I MIEI ARTICOLI

Questo è uno dei miei temi svolti durante le superiori, il professore di lettere del Planck,
il prof. Calciano, a volte si divertiva a leggere in classe i miei temi riempiendomi d'orgoglio davanti ai miei compagni e stimolandomi ad impegnarmi sempre di più nella sua materia. Vorrei ringraziarlo ancora per questo...
Erano gli ultimi favolosi anni 70 e i primi anni 80...

Tutto ciò che promuove l'evoluzione civile, lavora contro la guerra. (Da una lettera di S. Freud ad A. Einstein)

Se Sigmund Freud fosse ancora oggi in vita si sarebbe reso conto, forse per l'ennesima volta che la sua affermazione usa un tempo sbagliato che andrebbe sostituito, a mio parere, con un condizionale. Tutto ciò che promuove l'evoluzione civile dovrebbe lavorare contro la guerra. Ecco! Così la frase mi suona già meglio, e vorrei tanto che Einstein fosse contemporaneamente Reagan e Andropov. La questione del disarmo non sembra destinata a risolversi entro breve tempo, e il peggio è che le due interessate sono le nazioni più evolute; quindi, si presume che debbano essere tali anche sotto il profilo della civiltà. D'altronde una società evoluta, fino al punto di fare a meno delle armi, sarebbe bella, ma non credo che sarà realizzabile in un futuro, molto prossimo. Penso che ci si arriverà... Che dite?.. Facciamo tra duemila anni? A patto però, che il mondo riesca a sopravvivere fino ad allora; il problema, secondo me, è proprio questo... Si parla tanto di civiltà, di progresso e intanto il mondo non vive... Sopravvive! La mente umana è messa in secondo piano, i cervelli si stanno atrofizzando,  si agisce secondo schemi e la fantasia sta morendo. Come si può ben capire , il mio parere sulla situazione attuale non è dei più ottimisti, ma spero, anzi credo nelle facoltà d'agire dell'uomo, nella voglia di lottare per ideali che si ritengono giusti. Se l'uomo carpirà il messaggio dalla frase di Freud,, forse si potrebbe dare inizio a quel lento processo dì evoluzione che porterà a quella che io amo definire "anarchia illuminata" , dove ogni essere, avendo raggiunto un alto grado di civiltà, saprà controllarsi e saprà governarsi autonomamente rappresentando la parte infinitesimale di un unico Stato: la Terra.
Utopia? No. basta crederci!!! Basta credere nelle possibilità dell'uomo che sono infinite! E' scientificamente provato che l'uomo sfrutta soltanto il 30% delle sue facoltà mentali. Quindi è una bella ,macchina e di certo, Chi l'ha creata, si aspettava che il rodaggio dopo tremila anni fosse già finito. Invece, non si è ancora trovata la persona che riesca a girare la chiavetta d'accensione. L'uomo, per ora, è ancora una bella macchina spenta. E' anche vero che in ogni uomo è insito il male, una radice dura  da eliminare e soprattutto da delineare. Intanto, però cerchiamo di non farci del male ed avremmo già fatto un bel passo avanti. "Lavorare contro la guerra promuove l'evoluzione civile", io al posto di Freud. avrei detto così perché, oggi come oggi, questo è il problema che ha priorità assoluta rispetto a qualsiasi altro. Le guerre, purtroppo, ancora oggi, si fanno. Si fanno per motivi sociali (guerre civili, colpi di stato, rivoluzioni) e chi le fa, purtroppo è ancora convinto di promuovere un'evoluzione civile. 

 



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