I MIEI ARTICOLI

Questo è uno dei miei temi svolti durante le superiori, il professore di lettere del Planck,
il prof. Calciano, a volte si divertiva a leggere in classe i miei temi riempiendomi d'orgoglio davanti ai miei compagni e stimolandomi ad impegnarmi sempre di più nella sua materia. Vorrei ringraziarlo ancora per questo...
Erano gli ultimi favolosi anni 70 e i primi anni 80...

I terroristi e la violenza

Nella nostra storia la violenza ha sempre caratterizzato la società perché purtroppo, l'armonia sociale è un sogno ancora irrealizzabile. Da sempre si condanna la violenza e per combatterla la si applica! Mai come oggi si proclama che la vita va difesa in tutti i suoi aspetti ed in ogni sua forma, e mai come ora si lavora al "progetto morte". Gli uomini non hanno ancora imparato a vivere in pace sullo stesso suolo e, come ho detto prima, forse questo è un sogno che non si realizzerà mai,  in quanto il bene esiste in funzione del male, quindi entrambi sono inalienabili; il loro precario equilibrio è l'unica cosa che ci può garantire un futuro. D'altro canto però, su ognuno di noi grava una spada di Damocle: le due superpotenze producono armi nucleari, chimiche e batteriologiche poi, come se non bastasse, hanno riempito la nostra atmosfera di satelliti artificiali e schifezze varie che orbitano sulla nostra testa. Siamo tutti consapevoli che una terza guerra mondiale sarebbe fatale per il mondo intero, e infatti è per questo motivo che USA e URSS impegnate come sono nel loro gioco d'equilibrio e non potendo quindi scontrarsi in modo diretto, accendono da qualche parte nel mondo focolai di ribellione, violenza e sopraffazione che danno modo alle due superpotenze almeno di sfogare la propria aggressività reciproca. A questo si può ricondurre, per esempio, il feroce attacco terroristico che ha causato la morte di molte persone innocenti all'aeroporto romano di Fiumicino. Precedentemente in Italia erano già stati commessi diversi attentati,  attribuiti tutti alla stessa matrice, quella palestinese. Gli obiettivi sono state persone, cose e organizzazioni in qualche modo collegate agli Stati Uniti. Ora si dice che la causa palestinese sia stata strumentalizzata in prima persona dal leader libico Gheddafi, e  in seconda, ovviamente dall'Unione Sovietica. Situazione che sì è verificata già altre volte purtroppo, con attori diversi, ma sempre con i medesimi registi e sempre i soliti a farne le spese, persone estranee alla causa dell'avvenimento. In questo caso il terrorismo voleva colpire gli Stati Uniti, ma sono morte decine di persone che non erano responsabili nemmeno in minima parte della questione palestinese; persone, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi lì in quel preciso momento, se di questo se ne può fargliene una colpa. Per la più europei, gente semplice che pensava solo a lavorare per mantenere la famiglia e alla loro vita che invece gli è stata tolta. Le guerre travolgono tutto e tutti, e questa è già una cosa truce; il terrorismo è una lotta vigliacca che mira alla psicosi e spara sugli innocenti, come vogliamo definire questo? In Italia, come in qualsiasi altra nazione in cui siano in gioco degli interessi economici e politici, il terrorismo ha già mietuto centinaia di innocenti, morti inutili,  nomi senza volto, senza un motivo per dover morire. Il terrorismo fa forse meno vittime di una guerra, a lui interessano “gli altri che stanno a guardare”, la cosiddetta opinione pubblica, vuole colpirla, scioccarla per raggiungere il proprio obiettivo e quindi compie volutamente atti così vili e crudeli. E' una lotta che secondo me non porterà mai da nessuna parte perché non colpisce la persona o lo Stato in particolare, ma l'umanità intera nel suo spirito. La violenza in ogni caso, può soltanto interrompere un ciclo, non generarne un altro; sarà tutto allo stesso punto, si sarà alterato qualche fattore, cambiato in meglio o in peggio, e ad ogni manifestazione di violenza, il mondo intero subirà una battuta d'arresto.
Cosa potrei dire a questi uomini?
Per me, purtroppo ci sarebbe ben poco da dire: i violenti sono, per la maggior parte, persone poco istruite con cui è difficile e in alcuni casi inutile parlare. L'unico modo sarebbe quello di usare i loro stessi mezzi, così però sarei violento anch'io e nel giro di pochi anni, se tutti facessimo lo stesso ci ritroveremo a vivere in un mondo dove la violenza è l'unico modo per far valere i propri diritti. Secondo me i terroristi sono persone che, purtroppo, non conoscono il vero valore della vita e che quindi non la rispettano, né la loro, né quella degli altri. Molti hanno cercato di debellare la violenza in ogni sua forma; si sono fatti addirittura degli studi a livello cromosomico per capire anzitempo se un soggetto sarà più o meno violento. Non saranno certamente queste avanguardie a risolvere il problema se prima non ci si rende conto che la ragione stessa è in crisi, sopraffatta dalla banalità e dall'alienazione. L'uomo deve tornare a credere in se stesso perché ha molte doti ancora da scoprire e da sfruttare. Soltanto così i conflitti sociali non degraderanno in barbarie e potranno invece tramutarsi in momenti positivi, momenti di sviluppo. Tengo a precisare infine, che violenza non vuol dire soltanto terrorismo, guerra, malvivenza; la violenza bisogna eliminarla alla base, partendo da quella che si manifesta in ognuno di noi, nella vita di tutti i giorni, che non fa altro che annichilire i rapporti umani.

 



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