dal caldo, segni di cedimento da parte delle piante... No, la vita continua, si adatta, non si arrende. A dispetto del caldo, delle nostre regole, teorie, è la vita che vince. Le echinodorus non sono mai state così rigogliose, pronte a gratificarmi con una splendida fioritura. I discus attendono pazienti il mio arrivo, scodinzolando allegramente al primo segnale di un pasto. Le vasche dei caracidi e dei ciclidi nani pullulano anch'esse di vita: le Nannacara hanno messo su famiglia e con loro anche una coppia di Borelli, dal canto loro anche gli Altum sembrano darsi da fare pulendo ripetutamente le ampie foglie della Ozelot. Allora continuando ad osservare queste piccole vite, mi perdo nei miei pensieri, volo anch'io sulle rive dell'Orinoco, sui fondali del tanganika, tra le placide acque delle risaie asiatiche. Trovo così nuovi stimoli, nuove avventure in cui cimentarmi, nuove storie da raccontare. No, l'estate non è una noia per un acquariofilo. I nostri pesci continuano a parlarci, a noi la capacità di starli ad ascoltare.

Niko  (domenico_barreca@tin.it)
Data commento: 21/07/2003 23.13.52

La mia e' una storia un po’ trafficata, da sempre, nato in una citta' di mare, ho avuto un forte legame con tutto cio' che riguarda l'acqua.Ma la passione per l'acquariofilia e' stata sempre una cosa non ben radicata dentro me.In passato ho avuto blande esperienze in questo mondo meraviglioso, vuoi per la giovane eta' vuoi per le delusioni ed i cattivi consigli di negozianti che si spacciavano per "gotha" dell'acquariofilia e ne sapevano meno di me, aggiungiamo anche che negli ultimi anni e' stato un girovagare di citta' in citta' per motivi di lavoro, quindi con un trasloco all'anno avere un'acquario era un problema.Poi ho conosciuto una donna, la mia attuale moglie, ho cambiato lavoro, ho ritrovato la pace e la tranquillita'. Da qui ho dedotto che era arrivato il momento di ricominciare ad allestire un'acquario.All'inizio e' stata dura convincere mia moglie per motivi di spazio, la nostra casa non e' molto grande ed io pensavo gia' di allestire una "piscina", alla fine mi sono accontentato di un 100lt.Beh non trovo le parole per descrivere la soddisfazione che si prova nel creare un piccolo angolo di natura sommersa, di veder nascere la vita sia animale che vegetale. E' uno spettacolo, passo delle ore davanti al mio acquario ed a volte mi ci perdo dentro, il mio primo pensiero quando torno dall'ufficio, dopo aver salutato la moglie, e' andare a trovare i miei pesciolini. Non posso far a meno di star li a guardare cosa succede in quei 100 litri d'acqua, fino al punto di non rendermi conto dell'ora tarda, e' molto meglio di stare a guardare la televisione. Inoltre grazie a questo mondo sono venuto a contatto con delle persone che hanno la stessa mia passione, si sono create delle amicizie anche a livello familiare, il che e' molto bello in quanto non si vive di solo acquario ma' e' magnifico quello che riesce a ruotare intorno ad esso, non prevaricando l'obiettivo principale che e' quello del benessere dei nostri amici pesci, e' grazie agli amici pesci, che io posso asserire che sono nate nuove amicizie, ma la cosa che piu' mi rende soddisfatto e' che anche la mia compagna e' rimasta affascinata da questo angolo di paradiso che e' l'acquario, ed in vista della nuova e definitiva casa molto piu' grande ha acconsentito all'allestimento di un'acquario piscina (non esageriamo). Grazie ancora a Costantino e a La Goccia per avermi dato la possibilita' di poter esprimere lo stato d'animo e la soddisfazione interiore in cui verso in questo momento, per aver realizzato il mio angolo di natura.

NO ALLA COLORAZIONE ARTIFICIALE! 

Settembre 2003

 

Corsivo

Non voglio allargarmi troppo in convenevoli… Ultimamente, (chi segue La Goccia lo saprà)  c’è stato chi ha usato le mie opinioni personali (fraintendendo grossolanamente, e a suo comodo per giunta!) per scagliare attacchi verso me e la rubrica che conduco su AP; a questi “signori” (virgolettato dato quello che hanno scritto sul mio conto) non risponderò mai direttamente perché non lo meritano e li invito a leggersi quello che fu scritto dal sottoscritto circa un anno fa, quando appunto presentai La Goccia come rubrica di tutti, da me curata ed ideata, ma non certo mia, in senso lato! Non è infatti tanto importante quello che io scrivo per introdurre l’argomento del mese (quello serve solo a far conoscere a chi partecipa la mia personale opinione in merito) , la forza de La Goccia sta appunto nelle esternazioni spontanee (ed attenzione… sincere, e senza secondi fini… quelle sappiamo riconoscerle!) di chi ci partecipa e sente di dire la sua in merito, aldilà di vecchi rancori personali che nutrono verso me certi personaggi. Questo è quanto. La Goccia continuerà ad esistere non per mio volere (!), ma per volere degli altri, per chi ha già partecipato, per chi ha ancora qualcosa da dire, e per chi la ritiene uno strumento indispensabile per diffondere la sua voce e consapevolmente lo farà in un ambito di rilevanza nazionale, a scapito di quello che offrono altri, che si ritengono erroneamente detentori di tutte le verità. Ne La Goccia c’è posto per tutti quindi… tranne per chi non ha nient’altro da fare e per chi vive l’acquariofilia come una sorta di vendetta personale nei confronti della società e del posto che occupa in essa! Se siete insoddisfatti esistono gli psicoterapeuti!

Stralciamo quindi tutto, per me parentesi chiusa, ed arriviamo al punto di questo mese: certo, c’è stata l’estate di mezzo, una bella pausa, e ci siamo dati appuntamento appunto a Ferragosto, ed io puntuale eccomi qua, come credo ci siano anche tutti quelli a cui preme di partecipare a questa rubrica… Cioa bbelli! J In questo momento di difficoltà , (in cui stavo per decidere di mollare tutto) devo dire che di grande aiuto mi sono stati vicini i ragazzi, le persone che frequentano il forum di AP che ho scoperto seguivano, seppur a volte non intervenendo direttamente, la rubrica. E’ essenzialmente per loro che sono ancora qui, e non so ancora se dovranno essere orgogliosi dell’affetto che hanno dimostrato verso questa rubrica, non so nemmeno se continueranno ad essermi vicini, ma so di sicuro che hanno toccato uno degli argomenti che più mi sta a cuore nella mia lunga ed interminabile carriera di acquariofilo: vale a dire la colorazione artificiale dei pesci… Abbiamo scritto lunghi Topic nel forum, e tutti abbiamo detto “NO ALLA COLORAZIONE ARTIFICIALE!” Ci siamo già mossi in questo senso, migliaia di e-mail sono state inviate agli account delle trasmissioni televisive più famose ed attinenti al problema. Problema che vorremmo risolvere con una proposta di legge che vieti in assoluto il commercio di certe specie soggette a questa pratica barbara che costringe questi esseri viventi a sopportare una lunga e lenta agonia negli acquari dei malcapitati che si trovano ad acquistarli, sottoponendo gli altri coinquilini al rischio della famigerata linfocistiosi, che potrebbe propagarsi nell’acquario. Poi, nello stesso ambito è intervenuto Marco Milanesi, che ha sottoposto a tutti il problema dei Chaetodon e di tutti quei pesci marini che mal si adattano ancora, nonostante i progressi, alla vita in cattività cui sono sottoposti in acquario. Sostanzialmente dovremmo cercare di NON ACQUISTARE PESCI COLORATI ARTIFICIALMENTE e di NON CONTRIBUIRE AL PRELIEVO IN NATURA DI SPECIE CHE MAL SI ADATTANO ALLA VITA IN CATTIVITA’… questo, è evidente, si potrebbe tradurre in una specie di spada di Damocle sulla testa di ogni acquariofilo, ma noi di AP, dopo aver comunque discusso, ci siamo sentiti in grado di accettare la sfida, perché siamo certi di condurre il nostro hobby con sommo rispetto per la Natura ed anzi, con l’impegno di conoscerLa e quindi preservarLa! Non so se è chiaro il concetto, vorrei evitare di fare citazioni, ma CON NOI O CONTRO DI NOI ci sta tutta a prescindere dall’autore della medesima e dalla nostra identità politica. Chi mi conosce sa bene quanto sia complicato collocarmi in un quadro politico attuale che non vede tuttora chi possa rappresentarmi appieno nel mio modo di vedere le regole che governano la Terra allo stato attuale delle cose, se pensate che io sia… vi invito a leggere questo www.blueverde.it/links/politica.htm e poi parliamo (in pvt)… J Ragazzi, ho parlato di politica, mio malgrado, perché solo in questo modo potremo eliminare un problema  che ci sta a cuore ed ha mobilitato tutti per una giusta causa… Se potessi, andrei a parlare personalmente con la Corte Costituzionale, ma chi volete dia retta ad uno scellerato che invece di vendere, fare il commerciante, si professi ancora acquariofilo? Abbiamo bisogno di un politico che prenda a cuore il nostro problema… e sono sicuro che lo troveremo! J Nel frattempo noi avremmo realizzato un logo che identifichi la nostra protesta, comprato una pagina su Hydra per evidenziarla e chissa quant’altro verrà… Grazie ad AP! 

Memorandum
· Non si dovranno e non si potranno aprire dibattiti in questa sede, (se proprio sentirete la necessità di farlo trasferite la vostra discussione nel Forum di AcquaPortal) ogni vostro messaggio dovrà avere come unico riferimento il tema proposto nell’occasione.
· I messaggi non dovranno recare ingiurie né a me, né ad AcquaPortal, né a case produttrici, allevatori, operatori o a negozianti del settore.
· Ad ogni partecipante spetterà ogni volta solo un singolo messaggio, quindi pensate bene prima di scrivere perché non vi verrà data un’ulteriore possibilità per dire la vostra.
· N.B. I messaggi che contravverranno le suddette regole verranno prontamente rimossi dallo staff di AcquaPortal

 

Facciamo cadere La Goccia ora!

 

La Goccia

Questa volta, dato il problema opto per una domanda secca:

1.        Dici NO ALLA COLORAZIONE ARTIFICIALE e NO AL PRELIEVO IN NATURA DI SPECIE CHE MAL SI ADATTANO ALLA VITA IN CATTIVITA’ …spiegaci perché?

 

Conclusione

La mia paginetta è finita… il senso de La Goccia è sempre questo… dite la vostra che ho detto la mia!..

 

Cioa bbelli!

 

Costantino Orlandi

 

QUESTA È L'ULTIMA GOCCIA CADUTA...

SE VUOI PARTECIPARE COLLEGATI A www.acquaportal.it/Lagoccia.htm
E LASCIA UN COMMENTO!
(I commenti più interessanti verranno pubblicati su Hydra)

 Oggi LA GOCCIA non esiste più, qualcuno ha cercato già di imitarla mentre paradossalmente non è stata mai apprezzata e valorizzata appieno, quindi ritenni di smetterla di continuare ad espormi impegnandomi così seriamente. Di seguito vi riporto quello che considero l'epilogo di questa storia, un messaggio tratto dal forum di AcquaPortal, in cui Emanuele, alias Merdus, ha cercato invano di farmi tornare sui miei passi.
Grazie comunque, per averci almeno provato!
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Inviato: 19 Mar 2004 08:49    Oggetto: La Goccia

Citazione:

oggi si vive nell'ombra, sotto i nickname, si trama, si smerda, si invidia senza avere nemmeno il coraggio di confessarlo a noi stessi, come pecore si subisce tutto passivamente; insomma credo proprio che La Goccia non sia adatta ai tempi che stiamo vivendo


Costantino,

non fare il "pesce lesso" che ti sto provocando perché da te vorrei vedere una reazione diversa, non risposte che sanno tanto di "autocommiserazione" e di accuse verso un mondo sbagliato (secondo i miei calcoli, adesso dovresti reagire con un po' più d'orgoglio )
Se io avessi la certezza di poterla realizzare meglio di te, mi sarei tranquillamente proposto dicendotelo in privato o chiedendo una "collaborazione". Ma, sono convinto che tu fossi perfetto per quella rubrica e non ho la presunzione di poterla fare come o addirittura meglio di te
La Goccia l'avevo scoperta da poco e se ricordi bene, sei stato proprio tu a spiegarmi cosa era e come funzionava in occasione di quella dedicata a Nemo... me la togli così???
Sarà che mi piaceva l'idea di un negoziante un po' anticonformista e senza paura di esprimere un parere libero da condizionamenti anche andando contro la sua stessa categoria e col solo scopo di diffondere con l'ausilio dell'acquariofilia un po' di cultura del rispetto che tanto è deficitaria al giorno d'oggi. Lo sai cos'è, Costantino? E' che sbaglio sempre tutto, perché sono una persona molto più anacronistica della Goccia e di te, perché sono ancora convinto che un idiota come me possa cambiare qualcosa in questo mondo di "merdus", perché quando vedo qualcuno battersi per degli ideali sinceri non riesco a non condividere le sue battaglie. Il cretino sono al solito io che ho visto nella Goccia una voce un po' fuori dal coro, ma una bella voce, una voce che non imponeva un pensiero, ma stimolava ad ascoltare se stessi e a ragionare su cose dalle quali spesso ci facciamo solo sfiorare nonostante siano di notevole importanza.
E' inutile continuare anche perché credo sia chiaro come la penso ed è altrettanto chiara la mia stima nei tuoi confronti che più volte ho ribadito sulle pagine di questo forum. Il problema è che anch'io spesso mi sento una "goccia" e quando ne muore una per indifferenza, per la stupidità mia e degli altri, aumenta la mia sensazione di disagio e di solitudine!
Ciao

Emanuele

 
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